La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 18 giugno 2011

La propaganda razzista della Lega e le minacce della Polizia di Stato ai cittadini del Veneto: quanti miliardi dovremmo pagare per dei criminali?

In Foto: La Polizia di Stato che spalleggia il razzismo della Lega e con la sua presenza minaccia di morte (non importa se sparando o minacciando di denuncia) i cittadini che non tollerano che la Lega imponga loro ideali di razzismo o di genocidio (tre foto sono prese al Mercato di Marghera in data 18 giugno 2011).

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Al mercato di Marghera ho potuto osservare una macchina della Polizia di Stato che faceva da guardaspalla al gazebo leghista. Così ho fatto delle riflessioni. Non era la prima volta che assistevo ad una scena del genere, ma l’avevo interpretata in un diverso modo. La scena, cui ho assistito oggi, era inequivocabile. Io non posso intercettare le telefonate dei poliziotti, ma il loro atteggiamento era inequivocabile e preoccupante (o forse avremmo già dovuto preoccuparci da qualche anno e i danni, questa gente che vive del disprezzo delle leggi, lo ha già fatto.)
La Lega del Veneto che per quattro soldi e un po’ di soddisfazione nel far violenza agli extracomunitari ha favorito lo stupro di bambini da parte di Scola e della Cei e ha distrutto l’economia italiana si serve della Polizia di Stato per terrorizzare i cittadini.
Gli amministratori della Lega hanno prodotto decine di licenziamenti. Hanno costretto decine di attività commerciali al fallimento. Hanno aggredito i principi della Costituzione della Repubblica spesso spalleggiati dalla polizia in armi che terrorizzava i cittadini per favorirne le attività di odio sociale. Hanno favorito le delocalizzazioni per ridurre i cittadini alla miseria. Hanno costruito una situazione di conflittualità sociale per aiutare il lavoro nero di imprenditori leghisti, confindustriali e cinesi. Hanno favorito la prostituzione come unica risorsa per sopravvivere alle condizioni di miseria che loro hanno imposto. Hanno finanziato la scuola privata sottraendo denaro e fondi alla scuola pubblica in assoluto disprezzo alla Costituzione della Repubblica. Hanno rubato soldi ai pensionati, impedendo loro di spenderli nella struttura commerciale. Hanno diffamato l’Italia costruendo dei campi di concentramento (CIE e altri) per i quali l’Italia verrà processata, in un futuro prossimo dalla comunità Europea, per delitti contro l’umanità, come la Germania di Hitler. Hanno aggredito gli extracomunitari onesti per favorire gli spacciatori di droga e gli extracomunitari criminali. Hanno impedito ai musulmani di pregare per favorire le reazioni di terrorismo islamico.
Poliziotti armati sono presenti vicino ai gazebo leghisti per minacciare di morte i cittadini qualora non accettino le farneticazioni razziste dei leghisti: un vero e proprio squadrismo di stampo fascista.
In questo modo i codardi del Veneto, forti delle pistole che la Polizia di Stato punta alla testa dei cittadini, hanno distrutto l’economia del Veneto e dell’Italia. Questi codardi capaci di invitare al massacro dei cittadini (come la schedatura dei nudisti a Jesolo), o esaltare lo stupro dei bambini ad opera della chiesa cattolica (impongono il crocifisso sapendo benissimo che l’esposizione del crocifisso indica la legittimazione dello stupro dei bambini fatto dal prete cattolico ad imitazione di cristo), o incitare all’odio contro i musulmani (solo perché non hanno un minimo di dignità religiosa da opporre), o all’annientamento del poveraccio che tende una mano per una moneta o della donna lungo la strada (perché a loro, che costruiscono la miseria, i poveri fanno schifo), hanno distrutto l’economia italiana.
Quanti miliardi dovremmo pagare di ulteriore aumento del debito pubblico perché questi vigliacchi sono scappati come topi di fogna davanti ai loro doveri di una buona gestione amministrativa? Tremonti non ha la dignità morale di un Padoa Schioppa o di un Visco: lui regala miliardi di euro degli italiani a chi ha portato i miliardi all’estero.
Quanti miliardi dovremmo pagare per le farneticazioni deliranti di un Umberto Bossi e di un Silvio Berlusconi che andavano farneticando che la crisi era solo una questione psicologica?

In Foto: Avevo già visto la Polizia di Stato (il temine vale anche per carabinieri e Guardia di Finanza) appoggiare le incitazioni razziste dei leghisti, come i Carabinieri di Venezia in questa foto che appoggiano il linciaggio dei Rom ad opera della Lega.

