La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 6 marzo 2013

Beppe Grillo, la sua brama di potere e la devastazione della società civile.


Lo so che di tragedie ce ne sono altre. L’Italia è piena e la campagna Tsunami di Beppe Grillo è stata imperniata sulla difficoltà della vita dei cittadini.
Non è l’web che ha aiutato la vittoria di Beppe Grillo, ma il disastro sociale provocato da Silvio Berlusconi e alimentato dai deliri di grande statista di Mario Monti. Grillo ha fatto credere, mentendo, agli italiani che lui e il movimento avrebbero agito contro le cause della difficoltà sociale e, invece, mira solo al proprio potere tentando di distruggere i fondamenti della democrazia.
So perfettamente che non può essere imputato alla persona Beppe Grillo il disastro emotivo che attraversa l’Itali aggravato dalla situazione economica in disfacimento, ma la sua responsabilità morale non sta nell’averlo provocato, ma nell’averlo sfruttato creando illusione che oggi i parlamentari cinque stelle fingono di non vedere. E mentre Beppe Grillo ha creato illusione del “luminoso avvenire” agisce per alimentare il proprio potere a discapito della società civile.

Per questo motivo, in questo momento, il movimento cinque stelle si sta caricando della responsabilità politica, civile e morale determinata dall’inadempienza della veicolazione delle “speranze” che ha suscitato in campagna elettorale al fine di arrivare al potere.
E’ solo il potere che interessa a Beppe Grillo, non i problemi della società civile che ha presentato in campagna elettorale. Gli eletti al parlamento del movimento cinque stelle, col loro disprezzo nei confronti dei cittadini, stanno dimostrando che l’unica cosa a cui mirano è il potere per il potere. Per questo sono pronti a distruggere il sistema dei partiti, che è il fondamento della carta Costituzionale ed, essendo essi stessi un partito, al di là di come si definiscono, dimostrano di avere un progetto assolutista. Un progetto che per essere portato a termine deve costringere gli Italiani a sborsare altri miliardi di euro in altre elezioni senza aver avuto nessun beneficio dalla “speranza” che Beppe Grillo a diffuso a piene mani.

Della società civile a Beppe Grillo non frega nulla. Credo che nemmeno sappia a che cosa servono le Istituzioni visto quello che ha affermato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Lo dimostrano i progetti imprenditoriali di Casaleggio.
Magari poi spiegherà dove trarrà i profitti quando il livello di distruzione sociale sarà tale da compromettere ulteriormente i consumi in Italia.
Vediamo quali sono i progetti del fondatore del movimento cinque stelle:

Il movimento 5 Stelle e quell'uso
(a bassa tecnologia) della Rete
Il Movimento comunica su Internet con un blog e un sito di 12 anni fa Ma evita le interazioni del «web 2.0»
6 marzo 2013
Gian Roberto Casaleggio, il guru del web del movimento 5 Stelle (Eidon)Gian Roberto Casaleggio, il guru del web del movimento 5 Stelle (Eidon)

Si continua a ripetere che all'origine della vittoria del Movimento 5 Stelle ci sia un uso sapiente dalla Rete, affermazione significativa dell'arretratezza tecnologica dell'Italia. Il successo di Beppe Grillo nasce e si consolida sul blog, strumento che - pur nella sua resistenza - appartiene a una fase iniziale di Internet. Dal 2005 - anno di fondazione di www.beppegrillo.it - a oggi, mentre il web si adattava alle dinamiche di scambio e interazione tipiche dei social network, il blog è rimasto fedele a se stesso, diventando contenitore dei temi caldi del movimento e - per usare le parole del docente di Harvard Cass Sunstein - «cassa di risonanza» delle opinioni dei suoi lettori.

Invece di aprirsi alle diversità e al confronto - caratteristiche imprescindibili del web sociale - il Movimento 5 Stelle si è chiuso a doppia mandata nell'universo del leader. Il progetto di Grillo e Casaleggio ricorda quello dei colossi del web Google e Facebook, che lavorano per creare una dimensione esclusiva di navigazione online dove tutta l'attività dell'utente si svolge dentro il perimetro del mondo di valori, idee, contenuti e servizi costruito su misura per lui. Su Twitter, il popolare social da 140 caratteri, lo stesso Grillo - che ha più di un milione di follower - segue quasi esclusivamente esponenti del Movimento che, a loro volta, lo usano per comunicare in maniera unidirezionale e creare una contrapposizione tra Noi - il movimento - e Loro - tutti quelli che non ne fanno parte.
La strategia 5 Stelle su Internet, lungi dall'essere centrifuga, trasparente, conflittuale e diffusa - come la Rete stessa è -, finisce con l'essere centripeta e partigiana: con un centro che diffonde i messaggi senza rispondere a critiche e commenti.

