La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 15 marzo 2015

Marghera via Trieste, piste ciclabili e crimini.

Accusano l'Amministrazione comunale
anziché la loro attività

I commercianti si sono sempre posti nei confronti dei cittadini come degli individui in diritto di derubarli, sciacallarli, truffarli. I nemici dei cittadini che lavorano sono i commercianti. Sempre pronti a spargere odio sociale e linciaggio nei confronti di quei cittadini che non portano loro soldi perché sono in difficoltà economica.

Molto spesso l’attività commerciale appare come uno strumento per delinquere. Se è nota la tendenza a non emettere scontrini, a costringere spesso a lavorare in nero e a ricattare i propri dipendenti affinché non rivendichino i loro diritti sociali, è altrettanto nota la situazione secondo cui i commercianti sono un’associazione particolarmente legata alla mafia. Non solo perché spesso pagano tangenti senza denunciare gli estorsori adducendo come scusa le loro paure di codardi, ma spesso la mafia si radica sul territorio attraverso imprese commerciali tant’è che è sempre più difficile distinguere il commerciante che rispetta le regole dal commerciante mafioso o criminale.

Dal momento che le organizzazioni dei commercianti sono state fondamentali nell’appoggiare politiche che hanno danneggiato la società civile, sia per favorire il licenziamento di decine di migliaia di operai sia per aggravare le loro condizioni di vita, sia per invocare i manganelli dei vigili urbani contro gli emarginati; non si può far altro che pensare a TUTTI i commercianti come a dei criminali facendo le opportune eccezioni per quei commercianti che si conoscono come onesti.

E’ il caso di Marghera in cui i commercianti di Via Trieste stanno facendo una guerra contro i cittadini di Marghera per privarli delle piste ciclabili in funzione di fantomatici parcheggi che invocherebbero in quanto, quelle piste ciclabili, secondo loro, allontanano i clienti che non possono parcheggiare. Siamo alla follia demenziale: che si comportino in maniera onesta anziché truffare i loro clienti e vedrai che i clienti arrivano. Appaiono come una banda di ladri che pretendono che la città di Marghera, anziché essere a dimensione dei cittadini, sia a dimensione del commerciante.

Siamo di fronte ad una sorta di guerra civile messa in atto ai commercianti contro i cittadini di Marghera. Una guerra civile che non si svolge con i fucili, ma con le relazioni mafiose legate alle poltrone comunali e circondariali che pur non dando, apparentemente, grandi poteri politici permettono un controllo amministrativo capillare del territorio.

A questo punto c’è una sola cosa da fare. Dal momento che la questione non è politica, ma criminale, è necessario invocare maggiori interventi di contrasto della criminalità rappresentata dai commercianti aumentando i controlli fiscali e il controllo delle attività da parte della Guardia di Finanza. Infatti forme di lassismo o forme di priorità di intervento da parte della Guardia di Finanza ha spesso consentito a questi criminale di mettere in atto crimini contro i cittadini dalla mancata emissione di scontrini, al far pagare la carta come fosse prosciutto, dal lavoro nero o sottopagato all’impunità per lo sversamento di sostanze pericolose nel sistema fognario e altre cose che andrebbero accertate da chi di competenza.

E’ inutile invocare sicurezza sul territorio se i cittadini non sono salvaguardati dall’attività criminale dei commercianti.

I commercianti di Via Trieste sono legati a partiti politici noti per le loro relazioni con la mafia, da Forza Italia alla Lega, e agiscono di concerto con il terrorismo della chiesa cattolica per violentare i cittadini.

Le piste ciclabili devono restare perché sono un bene prezioso per la città e i commercianti devono smetterla di identificarsi col macellaio di Sodoma e Gomorra e pretendere di essere i padroni dei cittadini al di fuori delle leggi e delle norme sociali.

Alla fin fine, per salvare la società civile non resta che augurarci il fallimento dei commercianti di via Trieste. Augurarci che finiscano come gli emarginati, quei barboni che tanto disprezzano, magari manganellati dai vigili urbani a tutela del “decoro” del territorio.


Chi vive spargendo odio, può solo aspettarsi disprezzo!

sabato 14 marzo 2015

Terrorismo cattolico in Veneto, aggrediti emotivamente i ragazzi in nome del pederasta in croce.


