La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 17 dicembre 2011

La tecnica dei Veneti: si buttano acqua bollente sul pene, piuttosto che affrontare le cause della crisi. Belle teste di cazzz...o!



Noi, che pratichiamo Stregoneria, non finiamo mai di stupirci della stupidità degli adoratori di quel criminale in croce che per imporre la propria onnipotenza costringe le persone a stati di fede e di credenza che li distaccano dalla realtà nella quale vivono. Un Veneto disperato che non è mai stato in grado di affrontare la realtà nella quale viveva e che ha sempre preferito vivere di fede e di credenza finendo per distruggere le sue possibilità. Imprenditori criminali che si suicidano avvolti da quella forma di pietismo ingiurioso che impedisce alle persone di affrontare le cause della disperazione. Istituzioni Venete che favoriscono il proprio dominio contro i cittadini finendo per emettere delibere in aperto contrasto con le norme fondamentali dello Stato. Bambini violentati dai preti cattolici e dalle suore che non trovano possibilità di giustizia costretti ad un bullismo che rivela un disagio sociale aggressivo.
In questa condizione i Veneti, anziché affrontare le cause della loro condizione, come Zaia che è una delle cause della distruzione del tessuto economico del Veneto, preferiscono vivere in quella sorta di delirio di onnipotenza che fa loro scorgere i fantasmi che attentano alla loro onnipotenza. Come questo personaggio di Conegliano che, in presenza di un dolore fisico, ha pensato all’azione del “malocchio di una strega” anziché all’insorgenza di una malattia. Il prete cattolico gli ha insegnato che la salute gliela dà il dio padrone e la malattia il diavolo. Così, anziché consultare il medico di base ha consultato il “manuale dell’inquisitore”. Questo comportamento è espressione della malattia mentale dei Veneti sottoposti alla lobotomia leghista praticata col bisturi della chiesa cattolica.
Riporto la notizia:

NEL TREVIGIANO
Scambia uretrite per malocchio

E si evira con l'acqua bollente
Invece di andare dal medico un pensionato di Conegliano consulta il manuale dell'Inquisizione per un esorcismo «fai da te»: impacchi ripetuti per scacciare «il sortilegio di una strega»

TREVISO - Convinto di avere il malocchio, un pensionato di 65 anni, residente a Conegliano (Treviso), con un esorcismo «fai da te» a base di bagni bollenti si è procurato una necrosi talmente grave da costringere i medici ad amputargli parte del pene. Ora l'uomo, che aveva scambiato il dolore per una banale uretrite per la possessione del maligno, dovrà subire un secondo intervento di ricostruzione dell'organo che gli permetterà di espletare le normali funzioni fisiologiche.
Anziché rivolgersi al medico, racconta il Gazzettino, il pensionato ha pensato di consultare il manuale dell'Inquisizione, scovando un metodo radicale quanto brutale per risolvere il problema: impacchi ripetuti di acqua bollente sull'area genitale in modo da scacciare, ha spiegato, «il sortilegio di una strega». L'unico effetto del trattamento, compiuto anche grazie all'aiuto di moglie e figlio, è stata una parziale necrosi dell'organo e la necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico. (Ansa)
17 dicembre 2011
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/17-dicembre-2011/scambia-uretrite-malocchio-si-evira-l-acqua-bollente-1902569047088.shtml

Suscita ilarità il fatto che la moglie gli abbia fatto applicazioni di acqua bollente sul pene. Tanto valeva che glielo tagliasse.
Nella sua testa malata doveva lavarsi i peccati che aveva commesso.
E poi ci si chiede perché i Veneti sono degli idioti che votano la lega nord che ha distrutto l’economia e il benessere in regione facendo licenziare migliaia di persone.
E’ la stupidità dei veneti leghisti: i problemi sociali del Veneto sono dovuti al malocchio, non alla loro incapacità di affrontare le cause che li producono. Per questo hanno riempito il Veneto di crocifissi e hanno finto di non vedere il disastro economico che loro stessi hanno costruito.
I Veneti, dopo aver pregato tanto contro la sfiga che ha perseguitato il dominio della regione da parte della Lega nord e del popolo delle libertà, ora si vedono costretti ad affrontare il bisturi del chirurgo Monti che li salvi dalla necrosi che alle loro teste di cazz..zo ha fatto il lavaggio del cervello l’acqua leghista.
Pensarci prima e valutare le conseguenze delle decisioni politiche regionali, per queste teste da cu...lo di Veneti in ginocchio davanti al crocifisso, era proprio impossibile; com’era impossibile a questo sessantacinquenne andare dal medico per fare una diagnosi del suo problema.
Affrontare le crisi economica nel 2008 era relativamente semplice. Invece i Veneti, con la Lega e il popolo delle libertà, si sono messi in ginocchio a pregare il crocifisso perché diventasse il loro salvatore. “E’ una crisi psicologica!” dicevano. “Siamo pieni di telefonini e il Milan ha vinto il campionato del mondo!”. “Ne usciremo meglio di altri!”. “La crisi è alle spalle!”. “Grazie dio padrone!”. Oggi, che la crisi, a cui hanno collaborato attivamente, è diventata una vera e propria cancrena, i cittadini saranno costretti a pagare le scelte cretine che fecero votando la Lega di Zaia, Gentilini, Tosi, Bitonci e altri. Loro hanno fatto i soldi con la stupidità dei veneti e ora tentano di istigare i veneti affinché non affrontino il bisturi del chirurgo Monti e alimentino ulteriormente il disastro sociale di cui loro, i vari Gentilini, Tosi, Bitonci, Gobbo, Zaia più altri, sono i beneficiari. Esattamente come questo 65enne di Conegliano!

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

17 dicembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento