La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 2 marzo 2013

Corruzione e corrotti in Veneto

Rappresenta l'ideale esoterico dei magistrati del Veneto.

Cosa sta bollendo nella pentola del sistema sociale italiano?
So perfettamente che si tratta di opinioni dettate dall’esperienza, ma la magistratura veneziana non si è mai mossa per questioni di giustizia. Si è sempre mossa in funzione di questo o di quel potere che in questo o in quel momento voleva o doveva condizionare la politica e l’economia del paese.

So perfettamente che esistono dei “magistrati onesti” nel senso che fanno il loro lavoro di magistrati, ma è chiaro che non si tratta dei magistrati di Venezia troppo legati a centri di potere fin dai tempi di Cefis, del massacro della Montedison e dei fanghi rossi.
Se i magistrati di Venezia hanno deciso di muoversi e di indagare ora, dopo i massacri economico-sociali che sono avvenuti in Veneto e che, a mio avviso, hanno finto di non vedere, appare evidente che qualche centro di potere a cui alcuni di loro fanno riferimento, ha deciso di muoversi.
Ci sono i magistrati legati a Scola e i magistrati legati a forme di servizi segreti che di volta in volta vengono indicati con vari nomi e, quando scoperti, vengono definiti eufemisticamente dalla stampa “servizi segreti deviati”. Spesso si tratta di “semplici centri di potere” come la confindustria o come gli industriali che vanno in pellegrinaggio a San Marino o in Carinzia. Altre volte sono forme di controllo sociale legate alle banche e alla finanza. Altre volte si tratta di forme consociative che si formano fra funzionari di Polizia, Prefetti e Questori che anziché essere legati SOLO alla loro funzione Istituzionale creano vere e proprie ragnatele di complicità (o se vogliamo di frequentazione amichevole) le cui componenti ideologiche vanno in una direzione diversa da quella Costituzionale. Basti pensare all’allarme sugli “anarchici insurrezionalisti”, assolutamente ingiustificato, per comprendere la manipolazione dell’informazione. E’ come nei tempi in cui Calogero (oggi procuratore capo di Venezia) elaborò la strategia della cupola o del grande vecchio dietro alla sinistra antagonista. L’idea non era sua. Lui l’ha solo gestita per i suoi interessi, ma l’idea fu elaborata da altri per criminalizzare l’intera società civile.

La questione è: qual è il grado di sofferenza sociale che può essere tollerato dalla grande Finanza o dai centri di potere occulti prima che essi stessi perdano il controllo sulla società civile per la nascita di nuovi e diversi riferimenti sociali?

Qual è la contrazione dei consumi che il paese può tollerare data la compressione dei salari, l’aumento della disoccupazione, del salario dimezzato e del precariato come sistema?

Il Veneto è stato un’isola felice sia per la corruzione che per ogni sorta di attività di devastazione sociale e Istituzionale. Basta ricordare la caccia agli immigrati imposta dalla Lega o l’odio per i musulmani voluto dai cattolici.
Furono proprio queste azioni sociali volute dalla Lega che hanno allontanato dal Veneto gli immigrati che volevano integrarsi e hanno aperto le porte agli immigrati che vivono sfruttando l’emarginazione.

Oggi abbiamo queste notizie dal Corriere della Sera:
  
«Il console me lo presentò Ghedini
Tangenti io? Non ne ho mai prese»
L'ex governatore: il mio sistema ha fatto grande il Veneto. E ancora: «Baita ha fatto man bassa dei project? E’ il più intelligente e il più bravo»

PADOVA —Onorevole Giancarlo Galan lei conosce William Colombelli, il faccendiere di San Marino al centro dell’inchiesta di Venezia e Padova?
«Sì, me lo presentò Niccolò Ghedini durante una cena a casa sua. Avevano in comune la passione per le automobili ma non so bene che rapporti vi fossero tra loro. E’ passato molto tempo, doveva essere l’inizio del 2000. Non vorrei sbagliarmi, ma era presente anche il ministro di San Marino Fiorenzo Stolfi».
Che impressione le fece?
«Era un tipo simpatico e brillante».
Ha mai intrattenuto con lui rapporti d’affari, è mai stato suo socio?
«Non sono mai stato socio in affari con Colombelli e non sono mai entrato nel suo ufficio a San Marino. Solo una volta gli ho chiesto un favore, di farmi sapere dove potevo comprare un motorino a poco prezzo. Lui me l’ha trovato, io l’ho pagato. Era stato costruito in Cina, non ha mai funzionato».
Perché nel 2011, durante una visita a San Marino in veste di ministro, lei preferì la vettura privata di Colombelli a quella messa a sua disposizione dalla Repubblica del Titano?
«Era un amico, a lui faceva gioco di fronte alle autorità locali, ci faceva bella figura a portarmi in giro. Perché avrei dovuto negargli un favore?».
Era un amico ed anche un tramite politico: prima di diventare console onorario, nel 2005, non fu lui a curare la firma dell’accordo tra la Regione Veneto e San Marino, nel 2004? Qual era la ratio dell’accordo?
«Nel 2000 avevo presentato il nuovo statuto del Veneto, dove avevamo previsto la possibilità per la Regione di stipulare accordi con Stati esteri senza passare per Roma. L’allora ministro Agazio Loiero disse che quel testo gli evocava tintinni di sciabole jugoslave e così, per pura polemica politica, decisi di avviare l’iter per la stipula di un patto con San Marino. Insomma, fu tutta scena».
San Marino è nella black list del Fisco. Perché voleva portare lì «una folta platea di imprenditori veneti potenzialmente interessati ad investire»?
«Per la stessa ragione per cui li ho accompagnati in Carinzia: per aiutarli a fare impresa con meno tasse e meno burocrazia».
[... leggi il resto al link]

Tratto da:


Sappiamo che la regione del Veneto è una regione corrotta. Ma il fatto che noi lo sappiamo, non è una “verità giudiziaria”. Le dinamiche della corruzione le intuiamo dai fatti sociali e politici nella discrepanza fra come vengono descritti, gli effetti che hanno nella società e le possibilità che quei fatti hanno negato.

La “verità giudiziaria” avviene dopo. Quando le attività corruttive o illegali superano in quantità e in qualità anche la capacità dei magistrati di girarsi dall’altra parte o diventano talmente negative per gli interessi di alcuni centri di potere tanto da costringere i magistrati a guardare una realtà che proprio non vogliono vedere.
Staremo a vedere!
  

02 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784

Nessun commento:

Posta un commento