La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 27 settembre 2012

Truffa dell'Auchan ai clienti del supermercato: un'esperienza aggiacciante.


Come tutti i cittadini che non sono in grado di scialacquare denaro, anch’io vado, dove posso, a fare spesa sfruttando le offerte speciali che i supermercati, spesso, usano come specchietto per richiamare i clienti. In questi giorni è uscito il volantino delle offerte dell’Auchan. Questo volantino.


Alcune offerte mi interessavano e ho fatto una serie di acquisti anche finalizzati a fare una certa provvista.
Fra le altre cose, il supermercato presentare un’offerta di braciole di coppa. Un taglio di carne che, per quanto non sia pregiato, è sempre apettibile contenendo una buone dose di grassi.

Più specificatamente:
 
Ho fatto le mie spese comperando quella carne, ma, tornato a casa, nel controllare la merce acquistata, ad  un tratto mi accorgo di avere nello scontrino qualcosa che non avevo deciso di acquistare.


Quel “coda di bovino adulto” a euro 5, 28 che io non avevo acquistato.
Prendo la carne dal frigorifero e controllo l’etichetta con questo risultato:

Ho controllato parecchie volte per il timore di aver sbagliato a prendere il pacco di carne. Passare da un costo al chilo di 3,90 a un costo al chilo di 7,98, non è cosa da poco per un disoccupato.
Il controllo mi evidenziava che effettivamente io avevo acquistato la carne offerta in volantino (e l’etichetta “offerta speciale” lo sta a dimostrare), ma il supermercato aveva alterato le etichette, sicuramente a scopo di truffa.
Il pacco della carne era evidente che erano le braciole di coppa offerte in offerta speciale a cui il supermercato aveva manomesso il prezzo.
Il pacco di carne non lascia dubbi:


 Ricordo che la Polizia di Stato arresta i clienti dei supermercati che manomettono le etichette per pagare meno il prodotto e, dunque, per la nostra legge, il supermercato si è reso responsabile del medesimo reato e andrebbe perseguito allo stesso modo se solo la Polizia di Stato facesse il suo dovere e i Magistrati di Venezia il loro, anziché prendere in giro i cittadini offendendoli, calunniandoli e minacciandoli.
Sta di fatto che mi sono recato a protestare per la cosa.
Proviamo a fare due conti. Ho dovuto prendere l’automobile, rifare il tragitto della mattina in andata e ritorno, attendere oltre 30 minuti davanti al banco per protestare, essere offeso dall'addetto dell’Auchan che alle mie rimostranze ha minacciato di chiamare la “sorveglianza”, come se si fosse un criminale e non la vittima della truffa dell'Auchan, con tutte le conseguenze, le minacce e il pericolo di uomini armati: Non equivale questo ad una minaccia di morte? Non ha detto "Chiamo i carabinieri!". Con le stesse parole, ma con diverse intenzioni, avrebbe potuto dire: “Chiamo il direttore!”. Col direttore commerciale si discute di rapporti commerciali; invocare l’intervento di persone armate, anche se autorizzate dal Prefetto, quando il loro intervento è improprio, equivale a minacciare di atrocità la persona.
Dopo che l’Auchan mi ha costretto a stare un’ora con la carne in mano (anche se protetta da un sacchetto che conserva i prodotti freddi), con atteggiamenti maleducati, arroganti ed offensivi l’addetta al bancone si è offerta, seccata, di riprendersi la carne. Restituendomi euro 5,28 a fronte della spesa di automobile e tempo e di arroganza dell’addetta che, anziché scusarsi per avermi truffato, mi ha costretto a firmare una ricevuta compilata a metà (e questo lascia presagire un altro tipo di truffa) senza rilasciarmi nessuna ricevuta.
E’ impossibile, in queste condizioni, pensare ad “errori in buona fede”. A mio avviso, si tratta di una truffa, voluta e pensata. Una truffa per “pochi euro” in modo da non provocare reazioni giuridicamente significative da parte dei clienti.
Ho calcolato che per portare indietro la carne ho avuto un costo di circa 50 euro (20 euro all’ora impegnata). Calcoliamo che l’Auchan faccia questo tipo di truffe su piccoli prodotti e che le persone a casa si accorgano di essere state truffate di uno o due euro. Difficilmente prendono l’automobile e si fanno chilometri per protestare. In fondo sono uno o due euro. Ma per aver sottratto una scatoletta di sardine di un euro, i supermercati hanno messo in galera dei cittadini e spesso, quando li sorprendevano, li costringevano a pagare due, tre o quattro volte il valore della merce minacciando di denunciarli.

