La Boje

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Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 27 dicembre 2014

Polisia veneta e guardia padana a giudizio per banda armata e associazione paramilitare

Il terrorismo leghista va a processo. Dopo tutti i danni fatti alla società dalla Lega che ha tentato di disarticolare le Istituzioni aggravando le condizioni di vita dei cittadini per renderli schiavi di imprenditori disonesti, le inchieste sulle attività criminali svolte sul territorio dalla lega, almeno per quanto riguarda la frangia più stupida, viene finalmente portata a processo. Col potere la Lega ha tentato di abrogare il reato per il quale la Polisia Veneta doveva essere processata: costituzione di associazione paramilitare. Calderoli aveva fatto abolire il reato per assicurare ai suoi un ingiusto profitto, ma l’abolizione è durata poco perché il tipo di reato, troppo importante per assicurare allo Stato il controllo del territorio, non fosse immediatamente reintrodotto costituendo di fatto una continuità giuridica che non poteva essere interrotta.

Per quanto riguarda il reato di costituzione di  banda armata,  il potentato della Lega ha rinviato il processo per anni sia usando Strasburgo che la Corte Costituzionale che ha sottratto al giudizio i capi dell’associazione criminale: Bossi, Maroni, Pagliarini, Borghezio, Speroni e Calderoli. Questi criminali non saranno rinviati a giudizio perché al momento della commissione del reato erano Parlamentari. Pertanto, anche se il tribunale dovesse assolvere la guardia padana del reato di banda armata, coloro che si sono sottratti al giudizio adducendo il loro essere parlamentari, hanno ammesso di essere criminali colpevoli di attentato allo Stato. Va a giudizio la feccia, i soliti imbecilli dell’indipendenza della Padania che oggi si vedono da Salvini venduti in funzione dei voti possibili del sud Italia.

Rinviati a giudizio, la Polisia Veneta, sarà a processo il 7 gennaio 2016 mentre, per le camicie verdi della guardia padana il PM di Bergamo ha chiesto il rinvio a giudizio. Gli imputati della Guardia Padana hanno fatto di tutto per allontanare lo spettro del processo chiamando più volte la Corte Costituzionale e la Corte di Strasburgo. Ora Salvini si lamenta perché il processo arriva 18 anni dopo, ma sono gli imputati che col loro potere Istituzionale hanno agito contro la possibilità di andare in giudizio. Non è una negligenza dei magistrati.

Adesso questi fatti appaiono un po’ sbiaditi, ma questi criminali hanno criminalizzato la gente povera, i barboni, i rom, gli extracomunitari solo per ridurli in stato di schiavitù, in modo che non potessero rivendicare i diritti di persone civili. Hanno aggredito i musulmani impedendo loro di pregare. Calderoli si è presentato con la maglietta insultando i musulmani o passeggiando col maiale per poter alimentare il conflitto sociale.

Non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare: uomini che non sanno discutere; uomini che non hanno mai presentato delle ragioni sociali, ma mascheravano il desiderio di rubare diritti e cose alle persone per trarne profitto. Individui che hanno saccheggiato la società civile rubando favorendo, come per le “quote latte”, imprenditori disonesti.

Anche se andranno a processo, dubito che ci saranno sentenze di condanna e che queste arriveranno a diventare definitive e i cittadini danneggiati da questi personaggi, difficilmente saranno risarciti della sofferenza che hanno subito.


28 dicembre 2014

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