Tratto da:
  
Quando si fa politica e si conquistano seggi di rappresentanza in Parlamento, lo scopo è quello di gestire il paese, non quello di farsi gli affari propri. Lo abbiamo già visto con Silvio Berlusconi. Come Silvio Berlusconi anche Beppe Grillo e Casaleggio hanno giocato con i bisogni delle persone e davanti al disastro sociale fanno solo i loro progetti di potere e di dominio del paese: Beppe Grillo non è in grado di fare il mercato delle vacche perché manca di un progetto sociale funzionale ai cittadini. Tende solo al proprio potere, non al benessere dei cittadini. Per questo tenterà di creare difficoltà in Parlamento e cercherà di sfruttare il disastro che provocherà accusando altri della sua incapacità.
Il movimento cinque stelle appare come un insieme di incapaci, incompetenti e socialmente apatici, più legati a forme apocalittiche che non individui dotati di analisi critica e di capacità di mediazione politica per risolvere i problemi sociali. Appaiono più come degli “sfascia tutto”: cattolici che proclamano “Muoia Sansone con tutti i Filistei!”. In questo modo nascondono la loro incapacità ad elettori che, comunque, sono responsabili di averli eletti.

Proviamo a fare una piccola escursione di quello che sta avvenendo in Italia mentre il movimento cinque stelle per distruggere ulteriormente la società civile mira a nuove elezioni per aumentare il consenso popolare nei suoi confronti:

 Imprenditore si impicca in fabbrica
Vittima Stefano Busato, 47 anni. Uno dei forni ha continuato a funzionare e si è incendiato disperdendo magnesio

QUINTO – Ha deciso di farla finita all’interno della sua fabbrica, la “Ebla” di via Delle Industrie a Quinto di Treviso. La notte tra lunedì e martedì, Stefano Busato, 47 anni, si è impiccato ad una trave in azienda.
 Martedì mattina il suo corpo è stato ritrovato senza vita.
 Busato ha lasciato uno dei forni dell’azienda acceso, tanto che si è incendiato e c’è stata dispersione di magnesio.
 Per questo sul posto, oltre al 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco ed i carabinieri per mettere in sicurezza l’azienda che si occupa di trattamenti metallici.

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Licenziato dall'azienda
si dà fuoco fuori Firenze
Il corpo senza vita di un uomo, 60 anni, avvistato da un passante a Monte Morello, nel comune di Sesto Fiorentino. Secondo i primi rilievi sembrerebbe un suicidio. L'uomo era dipendente di una impresa di costruzioni rimasto senza lavoro e con qualche debito. Avrebbe mandato un messaggio ai parenti per chiedere perdono
di MASSIMO MUGNAINI
06 marzo 2013

Era stato licenziato dalla ditta in cui lavorava, contraendo qualche debito. L'uomo, un sessantenne fiorentino, si è tolto la vita dandosi fuoco in un bosco nella zona di Monte Morello, nel comune di Sesto Fiorentino. Il corpo senza vita è stato trovato poco dopo mezzogiorno da un passante che ha visto una persona avvolta dalle fiamme.

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Uccide 2 impiegate Regione Umbria e si suicida,
gridava: "Mi avete rovinato"
Le vittime sono Margherita Peccati e Daniela Crispolti. L'episodio avvenuto all'interno del palazzo del Broletto, nel centro della città. L'uomo, Andrea Zampi, un quarantenne, ha fatto fuoco negli uffici al quarto piano. Il sindaco Boccali: "Clima sociale insostenibile"

PERUGIA - Un uomo, Andrea Zampi, è entrato stamani negli uffici della Regione a Perugia e ha ucciso a colpi d'arma da fuoco due impiegate, Daniela Crispolti, 46 anni (precaria con contratto di collaborazione) e Margherita Peccati, 61 anni, prossima alla pensione. Entrambe lavoravano all'ufficio accreditamento del settore formazione. L'uomo, un piccolo imprenditore di 43 anni, si è poi suicidato con la stessa arma. Secondo quanto riferito dal sindaco, Wladimiro Boccali, l'aggressore è figlio di titolari di una piccola impresa di formazione cui la Regione da poco aveva revocato l'accreditamento per mancanza dei requisiti previsti dalla legge. Un provvedimento che sarebbe stato comunque provvisorio come emerge anche dall'esame del Bollettino ufficiale della Regione Umbria pubblicato oggi. ''È una tragedia immmane, frutto di un clima orribile legato all'attuale momento economico - ha detto il primo cittadino -. Una tragedia per le famiglie e per tutti noi - ha aggiunto - uno dei momenti più brutti e forse dovremmo riflettere tutti, a partire da voi''. L'imprenditore aveva anche dei problemi psichici per i quali ultimamente era stato ricoverato in ospedale.

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Ritrovato nelle acque del fiume
il corpo dell'albergatore scomparso
Massimo Rocco, titolare dell'hotel La Romana di Cessalto, si era allontanato il 4 febbraio da casa. La moglie si era rivolta a «Chi l'ha visto?»