Siate attenti ed accorti!



27 settembre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784


lunedì 17 settembre 2012

Cacciatori cacciati in Veneto: è iniziata la caccia


E’ iniziata in Veneto la caccia ai cacciatori.
Può far pena che un uomo di 48 anni muoia in un bosco. Ma ricordiamo che la voglia di ammazzare per il gusto di ammazzare è sintomo rilevatore di malattie, di deficit dell’attenzione, di brama e delirio di onnipotenza. Sintomo di una superiorità psichica che porta a sottovalutare i pericoli e a creare danno e difficoltà alla società in cui viviamo.
Incidente di caccia o omicidio travestito da incidente di caccia?
Mentre gli inquirenti dovranno far chiarezza sulle cause: un cacciatore è stato cacciato!


Voltago, cacciatore scomparso ucciso da un proiettile
È stato trovato senza vita F.P., il cacciatore 48enne che domenica non aveva fatto ritorno a casa dopo una battuta di caccia. L’uomo è stato ritrovato steso schiena a terra nel bosco, con il fucile al suo fianco.

Voltago Agordino - È stato trovato poco prima delle 9 il corpo senza vita di F.P., 48 anni, residente a Voltago Agordino (BL), un cacciatore per il cui mancato rientro domenica sera erano partite le ricerche. L'uomo era uscito di casa attorno alle 5 diretto a caccia in località Poi. La figlia lo ha atteso a lungo e, arrivata la sera, preoccupata ha lanciato l'allarme verso le 21.
Le squadre del Soccorso alpino di Agordo, con Alleghe e Belluno, unità cinofile e Centro mobile di coordinamento, hanno iniziato a perlustrare i boschi della zona senza rinvenirne traccia fino alle 2.30. Alle prime luci hanno ripreso a setacciare i pendii, finchè l'uomo è stato ritrovato steso schiena a terra tra gli alberi, il fucile accanto. Sul posto è stato accompagnato il medico per la constatazione del decesso, sulle cui cause è in corso una valutazione dell'autorità giudiziaria. Si ipotizza un incidente di caccia.
Presenti alle ricerche una sessantina di persone. Oltre ai soccorritori, vigili del fuoco, finanzieri e Polizia provinciale.

Tratto da:



Quest’altro cacciatore ha pensato bene di sparare nell’occhio a suo figlio. Forse non lo voleva fare, ma ha sparato! Ha tirato il grilletto colpendo l’occhio del figlio. Il questore gli ha ritirato il porto d’armi: ma non era meglio se non glielo dava prima, il porto d’armi?
Intanto, un cacciatore è stato cacciato dal questore Damiano: e 2.
Ci auguriamo che altri cacciatori vengano cacciati prima che si divertino a sparare contro le persone.
Riporto la notizia:

SPARA NELL’OCCHIO AL FIGLIO, REVOCATO IL PORTO D’ARMI
La Questura avvierà controlli più approfonditi sui detentori: dieci revoche e dieci mancati rinnovi dall’inizio dell’anno


TREVISO/CODOGNÈ – La Questura di Treviso ha revocato la licenza al cacciatore 53enne di Codognè che ieri mattina ha sparato centrando il figlio in un occhio con un pallino. Il ragazzo si trova tutt’ora ricoverato al Ca’ Foncello di Treviso e rischia ancora di perdere l’occhio.
All’uomo il questore Carmine Damiano ha deciso di ritirare il porto d’armi. Proprio alla luce di quanto accaduto lo stesso questore ha disposto di intensificare i controlli sui detentori di armi.
Il rilascio del porto d’armi ed il rinnovo di quest’ultimo saranno soggetti a controlli ancora più rigorosi.
Sono circa 2mila i trevigiani detentori di porto d’armi, un terzo di questi circa possiede un arma per utilizzarla al tiro a volo, oppure al poligono di tiro, il resto sono cacciatori.
Nel corso dell’anno sono già stati revocati dieci porto d’armi e per altrettanti non c’è stato il rinnovo.
La Questura avvierà verifiche soprattutto su persone anziane che potrebbero non presentare più i requisiti fisici richiesti. M. Cer.

