La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 14 gennaio 2015

Vignette, vignettisti, violenza e crimini.

E' molto difficile per le persone, una volta lo facevano i vignettisti, pensare con coerenza a che cos'è l'articolo 3 della nostra Costituzione e il concetto di uguaglianza davanti alla legge quando, chi dovrebbe far rispettare la legge, usa l’interpretazione della legge per devastare la società civile, costruire conflitto e violentare le persone più fragili della società. L'educazione cristiana sottrae il dio padrone alla responsabilità, il dio padrone ha il diritto di uccidere, massacrare, violentare, stuprare, deridere. Davanti al dio padrone (e per estensione all'autorità o chi si identifica in essa in un rapporto gerarchico) si è deferenti, sottomessi mentre si è violenti, pronti ad uccidere e a deridere, schernire e offendere chi "non sta al suo posto", chi tenta di fruire dei diritti Costituzionali. Si è educati al cristianesimo e si perdono di vista i valori Costituzionali nelle singole azioni quotidiane. Si dimentica che l'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio padrone pazzo cretino e assassino, ma l’uomo è un coacervo di emozioni che danno l'assalto al cielo della vita e che si adattano alle condizioni della vita che incontrano nella società. Il disprezzo per la legge, per il diritto Costituzionale messo in atto da chi dovrebbe affermare la Costituzione è la madre di tutte le violenze e noi non possiamo parlare di violenza se non di chi fa violenza usando le Istituzioni per i propri scopi e i propri fini criminali. I vignettisti praticano offese, derisione, insulti, denigrazione, diffamazione affiancandosi, di fatto, ad un'attività criminale di devastazione sociale che ha nella devastazione della struttura psico-emotiva delle persone il cadavere che portano a casa come un trofeo. Hanno cessato di frustare i costumi del "potere" e deridono gli uomini che cercano giustizia partecipando, nel loro ruolo, alla guerra contro la società.

Il creazionista, il criminale cristiano, ritiene che gli uomini creati dal suo dio padrone, quando non rispettano i dettami imposti, lo fanno per loro malvagità e allora li uccide, li massacra, li tortura, affermando che tali azioni non sono violente e mette in atto azioni criminali affinché i torturati, gli ammazzati, i derisi e i diffamati non mettano in atto azioni per chiedere giustizia. Come il criminale Gesù diffamava e insultava i farisei, così il cristiano si ritiene in diritto di diffamare, deridere, insultare, svilire ogni uomo che cerca di costruire la sua vita senza mettersi in ginocchio davanti al suo dio padrone: e Polizia di Stato, Carabinieri, Magistrati, praticano sistematicamente questa violenza per impedire l’attuazione della Costituzione della Repubblica Italiana.

Io non difendo la violenza. Non ho mai difeso poliziotti torturatori. Non ho mai difeso costruttori di campi di sterminio o lager o, ancora centri di internamento per immigrati. Non ho mai difeso lager chiamati seminari orfanotrofi, case di riposo o organizzazioni non governative. Non ho mai difeso militari italiani che sparano nella schiena alle bambine ai posti di blocco, né missionari cristiani che violentano la vita civile delle persone. Non ho mai difeso magistrati che praticano la violenza imponendo l’odio sociale  espresso dall’ideologia criminale del crocifisso ai cittadini privati del diritto di difendersi (e minacciati di morte se lo avessero fatto). Non ho mai approvato la Polizia di Stato e i vigili urbani mandati dalla Lega a intimidire e ricattare i musulmani che volevano pregare. O a ricattare e far violenza al barbone che dorme sulla panchina multandolo perché è povero.

Mentre vedo che le persone difendono la violenza e la derisione, la denigrazione, il disprezzo alimentando la violenza al pari del poliziotto picchiatore, del magistrato criminale, del militare che spara alle persone, dei bambini che vengono picchiati negli asili e costretti in ginocchio a pregare sotto minaccia (e magistrati pronti a legittimare la violenza sui bambini per i propri scopi criminali).

Io amavo la satira quando la satira tendeva a stigmatizzare il potere, ora la satira è diventata dileggio, diffamazione, irrisione, e mentre la struttura emotiva degli uomini vive la sofferenza, alcuni sfruttano quella sofferenza: chi rinchiudendo uomini nei "centri di accoglienza" o "centri di espulsione" o arruolandoli nella raccolta di pomodori (quasi senza paga), o usandoli nello spaccio di droga, in manovalanza criminale o in fondamentalismo criminale.

Io sono contro la violenza; troppi vignettisti sono solo dei criminali al servizio della violenza e fautori di violenza. Sono mercenari senza idee e privi di dignità sociale e morale. La questione è che molti vignettisti andrebbero perseguiti penalmente. Purtroppo, se ciò venisse fatto, solo ricchi e potenti avrebbero la forza economica di chiedere giustizia nei loro confronti mentre i piccoli uomini continuerebbero ad essere offesi, ingiuriati, derisi, diffamati da delinquenti che dicono "noi non offendiamo, facciamo satira"!
E, intanto, una società è in sofferenza!

NOTA: scritta questa pagina veniamo a sapere che il comico francese Dieudonné è indagato dalla Procura di Parigi per apologia di terrorismo ed è stato arrestato questa mattina nella sua casa in Francia. E cosa aspettavano? Ci sono voluti venti morti per farlo? Per la sicurezza sociale è necessario ripristinare la legge sociale e il diritto e non lasciare a comici o vignettisti il diritto di aggredire le persone.


14 gennaio 2015