La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 8 settembre 2011

Il terrore della Lega in Veneto e una "base" leghista fatta di pecore belanti e sottomesse.




La più grande truffa alla popolazione del Veneto è stata organizzata dalla Lega Nord. Col venetismo e l’odio razziale, le rivendicazioni della lingua veneta e della razza piave, col crocifisso e le rievocazioni storiche dei “veneti antichi”, si è gettato fumo negli occhi ai cittadini del Veneto per poterli rapinare meglio. Il razzismo di Gentilini e della banda della Lega Nord non è stato sanzionato come la legge imporrebbe data una vicinanza, di fatto, dei magistrati alle istanze ideologiche nazi-fasciste che la Lega manifesta in un delirio anti democratico. La Lega ha coperto le azioni degli imprenditori Veneti che per aggredire la società civile hanno allontanato dai posti di lavoro tutti i cittadini del Veneto per sostituirli con gli extracomunitari per poterli sottoporre a ricatto, alterando i diritti del lavoro e sottomettendoli a vessazioni continue. La Lega Nord ha dato copertura sociale alla più grande rapina messa in atto in questa regione coprendo il lavoro nero, il lavoro clandestino, l’evasione fiscale, attraverso norme amministrative che criminalizzavano barboni, donne lungo la strada, scuola pubblica, libertà sociale e religiosa, finendo per affiancarsi a coprire lo stupro dei bambini attraverso l’imposizione del crocifisso (che legittima lo stupro dei bambini come imitazione dell’attività di Gesù). Con la sua azione, la Lega ha diffuso il bullismo, l’ignoranza culturale e favorito lo spaccio di droga. Negli ultimi 15 anni la Lega è politicamente responsabile di ogni fatto di cronaca che manifesta il disagio in Regione Veneto con migliaia di licenziamenti al fine di distruggere il commercio e le attività della micro-economia presenti sul territorio. Ha gettato molto fumo accecando le persone col “federalismo fiscale” dopo che la buffonata del federalismo era stata bocciata con un referendum costituzionale.
Questi sono alcuni fatti di questi giorni che manifestano le attività di terrore della Lega in Veneto. Cosa avrebbero potuto fare gli amministratori? Fare sicurezza! Mandare la polizia locale dagli industriali, gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti e far applicare le leggi anziché vessare barboni, donne lungo le strade, rom o poveracci che cercano di sopravvivere nel disastro sociale che la Lega ha messo in atto con l’aiuto di sindaci codardi che, anziché applicare le norme Costituzionali nei loro provvedimenti, preferiscono inseguire la Lega nella diffusione del terrore sociale.
Non si tratta semplicemente di “evasione fiscale”, ma di veri e propri atti di terrorismo con cui si spara nella testa dei cittadini privandoli delle risorse per costruire miseria sociale. Ora i pastori della Lega iniziano ad aver paura delle pecore del loro gregge? Pecore che hanno condotto così bene al macello, sventolando sotto davanti alla loro faccia la carota del federalismo, da seguirli anche nelle imprese più delittuose come quella di favorire il bunga-bunga del loro padrone Silvio Berlusconi.

Festa della Lega blindata dalla polizia, ma i big danno farfait
Si temono contestazioni: fino a domenica scatta la vigilanza 24 ore su 24. Il vicesindaco Giancarlo Gentilini accusa: «Bossi si cosparga il capo di cenere». Rc-auto, altre due lettere di insulti a Muraro

TREVISO. Festa della Lega blindata dalla polizia, a Fiera, per paura di contestazioni ai vertici del Carroccio anche da parte del popolo padano. E' allarme rosso soprattutto per sabato: se come da programma Bossi dovesse venire - ma pare ci abbia ripensato - potrebbe ripetersi quanto successo a Calalzo, con il senatùr preso di mira dai fischi dei militanti delusi dalla sua linea governativa. E Genty rilancia: «Non c'è più la Lega delle origini». E mentre a Muraro arrivano altre due lettere di ingiurie legate anche al salasso Rc-auto (le ha trovate nella posta di casa), un Carroccio in crisi di identità anche nella Marca è alle prese con una base che non si accontenta più dei proclami da comizio. Una base che pretende fatti, non promesse eterne. Come quella del federalismo.

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/09/08/news/festa-della-lega-blindata-dalla-polizia-ma-i-big-danno-farfait-4918144


Muraro e Gentilini hanno favorito le ruberie nella Marca.

