La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 29 gennaio 2013

Le Ragioni delle Fiabe - 30 gennaio biblioteca di Mestre

Mestre - Via Palazzo
ASSESSORATO ALLE ATTIVITA' CULTURALI
comunicato stampa n. 4  1/2012

LE RAGIONI DELLE FIABEcorso di Psicanalisi e cifrematica condotto da ARIANNA SILVESTRINI
Biblioteca Civica

mercoledì 30 gennaio 2013
ore 18.30
BARBABLU' con la psiconalista Arianna Silvestrini


In che modo e con quale forza le fiabe raccontano la nostra giornata? Quanti di noi, senza rendersene conto, ripropongono con le proprie abitudini, paure, superstizioni e idealità messe in scena dai personaggi delle fiabe? Come accade che le notizie più seguite nei giornali siano storie di incantesimi, magie e redenzioni in chiave moderna?
Fermare il tempo come in Rospaspina, la fantasia della vita ideale della moglie senza nome di Barbablù, la competizione per essere la più bella come in Biancaneve!
A un’analisi più attenta, ci accorgiamo che il testo delle fiabe non premia chi presume di potere scegliere la via facile. Ciò che spesso attribuiamo alle fiabe è proprio il nostro pregiudizio: non è necessario prospettarsi una vita ideale per evitare l’attuale; non sono necessari una vita alternativa o un riscatto sociale per approdare al piacere, illusione che nemmeno le fiabe confermano.
La tentazione della via facile, della delega, del disimpegno, della deresponsabilizzazione non conducono alla riuscita e nemmeno alla soddisfazione. Vivere esige l’incanto, anziché l’incantesimo.


ingresso libero fino ad esaurimento posti


Biblioteca civica di Mestre

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lunedì 28 gennaio 2013

Le ultra-Costituzioni in Romagnosi e le considerazioni sulla società civile attuale

Da cui sono tratte le riflessioni del Romagnosi
Giandomenico Romagnosi (1761 - 1835) si interroga anche sulle Costituzioni che nascono da movimenti rivoluzionari o movimenti improvvisi che impongono i contratti Costituzionali in maniera repentina per soddisfare impellenze sociali nel momento vissuto.

Riflette Romagnosi:

Manca un intento, sia che i mezzi impiegati nol raggiungano, sia che lo sorpassino. Fu detto che l'intento proprio ed immediato d'ogni politica costituzione si è il temperare il potere dei governanti, sia individuali, sia collettivi in modo di ottenere perpetuamente l'esecuzione del sociale contratto. Questo intento è propriamente la funzione voluta dalla costituzione, come il segnare delle ore è la funzione voluta o l'intento proposto nel costruire un orologio. Ma temperare questo potere non è spegnerlo, scemarlo, imbarazzarlo, ma sol contenerlo entro l'orbita della giustizia. L'opposizione adunque, ossia meglio l'antagonismo non deve nuocere alla pienezza dell'amministrazione, ma solo prevenirne o correggerne gli eccessi. La costituzione dunque deve nello stesso tempo guarentire ed afforzare i diritti del popolo e del principato, ed in questa simultanea guarentigia e rinforzo consiste il giusto temperamento bramato.

I fatti da cui Romagnosi trae l’esperienza sono quelli prodotti da Napoleone che nel tentativo di trasformare l’Europa, imponeva la definizione di una Costituzione a tutti i territori occupati. Come per Gioacchino Murat a Napoli o nell’Italia Cisalpina.

In Francia la nascita di una Costituzione era generata da un processo di sedimentazione della rivoluzione francese e nel 1810 aveva già attraversato delle trasformazioni, con l’avvento di Napoleone, che avevano permesso ai francesi di comprendere il senso della Costituzione a mano a mano che i loro diritti si modificavano in funzione delle modificazioni costituzionali. Negli altri paesi si viveva una situazione conflittuale fra chi voleva conservare il presente e chi pensava di sovvertire il presente, appropriandosene, nascondendosi dietro a delle Costituzioni che erano, più che altro, delle dichiarazioni opportunistiche finalizzate a fissare il proprio potere anziché a porre le basi per la liberazione di popoli che non sapevano che farsene delle Costituzioni.

Scrive Petetta, in relazione al periodo storico che porta Romagnosi a riflettere sulle ultra-Costituzioni, nella prefazione al libro di Romagnosi “Della Costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa” (La scienza delle Costituzioni) del 1937 (p. X-XIII): 