ECONOMIA
Moody's: "Possibile taglio rating Italia"
tra le cause debole sviluppo e deficit
Sotto revisione i titoli di stato italiani: lo fa sapere l'agenzia di rating statunitense con una nota. Sotto accusa il pesante debito pubblico, le difficoltà strutturali della nostra economia e la situazione dei paesi europei come la Grecia

WASHINGTON - L'agenzia statunitense Moody's ha collocato il rating Aa2 dell'Italia sotto revisione in vista di un possibile downgrade. Lo fa sapere l'agenzia statunitense in una nota. Moody's ha anche riaffermato il rating di breve termine al livello prime -1. Una nuova tegola sull'economia italiana dopo l'outlook negativo assegnato al rating italiano da Standard & Poor's. Meno di un mese fa, infatti, S&P aveva tagliato l'outlook citando le deboli prospettive di crescita e l'incerto impegno politico per attuare riforme che stimolino la produttività. E di sviluppo torna a parlare anche Moody's, citandolo come primo fattore dietro alla messa sotto revisione del rating: sotto accusa i rischi per la crescita economica dovuti alla "debolezza macroeconomica strutturale e alla probabile risalita dei tassi d'interesse nel tempo". Debolezza strutturale che per Moody's ha a che fare con "bassa produttività e importanti rigidità nel mercato del lavoro e dei prodotti". L'Italia ha recuperato finora "solo una frazione dei sette punti di prodotto interno lordo che ha perso durante la crisi globale". Al secondo punto tra i motivi della messa sotto revisione i rischi legati alla messa in pratica dei "piani di consolidamento fiscale richiesti per ridurre il debito pubblico e tenerlo a livelli gestibili". Potrebbe rivelarsi difficile generare l'avanzo primario di bilancio necessario a dare inizio a "una solida tendenza al ribasso", secondo Moody's, che cita la recente bocciatura delle proposte sull'acqua ai referendum come prova del fatto che il governo ha difficoltà a fare approvare politiche di riforma. Terzo punto "i rischi legati alle mutate condizioni per gli emettitori sovrani europei fortemente indebitati", con il mercato sempre più pronto a punire i paesi con "peso del debito più alto della media, come l'Italia". Nel caso dovesse arrivare un taglio, sarebbe il primo per l'Italia da parte di Moody's da oltre quindici anni, visto che le ultime due azioni (nel 1996 e nel 2002) avevano portato ad un aumento del rating. Ora l'attenzione del mercato si sposta a lunedì, per valutare la possibile reazione delle borse, che avevano registrato freddamente il taglio dell'outlook da parte di S&P. Occhi puntati soprattutto sulle aste dei titoli di Stato, con quelle di Bot e Ctz, a cui faranno seguito martedì quelle di Btp e Cct.
(17 giugno 2011)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/economia/2011/06/17/news/moody_taglio_rating-17855310/

I leghisti sono responsabili di aver aiutato i bunga-bunga di Berlusconi e di aver distrutto l’economia del Veneto.
Quali leghisti?
I codardi che farneticavano del “paroni in casa nostra”. I codardi che si sentivano i padroni, ma erano solo servi stupidi ed ignoranti di meccanismi sociali ed economici che non volevano vedere e, peggio, insultavano chi lavorava per dlele soluzioni affinché nessuno intervenisse per salvare il salvabile. Un’ignorante come la Mercegaglia e la sua banda criminale di imprenditori hanno saccheggiato il saccheggiabile con l’aiuto di una polizia di Stato che minacciava di morte i cittadini qualora avessero reagito al terrorismo degli industriali. Un Questore di Venezia che pur di privare i cittadini dei loro diritti Istituzionali parla dello stupratore di bambini Ratzinger come del suo “santo padre”. Il Questore di Venezia che dovrebbe avere la Costituzione della Repubblica a fondamento delle sua azioni e delle sue affermazioni. Invece, a fondamento delle sue azioni ha messo uno stupratore di bambini legittimando, con questo, l’attività di violenza sui minori ad opera della chiesa cattolica. E’ facile immaginare come egli eviti le indagini sulla violenza ai minori messa in atto da Scola esattamente come Carlo Mastelloni evitò le indagini sulla Polizia di Stato in relazione all’attentato al Gazzettino di Venezia dove una persona morì. L’unico attentato terroristico nella provincia di Venezia. Salvo dedicare uno stadio sportivo a Tagliercio ringraziandolo di tutti i morti che ha fatto alla montedison e alle tonnellate di diossina con cui ha riempito la laguna di Venezia (Teorema Calogero) rimanendo impunito.
Domani possiamo scoprire che tale Bisignani con tale Biancofiore gettava fango sul PM Bocassini? Quanti Bisignani e quante Biancofiore ci sono in giro che gettano fango o peggio e che la questura di Venezia finge di non vedere perché lei, attentando alla legge, è legata al “santo padre” e non alla Costituzione della Repubblica?
E i bunga-bunga della lega. O abbiamo dimenticato del leghista Alessandro Costa assessore alla sicurezza di Barbarano e della sua attività? Oppure, Felice Cogliati sindaco di Cologno al Seri in provincia di Bergamo che aggrediva, picchiava e rapinava donne lungo la strada? O Cesare Biasin di Treviso ex sindaco di Silea con la Lega e il suo giro di prostitute? Sono favoriti dai deliri dei veneti che si sentono tanto i “paroni del mondo” e sono dei poveri disgraziati che distruggono il futuro dei loro figli.
Hanno trovato una società civile benestante e sicura e hanno diffuso paura, terrore e intimidazione per i loro interessi anziché migliorarla.


