La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 11 maggio 2012

Federazione Anarchica Informale



Diciamo subito una cosa: la Federazione Anarchica Informale non esiste.
Sicuramente esiste una o più persone che hanno sparato ad Adinolfi, ma affermare che questo sia stato fatto da individui anarchici, come noi li pensiamo, ce ne passa.
Che cinque, dieci o venti poliziotti si definiscano Federazione Anarchica Informale, alla luce dei fatti è l’ipotesi più probabile.
Sicuramente costoro hanno inviato, negli anni passati, dei “pacchi bomba” a basso potenziale affinché quasi nessuno si facesse male e sicuramente in questo momento la Polizia di Stato ha bisogno di un clima da terrorismo per macellare i cittadini. Non è escluso che la Polizia di Stato ripeta le stesse azioni come fece con Pinelli e con Valpreda al fine di depistare le responsabilità dei colpi di Stato, ma non esistono anarchici organizzati anche se poi, magari, si trova il solito Bertoli che lancia la bomba a mano alla questura fingendo di essere un anarchico.
Da cosa è nata questa sigla, il FAI, inteso come Federazione Anarchica Informale?
Appare abbastanza evidente che si è trattato di un’operazione zotica di chi ha tentato di attribuire, se non ricordo male, dei pacchi bomba alla FAI intesa come Federazione Anarchica Italiana. Solo che la FAI, la Federazione Anarchica Italiana è un’associazione storica, riconosciuta che stampa un giornale “Umanità Nova” (non so se lo stampa ancora) da almeno 50 anni. Nessuna persona di sinistra farebbe mai questo errore. E’ un errore che può fare un individuo di destra o un poliziotto che si finge di sinistra e che ha una conoscenza superficiale delle dinamiche dei vecchi gruppi di sinistra extraparlamentare e, magari, dinamiche vecchie di almeno 40 anni. Dopo aver parlato degli anarchici del FAI, costoro, accortisi dell’errore, hanno cambiato la sigla significandola come Federazione Anarchica Informale (e vuoi che gli anarchici siano formali?).
Lo stesso volantino fa un errore fondamentale che chi è di sinistra non farebbe mai: il nucleare non è entrato in Italia, ma è stato bocciato da un referendum dunque, nessuno, salvo che il Parlamento non lo reintroduca, si sognerebbe mai di fare una “battaglia” (come un attentato che comporta comunque molti anni di galera) per un fine inesistente.
Questa pensata la può fare solo dei poliziotti che si credono furbi e gli altri scemi.
Un altro errore fondamentale che un individuo di sinistra non farebbe mai è accusare Scajola per il nucleare. Scajola è il ministro degli interni responsabile per il massacro al G8 di Genova. Perché accusarlo del nucleare quando lo si può accusare di terrorismo conclamato? Certo che se l’attentato fosse stato fatto da Poliziotti, magari col il ricordo, se non gli stessi, del macello di Genova, se ne guarderebbero bene di citare l’episodio.
Certo, un poliziotto con una certa gradevolezza tortura gli arrestati, ma non è certo un sentimento di chi si appresta a sacrificare la sua vita per il bene comune.
Riporto la notizia del volantino:



Adinolfi: rivendicano gli anarchici del Fai; procura, "possibili nuovi attentati"




(AGI) - Genova, 11 mag. - "Non escludiamo che ci possano essere altre azioni delittuose". Lo ha detto il procuratore di Genova Michele Di Lecce in conferenza stampa commentando il contenuto del volantino di rivendicazione dell'attentato a Roberto Adinolfi. "Nuova attivita' di indagine e' gia' iniziata" ha aggiunto Di Lecce. Un quanto ad un ulteriore salto di qualita' degli attentatori, che comprenda anche l'omicidio, Di Lecce ha detto: "In linea di massima direi di no, ma non posso dire nulla di certo, anche se sembra che il salto di qualita' sia stato l'uso dell'arma". La "Federazione Anarchica Informale, cellula Olga" ha rivendicato l'attentato all'ad di Ansaldo Nucleare, con un documento di varie pagine recapitato per posta ordinaria alla redazione di Milano del Corriere della Sera.
Stando ai primi accertamenti, il volantino e' stato spedito da Genova il 7 maggio, giorno dell'attentato. "Abbiamo azzoppato Roberto Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell'atomo", e' uno dei passaggi del testo che annovera il dirigente "tra i maggiori responsabili insieme a Scajola del rientro del nucleare in Italia". "Pur non amando la retorica violentista - scrivono gli anarchici - con una certa gradevolezza abbiamo armato le nostre mani, con piacere abbiamo riempito il caricatore. Piombo nelle gambe per lasciare un imperituro ricordo di quello che e' un grigio assassino". Adinolfi viene definito come colui che "non solo ha progettato o collaborato nella gestione delle centrali mortifere, ma ne ha promosso lo sfruttamento con L'Ansaldo tramando con i singoli governi".