A far conoscere alla massa degli Italiani il regime costituzionale, a farlo desiderare da molti, a far divenir “una moda (come scriveva l'autore già citato delle Memorie sulla Costituzione immaginata da Pier Leopoldo) l'immaginar Costituzioni e crearne a fantasia dei pochi ragionatori come dei molti scrittori per trastullo accademico”, concorsero in Italia, dopo l'invasione francese, due correnti opposte, la francese e l'inglese. Le armate francesi, avanzando di vittoria in vittoria dalle Alpi al Regno di Napoli, divulgavano fra le popolazioni, insieme coi magniloquenti proclami e cogli scritti di propaganda, le raccolte delle loro canzoni e la Costituzione del 1795. Silvio Pivano, nel suo bel libro sugli Albori costituzionali d'Italia (Torino, 1913, pago II) fece appunto conoscere, da un esemplare di mia proprietà, un libricciuolo di piccolo formato, che doveva esser distribuito dall'Armata d'Italia: “Acte constitutionnel de la République Française une et indivisible. Dans l'imprimerie de l'Armée d'Italie an.5” (di pago 146, in-16°). Il volumetto contiene il testo francese e a fronte la traduzione italiana della nuova Dichiarazione dei diritti e dei doveri dell'uomo e del cittadino, e della Costituzione del 5 fruttidoro anno III. Napoleone, formatisi i nuovi piccoli Stati italiani, aveva gran fretta che ciascuno si desse una Costituzione propria. Curiose sono a questo proposito le notizie date da Giuseppe Compagnoni, inviato con due colleghi a Bologna per conferire con Napoleone sulla Costituzione di quella che fu l'efimera Repubblica Cispadana (GIUSEPPE COMPAGNONI, Memorie autobiografiche per la prima volta edite a cura di ANGELO OTTOLINI, Milano, 1927, pago 179). 
Napoleone “entrò in molti particolari della Costituzione che doveva farsi, e molti punti e molti principii additò, convenienti a seguirsi” terminando col dire che erano liberi di abbracciare qualunque forma di governo, anche la monarchica (che sarebbe stata, naturalmente, monarchica costituzionale). Inutilmente il Compagnoni fece osservare a Napoleone che “commettere loro l'opera di una Costituzione era lo stesso che commettere ad un ciabattino la fattura di un bel paio di stivali”. La sua franchezza non giovò. Il Congresso stava ancora faticosamente elaborando la disgraziata Costituzione, quando giunse al Presidente Bertolari l'ordine di mandare immediatamente una deputazione a Bologna. Ne fece di nuovo parte il Compagnoni, il quale annunziò a Bonaparte che la Costituzione gli sarebbe presentata fra due giorni, e si sentì rispondere. “Sapete che ho a dirvi? Che se fra due volte ventiquattro ore io non ho la Costituzione, metto il vostro paese sotto un governo militare. .. Voi vi siete là abbasso perduti a far un mondo di chiacchiere inutili”. Al che il Compagnoni avrebbe ribattuto: “Cittadino Generale! dovete ricordarvi che avete commesso la fattura di bei stivali a dei ciabattini, ed è meraviglia che pur sia si riuscito di fare una Costituzione, considerata la nostra inesperienza (Per fortuna, all'inesperienza dei Cispadani si potè in parte rimediare traducendo articoli della Costituzione francese dell'anno III. Venne quindi alla luce il Piano di Costituzione per la Repubblica Cispadana, stampato a Modena, 1797, senza nome di tipografo (in-Bv, di pago 88), e a Reggio, da' Tipi Davoliani, 1797 (in-Bv, di pago 72); Piano approvato dal popolo a grande maggioranza, e che divenne la Costituzione della nuova repubblica (27 marzo 1797). La Costituzione è ristampata in Raccolta di Costituzioni italiane, voI. I, Torino, 1852, pagine 198-254). 
Poichè il conoscere la propria e l'altrui ignoranza è il primo passo verso la scienza, fu provvido consiglio nominare poco dopo il Compagnoni professore di diritto costituzionale nell'Università di Ferrara, dove egli iniziò le sue lezioni in sui primi di maggio del 1797, e le pubblicò poi a Venezia, nel luglio dello stesso anno, col titolo di Elementi di diritto costituzionale, dedicandole al Direttorio esecutivo della Repubblica Cisalpina. (Memorie cit., pago 197. Scrive in seguito il Compagnoni (pag. 200), che là dedica fu gradita dal Direttorio esecutivo, e che il libro fu proposto per norma a' professori nei vari stabilimenti della Repubblica incaricati dell'insegnamento di quella materia”, “Ma, ...• (continua) quel libro era ancora poca cosa, e pochi di quei professori erano famigliarizzati con quei principii. Potei osservare in appresso che alcuni, sprezzando la semplicità e la nettezza colla quale io avea, primo in Italia, tentato l'argomento, s'erano invischiati nel rancidume dei vecchi pubblicisti, meschiandovi qualche tratto di meno ordinate scritture francesi, per lo che, malmenando la logica, snaturavano senza avvedersene le più essenziali verità e tradivano gli interessi dei loro alunni. Ove, anche fuor di Ferrara, fu fatto uso di quel libro, i giovani ben appresero i fondamenti del sistema politico sì della Repubblica Cìsalpina che d'ogni altra; ed appresero insieme a conoscere le basi necessarie d'ogni buon governo », Il ciabattino era dunque ben presto diventato, o credeva d'esser diventato buon calzolaio). Sarebbe troppo lungo e fuor di luogo parlare qui delle varie Costituzioni repubblicane promulgate in Italia (Voglio tuttavia ricordare ciò che scrisse il Foscolo della Costituzione data da Bonaparte alla Repubblica Cisalpina: « Quella è inutile e perniciosa costituzione che fondata non sia su la natura, le arti, le forze, e gli usi del popolo costituito..... Eppure tale si fu la costituzione onde tu per decreto del Direttorio francese nome davi e diritto alla nostra repubblica », (Orazione a Bonaparte pel Congresso di Lione, Italia, M.DCCC.Il, pago 11-12).) Trasformata la Repubblica Italiana in Regno d'Italia, nel Primo Statuto costituzionale, del 17 marzo 1805, era detto: “Entro l'anno corrente l'Imperatore Napoleone, col parere della Consulta di Stato e delle Deputazioni dei Collegi elettorali, darà alla Monarchia Italiana Costituzioni fondate sopra le stesse basi di quelle dell'Impero Francese, e sopra i principi medesimi delle leggi ch'egli ha già date all'Italia”. Seguirono infatti nello stesso anno 1805 due altri Statuti costituzionali, e sei negli anni successivi, dal 1806 al 1810 (I nove Statuti sono ristampati nella Raccolta di Costituzioni italiane, voI. II, pago 133-200). 



Come si può constatare, era un periodo convulso e frenetico in cui alcuni intellettuali, sollecitati da Napoleone, furono letteralmente “stanati” e costretti ad elaborare delle Costituzioni.
In quel tempo, Napoleone avrebbe avuto molto più successo personale se avesse conquistato l’Italia e l’avesse annessa alla Francia. Una simile azione sarebbe stata logica per le masse popolari e per i nobili di allora. Essere occupati dall’esercito ed essere costretti ad elaborare una Costituzione Nazionale, per quegli intellettuali, era una cosa assurda e impensabile. Come risulta incomprensibile per Petetta la volontà di Napoleone.

Napoleone impone l’elaborazione di una Costituzione affinché i popoli possano determinare il loro futuro. Gli intellettuali sono assolutamente impreparati al nuovo compito. Un po’ come gli intellettuali italiani fra Berlusconi e la crisi economica mondiale dal 2008 al 2013.

E’ in questo contesto che Romagnosi osserva: 

Fu detto che l'intento proprio ed immediato d'ogni politica costituzione si è il temperare il potere dei governanti, sia individuali, sia collettivi in modo di ottenere perpetuamente l'esecuzione del sociale contratto.

Si tratta di calibrare il passaggio fra una situazione nazionale, in cui non esiste una Costituzione in quanto non esistono diritti dei cittadini nei confronti delle Istituzioni, ad una situazione in cui i cittadini possono, in qualche modo, rivendicare dei diritti nei confronti delle Istituzioni. Si tratta di incidere nella struttura psichica dei cittadini e farli passare da una vita organizzata per gestire la propria sottomissione al padrone, ad una vita organizzata per assumersi le responsabilità di decisioni che vorrebbero subire.

Il passaggio deve essere graduale come per le galline allevate nelle gabbie alle quali vengono aperte le porte e possono iniziare ad uscire, se lo vogliono, dalla gabbia per correre in spazi più ampi. Le galline umane si fermano davanti alla porta, guardano sbigottite l’immenso e non sanno che fare. Per questo, la reazione alle Costituzioni, è molto forte. Anziché uscire dalle gabbie, il condizionamento educazionale cattolico, spinge questi uomini-gallina a chiudere nuovamente la gabbia e ritenersi al sicuro sotto l’ala protettiva di un padrone più o meno buono. Di un dio padrone che le possiede con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.

E’ l’atteggiamento di Compagnoni che, davanti all’ordine di elaborare una Costituzione, vacilla. Non riesce a pensare ad una società senza un padrone davanti al quale mettere le persone in ginocchio. Nessuno gli ha detto che cosa avrebbe dovuto scrivere. Lo stesso Napoleone aveva elencato alcune cose che, secondo lui erano importanti, ma a Napoleone non interessava il regime che Compagnoni avrebbe indicato. Era importante scrivere una Costituzione nella quale i cittadini potessero rivendicare i loro diritti davanti al dio padrone, alle Istituzioni sociali “padrone”, anziché mettersi in ginocchio.

