La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 30 settembre 2011

54esima biennale d'arte di Venezia: alcune cose che mi sono piaciute




Alcune osservazioni provvisorie alla 54esima Biennale d’arte di Venezia.
Forse vale al pena di osservarle anche se io sono stato molto deluso dalla Biennale d’arte.
Alcuni messaggi legati all’etica Pagana sono stati trasmessi.

Marina Abramovic presenta il dio padrone in Confessione.
venerdì 17 giugno 2011, 19.10.00 claudiosimeoni@libero.it (Claudio Simeoni)
Marina Abramovic nella sua esibizione alla 54esima biennale d'arte di Venezia presenta la sua interpretazione del dio padrone in Confessione. Marina Abramovic ci visualizza il senso del magnificat recitato da Maria al suo violentatore e padrone.
marinaabramovicconfessione.html


Andrew Putter: segretamente voglio amarvi di piu'. L'arte della seduzione.
lunedì 13 giugno 2011, 19.10.00 claudiosimeoni@libero.it (Claudio Simeoni)
Andrew Putter presenta a Venezia: segretamente voglio amarti di piu'. L'arte della seduzione.
andrewputter.html


Zou Cao e il mondo in cui vivi. Presta attenzione al mondo in cui ti muovi.
lunedì 13 giugno 2011, 19.10.00 claudiosimeoni@libero.it (Claudio Simeoni)
Zou Cao racconta: Ho avuto per le mani un mondo da consegnare ai miei figli e ho consegnato loro solo una massa di macerie.
zoucao.html


Xing Xin presenta la formazione della coscienza e distruzione dell'uomo nella cella d'isolamento.
domenica 12 giugno 2011, 19.10.00 claudiosimeoni@libero.it (Claudio Simeoni)
La rappresentazione di Xing Xin alla 54esima biennale di Venezia è quella dell'uomo rinchiuso lo spettatore vede l'uomo chiuso, ma non percepisce le sue emozioni se non mediante gli oggetti esposti.
xingxin.html


Dal trischele a Fanes (Eros primordiale o Intento) Da Patrizia Merindi a Wolfgang Joop
venerdì 10 giugno 2011, 19.10.00 claudiosimeoni@libero.it (Claudio Simeoni)
Patrizia Merindi espone alla 54esima biennale d'arte di Venezia il Trischele e Wolfgang Joop espone una serie di statue che rappresentano la nascita di Fanes, l'Eros primordiale a fondamento della vita.
merindijoop.html(scaricato)

Bisogna saper cogliere i messaggi dal mondo. Per poterli cogliere è necessario avere la passione per interpretarli.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!
30 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 18 settembre 2011

Bossi incita alla guerra civile per ottenere la secessione dall'Italia: per aiutarlo il Questore di Venezia bastona.




Bossi a Venezia incita alla guerra civile.

Afferma:

Bossi: "State attenti perché in Padania ci sono milioni di persone disposte a combattere per la libertà. Fate bene i vostri conti. Dobbiamo salvare il nostro popolo dall'oppressione centralista. La faremo finita con questo ladrocinio imperante".
Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/09/18/news/la-cronaca-bossi-a-venezia-referendum-per-la-padania-libera-4983710


Una manifestazione con meno di 8000 persone: la Lega, mobilitando tutti i suoi militanti del nord Italia, ha portato in piaza solo 4 volte più manifestanti che non i suoi oppositori che ha fatto massacrare a bastonate.


8000 persone che per i loro interessi aggrediscono i cittadini, fanno leggi criminali e provvedimenti amministrativi che suonano veri e propri attentati alla Costituzione: lavoro nero, evasione fiscale, sfruttamento illegale della manodopera è quanto la Lega propone. Derubare l'Italia è il senso del federalismo leghista.

Sa perfettamente che l’articolo 5 della Costituzione della Repubblica recita:

“La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove...”

Le sue affermazioni di “ricerca di un referendum", altro non erano che affermazioni pretestuose per coprire l’incitamento alla guerra civile. Un incitamento alla guerra civile favorito da un Ministro degli Interni che non solo ha fatto approvare leggi contro la Costituzione della Repubblica (dovette intervenire la Corte Costituzionale per ripristinare i diritti dei cittadini), ma ha istituito veri e propri campi di concentramento inventandosi reati per i suoi interessi personali (immigrazione clandestina). Un incitamento alla guerra civile ben presente nei manifesti della Lega.




Foto: la manifestazione della Lega aveva un chiaro carattre di eversione dell'ordine democratico e come tale era dovere della Polizia di Stato reprimerla.

Ed è per favorire una secessione armata che il Questore di Venezia ha dato un saggio. Per questo ha spaccato la testa a Caccia?




Perché il Questore non sa che l'Italia è una e indivisibile?


Il Questore non sa che le città appartengono ai cittadini e non può occupare militarmente una città sottraendola alla fruizione dei cittadini? Questo è un delitto di terrorismo: aver aggredito i cittadini per impedire loro di manifestare il loro pensiero. E' un reato di eversione della Costituzione della Repubblica e un atto di guerra alle Istituzioni Italiane.
O pensa di giustificarsi obbedendo ad ordini che attentano all'unità del paese?


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

19 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 16 settembre 2011

La Polizia di Stato pronta a picchiare i cittadini per garantire il "diritto" di incitare alla secessione di Bossi contro la Costituzione

Poliziotti pronti a picchiare i cittadini, a provocare, a insultare al solo fine di garantire il diritto di Bossi di incitare alla secessione contro la Costituzione della Repubblica. Picchiatori pronti a difendere il diritto di Bossi di incitare al razzismo. Poliziotti picchiatori pronti ad aiutare Bossi per buttare nel cesso la bandiera italiana.
Questo è il senso del dispiegamento illegale ed eversivo di forze messo in campo dalla Polizia di Stato al fine di garantire la destabilizzazione delle norme Costituzionali.
Già negli anni passati la Polizia di Stato ha agito con provocazioni contro i cittadini denigrando ed ingiuriando la bandiera Italiana.
La Polizia se ne sbatte le palle della Costituzione che indica l’Italia come “una ed indivisibile” e preferisce schierarsi con Bossi, minacciando i cittadini offesi, per garantirgli il diritto di incitare alla secessione e alla guerra civile.
Cosa ci si può aspettare da un Questore che chiama lo stupratore di bambini Ratzinger “santo padre”?
Riporto la notizia:
Lega a Venezia:Polizia rafforza sicurezza, anche moto d'acqua
Per fronteggiare eventuali manifestazioni o azioni di disturbo
16 settembre, 16:40

(ANSA) - VENEZIA, 16 SET - Misure di sicurezza rafforzate da parte della Polizia in vista della Festa della Lega di domenica a Venezia, dove in Riva Sette Martiri arriveranno Umberto Bossi e tutti i big del Carroccio. Anche quest'anno si rincorrono i rumors di possibili manifestazioni di disturbo e protesta verso l'adunata leghista.Vista la particolare disposizione del palco, posto su un enorme pontone in laguna, ancorato alla riva, verranno utilizzati tutti mezzi acquei in dotazione, comprese le moto d'acqua, già in azione per la visita di Papa Benedetto XVI.(ANSA).
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/09/16/visualizza_new.html_702953710.html

E’ il terrorismo della Polizia di Stato. Quella che ha torturato i cittadini nelle questure. Quella che ha macellato i cittadini al G8 di Genova. Quella che ha occupato militarmente la Valle di Susa macellando i cittadini che si vedono espropriare del loro diritto Costituzionale. Una polizia che per i suoi interessi personali cerca il morto ad ogni costo: è una vergogna! Tanto, poi ci pensano persone corrotte come Carlo Mastelloni o Pietro Calogero a legittimare le loro provocazioni e le loro torture.

