La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 5 ottobre 2013

Il significato del berlusconismo e l’idea dello Stato Mafia

Lo Stato Mafia è legato alla monarchia assoluta cattolica
Ogni regime si caratterizza per le impostazioni e le direzioni che impone nella società.

Il regime fascista di mussoliniana memoria, aveva le sue caratteristiche sociali. Il suo assolutismo era caratterizzato dalla trasposizione dell'idea dello Stato assoluto della chiesa cattolica nell'ideologia propria dello Stato fascista (in contrapposizione alla monarchia costituzionale). Il berlusconismo si caratterizza per la trasposizione nello Stato degli elementi propri dell'ideologia mafiosa in contrapposizione ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana.

Già nel 2010 avevo spiegato e descritto la qualità dello Stato Mafia:


Avevo raccontato come si costituisce lo Stato Mafia:


Avevo raccontato come si usciva dallo Stato Mafia:

  
Il regime berlusconiano si caratterizza per essere stato un regime che ha imposto lo Stato Mafia nella Repubblica Italiana.
Tre episodi di questi giorni ci permettono di chiarire che cosa si intende per Stato Mafia:

Il primo episodio è questo:

Violenza sessuale, arrestati tre poliziotti
Una 18enne stuprata nel commissariato San Basilio
L’altra vittima è una 27enne cubana che era ai domiciliari. Gli indagati sospesi dal questore
ROMA - Una ha raccontato di essere stata violentata da un sostituto commissario di polizia negli uffici del commissariato San Basilio, a Roma. L’altra, invece, di aver subìto abusi sessuali da due colleghi del sottufficiale mentre stavano controllando che stesse agli arresti domiciliari. Due vicende che venerdì mattina hanno portato in carcere tre poliziotti, arrestati dai loro colleghi della Squadra mobile.
Tratto dalla cronaca del 04 ottobre 2013

Il secondo episodio è questo:

Bari, denunciati cinque dei saggi scelti da Letta per riformare la Costituzione: «Truccavano i concorsi»
L’inchiesta si estende a 7 facoltà universitarie e a 35 docenti tra cui l’ex Garante Pizzetti e l’ex ministro Anna Maria Bernini
L’INCHIESTA - Denunciati, a vario titolo, per associazione a delinquere, corruzione, falso, truffa aggravata, 35 professori universitari tra cui numerosi volti noti del panorama del diritto italiano. Tra questi ben 5 dei 35 saggi scelti dal premier Enrico Letta per accompagnare il previsto progetto di riforma costituzionale: Augusto Barbera (Università di Bologna), Beniamino Caravita di Toritto (La Sapienza di Roma), Giuseppe De Vergottini (Università di Bologna), Carmela Salazar (Università di Reggio Calabria), Lorenza Violini (Università di Milano). Ma nell’inchiesta emergono anche altri volti noti della politica, tra cui l’ex Garante per la privacy Francesco Pizzetti e l’ex ministro per le Politiche europee Anna Maria Bernini (Pdl). Gli indagati si dicono estranei alla vicenda.
Tratto dalla cronaca del 04 ottobre 2013

Il Terzo episodio è questo:

Scoperte 492mila "case fantasma", rendite presunte per 288 milioni

Agenzia delle Entrate: risultati dal controllo di fabbricati sconosciuti a catasto

Milano, 4 ott. - Chiusa l'operazione "case fantasma" con l'attribuzione a più di 492mila immobili di una rendita presunta complessiva di 288 milioni di euro. Sono questi i risultati dell'ultima fase della complessa attività di controllo sui fabbricati sconosciuti al catasto, che ha fatto emergere, su più di 2,2 milioni di particelle del catasto terreni, oltre 1,2 milioni di unità immobiliari urbane non censite nella base-dati catastale. Lo rende noto l'Agenzia delle Entrate.