Romagnosi trova l’imposizione di Napoleone troppo impellente tant’è che quanto viene elaborato viene annoverato dal Romagnosi nelle ultra-costituzioni il cui pericolo, secondo il Romagnosi, è lo spostamento di forme dittatoriali da un soggetto ad un altro.
Scrive Romagnosi:

Se dunque si dia troppo all'opposizione si nuoce all'amministrazione, e il popolo non può essere ben governato. Se dal complesso delle funzioni essenzialmente amministrative voi sottraete una parte per trasportarla a qualche antagonista costituzionale, voi commettete il doppio male di privare l'amministrazione d'una parte essenziale del suo esercizio a danno della cosa pubblica e di porre in altre mani senza opposizione una facoltà che rimaner doveva nel principe sotto l'opposizione. Voi per tema del dispotismo di uno o di pochi vi sottomettete al dispotismo dei molti, e nello stesso tempo suscitate una lotta fra gli ordini dello stato la quale non può finire che coll'usurpazione del potere' della parte più forte o coll'anarchia. Ma sia che voi cadiate sotto il potere assoluto di un solo, sia che cadiate sotto quello di pochi, o di quello di molti, voi sarete sèmpre tiranneggiato, perocchè tutti sono della stessa pasta e tutti abuseranno sempre di un potere non contenuto.' Col voler dunque angustiar. troppo il potere amministrativo non si stabilisce una vera costituzione, ma un'ultra-costituzione. Dicesi un'ultra-costituzione per significare ch'ella pecca per eccesso, dove che le pseudo-costituzioni peccano per difetto.
Il peccare per eccesso delle intenzioni di Napoleone nell’imporre il concetto della necessità di una Costituzione che garantisse dei diritti alle persone, ha il suo riscontro nelle ultra-Costituzioni che i paesi dell’Europa dell’Est si dettero dopo la caduta dell’URSS dal 1989 in poi. Come caddero i regimi, le associazioni legate all’occidente cattolico, chiamarono immediatamente gli agenti del Vaticano per redimere Costituzioni funzionali alla certificazione del loro diritto al dominio.
Docenti universitari al servizio dell’odio e della violenza del Vaticano si misero in azione per scrivere quelle Costituzioni e garantire al cristianesimo, con i suoi principi della monarchia assoluta, un ruolo preminente in quelle società.
Mentre le Costituzioni di Napoleone aprivano ad un futuro all’interno di società assolutiste cristiane, le Costituzioni elaborate nell’est Europa aprivano all’assolutismo cristiano in quei paesi privando i cittadini dei diritti Costituzionali in funzione dell’assolutismo. Nel gettar via il regime precedente, quei popoli, gettarono via anche i diritti che i regimi precedenti garantivano. Anziché aggiungere diritti ai diritti che già avevano, hanno barattato aspettative economiche con diritti sociali. Hanno introdotto diritti di sottomissione e schiavitù. La stessa cosa sta succedendo in Egitto.
Mentre l’ultra Costituzione di Napoleone verrà riassorbita dall’assolutismo della restaurazione monarchica, le ultra Costituzioni dell’est Europa diventeranno fonte di crisi sociale alla quale tenterà di porre un argine la Costituzione Europea e la Carta Europea per i Diritti dell’Uomo che un po’ alla volta smusserà gli aspetti assolutisti di tali Costituzioni riportando quei paesi nell’ambito della famiglia europea. Questo avverrà dopo una serie di crisi che smembreranno la struttura sociale danneggiando un presente attraverso l’acutizzarsi di tensioni sociali.

Rileva Romagnosi nelle sue riflessioni analitiche:

Le pseudo-costituzioni e le ultra-costituzioni sono i due estremi fra i quali saranno sbattuti gli stati fino a che si giunga a conoscere il giusto mezzo, e fino a che uomini i quali lo conoscano e lo amino possano farlo adottare. Prima di questa felice congiuntura il mondo civile non vedrà dominare che pseudo-costituzioni od ultra-costituzioni; Quando la riforma politica sarà data dai principi avremo sempre pseudo-costituzioni ed anche anti-costituzioni. Quando sarà data dal popolo, non bene istruito, avremo sempre ultra-costituzioni, I principi vorranno sempre dare il meno che possono ed anche collegarsi coi nobili e cogli stranieri per rinforzare il loro potere. I popoli vorranno sempre pigliare più che possono, anche con detrimento dell'autorità governativa, purchè nutriscano la lusinga di acquistare maggiore libertà. Ciò però non può aver luogo che nel periodo dell'ignoranza. Perocchè data la cognizione piena delle condizioni necessarie ad un'amministrazione guarentita, niuna nazione potrà mai avere interesse a rifiutarle atteso che una nazione vuole il frutto e non le forme. E se forme d'una influenza più o meno luminosa possono solleticare qualche ambizioso rappresentante, esse divengono sospette ed odiose all'universalità la quale vuol essere sicura, libera e protetta contro tutte le ambizioni.
Se voi mi domandaste un esempio di un'ultra-costituzione, io vi citerei quella della prima assemblea nazionale di Francia. In progresso giustificherò questa opzione. Le cause che la resero tale erano così prepotenti che sarebbe stato un prodigio se avesse colto ad un tratto il giusto mezzo. L'assemblea doveva lottare contro la servitù feudale, clericale e militare (ossia regia) non solo della Francia ma dell'Europa tutta. Essa nel proprio principe doveva sospettare sempre un congiurato occulto collegato cogli' esteri tiranni a rovesciare l'opera dell'eguaglianza eseguita con tanta pena dal popolo e riguardata con tanto odio dagli aristocratici. Essa tutto dì era sbattuta e intimorita da cospirazioni interne e da minaccie esterne. Essa si trovava d'altra parte in una sfera morale tutta nuova nella quale mancando i principii della meccanica politica fondatrice degli ordini d'una rappresentativa nazionale monarchia era forza di improvvisare una forma di governo inudita alla terra, perchè per sua base aver doveva' il sociale contratto e difenderlo dalle offese di un capo o di un ministero ambizioso, ardito, intrigante o balordo'. Essa improvvisar dovette quest'opera sublime, armonica, unita, riservata al pensiero maturo d'un solo genio profondo, illuminato ed equo. Ad un progetto unito e motivato, maturato prima nel silenzio, fu forza sostituire proposizioni e discussioni staccate e collegiali nelle quali è moralmente impossibile ottenere tutta l'unità, tutta la sapienza e tutta la cautela.


Romagnosi individua i meccanismi attraverso i quali coloro che hanno sacrificato la loro vita per una Costituzione, una volta che questa è diventata norma, subiscono dei meccanismi di reazione e di distruzione della fonte d’origine delle libertà Costituzionali.
I meccanismi sociali sembrano ripetersi. Una grande tensione sociale manifesta la necessità del cambiamento, sia come appropriazione di ricchezza, sia come modificazione del presente. Gli intellettuali elaborano delle soluzioni sociali e giuridiche (Costituzioni, contratti, modifiche di regime nazionale, alleanze, ecc.) in cui incanalare le forze espresse dalle tensioni sociali. Dal momento che esiste uno stridere fra bisogno soggettivo espresso nella tensione sociale e soluzione Istituzionale elaborata, in quanto la soluzione Istituzionale non risole i problemi quotidiani del singolo, ma quelli dell’assetto sociale in cui, solo in un secondo tempo si modifica la possibilità di soddisfazione dei problemi quotidiani del singolo (sopravissuto), ne consegue che chi ha visto le aspettative frustrate tende a ritornare alla situazione sociale precedente. Questo tendere a tornare alla situazione precedente innesta delle situazioni di reazione che da un lato distruggono il nocciolo ideale che ha forgiato il presente e dall’altro creano una situazione sociale di instabilità che tende a impedire alla nuova situazione sociale di fissarsi nelle nuove generazioni.