Tratto da:


Intanto il TAR ha deciso che la legge nazionale è una legge.
Zaia e la Giunta regionale del Veneto se ne erano dimenticati. Zaia e la giunta regionale del Veneto si erano dimenticati che le leggi vanno applicate.
C’è voluto il TAR per ricordare a dei deliranti da onnipotenza che con un posto in Regione pensano di avere il diritto di modificare leggi e Costituzione, a ricordare loro che le leggi vanno rispettate. Intanto, per il fatto che loro le leggi non le hanno rispettate, i cittadini sono stati derubati dei soldi per istruire un procedimento penale contro l’illegalità messa in atto dalla Regione Veneto.
Riporto la notizia:

Caccia agli uccelli migratori
Il Tar: «Le giornate restano tre»
17/09/2012

Venezia. Il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto ha accolto il ricorso dell’associazione Vittime della caccia, rappresentata dall’avvocato Massimo Rizzato, e sospende la delibera della Regione Veneto sul calendario venatorio nelle parti in cui prevedeva due giornate aggiuntive di caccia, nei mesi di ottobre e novembre, agli uccelli migratori. Lo rende noto il parlamentare europeo Andrea Zanoni (IdV) rilevando come il ricorso sia stato valutato dalla sezione prima del Tar del Veneto composto dai giudici Bruno Amoroso (presidente), Silvia Coppari (referendario) e Roberto Vitanza (referendario, estensore).

Nell’ordinanza del Tar si legge - riferisce in una nota Zanoni - che «i rilievi al riguardo espressi dall’Ispra non sono stati adeguatamente ponderati, né la motivazione adottata dall’Ente regionale ha convenientemente giustificato le sue ragioni». Come conseguenza le giornate di caccia in Veneto restano tre, come previsto dalla legge italiana sulla caccia. «Si tratta di una sonora lezione per i cacciatori e la Giunta Zaia - rileva Zanoni - che ha cercato illecitamente di portare a cinque le giornate di caccia da appostamento».

«La disposizione contenuta nel nostro calendario venatorio oggetto della sospensiva decisa oggi dal Tar viene da sempre adottata, in quanto prevista dalla legge. Questa volta si è ritenuto che non fosse sufficientemente motivata nel discostarsi dal parere dell'Ispra. Presenterò al più presto in Giunta ulteriori precisazioni tecniche per superare con serenità e tranquillità i dubbi del Tribunale Amministrativo». Con queste parole l'assessore regionale alla caccia Daniele Stival commenta la decisione del Tar Veneto, che ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall'associazione Vittime della caccia. «Ringrazio il Tar - aggiunge Stival - per l'attenta valutazione sempre fatta rispetto ai vari ricorsi via via presentati sul calendario venatorio. Nella sostanza le tesi della Regione sono pressoché sempre state accolte. Ora rimane solo questo punto da chiarire e noi rimaniamo convinti che la scelta sia stata fatta nel rispetto delle normative».

In proposito, Stival fa notare che «l'Ispra stesso afferma di rimanere nell'impossibilità di valutare oggettivamente le possibili conseguenze derivanti dalla concessione di ulteriori due giornate di caccia da appostamento in ottobre e novembre. Ciò vuol dire che è l'Ispra a dare atto che non risultano sussistenti riscontri tecnico-scientifici che attestino effetti negativi. Del resto - aggiunge Stival - le giornate integrative non sono previste all'interno delle aziende faunistico venatorie, cioè nel territorio regionale dove vengono realizzati la quasi totalità dei prelievi di capi appartenenti alle specie migratrici acquatiche, in passato segnalate dall'Ispra quali meritevoli di particolare attenzione in termini di quantificazione dei carnieri».

Tratto da:


Ci auguriamo che altri cacciatori vengano cacciati. Specialmente quei cacciatori che, fingendo di affiancare la Polizia Provinciale aiutano, di fatto, altri cacciatori a violare le norme e le regole che regolano l’attività venatoria sparando vicino le case o nei pressi di altre persone.
Inizieremo a contare quante persone sono state cacciate in questa stagione di caccia.



17 settembre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784


giovedì 13 settembre 2012

Dal bunga-bunga di Berlusconi all'anima bella della Puppato: il livello ideologico della politica italiana!


Siamo alle comiche finali: gli elettori del Partito Democratico ormai, senza ideologia, senza un pensiero sociale, senza la dignità di essere soggetti di un paese come l’Italia, vengono mercificati per il carrierismo di ogni personaggio che vive in ginocchio davanti al crocifisso e disprezza la Costituzione della Repubblica.

