La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 31 dicembre 2014

Perché disprezzo gli indipendentisti veneti.

Sia chiaro che quando io me la prendo con gli indipendentisti veneti, con i nostalgici mascherati da “rievocazione storica”, me la prendo consapevole di aver fatto quanto in mio potere per evitare danni.

Nella mia storia personale, li ho sempre “CONOSCIUTI TUTTI” in prima persona. Magari non tutti i singoli individui, ma li ho conosciuti.

C’è stato un tempo in cui alcuni indipendentisti veneti volevano diversificarsi attingendo al Paganesimo. Illusi. Era solo un’aspirazione illusoria: da un lato sventolavano la bandiera del san Marco, simbolo della richiesta della legittimazione della pederastia cristiana, e dall’altro lato volevano emanciparsi spacciandosi per Pagani. Le cose sono andate a finire esattamente come avevo detto loro: indipendentismo, federalismo, erano solo parole vuote con cui far fessi delle persone che funzionavano da galoppini di chi faceva carriera politica.

Per alcuni anni, come Federazione Pagana, abbiamo partecipato alla “Festa dei Veneti” di Cittadella finché l’eccessivo amore degli organizzatori per l’insurrezionalismo anti italiano, identificato nell’esaltazione del “tanco” portato in piazza san Marco a Venezia, ci indusse ad abbandonare la frequentazione della festa di Cittadella.

Ora che Guardia padana e Polisia veneta vengono processati, sembra facile affermare la stupidità di queste persone.

Non è la prima volta che noi della Federazione Pagana ci troviamo in una situazione simile.
Radio Gamma 5 di Padova, prima della morte di Franco Carraro, suo fondatore, era un osservatorio privilegiato per evidenziare situazioni di emarginati in Veneto. Noi abbiamo prodotto la trasmissione “Magia, Stregoneria e Paganesimo” dalla fine del 1996 all’agosto del 2007 e abbiamo potuto osservare varie trasformazioni nel corso del tempo. Compresa quella del centro sociale di Padova, “Gramigna”.

Prima che alcuni venissero arrestati nel febbraio del 2007 avevano uno spazio in Radio Gamma5 dal quale trasmettevano. Avevo molto parlato con loro e dal modo di parlare e dal linguaggio del loro corpo, data la mia esperienza, avevo capito che non tutto era chiaro. Ho tentato di parlare con loro esponendo la mia esperienza e cercando di costruire nuovi e diversi obbiettivi, ma intuii che non c’era molto da fare.

E che cosa hanno ottenuto?
Quello di farsi qualche anno di galera e aver sottratto il loro possibile contributo al miglioramento della società. Così è per gli indipendentisti veneti. Gli imbecilli che sono convinti che il Veneto sia una lingua e che sognano di diventare i padroni del Veneto in uno Stato Veneto che non debba rispondere ai principi propri della Costituzione Italiana.

Quando si sottraggono delle forze ad una società civile perché si indirizza la loro azione dentro all’illusione, non si distruggono solo gli imbecilli che si illudono, ma l’intera società civile perché le illusioni annichiliscono il potenziale dell’individuo nella determinazione dei cambiamenti sociali.

Come quelli del Gramigna hanno finito per mettersi in ginocchio davanti al dio padrone, così gli indipendentisti Veneti hanno finito per riconoscersi nel crocifisso e nell’attività di stupro dei bambini in funzione del carrierismo di Zaia e di imprenditori ladri, mafiosi e criminali, di cui loro hanno finito per essere i guardiani sociali.

Hanno finito per perseguitare i Rom perché alcuni Rom rubano un portafoglio e appoggiano le Banche (di cui parlano male) che devastano capitali sociali e imprenditori che saccheggiano la società civile spingendo individui al suicidio.

Hanno finito per fare guerra ai lavavetri ai semafori permettendo agli spacciatori di cocaina e eroina di proliferare indisturbati, anzi, alimentandone il mercato costruendo la disperazione fra i Veneti.

Se fino a ieri guardavo con affetto gli evocatori storici in Veneto, ho finito per disprezzarli. Alla fin fine sono solo bambini che giocano ad un teatro e che pretendono di essere presi sul serio come se nella società non esistesse nulla al di fuori della loro puerile rappresentazione.