La distruzione del “nocciolo sociale” che ha forgiato il presente, consentirebbe (conoscendo il meccanismo, ma ci pensa l’organizzazione del Vaticano ad impedirne la nascita) la nascita di nuovi e diversi “noccioli ideologici” attraverso i quali forgiare soluzioni a nuove e diverse tensioni sociali. I “noccioli sociali” precedenti vengono usati dalla “reazione” come mezzi per fermare la nascita del nuovo.

Nasce la Massoneria; la Massoneria elabora dei principi sociali; la Massoneria impone con la Rivoluzione Americana quelle soluzioni alle tensioni di indipendenza americana; la Massoneria viene perseguitata; i principi Massonici si assestano trovando un equilibrio con i reazionari. I reazionari trasformano la Massoneria in “modello ideale” in cui conchiudere tutti coloro che vorrebbero elaborare qualche cosa di antagonista alle loro reazioni assolutiste. Tutti coloro che vogliono mettere in discussione l’assolutismo cristiano sono Massoni (un tempo erano gli ebrei) e i cristiani usano finte o vere logge Massoniche per il loro lavoro sporco (come per la P2).

Lo stesso vale per l’Anarchia. Quando le Istituzioni mettono bombe per creare allarme, sono sempre gli anarchici (come per Piazza Fontana). Lo stesso vale per i Giacobini in relazione a Napoleone. Lo stesso vale per i comunisti italiani e per la resistenza.

La Costituzione Americana, la Costituzione Francese della rivoluzione del 1979 e la Costituzione Italiana del 1948, sembrano obbedire ai medesimi meccanismi di riassorbimento delle spinte sociali della libertà Istituzionale.

La Costituzione Americana fu scritta secondo i principi sociali della Massoneria. Delle cinque persone che scrissero la Costituzione Americana, tre erano Massoni osservanti, Washington, Franklin e Randolph mentre Adams, anche se non Massone, condivideva i principi di libertà. Fuori dalla Massoneria c’era Jefferson. Subito dopo l’approvazione della Costituzione si scatenò una vera e propria caccia al Massone. Adams aveva già messo al sicuro la Costituzione nominando il Massone John Marshall primo presidente della Corte Suprema che elevò il potere della Corte a “guardiana della Costituzione”.

Lo stesso vale per gli estensori della Costituzione della Rivoluzione Francese. Si sviluppò una vera e propria caccia ai Giacobini che si concluse con l’avvento di Napoleone che fissò, sia pure modificandoli, i principi Costituzionali esportando il concetto e la necessità di una Costituzione in tutta Europa.

La stessa cosa è per la Costituzione Italiana. Dopo il 1948 la Democrazia Cristiana con l’appoggio militare del Vaticano, gli USA e la mafia, misero in atto tutta una serie di attentati nei confronti dei Costituzionalisti che si identificavano con i “comunisti” impedendo l’attuazione della Costituzione (la Democrazia Cristiana organizzò attentati terroristici come quello di Portelle delle Ginestre, quello di Piazza Fontana, quello dei treni a Firenze, della Stazione di Bologna, ecc. facendoli eseguire da “servizi segreti deviati” o da “fascisti” salvo criminalizzare anarchici e dissidenti vari) per oltre 60 anni dalla sua approvazione. Dietro a questi attentati c’era il Vaticano e la finanza internazionale da Calvi alla P2 legata al Vaticano (IOR, Opus Dei, Comunione e Liberazione e altri...).

Una Costituzione sempre in bilico, come affermava Romagnosi:

Essa tutto dì era sbattuta e intimorita da cospirazioni interne e da minaccie esterne. Essa si trovava d'altra parte in una sfera morale tutta nuova nella quale mancando i principii della meccanica politica fondatrice degli ordini d'una rappresentativa nazionale monarchia era forza di improvvisare una forma di governo inudita alla terra, perchè per sua base aver doveva' il sociale contratto e difenderlo dalle offese di un capo o di un ministero ambizioso, ardito, intrigante o balordo'.

La Costituzione Italiana era sempre in pericolo per l’azione dell’assolutismo. Proprio oggi, l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha dichiarato che l’assolutismo fascista, che rendeva l’uomo schiavo dello Stato in contrapposizione alla Costituzione Democratica, è stata una cosa buona se non fosse stato per le leggi razziali (poi, ognuno interpreti quelle frasi secondo il proprio sentire). Questo miliardario ritiene che il possesso degli individui sia una “cosa da non condannare”. Come per la vicenda della sottrazione dei diritti Costituzionali ad Eluana Englaro messa in moto dal suo governo.

Ciò dimostra come sia necessaria molta attenzione affinché una Costituzione riesca a fissare i suoi effetti. Anche se la Costituzione Europea, oggi come oggi, protegge le diverse Costituzioni nazionali, i tentativi di eversione Costituzionale sono sempre in atto nei confronti di singoli cittadini.

Nonostante tutta questa violenza che vorrebbe distruggere i diritti Costituzionali dei cittadini il cui artefice è sempre il Vaticano, l’assolutismo cristiano, veicolato da banche, finanzieri e miliardari, la Costituzione Italiana, come la Costituzione USA o quella di Robespierre, hanno dato una scossa presentando un’urgenza difficilmente eliminabile dai bisogni umani. Come dimostra la vicenda di quest’anno relativa alla questione della Costituzione Egiziana. C’è sempre un Morsi che tenta di sostituire l’assolutismo ai diritti Costituzionali che le tensioni sociali hanno auspicato.

Conclude il discorso sulle ultra-Costituzioni Romangosi:

A quest'assemblea per altro dobbiamo il sommo benefizio di aver dichiarato e sanzionato il vero scopo della politica riforma e di avere gagliardamente agito per abolire la servitù feudale, clericale e militare, ed eretta la pianta della civile equità in modo ch'essa possa resistere al turbine ed alle tempeste dell'aristocrazia interna e dell'esterno oscurantismo. La sana politica opinione diffusa in tutta l'Europa e che incomincia a fruttificare in molte parti si deve riguardare come una eredità preziosa di lei e come un felice preservativo contro l'esempio dell'iniqua forma inglese cui ignoranti o perfidi apostoli tentano di accreditare.

La conclusione di Romagnosi è la stessa conclusione che fa ogni osservatore nei confronti di ogni Costituzione scritta e sancita. C’è sempre una condizione precedente dalla quale si esce anche se la situazione precedente, come quella dei paesi dell’Est Europa e quella dell’Egitto, poteva avvenire con libertà migliori di quelle che i cittadini godevano nei regimi precedenti. Quando le forze che desiderano una società migliore non sono guardie forti e consapevoli dell’intento volto al futuro, finiscono per sacrificare il futuro in funzione dei desideri nel presente. Ed è questo che sfruttano le forze reazionarie di ogni paese nel tentativo di ripristinare l’assolutismo. Ogni tifoso dell’assolutismo pensa a sé stesso come a colui che comanda gli schiavi e non pensa di essere, al contrario, la preda designata di un potere assoluto che lo usa solleticando le sue aspettative e i suoi desideri.

C’è il potere clericale che tenta di riprendere il potere contro la Costituzione, come quello di Fanfani, Moro, Andreotti, Forlani, Scelba e altri. C’è un potere militare che tenta di riprendere il controllo (da Valerio Borghese, De Lorenzo, Contrada e Mori). C’è un potere finanziario e industriale che tenta di avere il potere (Cefis, Agnelli, Fazio, P2, IOR, ecc.).