---

Purtroppo, le previsioni di questa notte all’una, quando caricato questo post, erano nere e si sono rivelate esatte.
Non c’è dubbio che la Polizia di Stato cercasse il morto, come il ministro dell’interno ha dichiarato di cercare il morto in Val di Susa attribuendo ad altri le sue stesse intenzioni.
La Polizia di Stato dopo aver occupato militarmente Venezia per impedire la manifestazione del pensiero e favorire la secessione leghista, ha manganellato i cittadini cercando il morto.
Riporto la notizia di stampa:

Tafferugli durante la manifestazione organizzata dai centri sociali, colpiti due agenti di polizia e due carabinieri. A terra sanguinante anche il consigliere comunale Beppe Caccia. Lo scalo di Santa Lucia bloccato da 400 manifestanti che hanno invaso i binari

Due agenti di polizia, due carabinieri e un consigliere comunale sono rimasti feriti negli scontri tra manifestanti dei centri sociali e polizia, a Venezia, poco dopo la partenza del corteo anti-Lega, organizzato dai centri sociali, dalla Fiom, dall'associazione Stop Razzismo e da alcuni esponenti politici per protesta contro il raduno "padano" che come ogni anno si concluderà nella città lagunare.

Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/09/17/news/corteo-anti-lega-a-venezia-cinque-feriti-negli-scontri-bloccata-la-stazione-foto-video-4978579

Non c’è dunque da stupirsi che lo stesso ministro Gelmini parli di “strategia della tensione” che le i mette in atto con Maroni, ma che attribuisce agli avversari. La stessa strategia della tensione messa in atto dalla Polizia di Stato per coprire gli autori della strage di Piazza Fontana e attribuirne le responsabilità agli anarchici.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

17 settembre 2011 (ultima modifica ore 21.00)
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Veneto: di suicidio in suicidio



Ancora suicidi della disperazione in Veneto.
In questo caso ch si toglie la vita sono persone avanti con gli anni a cui Zaia e Bossi, Berlusconi e Sacconi, hanno rubato la vita con i loro giochi criminali.
Farla finita come ricerca di una possibilità di futuro rubata da Zaia, Galan e i criminali del crocifisso.
Nessuno conoscerà le storie reali dei suicidi. I motivi del suicidio risiedono esclusivamente nella ricerca di felicità.
Un Veneto malato di angoscia in cui la disperazione va nascosta perché le persone se ne vergognano. Incapaci di rubare, incapaci di ammazzare qualcuno per rivendicare una giustizia negata, a queste persone non resta che rivolgere la violenza contro sé stesse nella disperata ricerca di un po’ di sollievo.
Sappiamo perché la donna di Resana si è suicidata: era disperata!
Nel suicidio cercava la felicità negata. I responsabili sono Zaia e la giunta regionale del Veneto, quella attuale e quella precedente. I responsabili sono gli amministratori comunali. I responsabili sono gli imprenditori che hanno seguito le barzellette di Silvio Berlusconi quando nel 2008 farneticava che la crisi era una questione psicologica (troppi film di Pratolini).

Il crocefisso imposto con la violenza è il responsabile dei suicidi.
Gli amministratori del veneto e i sindaci sono i responsabili: le loro mani grondano del sangue di ogni disperato che in questo modo chiede giustizia.

SUICIDA SUI BINARI A RESANA
È accaduto alle 7,30. Treno bloccato

16-09-2011
RESANA – Suicida sui binari a Resana. Questa mattina verso le 7,30, una donna di 63 anni ha deciso di togliersi la vita gettandosi sotto un treno che arrivava dalla stazione ferroviaria di Castelfranco ed andava verso Resana, paese in cui risiedeva.
È accaduto a circa trecento metri dalla stazione di Resana.
Il treno è rimasto bloccato per consentire la rimozione della salma.
Sul posto la guardia medica per la constatazione del decesso e la polizia ferroviaria. Disagi al traffico ferroviario per oltre un'ora.

Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/suicida-sui-binari-resana-39840

Si preoccupano dei disagi al traffico ferroviario e si dimenticano della disperazione al traffico della vita dei Veneti.



E che dire di questo personaggio?
Disperato lo era di sicuro: ma ha imposto la disperazione anche ai suoi figli.
Lui si è risolto i problemi psicologici, ma ha aggravato di problemi quelli che sono rimasti
Non si tratta solo di un atto di disperazione, ma anche di un atto di viltà.


Rimane senza lavoro, si toglie la vita: il corpo ripescato nell'Adige
Paolino Lucchin, 56 anni, imprenditore e volontario della Protezione civile di Ospedaletto, sposato e padre di due figli: era dipendente di un'azienda di asfaltature, rimasto senza lavoro per effetto della crisi
di Nicola Cesaro

OSPEDALETTO EUGANEO. E' di Paolino Luchin il corpo privo di vita trovato mercoledì sera nell'Adige. Sposato con Cosetta e padre di due figli, l'uomo aveva 56 anni e abitava a Ospedaletto. Era sparito di casa il 3 settembre. Era uscito con la propria vettura, poi ritrovata sull'argine a Piacenza d'Adige. Proprio per questo, carabinieri e vigili del fuoco hanno concentrato le proprie ricerche lungo il fiume. Per ritrovare la salma dell'uomo sono serviti più di dieci giorni. Il cadavere è stato notato da un passante, faccia in giù nell'acqua. Il recupero è terminato intorno alle 23 dell'altra sera. Ieri è stata effettuata l'autopsia, preceduta dal triste rito del riconoscimeto da parte dei familiari.
E' appurato che Luchin sia finito nell'Adige nel tentativo di togliersi la vita. Non ci sarebbero lettere o elementi che motivano chiaramente il gesto, ma pare che la tragica scelta sia arrivata in seguito ad una precaria situazione economica dell'uomo. Lavoratore instancabile di una ditta locale che realizza e stende asfalti, da qualche tempo era rimasto senza lavoro: non per demeriti suoi, ma per effetto della crisi che ha dimezzato gli impegni della sua azienda. Lucchin era molto conosciuto perché da anni faceva parte del gruppo di Protezione civile di Este: «Era un volontario modello - assicura Roberto Panigada, responsabile del gruppo - e certamente una delle persone di cui ci si poteva fidare maggiormente. Ha partecipato a tutte le operazioni più importanti, faticose e delicate degli ultimi anni, dal terremoto in Abruzzo all'alluvione nella Bassa Padovana. Era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene, nonostate il pesante lavoro che faceva durante il giorno».
L'ultimo servizio l'ha svolto durante il concerto dei Pooh a Este: Luchin aveva passato tutto il giorno a distribuire acqua fresca ai fans in fila davanti al castello. Il funerale sarà celebrato probabilmente nei primi giorni della settimana prossima: alla cerimonia ci saranno decine di gruppi di volontari della provincia.


