La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 3 febbraio 2012

Polizia Locale, un uso appropriato a fianco dell'Agenzia delle Entrate

I manganelli illegali con cui i cittadini venivano minacciati. Oggi molti comuni li hanno levati alla Polizia Locale preferendo usarla senza che costituisca minaccia illegale. Oggi, senza manganelli, può affiancare l'Agenzia delle Entrate dando un contributo al benessere della società civile.

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Quando nel 2007 e nel 2008 (più anni successivi) condannavo la Lega che voleva introdurre le ronde contro i poveracci che chiedevano l’elemosina o gli extracomunitari che sopravvivevano con il lavoro nero, avevo messo in guardia che le “ronde” o i Vigili Urbani trasformati in “Polizia Locale” potevano essere utili per altri servizi.

Venivo deriso dai soliti buffoni “serenissimi” o dal fantomatico governo veneto che vedeva nel terrore contro mendicanti, zingari e poveracci, la panacea della sicurezza in Veneto. Nel frattempo, la loro azione favoriva la diffusione della droga e dell’emarginazione dei cittadini del Veneto. Ora, che qualche comune si è accorto che i manganelli ai vigili urbani sono illegali e le disposizioni regionali sono in contrasto con le leggi nazionali, la Polizia Locale, stornata dal suo uso originario di Vigili Urbani, può diventare un’ottima polizia per l’individuazione di chi non paga le tasse, di commercianti disonesti, di chi gestisce immobili fantasma, ecc. contribuendo a riempire le casse dei comuni.
In sostanza, anziché usare la Polizia Locale per bastonare le donne che si offrono sui marciapiedi o i mendicanti, la si usa in compiti più appropriati di repressione di “sanguisughe” sociali che non pagando le tasse contribuiscono alla devastazione del sistema sociale.
Ottima l’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate ed ottima opportunità per i comuni di rimpinguare le proprie casse sofferenti in questo moemnto di crisi.
Riporto la notizia:

L'accordo tra gli enti e l'agenzia delle entrate
Comuni acchiappa-evasori, premio del 100%
I sindaci che segnaleranno anomalie riceveranno un superbonus per le somme recuperate

ROMA - Tempi duri per gli evasori fiscali.
[...].
L'accordo con il governo e l'Agenzia delle entrate è stato firmato appena ieri e prestissimo arriveranno le istruzioni operative: i sindaci segnaleranno nomi e cognomi dei possibili evasori, e in cambio riceveranno dallo Stato, a regime, il 50% di tutte le somme recuperate. E in questi primi tre anni, dal 2012 al 2014, per far decollare la collaborazione e nello stesso venire incontro alle esigenze dei bilanci municipali, i Comuni otterranno l'intero bottino sottratto agli evasori grazie alle loro indicazioni.
Non basta il sospetto.
L'intesa sulle modalità operative della collaborazione tra Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, Inps e i Comuni è stata raggiunta ieri in Conferenza unificata. E da domani i sindaci potranno iniziare a trasmettere le loro segnalazioni. Certo, il premio in ballo comporta un impegno serio da parte dei Comuni. Non basterà un semplice «sospetto», ma dovranno dare indicazioni precise e puntuali di nomi, fatti e operazioni che testimoniano un'evasione effettiva delle tasse o dei contributi sociali. Le informazioni dei Comuni, che dovranno essere trasmesse per via telematica all'Agenzia delle entrate, alla Guardia di Finanza e all'Agenzia del territorio, dovranno infatti essere «suscettibili di utilizzo ai fini dell'accertamento dei tributi statali e dei contributi attraverso segnalazioni qualificate, intendendosi per tali le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi» si legge nel testo dell'accordo.
Ai Comuni le tasse dello Stato.
Per segnalare casi specifici e concreti di evasione delle imposte, i sindaci hanno armi a sufficienza. E oggi, con la prospettiva di incassare tutto il maltolto, hanno anche un bell'incentivo economico. Possono incrociare le dichiarazioni dei redditi dei singoli contribuenti con i dati dell'Ici, fare lo stesso con i contratti di affitto, quelli sulle compravendite immobiliari, i dati catastali, le utenze domestiche, le licenze per l'esercizio delle attività commerciali. Le linee guida dell'intesa, già operativa in alcuni Comuni che hanno fatto accordi bilaterali con l'Agenzia delle entrate, indicano come possibili obiettivi delle segnalazioni i settori del «commercio», «le professioni», «l'urbanistica e il territorio», «la proprietà edilizia e il patrimonio immobiliare», «le residenze fittizie all'estero», ma anche «la disponibilità di beni indicativi di capacità di reddito».
Se fino a ieri un nullatenente non aveva alcun bisogno di nascondere ai suoi compaesani la Ferrari o il Suv, perché nessuno aveva un interesse concreto a denunciarlo, da oggi sappia che non è più così.
[...]
Faro su immobili e commerci
A finire al centro del mirino, in questa prima fase operativa dell'accordo, saranno il settore del commercio e quello immobiliare. Nella circolare dell'Agenzia delle entrate che sarà emanata nei prossimi giorni si chiederà ai sindaci di prestare particolare attenzione nell'individuazione dei fabbricati che non risultino al catasto neanche dopo l'ultima regolarizzazione agevolata del 2010, ovvero i cosiddetti «immobili fantasma».
[...]
E le residenze fittizie nei paradisi fiscali: a un «primo cittadino» sarà agevole dimostrare la presenza abituale in città di chi, pur risultando residente a Montecarlo, è titolare di una ditta in città e magari proprietario di un immobile dove sono residenti la moglie e i figli.
Uno dei nuovi ambiti di intervento concordati tra i sindaci e il governo è il contrasto al lavoro sommerso e, dunque, la lotta all'evasione dei contributi assistenziali e previdenziali. Un'attenzione particolare sarà posta al settore dell'edilizia, e dunque alla regolarità delle denunce contributive relative alle imprese, ma anche al commercio ambulante, dove secondo l'amministrazione finanziaria si nasconde una grande quantità di lavoro sommerso.
Mario Sensini
msensini@corriere.it
3 febbraio 2012

Tratto da:
http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_03/comuni-acchiappa-evasori-sensini_768295e6-4e3b-11e1-af4c-6a00aeffb10f.shtml

Rende molto di più, al comune, individuare il commerciante che non emette scontrini o colui che viaggia in SUV piuttosto che bastonare chi chiede l’elemosina.
Non rende solo al comune, ma all’intera società civile che individuando i parassiti può ridistribuire la ricchezza che le viene sistematicamente sottratta.
Finalmente si inizia a praticare un po’ di sicurezza sociale.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

03 febbraio 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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