C’è sempre qualcuno, che Romagnosi al suo tempo definiva come “costituzione inglese”, che tende a sancire diritti e privilegi del più forte sulla popolazione; che tenta di accreditare Costituzioni per legittimare privilegi di pochi spacciandoli per diritti anziché alimentare i diritti dei cittadini nei confronti delle istituzioni o di chi è socialmente più forte (fruendo di privilegi).

Le osservazioni del Romagnosi sono talmente attuali che non è possibile leggerle senza riflettere sul presente che stiamo vivendo. In quello che dice Romagnosi vediamo specchiata la nostra storia attuale. La storia dell’oggi che noi viviamo giorno per giorno.
Nota: Le citazioni di Giandomenico Romagnosi sono tratte da “Della Costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa” (La scienza delle costituzioni) edito dalla Reale Accademia d’Italia tomo II 1937. Il brano commentato è l’appendice chiamata “Teoria Speciale”, da pag. 859 a pagina 974.

Le citazioni, riguardante le Ultra-Costituzioni va da pag. 871 a pag.873

I testi sulla storia delle idee filosofiche in relazione alla visione del mondo, della vita e della Religione Pagana, sono raggiungibili mediante l’indice:

http://www.stregoneriapagana.it/filosofia.html

In questo momento il lavoro comprende circa 150 pagine di testi relativi a filosofi e pensatori a fondamento della filosofia, sociologia e diritto moderno.

Di interesse sociale, in particolare:

Alexis Charles Henrì Clérel De Tocqueville (1805 – 1859)

---- a) http://www.stregoneriapagana.it/alexis_charles_de_tocqueville_societa_liberale.html

Gli elementi caratteristici di una società liberale;

---- b) http://www.stregoneriapagana.it/alexis_charles_de_tocqueville_separazione_stato_chiesa.html

Le motivazioni liberali per la separazione Stato e chiesa;

---- c) http://www.stregoneriapagana.it/alexis_charles_de_tocqueville_schiavismo_liberalismo_cattolici.html

Progetto di schiavismo del liberalismo e il ruolo della chiesa cattolica;

I cattolici liberali

http://www.stregoneriapagana.it/robert_lamennais_cattolicesimo_liberale.html

Hugues Félicité Robert de Lamennais (1782 - 1854)

Il socialismo utopistico

http://www.stregoneriapagana.it/claude_henry_rouvroy_de_saint_simon.html

Claude-Henry de Rouvroy conte di Saint-Simon (1760 - 1825)

http://www.stregoneriapagana.it/claude_de_saint_simon_sansimonismo.html

I Sansimoniani

http://www.stregoneriapagana.it/charles_fourier.html

Charles Fourier (1772 - 1837)

http://www.stregoneriapagana.it/proudhon_pierre_limiti_anarchia.html

Pierre-Joseph Proudhon (1809 – 1865)

http://www.stregoneriapagana.it/blanc_louis_blanchismo.html

Louis Blanc (1811-1881)

Gli ideologi

http://www.stregoneriapagana.it/cabanis_pierre_georges_ideologi.html

Pierre-Jean-Georges Cabanis (1757 – 1808)

http://www.stregoneriapagana.it/destutt_de_tracy.html

Destutt De Tracy (1754-1836)

Lo Spiritualismo

http://www.stregoneriapagana.it/maine_de_biran_spiritualismo.html

Maine de Biran (1766–1824)

Il Positivismo

a) http://www.stregoneriapagana.it/il_positivismo.html

Il positivismo

b) http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_elementi_aprioristici_idea.html

Elementi aprioristici dell’idea positivista

c) http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_metodo_formazione_idee.html

Metodo di formazione delle idee nel positivismo

d) http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_sociologia.html

Il positivismo e la sociologia

e) http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_borghesia_industriali_banchieri.html

Il positivismo e la borghesia industriale

f)

http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_evoluzionismo_organicismo_razzismo.html

Evoluzionismo sociale, organicismo e ideologia razzista come fondamenti del positivismo e della moderna sociologia

g)

http://www.stregoneriapagana.it/positivismo_la_religione_positivista.html

Il positivismo e la Religione Positivista

Auguste Comte (1798 – 1857)


http://www.stregoneriapagana.it/comte_auguste_legge_tre_stadi.html

La legge dei tre stadi

Durkheim Emile (1859 – 1917)

1) Le regole del metodo sociologico

a) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_natura_fatto_sociale.html

Che cos’è un fatto sociale per Durkheim?

b) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_sostanza_fatto_sociale.html

La sostanza del fatto sociale

c) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_osservazione_fatti_sociali.html

Come si osservano i fatti sociali

d) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_fatto_sociale_patologia_normale.html

Quando un fatto sociale è normale e quando è patologico?

e) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_questione_reato_sociologia.html

Che cos’è il reato in sociologia? A che serve il reato nella e alla società?

f)

http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_societa_semplice.html

Emile Durkheim, la società semplice e l'evoluzione sociale

2) Le forme elementari della vita religiosa

a) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_idea_religione_sociologia.html

Come e' pensata la religione nell’ideologia sociologica di Durkheim

b) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_sacro_profano_magia_religione.html

Origine della distinzione sociale fra sacro e profano e fra religione e magia in Durkheim

c) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_animismo.html

L'Animismo

d) http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_naturismo_religione.html

Il naturismo

d)

http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_emile_totemismo_religione.html

Il totemismo

3) Sociologia e l’educazione

http://www.stregoneriapagana.it/durkheim_levi-strauss_sociologia_moderna.html

I fondamenti della sociologia moderna da Emile Durkheim a Claude Lévi-Strauss

Jeremy Bentham (1748 – 1832)

http://www.stregoneriapagana.it/bentham_jeremy_principio_utilita.html

Jeremy Bentham e il principio di utilità

http://www.stregoneriapagana.it/bentham_jeremy_etica_sociale.html

Jeremy Bentham e l'etica sociale

http://www.stregoneriapagana.it/thomas_robert_malthus.html

Thomas Robert Malthus (1766 - 1834)

David Ricardo (1772 - 1823)

http://www.stregoneriapagana.it/ricardo_david_economia_salario_rendita_profitto.html

Le teorie economiche di Ricardo e la funzione del sistema bancario

Robert Owen (1771-1858)

http://www.stregoneriapagana.it/owen_robert_lavoratori_padroni_servi_schiavi.html

I fanciulli in fabbrica. Lavoratori, padroni, servi e schiavi.

http://www.stregoneriapagana.it/hamilton_william_scuola_scozzese.html

William Hamilton (1788 - 1856)

John Stuart Mill (1806-1873)
a)

http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_esperienza_coscienza.html

L'esperienza come stato di coscienza.

Il fondamento ideologico del pensiero di Stuart Mill

b)
http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_limiti_logica_induttiva.html

I limiti della logica induttiva.

Stuart Mill e Gesù come verità
c)

http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_io_mondo_esterno.html

Il mondo esterno e l'Io. Stuart Mill e il liberale come separato dalla società

d)

http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_sentimento_morale.html

Il sentimento morale. Stuart Mill: individuo sociale e individuo liberale
e)

http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_liberalismo_progressista_processo_socrate.html

Il liberalismo progressista Stuart Mill: Socrate e Gesù come modelli del liberale

f)

http://www.stregoneriapagana.it/stuart_mill_esistenza_dio.html

L'uso del dio cristiano nel liberalismo inglese Stuart Mill: l'esistenza di dio.