Tratto da:

Dopo tre giorni che i giornali supplicavano per bocca della Polizia di Stato e della Procura un “volantino di rivendicazione” insistendo sul fatto che erano sicuramente anarchici, degli eversivi, un’area di eversione fantasticata da poliziotti e procuratori, ecco apparire ben due rivendicazioni dirette e indirette: appare un vecchio volantino delle brigate rosse di trenta anni fa un po’ ovunque e la rivendicazione della federazione anarchica informale.
Ma chi è che può avere un volantino della rivendicazione di un attentato di 30 anni or sono, lo fotocopia e lo distribuisce, se non la Polizia di Stato che li ha sequestrati a suo tempo? Chi è che si tiene in casa un volantino col rischio di essere sospettato e magari inquisito a meno che non abbia la tranquillità di non essere inquisito, come un poliziotto?
Mi sembra di rivivere la brutta copia del 1969 quando Calabresi e la Procura della Repubblica di Milano, per coprire i tentativi di colpo di Stato di cui l’attentato a Piazza Fontana era parte integrante del disegno criminale fatto dalle Istituzioni contro la Costituzione, iniziarono la caccia all’anarchico e, contemporaneamente, dettero via libera al macello della popolazione mediante i celerini.
Dobbiamo aspettarci altri attentati, come dice il Procuratore di Genova Michele di Lecce?
Temo proprio di sì. Per destabilizzare il paese e portarlo in una condizione che garantiva ad Andreotti l’impunità, sia per i colpi di Stato che per i rapporti con la mafia (come se le due cose fossero separate) non fu sufficiente Piazza Fontana, ma fu necessario Piazza della Loggia, Bertoli e altri attentati, tutti legati alla Polizia di Stato che costrinsero i cittadini a correre in difesa della Patria come ordina l’articolo 52 comma 1 della Costituzione (la patria è ciò che è manifestato dalla Costituzione e un tentativo di colpo di Stato è un attacco alla Patria).
La Polizia fa presto ad arruolare personaggi da Stadio facendoli passare per black bloc e avere il pretesto per macellare le persone: faceva così Cossiga.
Che poi si trovi qualche esaltato o qualche ragazzino che si monta la testa e la propaganda lo fa passare per black bloc, questo è un altro discorso.
Ma, per favore, non parlate di Federazione Anarchica Informale per ammazzare un altro Pinelli o divertirvi ad incarcerare un altro Valpreda. La storia, quando si ripete, la prima volta è una tragedia, la seconda una farsa e la storia della Federazione Anarchica Informale sa di farsa. Come sa di farsa alla Polizia di Stato la richiesta di liberazione di otto anarchici in Grecia.
Dopo che avete distrutto la società con queste pagliacciate, cosa resta ai vostri figli?
La gente si suicida perché le Istituzioni hanno fatto loro credere che potevano non pagare le tasse, praticare il lavoro nero, buttare giù gli operai dalle impalcature perché, in fondo, non era un vero omicidio. Oggi, che la crisi costringe le persone a comportarsi seriamente, inadeguatezza e delirio di onnipotenza stanno sconvolgendo persone che credevano di non aver dei doveri nella società. Preferiscono ammazzarsi piuttosto che avere un comportamento dignitoso.
Si ricordi Manganelli e De Gennaro la fine che ha fatto il torturatore La Barbera: potete fare tutte le porcate che volete, ma alla fine Signora Morte ci prende tutti!




12 maggio 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784


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