La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 16 settembre 2011

La pratica del terrorismo negli asili privati della chiesa cattolica: basta col terrore dei preti cattolici



Perché la licenziano?
Eppure non è accusata di violenze ai bambini. La chiesa cattolica, con i giornalisti cattolici, si sono schierati in difesa, giustificando, di suore criminali che facevano violenza fisica e psicologica alla primissima infanzia. E’ dovuta intervenire la Corte di Cassazione per sanzionare le suore dell’asilo di Feltre che avevano costruito un clima di paura con cui ricattare i bambini, tanto è l’odio e il disprezzo della chiesa cattolica e dei parroci per i bambini. Li considerano bestiame da costringere in ginocchio a pregare davanti al crocifisso.
La chiesa cattolica ritiene che le persone siano bestiame: da usare e da cacciare quando le fa comodo. Non rispetta i diritti delle persone. Che all’agente della chiesa cattolica, il parroco, piaccia o meno, la suora lavorava e ha i diritti di ogni lavoratore. Come ogni lavoratore ha diritto a rivendicare giustizia e rispetto nelle relazioni di lavoro. Troppo spesso i parroci, imitati da Silvio Berlusconi, hanno usato le suore come le loro “puttane”. Inchieste sulle violenze di preti cattolici sulle suore, in particolare nelle missioni africane, sono state insabbiate per interessi di Ratzinger e di Wojtyla.
La suora si è rivolta alla CGIL per essere tutelata come lavoratrice. Questo non solo è legittimo, ma è un dovere di ogni lavoratore difendere sé stesso e la propria dignità. Se la suora avesse fatto violenza ai bambini, allora sarebbe stata difesa dal parroco. Ricattabile, avrebbe obbedito.
Il parroco non ha chiesto l’intervento del suo dio padrone contro la suora, ma l’intervento dei carabinieri con cui supportare la sua violenza e la sua attività di terrore contro la suora.
La suora ha denunciato il parroco di Signoressa? Sono stati accertati i fatti denunciati? O si è fatto violenza nei confronti della suora per aver chiesto giustizia?
Non si tratta dunque di “esibizioni eclatanti”, come sostiene l’articolo della Tribuna di Treviso, ma di azioni volte a rivendicare quella giustizia sociale che le organizzazioni mafiose dei preti cattolici negano ai cittadini per affermare il loro dominio come rappresentanti del dio padrone troppo spesso appoggiati da Istituzioni che hanno tradito i loro doveri sociali.
Il prete dice: ce ne freghiamo delle proteste, l’importante è che noi riusciamo a vendere le nostre prestazioni. Squallido, molto squallido.
Fra i cittadini non esiste il “dovere di obbedienza” che è un principio criminale della chiesa cattolica, ma esiste il “dovere di rispetto dei cittadini”. E’ un dovere anche di quel parroco che dimostra, con la sua attività, di non voler rispettare e di aggredire i diritti civili in funzione dell’odio sociale rappresentato dal crocifisso.
Riporto l’articolo della Tribuna di Treviso:

La licenziano, suora si barrica nell'asilo
Alta tensione in una scuola materna del trevigiano: una religiosa sessantenne, recentemente licenziata (ha chiesto anche l’aiuto della Cgil per fare ricorso), si è barricata per ore in un asilo. Ne è nata una zuffa con altre suore sedata solo dall’intervento dei carabinieri


MOGLIANO (Treviso). La suora cacciata si barrica per ore nell'asilo di Zerman, intervengono anche i carabinieri. E lunedì al gesto disperato della donna è seguita pure una zuffa con le altre sorelle. Il parroco ha chiesto l'intervento dell'Arma. La sessantenne «sconsacrata» non pare comunque intenzionata a mollare. La sessantenne «sconsacrata» per disubbidienza dall'ordine delle Salesiane Oblate di Tivoli e licenziata dall'asilo, dopo aver segnalato il proprio caso alla Cgil, non pare intenzionata a mollare.

L'intervento dei carabinieri è stato richiesto sia lunedì direttamente dal parroco di Zerman don Roberto Cavalli, che il giorno dopo, dagli operai al lavoro per il restauro dello stabile. Da parte dell'ex suora nei confronti della scuola materna Sacro Cuore di Zerman, ormai è scattato un vero e proprio assedio. La donna, lunedì mattina, si è introdotta nel suo vecchio appartamento e vi è rimasta per diverse ore, malgrado tutti le intimassero di uscire dalla struttura non ancora dichiarata agibile. E' scoppiata una zuffa con le altre suore, esasperate dalla cattiva pubblicità causata alla scuola materna ma questa vicenda, il parroco ha chiesto l'intervento dei carabinieri.

Ma la stessa donna si è fatta viva anche martedì presentandosi all'ingresso dell'istituto e sostando nel giardino per poi rioccupare il suo ex alloggio. Poi si è allontanata e si è incontrata a Bonisiolo con un drappello di mamme e papà, per organizzare oltre alla controffensiva legale nei confronti del licenziamento avvenuto a suo parere «senza giusta causa», anche una vera e propria fronda interna. In questa sede ha raccontato ai presenti la propria verità, affermando di voler continuare la sua attività formativa nell'asilo e accusando il parroco di volerla cacciare ingiustamente.

Con queste esibizioni eclatanti la suora disobbediente di Zerman continua dunque a far parlare di sé, in paese e non solo. La storia di questi screzi nasce infatti più di un anno fa a Signoressa, quando la stessa suora fu cacciata per aver denunciato il parroco di allora. In molti temono, che le rimostranze «spettacolari» della donna vengano a galla anche la prossima settimana quando inizieranno le lezioni all'asilo. In questi giorni infatti fervono i lavori per ultimare gli spazi del plesso che è stato completamente restaurato. La necessità di ottenere l'agibilità ha fatto slittare di una settimana l'inizio dell'anno scolastico.

L'inaugurazione è prevista per domenica prossima e da lunedì dovrebbero partire le lezioni. Il condizionale è però d'obbligo dato che nelle ultime settimane non sono mancati i colpi di scena. «Spero di poter riaprire al più presto» sono le poche parole che si lascia strappare Don Roberto sulla vicenda. «Non siamo preoccupate di queste divergenze interne - commentano invece le mamme fuori dalla scuola - siamo convinte che il pacchetto continuerà a funzionare». 16 settembre 2011

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/09/16/news/la-licenziano-suora-si-barrica-nell-asilo-4966636

E’ necessario chiudere gli asili privati delle parrocchie perché, o per un verso o per l’altro, sono dei veri e propri lager che praticano, SEMPRE, la violenza sui bambini al fine di costringerli alla “fede nel dio padrone”.
Questo episodio è solo un aspetto di come l’assolutismo criminale di un parroco tenta di imporsi su una persona che non si mette in ginocchio davanti a lui e non gli lecca le scarpe, ma pretende il rispetto dei diritti Costituzionali ai quali non può essere sottratta.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!


16 settembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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