La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 21 giugno 2011

Perseguire la violenza ai minori non fa fare carriera ai magistrati o ai poliziotti: in nome del crocifisso, meglio archiviare.



Ricordo che secondo il Teorema Calogero, che ha giustificato tante torture fatte dai magistrati, ogni magistrato e ogni poliziotto è corresponsabile di violenza ai minori.


Ciò che ci fa dire “Ve l’avevo detto...” è quel verbale di denuncie del 2003 che poliziotti corrotti e magistrati delinquenti hanno archiviato.
Esiste una complicità oggettiva e soggettiva fra magistrati, polizia di Stato e aguzzini dei bambini che ha nel crocifisso la sintesi ideologica della violenza sui bambini. Quel Gesù che fu arrestato col bambino nudo e che si ritiene il padrone tanto da incitare a scannare chi non si mette in ginocchio è il faro ideologico della Polizia di Stato, dei Magistrati e di aguzzini che pretendono legittimazione alla loro violenza (vedi la vicenda del Sanguinazzi di Feltre, l’articolo de Il Gazzettino in quegli anni e la violenza di Lauredana Marsiglia contro i bambini per delegittimarne le loro richieste di giustizia).
Il magistrato che archivia un procedimento per violenza sui minori lo fa partendo dal presupposto che i minori siano delle bestie senza diritti Costituzionali e che “sicuramente” stanno mentendo contro l’autorità: cioè il dio padrone al quale il magistrato è stato sottomesso. In pratica il magistrato lo fa nel tentativo di ricostruzione dell’ideologia fascista che fa dei bambini degli oggetti di possesso come nell’ideologia cattolica in aperto conflitto con il dettato Costituzionale.
L’educazione cristiana porta, induce, costringe, le persone a veicolare la loro libido sul possesso dell’altro. L’altro deve essere un soggetto passivo, come la loro madonna. Dal momento che la passività sessuale è sempre più rara perché il partner cerca a sua volta piacere sessuale nella relazione, l’educazione cristiana costringe le persone a cercare soggetti sempre più deboli, fragili, indifesi, su cui poter soddisfare i propri pruriti sessuali. Questo lo sanno bene i magistrati che non ritengono di far carriera se mettono sotto processo la violenza di cattolici stupratori di bambini qualunque sia il loro ruolo nella chiesa cattolica o nella società civile. Dopo di che, se rivendichi giustizia, vieni torturato e perseguitato dai magistrati perché ritengono un atto di “lesa maestà” rivendicare giustizia davanti all’ingiustizia che loro stessi seminano nella società.
Riporto l’ultima informazione:



Pedofilia: «In quelle visite spesso il pediatra era solo»
Gli accertamenti della polizia sugli incontri del dott. Mattiello all'interno dell'asilo Cariolato. Spesso mancava l'assistente sanitaria. La procura ha riaperto il caso del 2003: saranno riascoltate le studentesse di Cavazzale presunte vittime delle attenzioni