Si fa sempre più violenta e feroce l’attività degli stupratori di bambini ad imitazione del pederasta Gesù in Veneto. Criminali che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra si presentano alle fermate degli autobus per aggredire la struttura psico-emotiva dei ragazzi e poterla violentarla in nome del criminale in croce. Tentano di sostituire i principi del nazismo e della monarchia assoluta ai principi democratici.

Questi criminali non sanno discutere da persone civili, sanno solo incitare a commettere reati e spingono i ragazzi a rinunciare ad essere persone della società civile per sottomettersi al loro padrone: il criminale responsabile di stragi e di genocidio.

Il giornale Il Mattino di Padova parla di bande criminali di francescani (gli stessi che hanno devastato l’Africa; hanno fatto strage in Jugoslavia; bruciavano vive le donne in nome del loro dio padrone e si sono macchiati di delitti contro l’umanità spingendo popoli e classi sociali alla miseria in nome del criminale in croce e per il loro dominio personale)

Il giornale Il Mattino di Padova parla di criminali internazionali alcuni dei quali provenienti dal terrorismo ucraino che aggrediscono i lavoratori e gli studenti spacciando l’eroina del loro dio padrone con la scusa di thè e biscotti pur di violentare la struttura emotiva di ragazzi indifesi che vivono l’aggressione alle loro convinzioni religiose.

Si tratta di veri e propri atti di terrorismo per fini religiosi. Un tale “padre” Gabriele, spacciandosi come “padre”, tenta di imporre la sottomissione al suo dio assassino sottraendo i ragazzi dall’essere soggetti di diritto Costituzionale e tentando di trasformarli in bestiame del gregge che il suo dio padrone porta al macello della vita. Tentano di derubare i ragazzi del loro impegno sociale, di uomini civili, unica forza capace di costruire il loro corpo luminoso e di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

Il criminale “padre” Gabriele e la sua banda di delinquenti agiscono in nome del criminale macellaio di Sodoma e Gomorra e seguono le sue direttive criminali.
Dice il macellaio di Sodoma e Gomorra:

Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi [NOTA: un dio che è capace di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del suo corpo luminoso.], avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga dall’albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno.

Genesi 3, 22

Il sanguinario “padre” Gabrieli (corresponsabile morale di strage e di genocidio commessi in nome, per mandato e per conto del suo dio padrone) e la sua banda di criminali, anziché condannare il suo dio padrone in nome del diritto dell’umanità di costruire sé stessa trasformando la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso, mette in atto i progetti del suo dio padrone stuprando gli uomini, aggredendo i ragazzi, affinché non stendino la mano per cogliere dall’albero della vita e possano vivere in eterno.

Dal momento che “padre” Gabriele è un fallito esistenziale versa il suo odio sui ragazzi per costruire il loro fallimento esistenziale.

Questi cristiani non sanno discutere, sanno solo colpire alle spalle i cittadini, denigrarli, diffamarli, spargere odio sociale ed esaltare il pederasta Gesù al fine di esaltare la pratica della pederastia nella società. Quello stesso vigliacco di Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui; quello stesso vigliacco che fu arrestato col bambino nudo indicando nella pederastia il metodo della propaganda cristiana;  quel crocifisso che serve a magistrati, poliziotti, vigili urbani per violare le norme costituzionali e spargere odio nella società civile evitando di essere obbedienti alla Costituzione della Repubblica.

Mentre i vigili urbani di Padova aggrediscono i barboni, con norme vessatori e illegali, evitano di garantire i ragazzi dal non essere aggrediti da questi criminali che versano odio sulla società civile sottraendo miliardi di euro alla società e costruendo miseria fra i cittadini d’Italia e del Veneto in particolare.

Questi personaggi non solo tentano di imporre i principi della monarchia assoluta rappresentata dal loro dio padrone, ma lo fanno scappando come topi di fogna davanti a chi può dimostrare la loro vigliaccheria e aggredendo i ragazzi approfittando della loro fragilità emotiva.

Questi luridi vermi si sentono forti con i ragazzi: VIGLIACCHI, mettetevi con me a propagandare il vostro padrone assassino se ne siete capaci!

Ci siamo dimenticati delle suore del Sanguinazzi che picchiavano i bambini dell'asilo forti del crocifisso dal quale traevano il loro delirio di onnipotenza? E ci siamo dimenticati dell'articolo scritto da Lauredana Marsiglia su Il Gazzettino per minimizzare i fatti e consentire loro di reiterare il reato?