Dopo un Matteo Renzi che non trova nulla di meglio che allearsi col Berlusconi del Bunga-Bunga, e simpatizza col razzista Tosi, dopo che gli illusi del Partito Democratico si sono visti imporre personaggi che preferiscono adorare il macellaio di Sodoma e Gomorra piuttosto che i principi della Costituzione, come Orsoni e Zanonato, e che hanno subito personaggi come Calearo, Bortolussi e Cacciari, ora si affaccia un “nuovo condottiero”: Laura Puppato!

Dopo Rutelli, Veltroni, Binetti, Gentiloni, Fioroni, ecco a voi: Laura Puppato!

Non i principi Costituzionali, non il lavoro, non i diritti sociali, ma ora il Partito Democratico voterà per “un’anima bella”!
Con una merce da vendere e da spacciare come fosse una dose di eroina in nome:

 "Vorrei sconfiggere le destre, vorrei che tutti ci ricordassimo i pericoli che abbiamo attraversato e che corriamo ancora, vorrei proporre un'idea che sia utile ai nostri figli e miei nipoti, non a me. Se serve un'anima bella ho deciso: io ci sono"

E' questo modo di porre le questioni, lasciando i cittadini ad immaginare un "luminoso avvenire" che si è costruito il fascismo e si sono messi in moto i meccanismi che hanno costruito i campi di sterminio nazisti. Immaginare l'uomo del destino, il Gesù che arriva con potenza dalle nubi mentre le stelle cadono sulla terra, o il baffone che doveva liberare dalla schiavitù del lavoro, serve solo per creare illusione, truffare e ingannare i cittadinie evitando di concretizzare i contenuti e i significati di una proposta che, in realtà, non esiste.
Laura Puppato verrà sulle nubi con grande potenza, mentre le stelle cadranno sulla terra e lei farà qualche cosa per i vostri figli, vi salvaguarderà dai pericoli e dalle destre.
Ma questo modo di fare, non era di destra? Della peggiore destra nazi-fascista? Non è stato il duce, Mussolini, l'uomo del destino? E questa dichiarazione della Puppato, non è forse la stessa cosa (anche se non è diversa dal contenuto delle dichiarazioni di Matteo Renzi)?

Dal Bunga-Bunga di Berlusconi all’anima bella.

Riporto:


PUPPATO ALLE PRIMARIE, SFIDA RENZI E BERSANI
"Se serve un'anima bella ho deciso: io ci sono"
Di: Stefania De Bastiani

TREVISO - Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato. Un nuovo nome spicca nella corsa per il candidato premier nella coalizione di centrosintra. Un nome femminile. L'ex sindaco di Montebelluna, consigliere regionale del Veneto, si candida per le primarie del PD. E è la prima donna a farlo, nel centrosinistra.
Lo annuncia Laura Puppato, in un'intervista rilasciata a Concita De Gregorio, giornalista di Repubblica. "Sono stanca, davvero stanca, di vedere che il Pd che è anche casa mia è diventato l'autobus di cui si serve chi vuole fare la sua personale fortuna per scendere alla prima fermata - ha dichiarato Puppato nell'intervista - "Tutti vogliono vendere la loro merce. Io vorrei partecipare a un mercato comune, invece. Vorrei dire: ho questo da offrire, e voi? Vorrei sconfiggere le destre, vorrei che tutti ci ricordassimo i pericoli che abbiamo attraversato e che corriamo ancora, vorrei proporre un'idea che sia utile ai nostri figli e miei nipoti, non a me. Se serve un'anima bella ho deciso: io ci sono"
E così, sarà una donna a sfidare Tabacci, Vendola, Renzi e Bersani. Una bella donna bionda, grintosa che, in Veneto, ha sconfitto due volte la Lega. E ora, vuole mettersi in (un più grande) gioco.
Tratto da:

http://www.oggitreviso.it/puppato-alle-primarie-sfida-renzi-bersani-50908

Comperare e vendere.
Gli elettori del Partito Democratico non hanno più un’idea politica, sociale, filosofica, progettuale. Stuprati in ginocchio davanti al crocifisso fin dall’infanzia, si vedono proporre delle merci! La politica ridotta a merce da vendere per far carriera politica.

Le parole della Puppato dimostrano a che livello di squallore sono giunti i politici del Partito Democratico. Considerano i loro elettori, non cittadini con delle aspettative, ma clienti a cui vendere merce. E si tratta solo di merce avariata.
Povero Veneto!
Dalle parole di Laura Puppato si capisce il senso del successo di Beppe Grillo.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

13 settembre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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