In Foto: E' vergognoso che la Lega, per i suoi interessi, abbia sottratto fondi al Comune di Venezia, sia come Lega al Governo, sia come Lega in Regione Veneto ed oggi inciti i cittadini all'odio per non essere accusata di responsabilità contro la popolazione civile. E la Polizia di Stato protegge le loro attività criminali.

«A Pontida per dire addio a Berlusconi»
La Lega della Marca invoca un segnale forte da parte di Bossi: «Il premier è cotto»


TREVISO. Nelle osterie del Trevigiano, quelle che conservano come reliquie i manifesti «Paroni a casa nostra» e la raccolta delle tessere della Liga veneta, il ritornello è uno solo: via Berlusconi. Il popolo della Lega si aspetta questo, domani mattina dal Senatur a Pontida. Ma Bossi deve trovare la quadra tra la spinta popolare e la sopravvivenza del governo. Un esercizio tutt'altro che facile. «Mi aspetto un discorso forte - anticipa il trevigiano di Onigo Gino Mondin, l'albergatore di Calalzo che due volte l'anno ospita Bossi e Tremonti per la tradizionale ossada - un'uscita dirompente. Ormai il premier è cotto, più stiamo in questo governo e più perdiamo consenso. E' Berlusconi che se ne deve andare, il sostituito naturale è Giulio». Non meno tranciante è Pierantonio Fanton, segretario della sezione di Monigo e Santa Bona: «Il problema è Berlusconi, è inutile nasconderlo. Finora ha badato più a suoi interessi che non a quelli dell'Italia. Bossi ci ha abituato a molte sorprese, penso ci stupirà anche stavolta. Del resto, alla lunga, ha dimostrato di aver sempre avuto ragione. Insomma, da questo governo ci aspettavamo molto ma i risultati sono scarsini: il federalismo se va bene lo vedranno i miei nipoti...» conclude Fanton. Roberto Loschi, presidente di Trevisomercati, è un altro leghista storico: «Siamo tutti in attesa di capire le direttive. Bisogna dare una accelerata sul federalismo e dare delle risposte concrete alla crisi. Tremonti apra la borsa e dia un po' di ossigeno ai sindaci. Altrimenti, tutti a casa». Insomma, la misura sembra colma. A Pontida domani ci andranno tutti, dai big del partito ai segretari di sezione, per ascoltare un discorso destinato a segnare il futuro dell'allenza Lega-Pdl: «C'è un'esagerata aspettativa» ammette Bepi Covre a proposito dell'appuntamento nel pratone lombardo. «A governare si paga uno scotto pesante, di questi tempi. Ma qualcuno lo deve pur fare. Anche perchè non vedo in giro nessuno che abbia voglia di condurre la barca col mare in burrasca» aggiunge Covre. Insomma, lo spazio di manovra è stretto, strettissimo: rompono gli indugi persino gli abitualmente prudenti come Leonardo Muraro: «E' il premier ad aver perso credibilità» commenta il presidente della Provincia invocando un cambio di leadership, magari con Roberto Maroni premier. Luca Zaia tira il freno: «C'è qualcuno in giro che pensa che a governare si conquista consenso? Noi siamo andati al governo per fare le riforme. E quelle dobbiamo fare». Incuriosito è il segretario nazionale della Liga veneta Gian Paolo Gobbo: «Non so cosa dirà il capo, sono curioso anch'io di sentirlo. Noi abbiamo dei punti fermi: o si realizza ciò che era scritto nel programma oppure che senso ha restare?». E Piergiorgio Stiffoni, senatore ben introdotto: «Bossi darà un forte messaggio sulla durata o meno del governo. Se Berlusconi non vuole cambiare registro, è un suicidio. Se non può è perchè qualche ministro non gli consente di farlo. Nell'uno e nell'altro caso, bisogna cambiare in fretta. Se il premier avesse dato ascolto alla Lega, dopo la rottura con Fini avrebbe chiamato le elezioni». Cruda ma efficace la sintesi di Bepi Covre, l'eretico del Carroccio: «Berlusconi è ammalato di mona, è evidente. Aveva ragione Veronica. Bossi deve solo decidere se il premier è guaribile - e allora vale la pena dargli un'altra possibilità - oppure no: e in questo caso prima stacca la spina è meglio è»

