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Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 5 gennaio 2013

Il ruolo della madre nell'imprinting culturale del feto e le idee pedagogiche della Stregoneria


La scienza scopre l’acqua calda.
La Stregoneria come arte diabitare il mondo
Accecata dalle idee creazioniste del cristianesimo, la ricerca scientifica è più tesa alla ricerca delle conferme della creazione del dio padrone che non a cercare i meccanismi della formazione della vita.
Mentre cristianesimo e Stregoneria si stanno scontrando sulle questione di pedagogia infantile, l’uno per costruire una gabbia emotiva ed impedire lo sviluppo del futuro adulto mentre l’altro, la Stregoneria, per liberare le potenzialità psico-emotive dell’uomo in modo da formare una società di cittadini consapevoli, la scienza, con le sue scoperte (spesso scoperte dell’acqua calda) dimostra come la Stregoneria abbia ben chiara la questione sullo sviluppo della conoscenza nella primissima infanzia.
Già nel libro pubblicato in internet si delineavano i fondamenti della formazione pedagogica della conoscenza nella prima infanzia:


come sviluppo delle pagine web:


si affermava l’esistenza di un imprinting generazionale capace di fornire al futuro neonato l’impostazione della struttura emotiva e della qualità della percezione rispetto al mondo in cui sarebbe nato. Quest’azione della madre, rispetto al nuovo nato, era un’azione essenziale per fornire al nuovo nato i migliori strumenti psico-emotivi von cui affrontare la propria esistenza nell’ambiente socio-culturale in cui sarebbe nato.
Questa prerogativa della madre fa parte dell’azione di ogni specie che ha in sé, al di là di come le singole specie (piante, animali, funghi, virus, batteri, ecc.) veicolano la possibilità di fornire ai propri figli le migliori condizioni per adattarsi ed agire nello specifico ambiente socio-culturale nel quale nasceranno.
Cosa implica questo?
Implica che condizioni di vita atroci per le madri costringono il feto a predisporsi per sopravvivere all’interno di condizioni di vita atroci mentre condizioni di vita della madre, emotivamente molto ricche, alimentano il dinamismo psico-emotivo del feto. L’addomesticamento e la sottomissione degli individui, ad opera del terrorismo della chiesa cattolica, nei secoli, si è fissato nelle generazioni attraverso la sottomissione della donna, della madre, che trasmetteva tale sottomissione, di natura libido-sessuale, al feto che si predisponeva, di conseguenza, ad adattarsi alla situazione atroce sociale imposta dalla chiesa cattolica. Poi, filosofi criminali, parlavano di tale condizione come una condizione “naturale”.
Ora, alcuni ricercatori, hanno scoperto che l’imprinting linguistico del futuro bambino si forma nella pancia della madre e ha scoperto il ruolo della madre nella costruzione di tale imprinting. La lingua, in fondo, è una cosa facile da verificare. Rientra nella logica razionale. La capacità di veicolare in modo specifico le pulsioni psico-emotive da parte del feto nella vita sociale, quello che comunemente va sotto il nome generico di “carattere”, è un po’ più complesso, ma altrettanto forte è l’impronta che l’attività della madre nel mondo quotidiano lascia sul futuro bambino.
Lo scontro pedagogico è fra Religione Pagana che vuole liberare le potenzialità dell’infanzia per attrezzare il futuro cittadino affinché pratichi “l’infinito nel futuro dei mutamenti” e la religione cristiana (monoteista in generale o buddhista) che intende trasformare il futuro cittadino in bestiame di un gregge sottoposto alla morale padrona di un dio padrone. Costruire e distruggere una società agendo sulla psiche dell’infanzia dove l’azione non è legata ad effetti immediati, come nella razionalità, ma condiziona i mutamenti, le scelte, la percezione dell’individuo, del feto futuro adulto, con cui il soggetto abita il mondo. Una volta manipolato nella sottomissione al dio padrone dell’imprinting fetale, ogni rivendicazione sociale e ogni tentativo di libertà non potrà mai più prescindere, per quell’adulto, dalle condizioni di sottomissione psico-emotive impresse al feto dalla madre.
Intanto la ricerca scientifica ci parla dell’impronta della tipologia del linguaggio che la madre trasmette al feto.
Riporto dall’web: 

L'individuo non è creato.L'individuo si costruisce continuamente.
I bambini «imparano» le lingue
già nella pancia della mamma
I bambini nati da poco sanno distinguere i suoni dei vari idiomi: di fronte a parole sconosciute hanno reazioni diverse

MILANO - L'abilità e la capacità di distinguere le lingue straniere dalla propria si acquisisce già nell'utero. I bambini nati da poche ore sono infatti capaci di distinguere i suoni dei vari idiomi, e questo perché hanno iniziato ad "assorbire" il linguaggio già durante la gravidanza. È la scoperta di alcuni ricercatori americani, raccontata in uno studio pubblicato sulla rivista Acta pediatrica. I meccanismi cerebrali e sensitivi dell'udito si sviluppano alla 30esima settimana di gestazione e si è visto che il feto ascolta i discorsi della madre nelle ultime 10 settimane di gravidanza.
L'ESPERIMENTO - Alla nascita quindi è già in grado di "mostrare" cosa ha sentito. «I suoni delle vocali nei discorsi della madre - spiega Patricia Kuhl, co-autrice dello studio - sono quelli più alti che il feto segue in modo automatico. Questo è il primo studio che dimostra che il feto impara in epoca prenatale i suoni dei discorsi nella lingua materna, prima dunque di quanto si pensasse». Quaranta neonati, nati da circa 30 ore, sono stati studiati a Tacoma (Usa) e Stoccolma (Svezia). Mentre erano ancora nella nursery, gli sono stati fatti ascoltare i suoni della lingua madre e di lingue straniere. Il loro interesse verso i suoni è stato rilevato dal tempo impiegato a succhiare un ciuccio collegato a un computer, che rilevava le reazioni dei piccoli ai suoni. A seconda dei tempi più lunghi o corti di suzione del ciuccio per suoni familiari o sconosciuti c'era la prova che il piccolo riconosceva quei suoni o meno, e che aveva imparato a differenziarli nell'utero. In entrambi i Paesi si è visto che i neonati succhiavano più a lungo quando ascoltavano una lingua straniera. 
(Fonte: Ansa)
3 gennaio 2013 | 11:03

Tratto da:


Sono tutte condizioni che la Stregoneria conosce, ma che gli individui preferiscono ignorare perché le condizioni di vita li costringono a “pensare ad altro”. Solo che quell’altro cui pensano diventa la distruzione del futuro dei loro figli. Un futuro che non si costruisce “accudendo ai figli”, ma vivendo con passione le condizioni e le contraddizioni del proprio presente.
La scienza, con i sistemi di ricerca, può trovare facilmente le relazioni fra madre e feto. Noi sappiamo che alcuni fattori di imprinting vengono trasmessi anche dal padre mediante lo sperma (e la sua compresenza in ambito relazionale che ne fissa aspetti caratteriali) che l’ovulo materno usa per selezionare lo spermatozoo. Solo che qui entriamo in un ambito che non ci appartiene. L’unica soluzione è “vivere con passione”; vivere con coinvolgimento emotivo la quotidianità, la socialità, le relazioni interpersonali. Questo costruisce la trasformazione dell’’uomo al di là di quanto la scienza può scoprire, confermando o negando, le idee apriori sulla vita degli individui che vivono.



04 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784

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