CESSALTO (Treviso) – E’ stato ritrovato nelle acque del fiume Piavon il corpo di Massimo Rocco, titolare dell’albergo «La Romana» di via Donegal, scomparso un mese fa dalla sua abitazione di Cessalto. L’uomo si era allontanato da casa la notte tra il 4 e il 5 febbraio a piedi, senza portafogli e senza le medicine che da vent’anni prendeva per curare un importante disturbo dell’umore. A scorgere il corpo riverso in acqua è stato un cittadino che passeggiava sull’argine che costeggia via Pascoli e che ha subito lanciato l’allarme. Assieme ai vigili del fuoco, che hanno recuperato la salma, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione: sul corpo non sono stati trovati segni riconducibili a violenze. Tutto farebbe pensare dunque a un gesto volontario, causato dalla depressione e dalla malattia.

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Mentre Beppe Grillo gioca al potere, la società è in sofferenza. Una sofferenza che aumenterà ulteriormente se il Parlamento non inizierà a legiferare nella direzione di quella giustizia sociale che dall’avvento di Silvio Berlusconi manca in Italia.
Di questo disastro sociale, dal giorno delle elezioni, il movimento cinque stelle e ogni singolo parlamentare di quel movimento, ne è responsabile nella misura in cui hanno la possibilità di modificare leggi e direzioni del paese, ma non lo fanno.

Per ora sappiamo che ad essere eletti sono persone che esaltano il fascismo o che hanno la sindrome complottista. Poi, un po’ alla volta, ascoltandoli, ci faremo un’idea di che persone sono.
Per ora l’Italia è in grande sofferenza e il movimento cinque stelle si sta caricando di questa responsabilità morale.
Si può accusare Bersani di quello che si vuole, ma non che non stia provando a preparare leggi e programmi che, secondo lui, aiutano l’Italia ad uscire dall’angoscia sociale ed economica.
Bersani lo posso criticare sui provvedimenti che propone. Per il momento, i rappresentanti del movimento cinque stelle, mi danno l’idea di essere dei vigliacchi che scappano davanti ai problemi che gli italiani si aspettano di veder risolti da loro: o siamo allo stesso livello di Silvio Berlusconi che ha giustificato la sua incapacità affermando che siccome non ha avuto il 50 per cento dei voti non poteva fare niente?

A me personalmente non resta altro che sedermi sul fiume della vita ed assistere impotente al passaggio dei cadaveri di coloro che si sono nutriti di illusioni. Altro non posso fare che provare disprezzo per chi ha alimentato le illusioni che hanno trasformato i cittadini in cadaveri. Come questo che è arrivato qualche ora dopo che ho postato questa pagina:


Trovato morto nella sua azienda
l'ex presidente dello Schio calcio
Elia Marcante si è impiccato all'interno della sua azienda, la Zimac, ieri sera. Al momento non si conoscono le cause del gesto. La sua scomparsa ha choccato la comunità scledense
07/03/2013

SCHIO. Choc a Schio per la morte di Elia Marcante, per cinque anni presidente dello Schio calcio. L'imprenditore si è impiccato ieri sera nella sua azienda, la Zimac ed è stato trovato dalla figlia. Persona ottimista e battagliera ha lasciato sgomenta e sorpresa la città proprio in virtù del suo carattere, che non si lasciava scalfire dalle difficoltà. La sua passione per il calcio era cominciata nel '67 tra le fila dello Schio società dalla quale non era più uscito arrivando a ricoprire la massima carica per cinque anni. Giocava ancora a pallone nella squadra delle Vecchie Glorie quando poteva. Non sono note le cause del gesto anche perchè, a quanto si sapeva, le difficoltà della sua azienda non erano gravi, soprattutto se si considera il periodo di crisi. Ma ulteriori indagini si stanno svolgendo per arrivare a comprendere un gesto che per famigliari e conoscenti al momento appare inspiegabile.

Tratto da:


Si rende conto Beppe Grillo che ogni giorno che lascia il Paese nell'incertezza non fa altro che alimentare le spinte che inducono al suicidio?
Bersani glielo ha detto: "Dimmi che cosa intendi fare per il Paese!". Non per il tuo potere personale, ma "Per il Paese!". Ma sembra che da questo orecchio né Beppe Grillo, né i grillini ci sentano: loro vogliono il potere per il potere e che si "fotta" l'economia e la società italiana.


07 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784



1 commento:

  1. Articolo interessantissimo! Purtroppo temo che l'ingenuità degli italiani, che già non brillano per livello culturale, porterà all'ulteriore vittoria di questo Movimento alle prossime elezioni. I discorsi di Grillo (che è solo un rozzo megafono di Casaleggio) sono pressochè identici a quelli di Hitler e la prova fisica dell'attraversamento dello stretto di Messina a nuoto è tipico del culto della personalità dei dittatori. Ma sembra che la storia non abbia insegnato nulla a questo Paese.

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