Sono ridicoli i leghisti, vere pecore di un gregge condannato al macello della vita pronti a seguire dove il cane del padrone li porta. La paura delle contestazioni dei pastori del gregge legista non è data dal fatto che le pecore leghiste pretendono di diventare cittadini, ma dal fatto che i pastori leghisti sono consapevoli di aver truffato talmente tanto l’ingenuità del proprio gregge che si stupiscono che siano talmente idioti. I pastori leghisti non sanno fino a che punto la loro base sia fatta da idioti obbedienti: come i commercianti di Padova che vanno a Monza dai loro padroni leghisti a dire “Si buana!”.
E intanto si ruba:

False sponsorizzazioni sportive ad Arzignano. La Gdf scopre evasione fiscale da oltre 50 milioni
1 settembre 2011

Sportivi dilettanti, sulla carta. Nella realtà, veri e propri calciatori (di calcio a 5) «professionisti» che percepivano compensi fino a 15mila euro al mese, tutto rigorosamente in nero. È uno dei risvolti più sorprendenti dell'operazione, ribattezzata «Sponsormania», che ha consentito alla Guardia di finanza di Arzignano (Vicenza) di scoprire - a conclusione di due anni di indagini - un'evasione fiscale da oltre 50 milioni di euro messa a segno attraverso l'emissione di fatture di false sponsorizzazioni sportive per 30 milioni.
Sono 65 le imprese accusate di aver evaso imposte dirette e Iva, 24 le persone denunciate per vari reati alla procura di Vicenza. Accertati l'introduzione illegale di denaro in Italia per 17 milioni di euro, trasferimenti di contanti in violazione delle norme antiriciclaggio per 47,8 milioni, bancarotta fraudolenta e poi reati di estorsione, furto, appropriazione indebita, falso interno bancario, indebito utilizzo di carte di credito, ricettazione di assegni rubati, truffa e tentata truffa aggravata.

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-01/false-sponsorizzazioni-sportive-arzignano-102912.shtml


La fabbrica di 800 operai
che evade tutte le tasse
La Guardia di Finanza ha scoperto 800 dipendenti irregolari e 1,3 miliardi occultati al fisco. Sotto accusa una big del settore conciario. Tutto parte da due tangenti per evitare gli accertamenti
di ROBERTO MANIA
(27 agosto 2011)

ARZIGNANO, valle del Chiampo, distretto della concia, profondo nord-est, più o meno 25 mila anime, provincia di Vicenza, Italia. L'Italia laboriosa sì, ma che evade, che non vuole pagare le tasse e che fugge. L'Italia delle società fantasma, delle scatole cinesi, dei capitali all'estero. Del lavoro nero. La storia della Mastrotto scoperchiata da un'indagine della Guardia di Finanza è una storia tutta italiana. Del paese dall'evasione monstre da oltre 250 miliardi l'anno, dove chi evade è un furbo e non un mascalzone. E allora niente scontrini, niente fatture, niente dichiarazioni Iva. Niente tasse. Perché a questa Italia lo Stato non piace. Tanto ci sono gli altri che pagano. I fessi.
Ma la Mastrotto Group non è un'azienda qualunque. L'un per cento della produzione mondiale di pelle esce dagli stabilimenti vicentini, dove le Fiamme Gialle hanno scoperto 800 (dicasi 800) dipendenti irregolari. La Mastrotto, giro d'affari intorno al mezzo miliardo, fornisce Tod's e Ikea. La Mastrotto è globale perché sta anche in Brasile e Indonesia. Già, ma soprattutto nel Granducato del Lussemburgo e nell'isola di Man.

Tratto da:



Nascosti 857 mila euro al giorno
Fisco, crescono le violazioni nella Marca: in un anno 41 milioni in più sottratti alle tasse. In sette mesi 180 milioni «fantasma» a Treviso. 51 gli evasori totali
Angela Pederiva
02 settembre 2011

TREVISO — Si è trattato sicuramente di una casualità. Ma certo colpisce la coincidenza fra gli annunci del governo sulla lotta all’evasione fiscale e i numeri della guardia di finanza sui «furbetti » della Marca. Nelle ore in cui alla commissione bilancio del Senato è stato presentato un pacchetto di emendamenti, che prevede fra l’altro il carcere per chi evade più di tre milioni e la pubblicazione online dei redditi dei contribuenti, dalle statistiche delle fiamme gialle emerge un dato sconcertante: ogni giorno i trevigiani nascondono all’erario oltre 850 mila euro. Il 2010 pareva essere stato l’annata del record per l’evasione fiscale in provincia di Treviso. Ma il 2011 sembra destinato a battere, se non addirittura a stracciare, il già poco invidiabile primato. A certificarlo sono appunto i riscontri dei finanzieri. Nei primi sette mesi di quest’anno è stato accertato che sono stati sottratti a tassazione imponibili per quasi 179 milioni e 997 mila euro, contro i 138 milioni e 337 mila dello stesso periodo dell’anno precedente, quindi oltre 41 milioni in più.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/2-settembre-2011/nascosti-857-mila-euro-giorno-1901422317514.shtml


I sindaci del Veneto dovrebbero assicurare la sicurezza dei cittadini contro le bande terroriste di imprenditori; contro il terrore delle parrocchie; contro l’odio terroristico di affaristi che sparano nella testa dei cittadini rapinandoli dei loro diritti sociali.
Questo è un altro aspetto del Veneto: terrore finanziario che priva i cittadini delle risorse. Ma gli idioti si bevevano la favola del “federalismo fiscale” mentre la Lega rubava loro la vita.
Per ricostruire un Veneto distrutto dalla Lega sarà necessario 25 anni di sacrifici e impegno: auguri Veneto!

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

08 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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