31 dicembre 2014


sabato 27 dicembre 2014

Polisia veneta e guardia padana a giudizio per banda armata e associazione paramilitare

Il terrorismo leghista va a processo. Dopo tutti i danni fatti alla società dalla Lega che ha tentato di disarticolare le Istituzioni aggravando le condizioni di vita dei cittadini per renderli schiavi di imprenditori disonesti, le inchieste sulle attività criminali svolte sul territorio dalla lega, almeno per quanto riguarda la frangia più stupida, viene finalmente portata a processo. Col potere la Lega ha tentato di abrogare il reato per il quale la Polisia Veneta doveva essere processata: costituzione di associazione paramilitare. Calderoli aveva fatto abolire il reato per assicurare ai suoi un ingiusto profitto, ma l’abolizione è durata poco perché il tipo di reato, troppo importante per assicurare allo Stato il controllo del territorio, non fosse immediatamente reintrodotto costituendo di fatto una continuità giuridica che non poteva essere interrotta.

Per quanto riguarda il reato di costituzione di  banda armata,  il potentato della Lega ha rinviato il processo per anni sia usando Strasburgo che la Corte Costituzionale che ha sottratto al giudizio i capi dell’associazione criminale: Bossi, Maroni, Pagliarini, Borghezio, Speroni e Calderoli. Questi criminali non saranno rinviati a giudizio perché al momento della commissione del reato erano Parlamentari. Pertanto, anche se il tribunale dovesse assolvere la guardia padana del reato di banda armata, coloro che si sono sottratti al giudizio adducendo il loro essere parlamentari, hanno ammesso di essere criminali colpevoli di attentato allo Stato. Va a giudizio la feccia, i soliti imbecilli dell’indipendenza della Padania che oggi si vedono da Salvini venduti in funzione dei voti possibili del sud Italia.

Rinviati a giudizio, la Polisia Veneta, sarà a processo il 7 gennaio 2016 mentre, per le camicie verdi della guardia padana il PM di Bergamo ha chiesto il rinvio a giudizio. Gli imputati della Guardia Padana hanno fatto di tutto per allontanare lo spettro del processo chiamando più volte la Corte Costituzionale e la Corte di Strasburgo. Ora Salvini si lamenta perché il processo arriva 18 anni dopo, ma sono gli imputati che col loro potere Istituzionale hanno agito contro la possibilità di andare in giudizio. Non è una negligenza dei magistrati.

Adesso questi fatti appaiono un po’ sbiaditi, ma questi criminali hanno criminalizzato la gente povera, i barboni, i rom, gli extracomunitari solo per ridurli in stato di schiavitù, in modo che non potessero rivendicare i diritti di persone civili. Hanno aggredito i musulmani impedendo loro di pregare. Calderoli si è presentato con la maglietta insultando i musulmani o passeggiando col maiale per poter alimentare il conflitto sociale.

Non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare: uomini che non sanno discutere; uomini che non hanno mai presentato delle ragioni sociali, ma mascheravano il desiderio di rubare diritti e cose alle persone per trarne profitto. Individui che hanno saccheggiato la società civile rubando favorendo, come per le “quote latte”, imprenditori disonesti.

Anche se andranno a processo, dubito che ci saranno sentenze di condanna e che queste arriveranno a diventare definitive e i cittadini danneggiati da questi personaggi, difficilmente saranno risarciti della sofferenza che hanno subito.


28 dicembre 2014

martedì 23 dicembre 2014

Gesù salviniano, bossiano e l'attesa del messia dei falliti.

Se qualcuno presenta delle idee, posso analizzare quelle idee, ma se qualcuno si presenta col “vaffanc…”, come Beppe Grillo, io mi relaziono col suo “vaffanc…”. E’ stupido e assolutamente fuorviante che io tenti di dare un significato al suo “vaffanc…”. Semmai è lui che deve riempire di significato il suo “vaffanc…”, io, ascoltandolo, posso dire solo che il suo pensiero inizia e finisce nel “vaffanc…”.