Vicenza. Il pubblico ministero Barbara De Munari farà recuperare dagli archivi della procura il fascicolo che era stato aperto nel 2003 dopo la segnalazione dei genitori di alcune studentesse delle scuole medie che avevano fatto riferimento a «visite anomale» compiute dal dottor Mattiello all'interno del plesso di Cavazzale. Dopo che il vicesindaco Alessandra Moretti aveva avvisato il procuratore Paolo Pecori, il magistrato vuole fare chiarezza su quello che potrebbe essere un precedente delle molestie sessuali confessate dal pediatra all'interno dell'asilo Cariolato. NUOVA INDAGINE. All'epoca, il pm Giorgio Falcone chiese e ottenne l'archiviazione del procedimento nato dall'esposto di una decina di genitori - seguiti per l'appunto dalle avv. Moretti e Alessandra Graci - contro Mattiello. Lo fece dopo aver ascoltato le ragazzine ma anche l'assistente sanitaria che era presente alle visite a scuola e che negò ogni anomalia. Ora, il pm potrebbe chiedere di far riascoltare alla polizia quelle ragazzine, che oggi sono maggiorenni, e riaprire il caso che pur a distanza di anni non è caduto in prescrizione.VISITE E ASSISTENTE. Intanto, la squadra mobile della questura sta compiendo accertamenti su quanto avveniva all'interno dell'asilo Cariolato di Bertesina. Stando a quanto raccolto finora, non era un caso isolato l'assenza dell'assistente sanitaria durante le visite del pediatra ai bambini. Se non la prassi, una situazione molto diffusa. Le educatrici hanno riferito che molto spesso il dottor Mattiello lasciava la porta dell'ambulatorio aperta, ma non sempre, tanto che erano stati notati dei comportamenti singolari. Lì per lì nessuno ci aveva fatto molto caso. Ora vengono visti sotto una luce assai diversa. Il protocollo d'intesa Comune-Ulss prevedeva che la presenza di una terza persona fosse consigliata, non obbligatoria. L'INCONTRO. Ieri sera, il sindaco Variati, il vicesindaco, il dottor Fantuz dell'Ulss, l'ispettore Minervini e la dottoressa Rossi della questura e gli psicologi del centro Arca hanno incontrato i genitori dei bambini dell'asilo del Villaggio del Sole, l'altro nido dove Mattiello prestava servizio. Una quarantina fra mamme e papà hanno tempestato di domande i relatori, i quali hanno spiegato che nel loro asilo non sono stati registrati al momento episodi su cui indagare.LA DIFESA. Mattiello potrebbe essere sentito a breve dal pm De Munari, e poi sarà trasferito in carcere a Verona. Intanto, il suo legale, l'avv. Lino Roetta, interviene sulla conferenza stampa del vicesindaco Moretti. «Riferire che nel 2003 avrebbe fatto una segnalazione poi archiviata è notizia che se ritenuta di utilità andava portata a conoscenza della procura ma non costituire argomento di una conferenza istituzionale. Il vicesindaco ha riferito di attività privata che nulla ha che vedere con il ruolo in Comune. L'avv. Moretti se non condivise la richiesta di archiviazione poteva opporsi. In una vicenda come questa la diffusione di notizie può essere nociva proprio con riferimento a quei minori che si vuole tutelare; è inutile sostenere che non bisogna suscitare allarmismi se poi si danno notizie che creano allarme. L'avv. Moretti conosce poi la problematica dei contagi dichiarativi. Da ultimo resta ignota la connessione fra il Comune e la vicenda seguita nel 2002 in altro Comune dall'avvocato». «Se si ha un ruolo istituzionale bisogna dare l'esempio. Certo, nel rispetto dei ruoli: ho avvisato subito la procura», spiega Moretti.

Diego Neri

Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/263116_pedofilia_in_quelle_visite_spesso_il_pediatra_era_solo/

C’è da ricordare al sindaco Variati che la sicurezza dei cittadini non si protegge aggredendo con i vigili urbani gli accattoni in città che tendono la mano, ma riportando alla legalità i preti cattolici, le strutture cattoliche che diffondono la pratica della violenza ai minori e, soprattutto, non truffando i cittadini spacciando la madonna di monte Berico come una procacciatrice di miracoli: questa è la violenza e l’insicurezza dei cittadini. La vagina vergine della madonna di Monteberico è un’aggressione ai cittadini, una porcata nel diritto Costituzionale, non la donna che si offre lungo la strada: quella esercita i suoi diritti Costituzionali che i pruriti pedofili e pederasti di origine cattolica tendono, illegalmente, a negare.
E’ necessario ricordare che la bibbia dei cristiani ammette la pratica della pedofilia e della pederastia con i bambini piccoli mentre censura ogni altro rapporto sessuale che non sia quello “maritale” pertanto, quando si ha a che fare con strutture cristiane, è buona regola partire dal presupposto che chi le gestisce pratichi forme diverse di pedofilia e di pederastia se si vuole essere coerenti con la Costituzione della Repubblica altrimenti, ogni altro atteggiamento, può essere coerente col criminale in croce, ma eversivo nei confronti del dettato Costituzionale.
Bambini, emarginati come gli accattoni o le donne lungo la strada, non votano, ma l’azione nei loro confronti è il metro di misura della giustizia sociale e determinazione dei parametri di terrorismo eversivo messo in atto da individui nelle Istituzioni per disarticolare la Costituzione della Repubblica.



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21 giugno 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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