Giandomenico Romagnosi (1761 - 1835)

a)

http://www.stregoneriapagana.it/romagnosi_giandomenico_scienza_costituzione001.html

La scienza delle Costituzioni: riflessione sui principi costituzionali e sociali (Prima Parte)

b)

http://www.stregoneriapagana.it/romagnosi_giandomenico_intento_cognizioni_principi.html

La scienza delle Costituzioni: La scienza dei principi. Necessità della cognizione dei principi sociali (Seconda Parte)

c)

http://www.stregoneriapagana.it/romagnosi_giandomenico_anti_costituzioni.html

Romagnosi e le Anti Costituzioni (Terza Parte)

d)

http://www.stregoneriapagana.it/romagnosi_giandomenico_anima_corpo.html

Il concetto di anima-corpo in Romagnosi (Quarta Parte)

e)

http://www.stregoneriapagana.it/romagnosi_giandomenico_pseudo_costituzioni.html

Romagnosi e il concetto di Pseudo-Costituzioni (Quinta Parte)


Pasquale Galluppi (1770 - 1846)
a)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_verita_primitive.html

Delle verità primitive di esistenza e di esperienza interna
b)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_esistenza_sensibilita_esterna.html

Galluppi – Dell’esistenza della sensibilità esterna
c)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_esistenza_azione.html

Galluppi – Esistenza e azione
d)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_attenzione.html

L’attenzione in Galluppi
e)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_spirito_limite_pensiero.html

Lo spirito come limite del pensiero di Pasquale Galluppi
f)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_delirio_onnipotenza.html

Galluppi e il delirio di onnipotenza
g)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_materialisti_spiritualisti.html

Galluppi: materialisti e spiritualisti
h)

http://www.stregoneriapagana.it/pasquale_galluppi_principio_dovere.html

Il principio del dovere in Pasquale Galluppi e sue implicazioni sociali

Charles Robert Darwin (1809 - 1882)

a) http://www.stregoneriapagana.it/darwin_charles_evoluzione_specie.html
L'evoluzione delle specie;
d) http://www.stregoneriapagana.it/darwin_charles_selezione_specie_uomo.html
L'uomo nella selezione delle specie

Herbert Spencer (1820 – 1903)

---- a) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_religione_scienza.html
La scienza e la religione cristiana

b) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_teoria_evoluzione.html
La teoria dell'evoluzione

c) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_leggi_evoluzione.html
Le leggi dell'evoluzione

d) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_conoscenza.html
La conoscenza

e) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_evoluzionismo_vita_sociale.html
L'evoluzionismo nella vita sociale

f) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_etica.html
L'etica

g) http://www.stregoneriapagana.it/spencer_herbert_politica.html
La politica

Friedrich Engels (1820 - 1895)

http://www.stregoneriapagana.it/scienza_positivismo_materialismo_dialettico.html
Il diverso uso della scienza fra i positivisti e i materialisti storico dialettici

http://www.stregoneriapagana.it/engels_marx_origine_famiglia.html
L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato: la questione dell'infanzia e della schiavitù nella famiglia.
http://www.stregoneriapagana.it/engels_friedrich_evoluzione_animali.html
La ricerca nel regno animale dei caratteri morali della società e della famiglia.

http://www.stregoneriapagana.it/feuerbach_engels_idea_religione.html
Che cos'e' la religione? Il significato sociale di religione fra positivismo, materialismo dialettico e idealismo. La critica di Engels a Feuerbach.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

28 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 10 gennaio 2013

Estremismo fra veneti e politica sociale


Accusando gli “altri” di essere estremisti, si manifesta un estremismo sociale che ha portato dal 2008 al 2013 alla crisi economica e al licenziamento di centinaia di migliaia di persone. Alla chiusura di decine e decine di imprese. Alla chiusura di decine e decine di esercizi commerciali.
Innanzi tutto diciamo che cosa NON E’ ESTREMISMO!
La Costituzione della Repubblica Italiana detta delle regole morali ed etiche che, trasformate dall’interpretazione che di volta in volta ne dà la Corte di Cassazione, formano l’insieme di norme che chiamiamo COMPORTAMENTO CIVILE.

All’interno di quelle norme, qualunque sia il coinvolgimento emotivo delle persone o i comportamenti che le persone mettono in atto, NON E’ ESTREMISMO.

Diventa estremismo, perseguibile giuridicamente qualora superi la mera soglia dell’enunciato ideologico, sia in chiaro che sottinteso, quando i principi che determinano le scelte delle persone nella società civile non sono rappresentati nella Costituzione della Repubblica né nell’interpretazione che ne dà la Corte di Cassazione.

Pretendere che il sistema economico e le salvaguardie sui posti di lavoro siano attuati in maniera puntuale, non è estremismo. Pretendere che le persone si ammalino di cancro perché qualcuno ha interessi economici da difendere, è ESTREMISMO.
Affermare che tutti gli uomini e i soggetti giuridici sono uguali davanti alla legge, NON E’ ESTREMISMO! Firmare il Lodo Alfano affinché qualcuno abbia dei privilegi di impunità davanti alla legge: E’ ESTREMISMO!

Pretendere di gestire il corpo delle donne impedendo o limitando il diritto d’aborto: E’ ESTREMISMO!
Ammazzare le persone sui posti di lavoro perché non viene applicata la Costituzione sui posti di lavoro: E’ ESTREMISMO!

Affermare che la crisi è una crisi psicologica ed omettere provvedimenti che salvaguardino la società civile dai pericoli che si stanno presentando, ignorandoli; E’ ESTREMISMO!

Il Procuratore della Repubblica che come il Procuratore Gallego, pur di favorire la violenza sui minori ad opera delle suore cattoliche del Sanguinazzi trasforma in reato ciò che sa perfettamente che reato non è, assicurando a sé e ad altri ingiusto profitto: E’ ESTREMISMO!

Il Procuratore della Repubblica, come il Procuratore Gallego che usa, per favorire la sua accusa, una calunnia messa in atto da un poliziotto per i propri interessi personali e non lo inquisisce: SI CHIAMA ESTREMISMO!

Il Procuratore della Repubblica Gallego e il presidente del tribunale di Belluno Sergio Trentanovi che minacciano un imputato affinché non si possa difendere dalle loro accuse farneticanti al fine di assicurare a sé e ad altri ingiusto profitto: SI CHIAMA ESTREMISMO! E’ a questi comportamenti dei magistrati che si riferisce Silvio Berlusconi quando accusa i magistrati di essere di parte?

I politici che anziché riconoscere i principi della Costituzione li sovvertono con i principi morali della monarchia assoluta dettati da quel criminale in croce che fu arrestato col bambino nudo, si rendono moralmente complici di pederastia: questo E’ ESTREMISMO.

I politici che usano le Istituzioni per appropriarsi di vantaggi, denaro o altro, che non spetta loro come compenso per le loro mansioni: E’ ESTREMISMO!