Lo stesso vale per la Lega. Qual è il pensiero politico e sociale della Lega? Non esiste. E lo dimostra la storia dei suoi “vaffanc…” davanti ad idioti plaudenti che hanno finito per distruggere la struttura economica e sociale del Veneto e della Lombardia.

Veneto indipendente…. E via con gli applausi..
Indipendenza del nord…. E via con gli applausi
Federalismo…. E via con gli applausi
Federalismo fiscale… e via con gli applausi
Macroregione del nord…. E via con gli applausi
Forza Etna… ammazzali tutti… e via con gli applausi
Terroni a casa loro… e via con gli applausi

Il messia, il Gesù bossiano, maroniano, cotiano, tosiano, salviniano di turno, giunto sulle nuvole con grande potenza mentre le stelle cadono sulla terra annuncia il sole dell’avvenire del nord contro i pezzenti di turno che vorrebbero raccogliere le briciole sotto la tavola degli imprenditori del nord. Il messia, il Gesù bossiano, tosiano, cotiano, maroniano e salviniano ordina immediatamente di portargli i nemici, quelli che non volevano che il nord regnasse sopra di loro, e sgozzarli in sua presenza (e se non riconoscete le citazioni, andatevela a pigliare in del ….). sia che si tratti di cittadini italiani, sia che si tratti di extracomunitari che pretendono di essere pagati quando lavorano, sia che si tratti di rom che pretendono la dignità di cittadini, sia che si tratti di bambini che pretendono di crescere come cittadini anziché essere stuprati da preti cattolici.

Il messia, il Gesù maroniano, salviniano, bossiano o tosiano di turno pretende che ogni ginocchio si pieghi mentre lui accumula carboni ardenti sulla testa della Costituzione per impedire ai suoi adepti di beneficiare delle condizioni di libertà democratica che la Costituzione impone.

Gli adepti del Gesù maroniano, salviniano, bossiano e tosiano di turno, dopo l’avvento del loro messia hanno raggiunto l’indipendenza del nord, l’indipendenza dei veneti, il federalismo, il federalismo fiscale e la macroregione del nord mentre l’Etna spazzava via questi “sporchi” siciliani e napoletani e gli extracomunitari e i rom in modo che non rompessero le palle al Gesù bossiano, tosiano, maroniano, salviniano di turno, mentre pasteggiando col dio padrone bunga-bunga quando Marta cucina e Maria versa il profumo sui loro piedi arrapandosi (e se non riconoscete le citazioni, andatevela a pigliar in del… che tanto il mondo è pieno di fessi plaudenti) .

I coglioni, falliti nella vita, sognano di essere tanti padroni, dio onnipotente che plaudono, sventolando la bandiera di Marco, che racconta del pederasta Gesù, mentre il messia di turno, il Gesù salviniano pensa che sia giunta l’ora di far fessi anche sti terroni o sti siciliani che l’Etna non ha sommerso con la sua collera divina.


23 dicembre 2014

Le condizioni della crisi economica in Italia

Come si può far fronte ai problemi della società civile che attualmente attanagliano l’Italia?
Soltanto ampliando i diritti dei cittadini. Purtroppo, affermando di voler difendere i diritti dei cittadini, si stanno facendo leggi che aumentano il diritto di schiavizzare i cittadini.

E’ sufficiente vedere l’attacco portato all’Articolo 1 della Costituzione fin da quando si è voluto disarticolare la sicurezza del lavoro dei cittadini in vista dello sfruttamento degli immigrati ad opera degli imprenditori.
Il lavoro precario e il lavoro controllato dal caporalato sono diventati una regola sociale che ha indotto aziende sane a licenziare i dipendenti per ricorrere a lavoro precario, a cooperative e a imprese che supplissero la loro carenza di dipendenti.

Allo stesso modo è stato consentito alle imprese la delocalizzazione della produzione e degli impianti finendo per cannibalizzare il sistema produttivo manifatturiero italiano.

Venuta meno la sicurezza del lavoro, la società ha iniziato a sfilacciarsi producendo, di fatto, la crisi delle banche con prestiti in sofferenza. Sulla sofferenza bancaria si sono innestate le tensioni del “si salvi chi può” che hanno messo in atto nei confronti delle banche tutta una serie di truffe, come quella del Monte dei Paschi di Siena, che hanno aggravato la situazione.