Riporto l’informazione dal giornale Il Mattino di Padova:


VIGONZA. I missionari francescani a Vigonza per evangelizzare giovani, adulti, anziani e bambini negli ambienti della quotidianità. È il progetto “Popolo in missione - Chi ha sete venga”, 11 giorni durante i quali frati e suore faranno catechesi nelle scuole, al mercato, nelle strade e nelle case di chi è disponibili a ospitarli. Oltre alle celebrazioni religiose, visiteranno famiglie e anziani. Fitto di appuntamenti (sul sito www.popoloincammino.it) il calendario della settantina di frati e suore provenienti da più parti d’Italia, qualcuno addirittura dall’Ucraina. Ieri alle 7 la prima uscita con la preghiera insieme ai lavoratori di Vigonza e Pionca e l’approccio con gli studenti alle fermate dei bus di Vigonza e Codiverno offrendo tè caldo e biscotti. Con padre Gabriele c’erano anche suor Roberta, veterana delle missioni, e alcuni volontari laici. Sorpresi per l’inatteso incontro gli studenti, molti dei quali hanno accettato di buon grado la colazione volante e il veloce scambio di opinioni. «Mi sembra una buona iniziativa», commenta Anna, che ha quasi 15 anni. «È un’esperienza nuova, spero raggiungano l’obiettivo», aggiunge Andrea. L’80% degli studenti ha rivelato di non andare più in chiesa e dice che non cambierà idea nonostante l’incontro con i missionari. «Strano, non mi era mai capitato», confessa Matteo, 14 anni. Anche Giorgia, 19 anni, universitaria, non va in chiesa da un pezzo, «e non andrò all’incontro con i giovani». Ma padre Gabriele ha fiducia ed esperienza: «Il primo giorno sono diffidenti, il secondo si mollano un po’, il terzo entrano loro». Insomma, il bilancio si farà il 22 marzo. Una voce fuori dal coro è quella di Matteo, 17 anni: «Fa piacere averli qui, c’è la necessità di rafforzare il gruppo giovani che è ripartito bene da quanto c’è don Danilo, un prete giovane e con grinta».


Queste azioni rientrano nell’ambito del terrorismo e anche se i mezzi sono diversi, vanno equiparate all’attività dell’ISIS in Iraq e in Siria. L’ideologia criminale è la stessa, diverse sono le condizioni: come ieri i francescani bruciavano vive le donne, ora aggrediscono la struttura emotiva dei ragazzi.

Si tratta di terrorismo finalizzato all’accettazione di un dio padrone e di una manipolazione emotiva che costringa il ragazzo ad accettare il padrone per tutta la sua vita.

Un atto di terrorismo con cui si sottrae la possibilità delle persone di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. Una possibilità che avviene soltanto se si vive una vita di cittadini responsabili ed è una possibilità che viene RUBATA alle persone quando si impone alle persone l’accettazione della provvidenza o la sottomissione psico-emotiva ad un padrone.

Troppi politici si servono di questi criminali per il loro potere e troppi politici usano il loro potere per favorire questi criminali.
Il concordato permette a questi criminali di esercitare le loro idee nell’ambito del culto, ma quando le idee del criminale in croce o del macellaio di Sodoma e Gomorra escono dall’ambito del culto e pretendono di essere imposte nella società, siamo alla violazione delle norme Costituzionali, all’apologia di strage; all’esaltazione della pederastia; all’esaltazione della sottomissione, dell’omicidio e del genocidio per fini religiosi.


Fermare questi criminali e proteggere i ragazzi come soggetti di diritto Costituzionale è un dovere delle Istituzioni.

giovedì 12 marzo 2015

La Teoria della Filosofia Aperta, suicidi e disperazione in Veneto.

Tutta la storia della filosofia è stata caratterizzata dalla giustificazione della dipendenza dell’uomo dal demiurgo (Platone) o dal dio padrone (ebrei) la cui sintesi si ha nel cristianesimo che ha fuso l’una e l’altra formula costruendo la più perfetta macchina ideologica di distruzione di massa a cui la storia dell’umanità, in oltre un miliardo di anni, ha assistito.