Cosa comporta l’estremismo?
Comporta la distruzione della società civile. Induce una disperazione illusoria e ad un errore di valutazione da parte dei cittadini sul ruolo che ha la politica all’interno della gestione dello Stato. Una politica che non funziona per i cittadini, ma che usa i cittadini per interessi diversi da quelli della nazione.
Mario Monti, Pierferdinando Casini, Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Ratzinger, sono degli estremisti. Estremisti che aggrediscono la società civile ed ingannano i cittadini al fine di assicurare a sé e ad altri un ingiusto profitto aggredendo i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica.

Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini, Mario Monti, hanno saccheggiato, ognuno per la propria parte, l’economia reale del paese. I saccheggiati andavano con le “bandiere rosse” a dire “Vogliamo lavoro”, “Vogliamo tutelare la scuola pubblica”, “Vogliamo tutelare la sanità pubblica”, ecc. ecc.
Gli estremisti non sono quelli che vogliono tutelare la società civile.
Gli ESTREMISTI sono quelli che, contro la Costituzione, hanno dato soldi alla scuola privata, hanno fatto chiudere le aziende, hanno finanziato la sanità privata (come il don Verzé), hanno attaccato i diritti dell’articolo 18 anziché estenderne gli effetti ad ogni settore produttivo, hanno favorito la delocalizzazione delle aziende, hanno cementato il territorio, hanno favorito le discariche abusive, hanno trasformato le prigioni italiane in veri e propri lager e condannati dall’UE.

Questi sono gli ESTREMISTI!
Non esiste un’idea diversa di estremismo se non questo. E questo ESTREMISMO sta saccheggiando l’intera società civile. Priva i cittadini dei diritti Costituzionali e, nel farlo, costruisce condizioni di miseria sociale con le sole finalità di trasformare i cittadini in sudditi. Questo perché, quando un cittadino è ridotto all’indigenza o oberato da debiti a cui non è in grado di far fronte, non ha più la forza di rivendicare il suo essere cittadino ed è costretto a rinunciare a diritti Costituzionali in cambio di “carità”.


10 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 5 gennaio 2013

Il ruolo della madre nell'imprinting culturale del feto e le idee pedagogiche della Stregoneria


La scienza scopre l’acqua calda.
La Stregoneria come arte diabitare il mondo
Accecata dalle idee creazioniste del cristianesimo, la ricerca scientifica è più tesa alla ricerca delle conferme della creazione del dio padrone che non a cercare i meccanismi della formazione della vita.
Mentre cristianesimo e Stregoneria si stanno scontrando sulle questione di pedagogia infantile, l’uno per costruire una gabbia emotiva ed impedire lo sviluppo del futuro adulto mentre l’altro, la Stregoneria, per liberare le potenzialità psico-emotive dell’uomo in modo da formare una società di cittadini consapevoli, la scienza, con le sue scoperte (spesso scoperte dell’acqua calda) dimostra come la Stregoneria abbia ben chiara la questione sullo sviluppo della conoscenza nella primissima infanzia.
Già nel libro pubblicato in internet si delineavano i fondamenti della formazione pedagogica della conoscenza nella prima infanzia:


come sviluppo delle pagine web:


si affermava l’esistenza di un imprinting generazionale capace di fornire al futuro neonato l’impostazione della struttura emotiva e della qualità della percezione rispetto al mondo in cui sarebbe nato. Quest’azione della madre, rispetto al nuovo nato, era un’azione essenziale per fornire al nuovo nato i migliori strumenti psico-emotivi von cui affrontare la propria esistenza nell’ambiente socio-culturale in cui sarebbe nato.
Questa prerogativa della madre fa parte dell’azione di ogni specie che ha in sé, al di là di come le singole specie (piante, animali, funghi, virus, batteri, ecc.) veicolano la possibilità di fornire ai propri figli le migliori condizioni per adattarsi ed agire nello specifico ambiente socio-culturale nel quale nasceranno.
Cosa implica questo?
Implica che condizioni di vita atroci per le madri costringono il feto a predisporsi per sopravvivere all’interno di condizioni di vita atroci mentre condizioni di vita della madre, emotivamente molto ricche, alimentano il dinamismo psico-emotivo del feto. L’addomesticamento e la sottomissione degli individui, ad opera del terrorismo della chiesa cattolica, nei secoli, si è fissato nelle generazioni attraverso la sottomissione della donna, della madre, che trasmetteva tale sottomissione, di natura libido-sessuale, al feto che si predisponeva, di conseguenza, ad adattarsi alla situazione atroce sociale imposta dalla chiesa cattolica. Poi, filosofi criminali, parlavano di tale condizione come una condizione “naturale”.
Ora, alcuni ricercatori, hanno scoperto che l’imprinting linguistico del futuro bambino si forma nella pancia della madre e ha scoperto il ruolo della madre nella costruzione di tale imprinting. La lingua, in fondo, è una cosa facile da verificare. Rientra nella logica razionale. La capacità di veicolare in modo specifico le pulsioni psico-emotive da parte del feto nella vita sociale, quello che comunemente va sotto il nome generico di “carattere”, è un po’ più complesso, ma altrettanto forte è l’impronta che l’attività della madre nel mondo quotidiano lascia sul futuro bambino.
Lo scontro pedagogico è fra Religione Pagana che vuole liberare le potenzialità dell’infanzia per attrezzare il futuro cittadino affinché pratichi “l’infinito nel futuro dei mutamenti” e la religione cristiana (monoteista in generale o buddhista) che intende trasformare il futuro cittadino in bestiame di un gregge sottoposto alla morale padrona di un dio padrone. Costruire e distruggere una società agendo sulla psiche dell’infanzia dove l’azione non è legata ad effetti immediati, come nella razionalità, ma condiziona i mutamenti, le scelte, la percezione dell’individuo, del feto futuro adulto, con cui il soggetto abita il mondo. Una volta manipolato nella sottomissione al dio padrone dell’imprinting fetale, ogni rivendicazione sociale e ogni tentativo di libertà non potrà mai più prescindere, per quell’adulto, dalle condizioni di sottomissione psico-emotive impresse al feto dalla madre.
Intanto la ricerca scientifica ci parla dell’impronta della tipologia del linguaggio che la madre trasmette al feto.
Riporto dall’web: 

L'individuo non è creato.L'individuo si costruisce continuamente.
I bambini «imparano» le lingue
già nella pancia della mamma
I bambini nati da poco sanno distinguere i suoni dei vari idiomi: di fronte a parole sconosciute hanno reazioni diverse

MILANO - L'abilità e la capacità di distinguere le lingue straniere dalla propria si acquisisce già nell'utero. I bambini nati da poche ore sono infatti capaci di distinguere i suoni dei vari idiomi, e questo perché hanno iniziato ad "assorbire" il linguaggio già durante la gravidanza. È la scoperta di alcuni ricercatori americani, raccontata in uno studio pubblicato sulla rivista Acta pediatrica. I meccanismi cerebrali e sensitivi dell'udito si sviluppano alla 30esima settimana di gestazione e si è visto che il feto ascolta i discorsi della madre nelle ultime 10 settimane di gravidanza.
L'ESPERIMENTO - Alla nascita quindi è già in grado di "mostrare" cosa ha sentito. «I suoni delle vocali nei discorsi della madre - spiega Patricia Kuhl, co-autrice dello studio - sono quelli più alti che il feto segue in modo automatico. Questo è il primo studio che dimostra che il feto impara in epoca prenatale i suoni dei discorsi nella lingua materna, prima dunque di quanto si pensasse». Quaranta neonati, nati da circa 30 ore, sono stati studiati a Tacoma (Usa) e Stoccolma (Svezia). Mentre erano ancora nella nursery, gli sono stati fatti ascoltare i suoni della lingua madre e di lingue straniere. Il loro interesse verso i suoni è stato rilevato dal tempo impiegato a succhiare un ciuccio collegato a un computer, che rilevava le reazioni dei piccoli ai suoni. A seconda dei tempi più lunghi o corti di suzione del ciuccio per suoni familiari o sconosciuti c'era la prova che il piccolo riconosceva quei suoni o meno, e che aveva imparato a differenziarli nell'utero. In entrambi i Paesi si è visto che i neonati succhiavano più a lungo quando ascoltavano una lingua straniera. 
(Fonte: Ansa)
3 gennaio 2013 | 11:03