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/06/18/news/a-pontida-per-dire-addio-a-berlusconi-4454657
In Foto: la Lega è responsabile delle difficoltà economiche del Comune di Venezia. Ne ha sottratto fondi per fini di eversione dell'ordine democratico. Sia come Governo che come Regione.


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Questa gente può continuare a fare i gazebo con i poliziotti armati per minacciare i cittadini, ma hanno perso credibilità. Ubriaconi da osteria o da ombralonga. La crisi del trevigiano è colpa di un Muraro e di un Gentilini che davanti ai problemi sociali sono scappati a gambe levate e spesso hanno favorito la devastazione della società civile al fine di far entrare i cinesi e consentire loro di mettere in atto il lavoro nero (per coprire il proprio). Dove stava la Polizia di Stato quando Gentilini incitava all’odio criminale per far vestire gli immigrati come leprotti per far divertire i cacciatori? Sono scappati! O, peggio ancora, hanno collaborato con Gentilini per impedire ai musulmani di pregare.
Distruggere le aziende implica un effetto. La società non è creata da un dio pazzo, cretino e deficiente, ma si adatta e si struttura partendo dagli input, dai segnali e dalle scelte fatte dagli amministratori anche se in quelle scelte non ci sono soldi da distribuire. Quando si fanno scelte criminali di morte, come fu il tentativo di istituire bande armate chiamate “ronde”, si da un segnale in cui si invita la società alla criminalità sistematica; all’annientamento degli individui più deboli e fragili; all’uso della polizia per aggredire i bambini dei rom. Si chiama terrorismo e implica una riorganizzazione della società in cui si aprono le porte ad ulteriori spacciatori di droga offrendo i propri figli ai trafficanti di droga, sia italiani che stranieri. Quando si distrugge la classe operaia di una provincia, si aprono le porte al lavoro nero e ai clandestini. Quando non si obbliga ad affittare le case sfitte, si apre alla conflittualità sociale dettata dal bisogno che ha una società di costruire un benessere che viene negato da delinquenti che usano la polizia di Stato per terrorizzare i cittadini e le loro scelte che sono, che piaccia o meno, del tutto legittime. E i poliziotti che si prestano, sono dei criminali perché la legge non ammette l’ignoranza. Ignorare la legge, da parte di un poliziotto è violare la legge.
Quando si ha bisogno di un capo, di un dittatore, di un Hitler, come la Lega, con una Polizia di Stato ne protegge gli attentati ai diritti dei cittadini (ha forse sequestrato i 300.000 fucili che Bossi affermava di avere?): siamo di fronte ad un colpo di Stato già in atto. Purtroppo i poliziotti sono profumatamente pagati dagli stessi cittadini ai quali loro fanno violenza. E questo è un problema sociale.
I leghisti in Veneto non hanno mai “governato”, ma hanno derubato la società civile per i loro personali interessi aggredendo cittadini e le loro aspettative di futuro.
Per rimettere a posto tutto questo saranno necessari molti sacrifici, ma gli unici che dovrebbero fare i sacrifici dovrebbero essere la Polizia di Stato che venendo meno ai loro doveri imposti dalla legge hanno danneggiato la società civile. Le famiglie dei poliziotti sono vissute con i manganelli di chi ha macellato le persone che chiedevano giustizia sociale.
Quando fuori dal terrore della Polizia di Stato i veneti rimedieranno alla devastazione leghista, lo faranno anche per i figli dei leghisti e per i figli di quegli stessi poliziotti che si sono fatti la paga bastonando i cittadini in un atto di eversione dell’ordine democratico.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

18 giugno 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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