In questo delirio sociale, sono entrate in attività i sistemi mafiosi favoriti dalla politica e dalla loro possibilità di muovere pacchetti di voti primi fra tutti la chiesa cattolica che in cambio dei voti pretende la compressione dei diritti sociali dei cittadini in funzione del ripristino della monarchia assoluta. Le recenti visite in Vaticano del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sono la dimostrazione che la democrazia, rappresentata dalla nostra Costituzione, viene costretta a genuflettersi davanti alla monarchia assoluta che il Vaticano sta imponendo all’Italia in nome del dio padrone, monarca assoluto.

Pertanto, in questo momento, tutte le azioni di ampliamento dei diritti sociali vengono contrastate dagli interessi del Vaticano, di imprenditori, di commercianti e delle banche che tentano di sopravvivere in una congiuntura che rende gravoso il recupero crediti anche per le tensioni internazionali.

I cittadini tentano di difendersi dalle aggressioni comprimendo i consumi e alzando delle barriere in difesa delle loro condizioni di vita.

Mentre i bambini vengono violentati nella psiche, costretti a rappresentare la nascita del loro padrone Gesù, ciò che dovrebbe essere fatto in questo momento non viene fatto perché le esigenze del contingente e della necessità dei voti ha la prevalenza sulle possibilità di costruire il futuro: così il Vaticano, nonostante i richiami della Corte Costituzionale può continuare impunemente a distruggere la società civile italiana.


23 dicembre 2014

domenica 21 dicembre 2014

La situazione in Italia nel dicembre del 2014

Affermare che in Italia esiste e una destra e una sinistra politica, è pura demenza. Lo Stato Mafia che si è instaurato in Italia non consente l’espressione né di un’idealità di destra, né di un’idealità di sinistra svuotando i termini di destra e di sinistra di tutti i significati generati nel corso della storia.

Noi, oggi come oggi, ci troviamo davanti al più grande disastro economico dal dopoguerra ad oggi costruito e generatosi da un’aggressione alla cultura. Un’aggressione continua e sistematica che ha al suo centro l’imposizione dell’ideale creazionista che ferma l’uomo nell’attesa della provvidenza divina.

Questa provvidenza è stata via via incarnata da facce di individui che hanno sostituito le idee. I partiti non sono più partiti politici di questa o quella idea politica, ma sono diventati veri e propri greggi che il buon pastore di turno porta al macello della vita.

Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Matteo Salvini, Beppe Grillo, Matteo Renzi, ecc. non sono espressione di un’idea politica, ma solo espressione di quella stessa ideologia che ha generato gli Adolfo Hitler, i Benito Mussolini, i Ratzinger e i Bergoglio in un crescendo di aggressioni alla società civile che, nascondendosi dietro le emergenze economiche, hanno aggredito i diritti civili dei cittadini fino alla modificazione della Costituzione della Repubblica. Non più partiti di idee, ma profeti che scendono dalle nuvole con grande potenza ad indicare il luminoso avvenire a masse la cui voce viene soffocata dalla polvere dell’accidia che è penetrata nel midollo osseo.

Disoccupati, poveri, miserevoli, extracomunitari, stanno tutti ingrossando le file di una miseria che viene, da un lato criminalizzata e dall’altro usata dalle Organizzazioni Cattoliche che attraverso lo sfruttamento della miseria ricavano benefici di centinaia di milioni di euro impedendo ai miserabili di trovare delle soluzioni dignitose alle loro condizioni di vita.

Non siamo davanti ad una situazione sociale esplosiva, al contrario, siamo davanti ad una situazione sociale implosiva: si muore di inedia. Ciò che muore non è il singolo individuo, è la società nel suo insieme dove la situazione del presente è mantenuta, mediante la violenza dei bastonatori della Polizia di Stato, a beneficio di “sciacalli” sociali che come avvoltoi si precipitano a scarnificare il cadavere sociale italiano per trarre un qualche beneficio personale.

Questa è la situazione sociale di oggi.


Marghera 21 dicembre 2014