Tratto dalla cronaca del 04 ottobre 2013

Sono tre notizie che qualificano lo Stato Mafia di natura berlusconiana imposto all’Italia negli ultimi 20 anni. Lo Stato Mafia prevede che i cittadini siano delle prede. Prevede che i cittadini siano violentati e che si proteggano da tale violenza mediante atti criminali che possano in qualche modo giustificare la violenza e l’illegalità delle Istituzioni.
Questi che cito sono episodi individuati dalla magistratura e saranno, con molte probabilità, perseguiti dalla stessa. Ma lo Stato Mafia non prevede la possibilità che la magistratura non persegua il reo come nello Stato monarchico o come nelle dittature tanto amate da Giorgio Napolitano, ma prevede di non perseguire quelle condizioni criminali che inducono i cittadini a difendersi mediante atti apparentemente illegali da attività illegale delle Istituzioni o da individui che usano le Istituzioni.

Se Silvio Berlusconi non corrompeva o non aveva rapporti con una minore o non chiedeva al poliziotto di soprassedere a Ruby rubacuori, sarebbe stato perseguito per la distruzione del sistema economico e sociale che la sua politica ha messo in atto?
Sarebbe stato perseguito per le scelte su Alitalia?

E questo vale anche per i poliziotti violentatori: se avessero fatto violenza senza beneficiare di prestazioni sessuali; sarebbero stati perseguiti? Il caso Cucchi dimostra delle condizioni precise. E ancora, se questi docenti universitari non avessero manipolato i concorsi per interessi personali, ma solo per l’interesse dell’università, sarebbero stati perseguiti?

E tutti costoro che hanno saccheggiato il territorio costruendo illegalmente le case, non lo hanno fatto forse in una sorta di impunità che la superficialità e l’idea della non persecuzione da parte della legge delle attività illegali di Silvio Berlusconi lasciavano intendere?

Lo Stato Mafia si basa su questa idea: l’idea dell’impunità. Un’idea di impunità che induce le persone a trattare la società civile come un soggetto da saccheggiare.
Pensiamo all’attività criminale della chiesa cattolica che riceve l’impunità da parte di magistrati e di politici: si è mai riunita la commissione del parlamento che doveva mettere mano e rivedere l’otto per mille alla chiesa cattolica? Questo comportamento è mafia. Come è un comportamento mafioso quello dell’ONU in riferimento allo sfruttamento che i Fondo Monetario Internazionale fa del traffico di droga e dei meccanismi, assolutamente criminali, di produzione, spaccio, commercializzazione, diffusione e repressione del commercio.

Si tratta di mafia che agisce nei vari livelli sociali e internazionali. Una mafia che in Italia è stata rappresentata dall’ideologia berlusconiana e che oggi ha inquinato tutti i partiti e tutta la società. Una mafia che è stata imposta all’Italia come sistema, a prescindere dalle relazioni di Berlusconi con mafiosi più o meno conclamati come può essere stato Silvano Mangano o collaboratori di mafia come sembra essere stato dell’Utri o altri.

Ora che Berlusconi sta per essere fatto decadere resta il problema: come si esce dallo Stato mafia se chi ha appoggiato Berlusconi rimane ai posti di potere e di comando dello Stato Italiano?
Come si esce dallo Stato Mafia se il primo ministro Letta non condanna De Gasperi?

Ci saranno altri che riprodurranno lo Stato Mafia sfruttando le condizioni di miseria culturale in cui il berlusconismo ha costretto l’Italia: dagli emuli di Umberto Bossi, agli emuli di Beppe Grillo.

L’idea di mafia è quella di impossessarsi del paese non quella di agire per il Paese. Non è importante se quell’idea è di Provenzano, Berlusconi, Bossi, Reina, Zaia, Corrado Passera, Mario Monti, Letta o Angelino Alfano. Non è importante il grado di illegalità con cui quell’idea viene veicolata nella società. E’ il metodo che qualifica la mafiosità di un regime. Non gli uomini, né i loro nomi.

05 ottobre 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784


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