Tratto da:


Sono tutte condizioni che la Stregoneria conosce, ma che gli individui preferiscono ignorare perché le condizioni di vita li costringono a “pensare ad altro”. Solo che quell’altro cui pensano diventa la distruzione del futuro dei loro figli. Un futuro che non si costruisce “accudendo ai figli”, ma vivendo con passione le condizioni e le contraddizioni del proprio presente.
La scienza, con i sistemi di ricerca, può trovare facilmente le relazioni fra madre e feto. Noi sappiamo che alcuni fattori di imprinting vengono trasmessi anche dal padre mediante lo sperma (e la sua compresenza in ambito relazionale che ne fissa aspetti caratteriali) che l’ovulo materno usa per selezionare lo spermatozoo. Solo che qui entriamo in un ambito che non ci appartiene. L’unica soluzione è “vivere con passione”; vivere con coinvolgimento emotivo la quotidianità, la socialità, le relazioni interpersonali. Questo costruisce la trasformazione dell’’uomo al di là di quanto la scienza può scoprire, confermando o negando, le idee apriori sulla vita degli individui che vivono.



04 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 1 gennaio 2013

Il progetto sociale del movimento elettorale di Mario Monti.

L'uno è funzionale all'altro: fanno paura!

Fallita la distruzione della Costituzione ad opera di Silvio Berlusconi, ora ci provano con Mari Monti.
Chi ci prova?
Sono più di uno, i centri di potere che tentano di impedire ai cittadini Europei di fruire dei diritti Costituzionali della Costituzione Europea e di applicarli nel senso che le Costituzioni stesse indicano.
Privare Stati e centri di potere della violenza con la quale agiscono contro i cittadini per impedire loro di fruire dei diritti Costituzionali è stato il progetto di De Gasperi, Fanfani, Andreotti (e altri), che hanno agito sia su sollecitazione del Vaticano che su sollecitazioni di poteri che, attraverso il controllo della ricchezza sociale, agiscono per impedire ai cittadini il controllo delle Istituzioni.
Appare del tutto legittimo pensare come all’interno dell’Università Bocconi e in altre università “private” si annidino centri di controllo culturale che agiscono con metodi militari al fine di impedire ai cittadini di arricchire la loro società. Non si tratta SOLO di nepotismo negli atenei, ma del controllo generale di quel tipo di cultura con cui le persone costruiscono la relazione sociale fra le proprie aspettative di vita, la lettura che danno della società, delle sue trasformazioni, e le soluzioni soggettive che possono aprire il loro futuro in funzione di un futuro possibile della società. Fornero, Clini, Passera, Monti, Riccardi, hanno agito alimentando il progetto di Silvio Berlusconi di devastazione delle possibilità delle generazioni di entrare nel campo della politica. Berlusconi ha spinto alla miseria sociale, come i missionari che hanno devastato l’Africa per costruire la miseria nelle popolazioni africane per favorire il colonialismo occidentale per poi gestire la miseria, mediante la carità, impedendo a quelle popolazioni di diventare cittadini consapevoli. L’operazione dei titoli tossici, venduti massicciamente dalle banche, ha avuto la complicità di Silvio Berlusconi, come Presidente del Consiglio, di Giulio Tremonti, Renato Brunetta e di tutti quei ministri la cui funzione era quella di proteggere i cittadini e la loro ricchezza. Invece, come dei novelli Cacciari che hanno spalleggiato le truffe di don Verzé, Tremonti, Berlusconi, Bossi e altri hanno finto di non vedere le operazioni dei titoli tossici per favorire la distruzione ella società e la costruzione della miseria sociale.
Ora Mario Monti, Montezemolo, Riccardi, le Acli, la CISL, continuando la loro azione di distruzione sociale, stanno usando la situazione di disperazione prodotta da Silvio Berlusconi per aggredire i diritti Costituzionali dei cittadini, mangiarsi il futuro degli italiani in nome del Vaticano e di coloro che dai titoli tossici continuano a ricavare profitto.
Riporto dall’ANSA: 

Monti, mio e' movimento civico no partito di centro
"Le elezioni decideranno se l'Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea"

ROMA - "Un movimento civico popolare, responsabile". E' la nostra proposta per cambiare l'Italia e riformare l'Europa. Lo scrive Mario Monti su twitter con un link che rinvia al suo sito per spiegare che il suo è un movimento e non un partito di centro.

Le elezioni parlamentari del 2013 decideranno se l'Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea e internazionale, o se invece il nostro Paese scivolerà verso uno scenario di marginalità e isolamento sulla spinta dei populismi di destra e di sinistra". lo scrive Mario Monti sul suo sito. "La scelta riguarderà la nostra capacità di recuperare lo slancio e le energie che abbiamo saputo mostrare nelle fasi migliori della nostra storia recente, o se invece prevarrà la tentazione di un ripiegamento sulle nostre debolezze. Per questo abbiamo deciso di offrire alle italiane e agli italiani la possibilità di dare il proprio voto ad una formazione politica diversa da quelle che hanno animato il ventennio della seconda repubblica, i cui risultati sono oggi di fronte agli occhi di tutti. Un movimento che nasca dall'unione tra l'associazionismo civico, che testimonia della vitalità della società civile, e la politica più responsabile. Un movimento che raccolga il testimone dell'esperienza di governo guidata da Mario Monti, che in soli tredici mesi ha restituito all'Italia credibilità e affidabilità dentro e fuori i confini nazionali, e che intenda proseguirne il lavoro, dopo l'emergenza finanziaria, con la prospettiva di una legislatura e con il consenso di milioni di italiani, verso un obiettivo di crescita sostenibile e di occupazione. Un movimento popolare e riformista che si rivolga a quegli elettori che da tempo sono in cerca di una nuova offerta politica, che sia finalmente capace di innovare i limiti dei vecchi partiti e di realizzare le riforme necessarie a restituire slancio e vitalità ad una grande nazione com'è e come deve rimanere l'Italia. Questo dobbiamo ai giovani e - conclude- alle future generazioni di italiani.

Tratto da:

Dato per scontato che Mario Monti e altri non sono in grado di formare un partito mancando completamente di un’ideologia sociale presentabile (prova a convincere i cittadini che il tuo progetto è quello di ridurre in miseria il 60% della popolazione privandola dei diritti civili e Costituzionali e trasformandoli in altrettanti accattoni!), Mario Monti punta ad un “movimento popolare” che costruisca una società di pezzenti.
Intende raccogliere voti su un progetto di miseria della società.
A quando i campi di sterminio?
  

01 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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