La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 23 dicembre 2014

Le condizioni della crisi economica in Italia

Come si può far fronte ai problemi della società civile che attualmente attanagliano l’Italia?
Soltanto ampliando i diritti dei cittadini. Purtroppo, affermando di voler difendere i diritti dei cittadini, si stanno facendo leggi che aumentano il diritto di schiavizzare i cittadini.

E’ sufficiente vedere l’attacco portato all’Articolo 1 della Costituzione fin da quando si è voluto disarticolare la sicurezza del lavoro dei cittadini in vista dello sfruttamento degli immigrati ad opera degli imprenditori.
Il lavoro precario e il lavoro controllato dal caporalato sono diventati una regola sociale che ha indotto aziende sane a licenziare i dipendenti per ricorrere a lavoro precario, a cooperative e a imprese che supplissero la loro carenza di dipendenti.

Allo stesso modo è stato consentito alle imprese la delocalizzazione della produzione e degli impianti finendo per cannibalizzare il sistema produttivo manifatturiero italiano.

Venuta meno la sicurezza del lavoro, la società ha iniziato a sfilacciarsi producendo, di fatto, la crisi delle banche con prestiti in sofferenza. Sulla sofferenza bancaria si sono innestate le tensioni del “si salvi chi può” che hanno messo in atto nei confronti delle banche tutta una serie di truffe, come quella del Monte dei Paschi di Siena, che hanno aggravato la situazione.

In questo delirio sociale, sono entrate in attività i sistemi mafiosi favoriti dalla politica e dalla loro possibilità di muovere pacchetti di voti primi fra tutti la chiesa cattolica che in cambio dei voti pretende la compressione dei diritti sociali dei cittadini in funzione del ripristino della monarchia assoluta. Le recenti visite in Vaticano del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sono la dimostrazione che la democrazia, rappresentata dalla nostra Costituzione, viene costretta a genuflettersi davanti alla monarchia assoluta che il Vaticano sta imponendo all’Italia in nome del dio padrone, monarca assoluto.

Pertanto, in questo momento, tutte le azioni di ampliamento dei diritti sociali vengono contrastate dagli interessi del Vaticano, di imprenditori, di commercianti e delle banche che tentano di sopravvivere in una congiuntura che rende gravoso il recupero crediti anche per le tensioni internazionali.

I cittadini tentano di difendersi dalle aggressioni comprimendo i consumi e alzando delle barriere in difesa delle loro condizioni di vita.

Mentre i bambini vengono violentati nella psiche, costretti a rappresentare la nascita del loro padrone Gesù, ciò che dovrebbe essere fatto in questo momento non viene fatto perché le esigenze del contingente e della necessità dei voti ha la prevalenza sulle possibilità di costruire il futuro: così il Vaticano, nonostante i richiami della Corte Costituzionale può continuare impunemente a distruggere la società civile italiana.


23 dicembre 2014

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