La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 8 dicembre 2011

Manovra Mario Monti: ve l'avevo detto da anni. Vale la pena continuare a scrivere nei blog?






Quando io, analizzando la situazione sociale elettorale lo 07 ottobre 2008 scrivevo sul blog Stregoneriapagana un articolo profetico, come tutti quelli presenti nei blog di Stregoneria gestiti dal Guardiano dell’Anticristo che le persone hanno finto di non vedere.
Le persone col prosciutto di Bossi, Berlusconi, Sacconi, Tremonti, Zaia, sugli occhi fingevano di non vedere in quanto le veline, con tette e culi afferravano la loro attenzione. Eppure, era chiaro fin dal risultato elettorale dell’aprile del 2008 che la crisi avanzava e che non avrebbe permesso alle persone nessun atto di superficialità.
Davanti alla crisi Silvio Berlusconi, che con le sue banche speculava in borsa e obbligava industriali idioti come la Emma Mercegalia che ne sosteneva le decisioni criminali, farneticava che era solo una questione psicologica e che bastava spendere e spandere e la “crisi passerà; trala la la la là”. Nessun provvedimento fu preso se non quello di spingere le famiglie nell’illusione di una situazione di crisi passeggera. Molte persone si indebitavano sperando che la crisi sarebbe passata, ma i dati parlavano chiaro e io scrivevo nel 2008:

Il fallimento bancario e il fallimento della società civile

Ho potuto verificare molta indifferenza fra le persone per il crollo dei mercati finanziari. E in effetti, le persone non hanno tutti i torti. In fondo, cosa interessa loro se i banchieri ci rimettono soldi o sono costretti a chiudere le banche? Il meccanismo è abbastanza semplice. Nell’immediato si assiste al crollo delle banche, ma subito dopo scattano i meccanismi di revisione dei tassi di interesse e le necessità delle banche di recuperare i crediti agendo sui loro clienti. Quest’azione, sui loro clienti significa che i clienti di tali banche saranno costretti sia ad adeguare mutui e prestiti in base alle nuove tariffe sia che saranno costretti a fornire nuove e diverse garanzie a copertura dei mutui fatti.Questo si tradurrà con un notevole aggravio del costo dei mutui. L’aggravio dei mutui coinvolgerà alcune centinaia di migliaia di famiglie. Ma l’aggravio delle spese e la richiesta di rientrare entro i parametri stabiliti, costringerà industriali e artigiani a chiudere le loro attività. Licenziando i dipendenti. Questi, a loro volta, se avranno dei mutui saranno costretti a vendere la casa. Questa operazione si trasferirà nelle famiglie portando a qualche decina di migliaia di persone a perdere la casa per il mutuo non pagato e alcune centinaia di migliaia di persone a non poter più respirare o prendersi un caffé in bar. Nel contempo la disoccupazione aumenterà. Aumenteranno i costi dei servizi comunali perché, se non lo sapete, molti comuni sono esposti per aver fatto prestiti con le banche. Diminuiranno le entrate delle tasse a meno che il governo, in un lampo di orgoglio, non intensifichi il recupero delle imposte evase. Ma dubito che ciò avvenga. I servizi avranno una contrazione. In pratica, lo Stato, contraendo i servizi, è come se mettesse le mani nel conto corrente dei cittadini. Questa situazione porterà ad un aumento dello spaccio di droga e della conflittualità sul territorio. E tutto perché alcuni banchieri hanno messo in piedi la più grande truffa da quando esiste il capitalismo finanziario.
Il mondo finanziario non sarà più quello di prima, ma nemmeno la società civile. La cosa più grave è che si sono smantellate tutte le strutture produttive manifatturiere del paese per portare le lavorazioni in Romania, Albania, Cina, ecc. E solo la produzione industriale è in grado di rimettere in moto l’economia del paese distrutta dalla struttura finanziaria. Chi sarà avvantaggiato da questa situazione sarà sia la Cina che l’India. Saranno avvantaggiati i paesi del terzo mondo mentre, invece, i livelli di vita sia Italiani che dell’occidente scenderanno facendo aumentare la fascia di cittadini bisognosi di assistenza. Il processo si è già messo in moto da qualche mese, ma in sordina. Piano, piano. Sottovoce. A febbraio esploderà!Siete attrezzati per affrontare l’urto? Siete stati previdenti? Avete usato, nel passato, il denaro con attenzione ritenendo le banche un nemico da affrontare?Se lo avete fatto avrete delle possibilità, se non lo avete fatto avrete molte difficoltà!Riflettete.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo
Tratto da:
http://stregoneriapagana.blogspot.com/2008/10/il-fallimento-bancario-e-il-fallimento.html
Il Vaticano giocava alla guerra contro gli “sporchi musulmani” e intanto speculava con l’aiuto di un governo che ne foraggiava le attività.
Continuavo nei vari post a mettere in guardia le persone dei pericoli drammatici che stavano correndo.
Nel gennaio del 2009 scrivevo:

Il mondo prossimo venturo in cui vivremo

Quando qualcuno progetta la propria vita deve sapere in che mondo si muoverà. Queste sono solo previsioni. Allarmi. La situazione economica appare peggiore di quanto si voglia far credere. Eppure, questi dati, sono in sé stessi catastrofici. Tutte le industrie chiedono denaro. Chiedono sovvenzioni. Eppure sono state le stesse che anziché reinvestire gli utili hanno tentato il grande affare finanziario distruggendo le ricchezze che le industrie stesse avevano costruito. Ora chiedono soldi dei contribuenti. Mentre spesso loro non hanno contribuito alla ricchezza nazionale, ma l’hanno sciacallata (Cirio, Parmalat e company) ora ricattano la società civile con i licenziamenti di massa.Dove stavano allora i magistrati? Hanno venduto la società civile rincorrendo sciocchezze. Come dice la Stregoneria, ora che la frittata è fatta non resta che mangiarla. Qualcuno sostiene che il disastro economico sia una possibilità per ristrutturare la moralità della società civile. E’ da chiedersi se era necessario arrivare a distruggere la struttura economica affinché questo avvenisse. Se da qualche ora in Italia c’è una notizia come questa:
"Lavoro, a rischio 250mila posti"28/1/2009

Confindustria: allarme nelle costruzioni Dopo quello lanciato da Marchionne sul settore auto, arriva un altro allarme sui posti di lavoro a rischio, questa volta di Confindustria: nei cantieri in pericolo sono in 250mila secondo le previsioni di viale dell'Astronomia. Se non arriveranno in tempi brevi almeno 7, 8 miliardi di euro di risorse pubbliche a sostegno del settore, l'ipotesi potrebbe diventare realtà nel giro di sei mesi.In particolare, le organizzazioni del settore delle costruzioni e dell'impiantistica che fanno capo a Confindustria, con le associazioni di settore Ance (costruttori edili), Agi (associazione imprese generali), Oice (organizzazioni di ingegneria e architettura), e Federprogetti (impiantistica), chiedono un canale di dialogo con il governo, e attendono che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, risponda alla richiesta di un incontro. Le proposte messe a punto rappresentano un primo schema su cui lavorare insieme al governo per arrivare insieme ad un "piano straordinario di rilancio infrastrutturale".

Tratto da:


La situazione mondiale non è certo migliore, anzi:

Lavoro, allarme Onu sul 2009:50 milioni di posti a gennaio 2009

Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulteriormente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi. È la previsione dell'Ilo, l'organizzazione internazionale del lavoro, nel Rapporto Global employment trends. Il numero di persone che rischia di finire in povertà, in questo scenario, potrebbe salire a 200 milioni. di cui gran parte nei paesi più sviluppati. Lo studio sottolinea anche che il numero dei lavoratori poveri, cioè quelle persone che, pur lavorando, non sono in grado di provvedere alle proprie famiglie potrebbe arrivare a 1,4 miliardi di persone (il 45% di tutti i lavoratori dal 40,6% registrato nel 2007). Sarebbero inoltre in crescita anche gli impieghi precari. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2009 i lavori «vulnerabili» potrebbero riguardare il 53% della popolazione occupata crescendo in modo significativo rispetto al 50,6% del 2007. La disoccupazione quindi potrebbe crescere dal 5,7% al 6,1% secondo lo scenario più favorevole (18 milioni in più portando il totale dei senza lavoro a 198 milioni) ma anche toccare quota 7,1% secondo lo scenario più pessimista con una crescita dei disoccupati globali di 50 milioni di unità. Inoltre 200 milioni di lavoratori, molti dei quali nelle economie in via di sviluppo, potrebbero essere trascinati nella povertà. «Il messaggio dell'Ilo - ha detto il direttore generale dell'Organizzazione, Juan Somavia - è realistico, non allarmistico. Siamo di fronte a una crisi globale del lavoro. Molti governi sono consapevoli e stanno intervenendo ma sono necessarie azioni internazionali più decise e coordinate per evitare una recessione globale». L'Ilo segnala anche che nel 2008 l'aumento più consistente di disoccupazione rispetto al 2007 è stato registrato nei paesi sviluppati e l'Unione europea (dal 5,7% al 6,4%) con un numero di senza lavoro cresciuto di 3,5 milioni di unità (toccando quota 32,3 milioni di disoccupati). I tassi più alti di disoccupazione sono sempre in Nord Africa (10,3%) e Medio Oriente (9,4%) mentre i più bassi sono sempre in estremo Oriente (3,8%).

Tratto da:


Ora ci si chiede: hanno giocato con i miliardi facili, e ora, con che cosa giocheranno?Imparate a difendervi. Difendetevi come potete perché non sarà certo lo Stato o la società civile che difenderanno i diritti violati dei cittadini.Mentre noi progettiamo il nostro futuro, altri progettano altri e diversi futuri e spesso sulle nostre spalle e a nostro discapito.

28 gennaio 2009

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tratto da: (verificare, prego):
http://stregoneriapagana.blogspot.com/2009/01/il-mondo-prossimo-venturo-in-cui.html

E continuavo mentre la crisi economica mostrava segni di passaggio pesante dal settore finanziario al settore manifatturiero per ritornare al settore finanziario ed investire l’apparato dello Stato e, con esso, erodere i diritti civili ed esistenziali dei cittadini.
Continuavo a postare allarmi e ad avvertire i cittadini di stare in guardia dalle trasformazioni in corso.
Mettersi al riparo mettendo in atto strategie difensive. Ma le campane a morto di Silvio Berlusconi chiamavano i cittadini a rovinare la loro vita. Angeletti affiancava i tromboni di Silvio Berlusconi per costruire miseria fra i cittadini. ed eravamo nel marzo 2009:

Le prospettive della ripresa e le affermazioni demenziali di Angeletti della UIL.

In piena crisi economica, come quella attuale; i provocatori e gli incoscienti che erano prima della crisi, continuano ad esserlo anche durante la crisi.Gli imbecilli sono coloro che separano l’economia dal bisogno degli uomini.Sono coloro che considerano l’uomo creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzi e cretino e, pertanto, lo considerano una costante in un mondo di variabili. Per questi individui, che vale la pena di definire DELINQUENTI in quanto le loro azioni e le loro affermazioni portano al disastro (come hanno portato a quello che stiamo vivendo), l’individuo è al servizio dell’economia. Un’economia che nella loro testa assume forme ed immagini di visioni più o meno grandiose e più o meno apocalittiche, a seconda delle circostanze.Così, per un povero demente come Angeletti l’economia parte dalle “costruzioni e dall’auto”.Da criminale si è sempre comportato e da criminale continua a comportarsi. L’uscita dall’attuale stato di “crisi” economica o, se vogliamo “ripresa” dalla ripresa dell’uomo come elemento centrale della società e dai bisogni dell’uomo come fine della trasformazione economica. E’ la società che determina sia la ripresa che il tipo di ripresa. Una ripresa che può essere intesa come sicurezza nell’accumulo di buone condizioni di vita nella società. Cosa negata dall’organizzazione industriale controllata dalla finanza che nell’euforia dell’ingordigia ha finito per divorare sé stessa passando da strumento di controllo delle società a fine dell’azione a cui le società tendevano.Angeletti dice delle sciocchezze da schiavista che vede nelle relazioni schiaviste l’unico modello sociale che lui riesce ad immaginare. Vede una riproduzione all’infinito del modello di relazioni schiaviste che gli hanno garantito il suo personale benessere.Riporto in parte le affermazioni demenziali di Angeletti:

Angeletti: "La ripresa parte dall'auto e dalle costruzioni"

"Un accordo con la casa automobilistica Usa sarebbe positiva".

Così il leader della uil all'indomani dell'alleanza tra Chrysler e Fiat.

Laura Della Pasqua31/03/2009
«La ripresa parte dall'auto e dall'industria delle costruzioni. Per questo ben venga un accordo tra Fiat e Chrysler che verrebbe a creare un grande gruppo con interessanti prospettive per il mercato e per l'occupazione». Luigi Angeletti, segretario generale della Uil fa un'analisi attenta degli scenari che si annunciano per l'industria di Corso Marconi nell'eventualità di un accordo con la casa americana.In che modo secondo lei, l'intesa con Chrysler è importante per il mercato dell'auto? «Se riesce l'operazione Chrysler, l'azienda automobilistica americana diventa un mezzo attraverso il quale la Fiat può commercializzare prodotti in America. Non vendo controindicazioni o rischi».Che prospettive si aprono per la Fiat?«Il mercato dell'auto anche se ora soffre e ha avuto una caduta seria è comunque destinato a riprendersi e al di là degli effetti degli incentivi che comunque si faranno sentire già a marzo. Per questo sono dell'idea che non va ridotta la capacità produttiva perché il mercato tornerà a livelli normali con 15 milioni di auto vendute in Europa. Sono convinto che nel mondo il mercato non subirà cadute permanenti. Il problema semmai è di essere sufficientemente reattivi ai cambiamenti della domanda».In che modo l'auto si deve preparare alla ripresa? «Bisogna puntare molto sull'innovazione dal punto di vista tecnologico e quindi sulle vetture che risparmiano energia. Questa è la vera sfida del mercato dell'auto. Bisogna avere una strategia diversa che aumenti quote di mercato per la Fiat».

Tratto da:

http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/03/31/1008085-angeletti_ripresa_parte_dall_auto_dalle_costruzioni.shtml
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Noi non sappiamo cosa innesterà la ripresa delle società. Certamente gli equilibri mondiali saranno profondamente modificati. Molti dei paesi del “terzo mondo” diventeranno “potenze industriali” e dal momento che il consumo di merci per soddisfare bisogni tenderà a diminuire, sicuramente i paesi ricchi saranno molto più poveri.Chi potrà salvare i paesi occidentali sarà una diversa distribuzione di ricchezza, ma soprattutto, la cultura. Quella cultura che oggi come oggi viene negata proprio per favorire il rifinanziamento delle banche e delle finanziarie. La cultura non è un oggetto a sé: la cultura è manifestata dagli uomini.E, allora, chi finanziare per uscire dalla crisi?L’uno!Il cittadino, l’individuo!Sottrarre fondi alle banche per darli ai cittadini. Sotto qualsiasi forma.Finanziare il lavoro volontario; finanziare opere comunali o teatri; finanziare i comuni per azioni culturali legate alle università.Far sentire le persone parte di una società, in quanto società e non in quanto, come accade ora ad opera di Berlusconi, Fini, Tremonti, Brunetta e Bossi, bestiame da derubare, perseguitare, immiserire e saccheggiare.Che me ne faccio dell’auto se non ho da andare dal punto “a” al punto “b”?Che se ne fa di un’auto se i cittadini non hanno bisogni e necessità dell’auto?Che serve alimentare un’industria delle costruzioni se questa serve solo per fare la stanza in più per chi ha la villa? Quando l’economia finanziaria tirava, pur di rapinare i cittadini, gli appartamenti, sfitti o fatiscenti, venivano affittati a caro prezzo agli immigrati e ai poveracci che, a differenza dei ricchi, pagavano cifre enormi. Ora, le case vuote rimangono un costo per il proprietario senza una prospettiva di aumento del loro valore: che cos’è una casa se non ci sono gli uomini che la usano e che la abitano?Per questo Angeletti è un CRIMINALE: per lui gli uomini sono bestiame. Fruitori di auto che non servono o di abitazioni inutili.Angeletti è solo un servo sciocco, capace di balbettare luoghi comuni, solo per far fessi i cittadini: come molti sindacalisti hanno sempre fatto!

Marghera, 31 marzo 2009

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tratto da (verificare, prego):
http://stregoneriapagana.blogspot.com/2009/03/le-prospettive-della-ripresa-e-le.html

E ancora le farneticazioni di Silvio Berlusconi:

http://stregoneriapagana.blogspot.com/2009/03/la-crisi-di-sovrapproduzione-e-di.html

Posso andare avanti con tutti i post del Blog di Stregoneriapagana in anni di previsioni della trasformazione della situazione economico sociale italiana.
Ma tromboni, interessati e criminali, da Tremonti a Bossi, da Berlusconi a Maroni, da Sacconi a Gelmini, avevano un solo obbiettivo: distruggere la società italiana.
Io ho scritto centinaia di post al fine di mettere in guardia la società civile, ma sembra che a questa società interessi soltanto garantire l’impunità ai preti cattolici mentre stuprano e violentano i bambini o garantire il massacro delle persone al fine di trasformarle in bestiame da portare la macello della vita.
Oggi siamo arrivati al decreto di Mario Monti.
Un decreto pesante che non mina le condizioni di vita del criminale Silvio Berlusconi che ha portato l’Italia al fallimento, nemmeno quelle del criminale Maroni che si inventava gli “anarchici insurrezionalisti” per macellare e manganellare i cittadini italiani e nemmeno il criminale Tremonti che ha difeso a spada tratta gli interessi della chiesa cattolica. Minano le condizioni di vita dei cittadini.
Oggi gli imprenditori si lamentano per la mancanza di credito: hanno derubato i cittadini con la Mercegaglia che ha appoggiato Silvio Berlusconi. Che falliscano e che vadano a fare gli accattoni! Così troveranno i vigili urbani che li massacrano di botte. Gli stessi vigili urbani che stimolavano per assicurarsi i profitti.
Oggi i commercianti si lamentano per le scarse vendite: che falliscano dal momento che hanno derubato l’Italia.
Mi sto chiedendo: vale ancora la pena di scrivere sui blog?

So quasi esattamente quello che succederà fra due, quattro o sei anni. Non in quanto avvenimenti, ma in quanto trasformazione sociale. Però, sembra che non interessi a nessuno: meglio le illusioni e la disperazione angosciante.
La verità si divide in verità di tortura e in verità di fece: della verità pura e semplice, della ricerca del vero, non frega nulla a nessuno.
Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

08 dicembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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