16 settembre 2011

Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/09/16/news/rimane-senza-lavoro-si-toglie-la-vita-il-corpo-ripescato-nell-adige-4972553

Che dire.
Stiamo seduti sulle rive del fiume della vita e assistiamo al passaggio dei cadaveri dei falliti. Una società che spinge al fallimento i propri cittadini per assicurare un profitto a Zaia, Bossi, Berlusconi, ecc. è una società fallita. Una società che ha un futuro solo come drogati e alcolizzati: per fortuna ci sono gli extracomunitari.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

17 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Fuori le bandiere tricolore. Ai balconi il tricolore nel veneziano per condannare l'odio di Umberto Bossi.




Bossi viene a Venezia a seminare odio sociale e terrorismo: fuori le bandiere italiane!
Sembra che ad Umberto Bossi la maledizione di Eridano, figlio dei Titani Oceano e Teti che posero le basi del mare fecondo, che ha ingiuriato ed offeso, non sia ancora bastata.
Il suo disprezzo per Eridano non ha limiti: usare un figlio di Titani per violentare i bambini imponendo loro sottomissione al crocifisso.
Un tempo c’erano persone che sventolavano delle bandiere rosse che simboleggiavano l’unità dei popoli. Altri, in contrapposizione, sventolavano il tricolore la superiorità della razza italiana contro tutti gli altri popoli. Oggi che Umberto Bossi chiama gli imbecilli ad aggredire la Costituzione Italiana e sventola il separatismo come una grande rapina che la sua parte territoriale vorrebbe fare all’Italia, il tricolore assume il valore della riaffermazione della Costituzione della Repubblica contro i proclami golpistici di Umberto Bossi.
Umberto Bossi con Silvio Berlusconi hanno rapinato per 10 anni l’Italia favorendo l’evasione fiscale e distruggendo l’economia italiana.
La maledizione che ha già ricevuto da Eridano per aver bestemmiato, non gli è bastata.
A noi non resta altro che riempire Venezia delle bandiere tricolore perché non crediamo che la soluzione dei problemi, fatti da Umberto Bossi e dal suo manipolo di incapaci, possano essere risolti con i campi di concentramento per gli extracomunitari, i rom, le delibere contro i diritti Costituzionali, o con la distruzione della società civile.


Bossi: "L'Italia va a picco l'alternativa è la Padania"
Il Senatur a Pian del Re, dove la Lega ha rinnovato il rito dell'ampolla. Sulle pensioni "non molliamo, anche la sinistra vuole toccarle, ma l'abbiamo spuntata". E annuncia i contratti territoriali, che daranno uno stipendio diverso da regione a regione

16 settembre 2011

ROMA - Dalle sorgenti del Po Umberto Bossi rilancia la secessione. "Che l'Italia va a picco l'hanno capito tutti, perciò bisogna preparare qualcosa di alternativo: la Padania", ha detto il leader leghista intervenendo a Pian del Re, dove la Lega ha rinnovato il rito dell'ampolla raccogliendo l'acqua che sa
rà versata domenica in Laguna.Il Senatur, parlando ai militanti che più volte hanno urlato: "secessione, secessione", ha ribadito che le pensioni non si toccano. "Anche ieri hanno tentato di intervenire", ha detto, aggiungendo che "il mondo è alla rovescia: la sinistra che vuole toccare le pensioni ma la Lega dice no". "Era una cosa ingiusta", continua, "ci siamo opposti e non c'è stato modo di far recedere il Carroccio dalle sue posizioni Hanno cercato di fermarci in tutti i modi, avevamo tutti contro", ha aggiunto il leader leghista, concludendo: "alla fine l'abbiamo spuntata".I contratti di lavoro territoriali saranno insieme al federalismo la leva del mutamento, ha aggiunto il leader. "Abbiamo ottenuto il federalismo ed i contratti territoriali" con i quali ci sarà "uno stipendio diverso regione per regione. Questi due passaggi spingeranno verso un grande cambiamento e soprattutto avremo degli stipendi in base al costo della vita", ha detto sul Monviso.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2011/09/16/news/bossi_italia_rotoli-21751533/?rss

Solo gli evasori fiscali del Veneto pensano che derubando l’Italia si possono arricchire.
Solo i criminali che spacciano droga possono pensare di avere dei vantaggi dal conflitto che il terrore di Umberto Bossi sta scatenando in Italia.
Pensateci prima: io non ho voglia di essere costretto a combattere il nazismo solo perché non si è voluto fermare Hitler in birreria, ma si è voluto aspettare che distruggesse la Germania e l’Europa intera.
Rifletteteci: se non si reagirà oggi, domani la reazione comporterà ben più dolori.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!


16 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

La pratica del terrorismo negli asili privati della chiesa cattolica: basta col terrore dei preti cattolici



Perché la licenziano?
Eppure non è accusata di violenze ai bambini. La chiesa cattolica, con i giornalisti cattolici, si sono schierati in difesa, giustificando, di suore criminali che facevano violenza fisica e psicologica alla primissima infanzia. E’ dovuta intervenire la Corte di Cassazione per sanzionare le suore dell’asilo di Feltre che avevano costruito un clima di paura con cui ricattare i bambini, tanto è l’odio e il disprezzo della chiesa cattolica e dei parroci per i bambini. Li considerano bestiame da costringere in ginocchio a pregare davanti al crocifisso.
La chiesa cattolica ritiene che le persone siano bestiame: da usare e da cacciare quando le fa comodo. Non rispetta i diritti delle persone. Che all’agente della chiesa cattolica, il parroco, piaccia o meno, la suora lavorava e ha i diritti di ogni lavoratore. Come ogni lavoratore ha diritto a rivendicare giustizia e rispetto nelle relazioni di lavoro. Troppo spesso i parroci, imitati da Silvio Berlusconi, hanno usato le suore come le loro “puttane”. Inchieste sulle violenze di preti cattolici sulle suore, in particolare nelle missioni africane, sono state insabbiate per interessi di Ratzinger e di Wojtyla.
La suora si è rivolta alla CGIL per essere tutelata come lavoratrice. Questo non solo è legittimo, ma è un dovere di ogni lavoratore difendere sé stesso e la propria dignità. Se la suora avesse fatto violenza ai bambini, allora sarebbe stata difesa dal parroco. Ricattabile, avrebbe obbedito.
Il parroco non ha chiesto l’intervento del suo dio padrone contro la suora, ma l’intervento dei carabinieri con cui supportare la sua violenza e la sua attività di terrore contro la suora.
La suora ha denunciato il parroco di Signoressa? Sono stati accertati i fatti denunciati? O si è fatto violenza nei confronti della suora per aver chiesto giustizia?
Non si tratta dunque di “esibizioni eclatanti”, come sostiene l’articolo della Tribuna di Treviso, ma di azioni volte a rivendicare quella giustizia sociale che le organizzazioni mafiose dei preti cattolici negano ai cittadini per affermare il loro dominio come rappresentanti del dio padrone troppo spesso appoggiati da Istituzioni che hanno tradito i loro doveri sociali.
Il prete dice: ce ne freghiamo delle proteste, l’importante è che noi riusciamo a vendere le nostre prestazioni. Squallido, molto squallido.
Fra i cittadini non esiste il “dovere di obbedienza” che è un principio criminale della chiesa cattolica, ma esiste il “dovere di rispetto dei cittadini”. E’ un dovere anche di quel parroco che dimostra, con la sua attività, di non voler rispettare e di aggredire i diritti civili in funzione dell’odio sociale rappresentato dal crocifisso.
Riporto l’articolo della Tribuna di Treviso:

La licenziano, suora si barrica nell'asilo
Alta tensione in una scuola materna del trevigiano: una religiosa sessantenne, recentemente licenziata (ha chiesto anche l’aiuto della Cgil per fare ricorso), si è barricata per ore in un asilo. Ne è nata una zuffa con altre suore sedata solo dall’intervento dei carabinieri


MOGLIANO (Treviso). La suora cacciata si barrica per ore nell'asilo di Zerman, intervengono anche i carabinieri. E lunedì al gesto disperato della donna è seguita pure una zuffa con le altre sorelle. Il parroco ha chiesto l'intervento dell'Arma. La sessantenne «sconsacrata» non pare comunque intenzionata a mollare. La sessantenne «sconsacrata» per disubbidienza dall'ordine delle Salesiane Oblate di Tivoli e licenziata dall'asilo, dopo aver segnalato il proprio caso alla Cgil, non pare intenzionata a mollare.

L'intervento dei carabinieri è stato richiesto sia lunedì direttamente dal parroco di Zerman don Roberto Cavalli, che il giorno dopo, dagli operai al lavoro per il restauro dello stabile. Da parte dell'ex suora nei confronti della scuola materna Sacro Cuore di Zerman, ormai è scattato un vero e proprio assedio. La donna, lunedì mattina, si è introdotta nel suo vecchio appartamento e vi è rimasta per diverse ore, malgrado tutti le intimassero di uscire dalla struttura non ancora dichiarata agibile. E' scoppiata una zuffa con le altre suore, esasperate dalla cattiva pubblicità causata alla scuola materna ma questa vicenda, il parroco ha chiesto l'intervento dei carabinieri.

Ma la stessa donna si è fatta viva anche martedì presentandosi all'ingresso dell'istituto e sostando nel giardino per poi rioccupare il suo ex alloggio. Poi si è allontanata e si è incontrata a Bonisiolo con un drappello di mamme e papà, per organizzare oltre alla controffensiva legale nei confronti del licenziamento avvenuto a suo parere «senza giusta causa», anche una vera e propria fronda interna. In questa sede ha raccontato ai presenti la propria verità, affermando di voler continuare la sua attività formativa nell'asilo e accusando il parroco di volerla cacciare ingiustamente.

Con queste esibizioni eclatanti la suora disobbediente di Zerman continua dunque a far parlare di sé, in paese e non solo. La storia di questi screzi nasce infatti più di un anno fa a Signoressa, quando la stessa suora fu cacciata per aver denunciato il parroco di allora. In molti temono, che le rimostranze «spettacolari» della donna vengano a galla anche la prossima settimana quando inizieranno le lezioni all'asilo. In questi giorni infatti fervono i lavori per ultimare gli spazi del plesso che è stato completamente restaurato. La necessità di ottenere l'agibilità ha fatto slittare di una settimana l'inizio dell'anno scolastico.

L'inaugurazione è prevista per domenica prossima e da lunedì dovrebbero partire le lezioni. Il condizionale è però d'obbligo dato che nelle ultime settimane non sono mancati i colpi di scena. «Spero di poter riaprire al più presto» sono le poche parole che si lascia strappare Don Roberto sulla vicenda. «Non siamo preoccupate di queste divergenze interne - commentano invece le mamme fuori dalla scuola - siamo convinte che il pacchetto continuerà a funzionare». 16 settembre 2011

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/09/16/news/la-licenziano-suora-si-barrica-nell-asilo-4966636

E’ necessario chiudere gli asili privati delle parrocchie perché, o per un verso o per l’altro, sono dei veri e propri lager che praticano, SEMPRE, la violenza sui bambini al fine di costringerli alla “fede nel dio padrone”.
Questo episodio è solo un aspetto di come l’assolutismo criminale di un parroco tenta di imporsi su una persona che non si mette in ginocchio davanti a lui e non gli lecca le scarpe, ma pretende il rispetto dei diritti Costituzionali ai quali non può essere sottratta.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!


16 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 15 settembre 2011

Continua la pratica del suicidio fra i cittadini disperati del Veneto: ai vivi i problemi




Continuano i suicidi in Veneto. Ora non fanno quasi più notizia. Spariscono dalla cronaca.
Il suicidio di ieri e il tentato suicidio fanno notizia solo perché i messaggi sono stati lasciti su Facebook.
La malattia della disperazione viene continuamente alimentata in Veneto dalle amministrazioni comunali e, ovviamente, le maggiori vittime si hanno fra le persone più sensibili.
Questo ha lasciato due figli.
Certo che anche a Mestre gli accoltellamenti all’interno della famiglia cristiana si sono fatti sempre più frequenti.
E’ la disperazione che per quanto gli organi di stampa tentino di nascondere, emerge con episodi che la segnalano in continuazione.
Riporto le notizie di stampa del suicidio e del tentato suicidio. Non stupiamoci se assisteremo ad un aumento di episodi.


Lascia l'ultimo messaggio su Facebook:
"Ciao mondo". Poi si impicca in casa
Trovato dalla moglie, insospettito dal fatto che non rispondeva
al telefonino. Ha lasciato due biglietti per spiegare il suo gesto
di Nicola Cendron e Giuseppe Pagotto

TREVISO - "Ciao mondo": con questo ultimo messaggio scritto su Facebook alle 10.23 di ieri mattina aveva annunciato la sua volontà di farla finita. Quello che per i suoi amici poteva sembrare un innocuo saluto suona ora invece sinistro, drammatico e aggiunge amarezza ad una fine che appare ai più inspiegabile, ancor che più tragica. A togliersi la vita impiccandosi nella tarda mattina di ieri un 45enne, F.B.: il corpo senza vita è stato trovato all'interno della sua abitazione di Carbonera.
15 settembre 2011

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=163067&sez=NORDEST

Annuncia il suicidio su Facebook, salvata dagli amici
Una donna di 40 anni è stata soccorsa e salvata la notte scorsa: aveva ingerito quantità di farmaci

PADOVA. Una donna di 40 anni residente a Padova è stata soccorsa e salvata la notte scorsa da un tentativo di suicidio. Determinante per il salvataggio il fatto che la 40enne avesse postato sul proprio profilo di Facebook l'intenzione di togliersi la vita. Gli amici della donna hanno dapprima cercato di farla desistere dai suoi intenti, poi, visto che non rispondeva più a messaggi e chiamate, hanno avvisato la polizia, intervenuta con una volante del commissariato Stanga insieme a Suem 118 e ai vigili del fuoco.
I medici hanno riscontrato che la 40enne aveva inghiottito numerose pastiglie. Portata in ospedale per la lavanda gastrica, la donna è in trattamento per i problemi psichiatrici che sarebbero all'origine del gesto.
15 settembre 2011

Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/09/15/news/annuncia-il-suicidio-su-facebook-salvata-dagli-amici-4966473


E domani altra disperazione. Altri suicidi. Altri omicidi nella famiglia dei ruoli che i cristiani impongono alla società civile al fine di aggravare il disagio sociale.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

15 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 11 settembre 2011

Mind, the essence of Humanity: le solite associazioni segrete contro l'umanità.



Foto: deformazione. Dalla cultura come strumento sociale alla cultura come arma di distruzione di massa al servizio del terrore sociale.


---


Su La Repubblica dell’11 settembre 2011 appare una pubblicità di una conferenza di tre giorni dal titolo “The Future of Science” che si terrà presso la Fondazione Cini e organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi.

La conferenza, che si svilupperà in tre giorni di relazioni, vede presenti tutta una serie di docenti che trattano, in massima parte, il cervello, la mente, le emozioni e le relazioni adattative dell’individuo all’ambiente.
La conferenza che si terrà dal 18 al 20 settembre 2011 è dedicata, ufficialmente alle neuroscienze. L’annuncio ufficiale dice: “Alcuni tra i maggiori protagonisti del mondo della ricerca scientifica racconteranno le origini, l’evoluzione e il funzionamento della mente umana, di come nascono le emozioni, di come funziona la memoria, dei disturbi e delle malattie mentali”.

Sappiamo che le recenti scoperte sulla relazione fra emozioni e ragione hanno definitivamente bollato come atti criminali le attività educative della chiesa cattolica il cui scopo è quello di stuprare la struttura emotiva dei ragazzi per impedire loro di essere attrezzati per affrontare adeguatamente la loro esistenza. Sappiamo come la formazione della sedimentazione della coscienza nei processi adattativi mediante il linguaggio non verbale è centrale nella crescita dei ragazzi. Sappiamo che il cervello si modella e rimodella continuamente in base all’esperienza e alle relazioni dell’uomo con l’ambiente e non è creato ad opera di un dio pazzo e cretino che si erge a modello. Conosciamo il ruolo dei neuroni specchio nell’attività di manipolazione mentale della primissima infanzia per bloccare lo sviluppo dell’individuo. Conosciamo il ruolo delle espressioni facciali e della veicolazione emotiva degli adulti nei confronti dei bambini che impongono scelte adattative dell’infanzia impedendo, spesso, di diventare adulti consapevoli. Conosciamo una serie di tecniche psicologiche usate dai venditori (ma questi “docenti” che partecipano alla conferenza si guardano bene di diffondere a livello di massa l’organizzazione della difesa psicologica soggettiva alla sollecitazioni della propaganda psicologica). Conosciamo l’uso del sognare del cervello. La rimodulazione dell’esperienza quotidiana. La disgregazione della coscienza e la riformazione della coscienza. La mediazione fra le varie percezioni della realtà emotiva e la selezione che la coscienza razionale ha messo in atto. Abbiamo preso coscienza delle emozioni degli animali e delle emozioni delle piante. Sappiamo come le specie delle piante e le specie animali, di cui l’uomo è parte, sono solo strategie diverse usate dalla Natura per diversificare le specie e per far nascere la coscienza in un numero maggiore di soggetti possibili. prima o dopo dovremmo decidere se chiamare le varie specie animali e vegetali con la parola “uomo” elevandole alla dignità di soggetti intelligenti o se, finalmente, prenderemo coscienza che l’intelligenza razionale umana, di cui tanto troppi uomini vanno fieri, non è altro che un sottoprodotto di scarto fra le infinite intelligenze che ci stanno attorno. In fondo, sono i gatti che tentano di parlare con l’uomo come scelta cosciente, non l’uomo con i gatti.
Sappiamo che la vita è fatta di corpi, fisici e materiali, che abitano il mondo. Sappiamo come la divisione corpo e anima fu formulata da individui malati di mente che nei loro deliri cercavano una dimensione onnipotente.

Ancora una cosa non sappiamo: la ferocia criminale dei docenti che, separatisi dalla società civile, sono tesi a garantire alla chiesa cattolica il diritto di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso. Docenti che trovano normale, naturale e psicologicamente confacente la struttura psico-emotiva di Gesù che, violentando i ragazzi, impone loro il modello di relazione col mondo: o fai quello che voglio io o io ti ammazzo. Docenti che fingono di non sapere da dove nasce il bullismo e il disagio sociale.
Sappiamo che cos’è la libertà! Consiste nelle scelte adattative dei soggetti nel mondo in cui vivono. Sappiamo che cos’è l’orrore: consiste nel costringere il soggetto a fare scelte obbligatorie manipolando la sua struttura emotiva affinché non possa dispiegare il suo potenziale psichico nella società.

Sappiamo che cos’è l’anima: UNA TRUFFA! Una truffa che ha la funzione di rendere la psiche del soggetto dipendente da un ente esterno che, imponendo la sua morale e i suoi dogmi di possesso e di sottomissione, impedisce agli individui di diventare cittadini consapevoli. Impedisce ai futuri cittadini di plasmare il loro cervello in difesa del loro corpo, delle loro passioni, dei loro desideri, per piegarlo ad una volontà esterna: un dio padrone manifestato da tanti padroni come Scola e Ratzinger.

E’ un convegno per la cui partecipazione sono richiesti 250 Euro. 100 ai dottorandi.
Un convegno in cui si dirà”Vedete noi come siamo fighi a trovare i meccanismi nei quali innestare nuova manipolazione mentale sugli individui?”. Perché questi docenti sono pagati per fare questo. Si sono dimenticati che la cultura serve per liberare gli individui dalla coercizione psichica, loro, come organizzazione “segreta”, lavorano per aiutare Ratzinger a violentare meglio il futuro dei ragazzi.

Al convegno è interessata la Fondazione Silvio Tronchetti Provera.