L’uomo che dipende da dio. L’uomo creato da dio. Fiumi di parole retoriche che giustificano la creazione dell’uomo da dio e il dominio di dio sull’uomo.

Tutte le formule filosofiche hanno avuto la funzione di giustificare il dominio di dio sull’uomo e quando strutture sociali hanno contestato il dominio di questa o quella religione, si sono sostituite al dio padrone sfruttando l’imposizione dell’idea di dominio al dio padrone che le religioni rivelate hanno messo in atto.

Le filosofie si chiedevano come dominare meglio l’uomo e quando nella storia sorgevano delle filosofie o dei modi di affrontare la vita in antitesi alle religioni rivelate, spesso si opponevano al dominio clericale ma non contestavano il criminale Gesù o il dio padrone cristiano da cui la struttura psico-emotiva dei contestatori dipendeva.
Personaggi come Aristotele, Socrate o Platone, le cui mani grondano il sangue del genocidio di milioni di uomini, in quanto mandanti ideologici, attraverso l’imposizione del concetto di anima separato dal corpo; della possessione diabolica; della reincarnazione e del premio o della pena dopo la morte; le caste sociali; l’eugenetica per fini di dominio sull’uomo; la legittimazione del padrone; lo stupro del Mito; ecc. ancora oggi vengono esaltati da personaggi “politici” di “sinistra” che vedono nel padrone il loro ideale ideologico.
Personaggi come criminale dio padrone di ebrei e cristiani che ordina di macellare popoli; diffonde odio religioso facendo macellare i sacerdoti di Baal; si è reso responsabile di delitti contro l’umanità, come il diluvio universale o il massacro di Sodoma e Gomorra; vengono spacciati come “padre” o “dio buono” davanti al quale i bambini vengono costretti con le armi in ginocchio violentandone la struttura psico-emotiva in modo da renderli dipendenti per tutta la vita dall’immagine di un padrone violento e provvidenziale.

Personaggi come Gesù, condannati per terrorismo ed eversione sociale, vengono imposti ai bambini per legittimare la pratica della pederastia (fu arrestato cl bambino nudo) e legittimare la pratica del genocidio per sottomettere gli uomini (ordina di scannare chi non si mete in ginocchio).

Cosa distrugge la filosofia legittimando tutto questo?

Distrugge l’uomo e il suo divenire nell’infinito dei mutamenti. Mette in atto un sacrificio umano sottomettendo la sua struttura psico-emotiva ad un dio padrone e uccidendo la propria possibilità di abitare il mondo.

L’uomo sottomesso al dio padrone è disarmato davanti alle condizioni e alle contraddizioni del mondo e quando l’essere disarmato crea disperazione da impotenza il dio padrone si appropria delle persone perché queste solo nel suicidio trovano la loro felicità.
Riporto dalla stampa di questi giorni:

MONTEBELLUNA – Un altro ragazzo che si toglie la vita in provincia di Treviso. Questa mattina è stato trovato morto un ragazzo di 24 anni a Montebelluna. Si era sparato col fucile da caccia del nonno.

11.03.2015

ODERZO – Un 25enne dell'opitergino-mottense, F.D.N., si sarebbe tolto la vita a Parma, dove studiava e dove si sarebbe appena laureato.

Domenica nella Marca erano stati registrati altri tre suicidi. Mentre una decina di giorni fa un 19enne di Ponte di Piave aveva deciso di farla finita.

10.03.2015
Notizie tratte da TrevisoOggi

Sono tutti sacrifici umani dovuti alla filosofia che giustifica il dio padrone, l’idea di provvidenza che lascia le persone vuote davanti alle condizioni della vita.

In Veneto, proprio per l’imposizione militare del crocifisso e dell’ideologia cattolica di discriminazione sociale e di odio razziale, c’è una feroce induzione al suicidio. Vigili urbani che aggrediscono musulmani che tentano di pregare, adducendo motivazioni di uso dell’immobile, per costringerli a diventare violenti e accusarli di terrorismo. Vigili urbani che praticano l’odio contro i più deboli aggredendo i barboni che chiedono elemosina, sequestrano loro i pochi spiccioli (accade a Padova) per costringerli a diventare rapinatori e ladri e poterli criminalizzare. Questi vigili urbani, anziché seguire le norme sociali, praticano l’odio del crocifisso nell’ideologia secondo cui i poveri sono tali per la condanna del loro dio padrone. Un piano di odio sociale riconducibile sia all’ideologia di Gesù e del crocifisso, sia alla politica di Zaia.