Questo è il programma del convegno:

SUNDAY, SEPTEMBER 18 , 5.00 p.m. – 7.00 p.m.
Mind: the essence of humanity - 1st Day


Welcome Addresses
Umberto Veronesi Conference President
Giovanni Bazoli President Giorgio Cini Foundation
Marco Tronchetti Provera President Silvio Tronchetti Provera Foundation
Kathleen Kennedy Townsend Conference Vice President
Chiara Tonelli Conference Secretary General


Opening Lectures
Animal Emotions and Empathy Frans de Waal, Professor of Primate Behavior in the Psychology Department; Director Living Links Center, Emory University, Atlanta
Mood disorders and creativity Kay Redfield Jamison, Professor in Mood Disorders and Professor of Psychiatry, The Johns Hopkins University School of Medicine


MONDAY, SEPTEMBER 19 , 9.00 a.m. – 4.00 p.m.
Mind: the essence of humanity - 2nd Day


Morning Session - 9.00 a.m. – 12.30 p.m.
The bet on neuroscience Edoardo Boncinelli, Professor of Biology and Genetics, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano
The evolution of mind Telmo Pievani, Professor of Philosophy of Science, Università Milano Bicocca
Origins of Core Knowledge: Object, Space and Number in the Animal Brain Giorgio Vallortigara, Professor of Neuroscience, Director Center for Mind/Brain Sciences, Università di Trento
The Boundaries of Babel. Reflections on brain and grammar Andrea Moro, Professor of General Linguistics, Institute for Advanced Study - IUSS, Pavia
Minds brain and machines Tomaso Poggio, Professor in the Brain Sciences and Human Behaviour, Department of Brain and Cognitive Sciences, MIT

Panel discussion

Afternoon Session - 2.00 p.m. – 4.00 p.m.

Space, time and number in the brain Maria Concetta Morrone, Professor of Human Physiology, Faculty of Medicine, Università di Pisa
The Dynamic Memory Trace Cristina Alberini, Professor of Neural Science, Center for Neural Science, New York University
Minding minds: Through the looking glass. Corrado Sinigaglia, Professor of Philosopy of Science, Università degli Studi di Milano
The Mind in Public: Media Discourses and Public Perception Massimiano Bucchi, Professor of Science and Technology in Society, Università di Trento

Panel discussion


Programme overview


TUESDAY, SEPTEMBER 20 , 9.00 a.m. – 4.00 p.m.
Mind: the essence of humanity - 3rd Day

Morning Session - 9.00 a.m. – 12.30 p.m.
Anomalous brain development and stem cell involvement as potential contributors to cognitive decline in glioma – AIRC LECTURE William Weiss, Professor of Neurology, Pediatrics, and Neurological Surgery, University of California, San Francisco
Brain disorders and plasticity Giancarlo Comi, Professor of Neurology, Ospedale San Raffaele, Milano
Dreams Allan Hobson, Professor of Psychiatry, Division of Sleep Medicine, Harvard Medical School
The deciding mind Gabriella Pravettoni, Professor of Cognitive Psychology, Università degli Studi di Milano

Panel discussion

Afternoon Session - 2.00 p.m. – 4.00 p.m.
Consciousness in Theory and Practice Giulio Tononi, Professor of Psychiatry, University of Wisconsin
What is left of soul? And free will? Enrico Berti, Emeritus Professor of Philosophy of Science, Università degli Studi di Padova
Giulio Giorello, Professor of Philosophy of Science, Università degli Studi di Milano

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

12 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Il disegno di eversione degli indipendentisti si alimenta della complicità degli imprenditori evasori fiscali.


Nelle foto: la mentalità criminale di alcune formazioni politiche in Veneto che formano l'umus criminale in cui i venetisti proliferano per distruggere la società civile.


---

Continua il terrore squadrista venetista in Veneto. Per impedire il finanziamento delle scuole pubbliche e i servizi sociali, dopo aver aggredito i cittadini, con l’aiuto di ordinanze criminali di sindaci complici che hanno privato cittadini deboli della possibilità di fruire dei loro diritti Costituzionali, i venetisti esaltano l’evasione fiscale e la delinquenza che sta distruggendo il Veneto all’interno di un disegno criminoso che tende a distruggere lo Stato Italiano.
Gli evasori sono dei criminali che sottraggono ricchezza alla società. Criminali che hanno prodotto migliaia di poveracci che sindaci codardi continuano ad aggredire con ordinanze criminali spesso ben viste dalla Polizia di Stato e da magistrati, complici e codardi, pronti ad affiancare il disegno eversivo.
I venetisti hanno un solo obbiettivo: consegnare il Veneto a Cinesi e Arabi dopo averne saccheggiato l’economia e distrutte le possibilità culturali mediante l’imposizione del crocifisso e di quella boiata pazzesca che chiamano “lingua veneta”. Come i venetisti, mediante la ferocia caccia all’extracomunitario, hanno favorito l’assunzione di extracomunitari e il licenziamento dei Veneti in quanto gli extracomunitari erano più facilmente ricattabili da quegli imprenditori che derubano i Veneti, così oggi, per costruire la miseria nella regione Veneto, trasformano i criminali che evadono le tasse e pagano in nero nei loro modelli ideologici di riferimento.
I venetisti, affiancando gli imprenditori evasori, si associano nell’attività criminosa diventando complici e collaboratori.
Riporto l’articolo:

Veto della questura, il monumento all'evasore vessato diventa una croce
Arzignano, il gruppo indipendentista Veneto Stato non ha ricevuto il permesso per collocare la statua davanti al Duomo

ARZIGNANO (Vicenza) – Doveva essere un «monumento all’imprenditore», con tanto di catene a simboleggiare il peso delle tasse, e doveva essere eretto nella piazza di Arzignano. Non è, alla fine, nessuna delle due. Su ordine della questura di Vicenza, che ne ha proibito la posa sul suolo pubblico davanti al Duomo, la statua portata ad Arzignano dal gruppo indipendentista Veneto Stato, «per esprimere solidarietà e sostegno al popolo degli imprenditori mistificati come un popolo di evasori». E l’annunciata «scultura dell’imprenditore incatenato», a simboleggiare il peso delle tasse, è diventata una croce di legno con affissi gli strumenti di lavoro di mille professioni: dal martello al computer, dalla calcolatrice al righello e fino a una rete di palloni.

Il manufatto, presentato come «il simbolo dell’imprenditoria veneta trafitta dalle menzogne tricolore», è stato svelato tra la curiosità dei cittadini e gli applausi dei duecento partecipanti che, per due ore, hanno sfilato tra le vie del centro di Arzignano. Un corteo indetto dal gruppo indipendentista veneto dopo le inchieste della Guardia di Finanza sull’evasione nel settore conciario, proseguito a suon di «liberateci dalle tasse» e «imprenditori martiri», e organizzato con uno scopo: «Dare una risposta alla mistificazione degli imprenditori – ha dichiarato il segretario di Veneto Stato, Lodovico Pizzati – e testimoniare la nostra solidarietà a una città, e una categoria di lavoratori, oggetto di una campagna di denigrazione».

G.M.C.
10 settembre 2011

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2011/10-settembre-2011/veto-questura-monumento-evasore-vessato-diventa-croce--1901502746545.shtml

E’ la vergogna del Veneto.
Un pugno di squadristi stanno aggredendo la società civile con la complicità delle Istituzioni. Contano sulla complicità di decine di migliaia di criminali che evadendo le tasse e sfruttuando il lavoro nero hanno saccheggiato la regione Veneto e pretendono, come il crocifisso insegna, impunità per la loro attività criminale.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

11 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 8 settembre 2011

Il terrore della Lega in Veneto e una "base" leghista fatta di pecore belanti e sottomesse.




La più grande truffa alla popolazione del Veneto è stata organizzata dalla Lega Nord. Col venetismo e l’odio razziale, le rivendicazioni della lingua veneta e della razza piave, col crocifisso e le rievocazioni storiche dei “veneti antichi”, si è gettato fumo negli occhi ai cittadini del Veneto per poterli rapinare meglio. Il razzismo di Gentilini e della banda della Lega Nord non è stato sanzionato come la legge imporrebbe data una vicinanza, di fatto, dei magistrati alle istanze ideologiche nazi-fasciste che la Lega manifesta in un delirio anti democratico. La Lega ha coperto le azioni degli imprenditori Veneti che per aggredire la società civile hanno allontanato dai posti di lavoro tutti i cittadini del Veneto per sostituirli con gli extracomunitari per poterli sottoporre a ricatto, alterando i diritti del lavoro e sottomettendoli a vessazioni continue. La Lega Nord ha dato copertura sociale alla più grande rapina messa in atto in questa regione coprendo il lavoro nero, il lavoro clandestino, l’evasione fiscale, attraverso norme amministrative che criminalizzavano barboni, donne lungo la strada, scuola pubblica, libertà sociale e religiosa, finendo per affiancarsi a coprire lo stupro dei bambini attraverso l’imposizione del crocifisso (che legittima lo stupro dei bambini come imitazione dell’attività di Gesù). Con la sua azione, la Lega ha diffuso il bullismo, l’ignoranza culturale e favorito lo spaccio di droga. Negli ultimi 15 anni la Lega è politicamente responsabile di ogni fatto di cronaca che manifesta il disagio in Regione Veneto con migliaia di licenziamenti al fine di distruggere il commercio e le attività della micro-economia presenti sul territorio. Ha gettato molto fumo accecando le persone col “federalismo fiscale” dopo che la buffonata del federalismo era stata bocciata con un referendum costituzionale.
Questi sono alcuni fatti di questi giorni che manifestano le attività di terrore della Lega in Veneto. Cosa avrebbero potuto fare gli amministratori? Fare sicurezza! Mandare la polizia locale dagli industriali, gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti e far applicare le leggi anziché vessare barboni, donne lungo le strade, rom o poveracci che cercano di sopravvivere nel disastro sociale che la Lega ha messo in atto con l’aiuto di sindaci codardi che, anziché applicare le norme Costituzionali nei loro provvedimenti, preferiscono inseguire la Lega nella diffusione del terrore sociale.
Non si tratta semplicemente di “evasione fiscale”, ma di veri e propri atti di terrorismo con cui si spara nella testa dei cittadini privandoli delle risorse per costruire miseria sociale. Ora i pastori della Lega iniziano ad aver paura delle pecore del loro gregge? Pecore che hanno condotto così bene al macello, sventolando sotto davanti alla loro faccia la carota del federalismo, da seguirli anche nelle imprese più delittuose come quella di favorire il bunga-bunga del loro padrone Silvio Berlusconi.

Festa della Lega blindata dalla polizia, ma i big danno farfait
Si temono contestazioni: fino a domenica scatta la vigilanza 24 ore su 24. Il vicesindaco Giancarlo Gentilini accusa: «Bossi si cosparga il capo di cenere». Rc-auto, altre due lettere di insulti a Muraro

TREVISO. Festa della Lega blindata dalla polizia, a Fiera, per paura di contestazioni ai vertici del Carroccio anche da parte del popolo padano. E' allarme rosso soprattutto per sabato: se come da programma Bossi dovesse venire - ma pare ci abbia ripensato - potrebbe ripetersi quanto successo a Calalzo, con il senatùr preso di mira dai fischi dei militanti delusi dalla sua linea governativa. E Genty rilancia: «Non c'è più la Lega delle origini». E mentre a Muraro arrivano altre due lettere di ingiurie legate anche al salasso Rc-auto (le ha trovate nella posta di casa), un Carroccio in crisi di identità anche nella Marca è alle prese con una base che non si accontenta più dei proclami da comizio. Una base che pretende fatti, non promesse eterne. Come quella del federalismo.

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/09/08/news/festa-della-lega-blindata-dalla-polizia-ma-i-big-danno-farfait-4918144


Muraro e Gentilini hanno favorito le ruberie nella Marca.

Sono ridicoli i leghisti, vere pecore di un gregge condannato al macello della vita pronti a seguire dove il cane del padrone li porta. La paura delle contestazioni dei pastori del gregge legista non è data dal fatto che le pecore leghiste pretendono di diventare cittadini, ma dal fatto che i pastori leghisti sono consapevoli di aver truffato talmente tanto l’ingenuità del proprio gregge che si stupiscono che siano talmente idioti. I pastori leghisti non sanno fino a che punto la loro base sia fatta da idioti obbedienti: come i commercianti di Padova che vanno a Monza dai loro padroni leghisti a dire “Si buana!”.
E intanto si ruba:

False sponsorizzazioni sportive ad Arzignano. La Gdf scopre evasione fiscale da oltre 50 milioni
1 settembre 2011

Sportivi dilettanti, sulla carta. Nella realtà, veri e propri calciatori (di calcio a 5) «professionisti» che percepivano compensi fino a 15mila euro al mese, tutto rigorosamente in nero. È uno dei risvolti più sorprendenti dell'operazione, ribattezzata «Sponsormania», che ha consentito alla Guardia di finanza di Arzignano (Vicenza) di scoprire - a conclusione di due anni di indagini - un'evasione fiscale da oltre 50 milioni di euro messa a segno attraverso l'emissione di fatture di false sponsorizzazioni sportive per 30 milioni.
Sono 65 le imprese accusate di aver evaso imposte dirette e Iva, 24 le persone denunciate per vari reati alla procura di Vicenza. Accertati l'introduzione illegale di denaro in Italia per 17 milioni di euro, trasferimenti di contanti in violazione delle norme antiriciclaggio per 47,8 milioni, bancarotta fraudolenta e poi reati di estorsione, furto, appropriazione indebita, falso interno bancario, indebito utilizzo di carte di credito, ricettazione di assegni rubati, truffa e tentata truffa aggravata.

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-01/false-sponsorizzazioni-sportive-arzignano-102912.shtml


La fabbrica di 800 operai
che evade tutte le tasse
La Guardia di Finanza ha scoperto 800 dipendenti irregolari e 1,3 miliardi occultati al fisco. Sotto accusa una big del settore conciario. Tutto parte da due tangenti per evitare gli accertamenti
di ROBERTO MANIA
(27 agosto 2011)

ARZIGNANO, valle del Chiampo, distretto della concia, profondo nord-est, più o meno 25 mila anime, provincia di Vicenza, Italia. L'Italia laboriosa sì, ma che evade, che non vuole pagare le tasse e che fugge. L'Italia delle società fantasma, delle scatole cinesi, dei capitali all'estero. Del lavoro nero. La storia della Mastrotto scoperchiata da un'indagine della Guardia di Finanza è una storia tutta italiana. Del paese dall'evasione monstre da oltre 250 miliardi l'anno, dove chi evade è un furbo e non un mascalzone. E allora niente scontrini, niente fatture, niente dichiarazioni Iva. Niente tasse. Perché a questa Italia lo Stato non piace. Tanto ci sono gli altri che pagano. I fessi.
Ma la Mastrotto Group non è un'azienda qualunque. L'un per cento della produzione mondiale di pelle esce dagli stabilimenti vicentini, dove le Fiamme Gialle hanno scoperto 800 (dicasi 800) dipendenti irregolari. La Mastrotto, giro d'affari intorno al mezzo miliardo, fornisce Tod's e Ikea. La Mastrotto è globale perché sta anche in Brasile e Indonesia. Già, ma soprattutto nel Granducato del Lussemburgo e nell'isola di Man.