Siamo di fronte alla filosofia che pratica l’odio. La filosofia di Platone, di Socrate e di Aristotele veicolata per legittimare il terrorismo contro i più deboli da parte del più forte. Siamo nell’ideologia che aggredisce i principi Costituzionali e spinge le persone a suicidarsi perché non hanno prospettive per un futuro che percepiscono solo come un campo di sterminio della loro esistenza.

Solo la Teoria della Filosofia Aperta e l’ideologia propria della Religione Pagana è in grado di costruire una struttura di pensiero sociale capace di uscire dall’orrore in cui una società, che ha intrapreso il cammino del dominio cristiano nella struttura nazista, si sta avviando.
Vedi la Teoria della Filosofia Aperta:


I danni che in questo momento si esprimono nella società sono il frutto di scelte distruttive di filosofie criminali che hanno nel delinquente Gesù e nel delinquente il dio padrone cristiano, i mandanti e i fruitori di un ingiusto profitto del dolore che provocano nelle persone che vengono disarmate davanti ai problemi della vita.

Solo la Religione Pagana che toglie il dio padrone dal centro della vita e ci pone l’uomo, in quanto individuo agente e fruitore delle norme sociali, può costruire un futuro diverso.

Se i genitori, come furono costretti dai loro genitori, anziché costringere i loro figli inginocchio davanti al dio padrone (e a loro stessi) li avessero forniti degli strumenti capaci di usare le norme sociali, le regole del vivere civile, i modi per costruire le relazioni fra sé e le Istituzioni e un comportamento d’onore quando occupano posti Istituzionali, non assisteremmo alla devastazione etico-morale a cui l’odio di Gesù, praticato da politici traditori, costringe l’uomo veneto.

La Teoria della Filosofia Aperta e l’ideologia della Religione Pagana attrezza l’uomo per affrontare la vita quotidiana con onore e intelligenza, mentre la sottomissione al dio padrone cristiano e a Gesù costringe l’individuo all’attesa della provvidenza che, non manifestandosi nei tempi desiderati, crea disperazione!

Domani in Veneto ci saranno altri morti, altri fallimenti e tromboni che chiederanno voti per poter stuprare i veneti in nome del dio padrone.

Come il sanguinario torturatore Felice Casson che dopo aver torturato operai in un sodalizio criminale messo in essere dalla Procura della Repubblica e dal sanguinario La Barbera e la sua banda di delinquenti, oggi, per aver torturato operai ed essersi assicurato le elezioni grazie alle torture, viene presentato dal Partito Democratico a possibile sindaco di Venezia. Dopo il tangentaro Orsoni, complice e sodale di Scola, adoratore del macellaio di Sodoma e Gomorra, assisteremo ad un altro criminale, Felice Casson, che è sempre scappato come un topo di fogna davanti al suo dovere di magistrato. Ricordo come l’organizzazione cui apparteneva Felice Casson abbia, di fatto, costruito un sodalizio criminale con Vittorio Olivero (l’assassino di Gori, Albanese e Tagliercio) fornendogli illegalmente documenti per proteggersi da chi avevano torturato. Lo stesso Consiglio Superiore della magistratura, a conoscenza di questi crimini a cui Felice Casson ha partecipato, ha dichiarato, in sintesi e col suo linguaggio giuridico, che “lui se ne sbatte i coglioni” legittimando di fatto l’attività di tortura di Felice Casson e della sua banda di terroristi.

E’ una società inquinata dal delirio di onnipotenza dove gli adoratori del dio padrone non si assumono le responsabilità di ciò che fanno e aggrediscono la società civile per assicurare a sé, e al loro padrone, l’ingiusto profitto.

Cambiare significa costruire un futuro ponendo le basi in questo presente. Ma dal momento che porre le basi in questo presente implica la rinuncia a qualcosa e dal momento che il dio padrone e chi si identifica non rinuncia a nulla, ma arraffano quanto possono e come possono, la costruzione del futuro, per quanto la Religione Pagana possa auspicare, appare piuttosto fosco.

Eppure vale la pena d tentare, ma serve molto, molto lavoro e molto impegno.


12 marzo 2015