Tratto da:



Nascosti 857 mila euro al giorno
Fisco, crescono le violazioni nella Marca: in un anno 41 milioni in più sottratti alle tasse. In sette mesi 180 milioni «fantasma» a Treviso. 51 gli evasori totali
Angela Pederiva
02 settembre 2011

TREVISO — Si è trattato sicuramente di una casualità. Ma certo colpisce la coincidenza fra gli annunci del governo sulla lotta all’evasione fiscale e i numeri della guardia di finanza sui «furbetti » della Marca. Nelle ore in cui alla commissione bilancio del Senato è stato presentato un pacchetto di emendamenti, che prevede fra l’altro il carcere per chi evade più di tre milioni e la pubblicazione online dei redditi dei contribuenti, dalle statistiche delle fiamme gialle emerge un dato sconcertante: ogni giorno i trevigiani nascondono all’erario oltre 850 mila euro. Il 2010 pareva essere stato l’annata del record per l’evasione fiscale in provincia di Treviso. Ma il 2011 sembra destinato a battere, se non addirittura a stracciare, il già poco invidiabile primato. A certificarlo sono appunto i riscontri dei finanzieri. Nei primi sette mesi di quest’anno è stato accertato che sono stati sottratti a tassazione imponibili per quasi 179 milioni e 997 mila euro, contro i 138 milioni e 337 mila dello stesso periodo dell’anno precedente, quindi oltre 41 milioni in più.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/2-settembre-2011/nascosti-857-mila-euro-giorno-1901422317514.shtml


I sindaci del Veneto dovrebbero assicurare la sicurezza dei cittadini contro le bande terroriste di imprenditori; contro il terrore delle parrocchie; contro l’odio terroristico di affaristi che sparano nella testa dei cittadini rapinandoli dei loro diritti sociali.
Questo è un altro aspetto del Veneto: terrore finanziario che priva i cittadini delle risorse. Ma gli idioti si bevevano la favola del “federalismo fiscale” mentre la Lega rubava loro la vita.
Per ricostruire un Veneto distrutto dalla Lega sarà necessario 25 anni di sacrifici e impegno: auguri Veneto!

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

08 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 2 settembre 2011

Pagus Veneto: la concezione degli Dèi e le relazioni col divino



Incontro mensile del Pagus Veneto.

Il tema del Pagus di giovedì sarà “La concezione degli Dèi e le relazioni col divino nel mondo pagano”.

Nell’incontro del Pagus Veneto che si terrà giovedì 8 settembre 2011 a Padova dalle 20.45 in poi presso il Pub Mc Gregor in Via Tiziano Aspetti all’angolo con Via Zanchi, di fronte al Bingo, parleremo sulla concezione degli Dèi e delle intelligenze degli oggetti del mondo in ambente “pagano”.

La concezione degli Dèi in ambiente Pagano è sempre sottoposta ad ambiguità derivate dalla credenza fideistica cristiana che violenta la psiche in funzione dell’imposizione di un’idea apriori sugli Dèi e sul mondo tale da condizionare e dirigere le nostre azioni. Dal momento che l’attività di stupro emotivo viene rifiutata dalla struttura emotiva individuale ne consegue che l’individuo tende a cercare un equilibrio fra l’idea che vorrebbe e l’idea che può psicologicamente sopportare. Dalla capacità di sopportazione della modificazione delle idee religiose (sugli Dèi) da parte del condizionamento educazionale cattolico, e cristiano in generale, nascono le idee sul “dio e la dea” proprio dei wicca o le idee sataniste di alcuni cristiani che mal sopportano la morale imposta dal loro dio padrone. Nascono idee con forme diverse con cui soddisfare il delirio di onnipotenza, dall’idea imperialista del cesarismo all’idea del superuomo qual è il Gesù dei cristiani padrone degli uomini in quanto dio padrone. A tutto questo si oppone l’idea della Religione Pagana che considera l’uomo un soggetto del mondo composta da intelligenze progettuali che progettano sé stesse progettando un’oggettività in divenire in cui l’uomo progetta il proprio FATO.

Al Pagus di giovedì 8 settembre parleremo della Natura degli Dèi e delle relazioni fra l’uomo e la Natura degli Dèi come manifestata dal Mito presocratico e prestoico.

Che cos’è un Pagus?
E’ un incontro-confronto fra pensieri diversi relativi ad un tema di attualità legato alle tematiche civili con un grande impatto dal punto di vista religioso.
La differenza sostanziale fra essere cittadini in Veneto ed essere individui paurosi che omologano il loro modo di pensare e vivere la realtà come avessero paura di pensarsi il proprio essere soggetti portatori di diritti Costituzionali nella società civile. Il cittadino discute della società e della realtà in cui vive; il suddito obbedisce agli obblighi morali che il più forte gli impone.

Ogni Pagus ha un tema come oggetto della discussione. Tale tema viene approfondito e discusso in base alla visione del mondo e della vita dei partecipanti. La caratteristica del Pagus è quella di invitare le persone a discutere di un tema sociale importante, ma di non stabilire ordini o priorità nella discussione. Esiste la volontà di berci una birra e di mangiarsi, se si vuole, un piatto di patatine fritte, una salciccia o una pizza.

L’incontro del Pagus si terrà a Padova giovedì sera, 8 settembre, dalle 20.45 in poi presso il Pub Mc Gregor in Via Tiziano Aspetti all’angolo con Via Zanchi, di fronte al Bingo. La puntualità non è necessaria . Basta, eventualmente, telefonare al numero: 3277862784.

I Pagus trattano di problemi di attualità visti dal punto di vista del Pagano. Il Pagano è il cittadino che provvede al futuro sociale, a differenza del cristiano che non deve preoccuparsi “di che cosa mangerà o di che cosa si vestirà” perché tanto, a lui, provvede il dio padrone (e poi non stupitevi se in Veneto qualcuno usa il coltello per appropriarsi di quello che gli necessita).

Chi vuole partecipare alla discussione il luogo di ritrovo è al Pub McGregor Via Tiziano Aspetti all’angolo con Via Zanchi a Padova davanti al Bingo alle 20.45.
Spesso le ideologie politiche sono tese a conquistare più voti possibile in vista dell’occupazione di ruoli Istituzionali, ma chi partecipa al Pagus non è attratto da interessi per l’occupazione di cariche Istituzionali, è interessato ad una birra e un piatto di patatine oltre che riflettere sul futuro della società in cui viviamo.

INFORMAZIONE VENETA
Per gli Organizzatori del Pagus Veneto