La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 14 marzo 2015

Terrorismo cattolico in Veneto, aggrediti emotivamente i ragazzi in nome del pederasta in croce.


Si fa sempre più violenta e feroce l’attività degli stupratori di bambini ad imitazione del pederasta Gesù in Veneto. Criminali che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra si presentano alle fermate degli autobus per aggredire la struttura psico-emotiva dei ragazzi e poterla violentarla in nome del criminale in croce. Tentano di sostituire i principi del nazismo e della monarchia assoluta ai principi democratici.

Questi criminali non sanno discutere da persone civili, sanno solo incitare a commettere reati e spingono i ragazzi a rinunciare ad essere persone della società civile per sottomettersi al loro padrone: il criminale responsabile di stragi e di genocidio.

Il giornale Il Mattino di Padova parla di bande criminali di francescani (gli stessi che hanno devastato l’Africa; hanno fatto strage in Jugoslavia; bruciavano vive le donne in nome del loro dio padrone e si sono macchiati di delitti contro l’umanità spingendo popoli e classi sociali alla miseria in nome del criminale in croce e per il loro dominio personale)

Il giornale Il Mattino di Padova parla di criminali internazionali alcuni dei quali provenienti dal terrorismo ucraino che aggrediscono i lavoratori e gli studenti spacciando l’eroina del loro dio padrone con la scusa di thè e biscotti pur di violentare la struttura emotiva di ragazzi indifesi che vivono l’aggressione alle loro convinzioni religiose.

Si tratta di veri e propri atti di terrorismo per fini religiosi. Un tale “padre” Gabriele, spacciandosi come “padre”, tenta di imporre la sottomissione al suo dio assassino sottraendo i ragazzi dall’essere soggetti di diritto Costituzionale e tentando di trasformarli in bestiame del gregge che il suo dio padrone porta al macello della vita. Tentano di derubare i ragazzi del loro impegno sociale, di uomini civili, unica forza capace di costruire il loro corpo luminoso e di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

Il criminale “padre” Gabriele e la sua banda di delinquenti agiscono in nome del criminale macellaio di Sodoma e Gomorra e seguono le sue direttive criminali.
Dice il macellaio di Sodoma e Gomorra:

Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi [NOTA: un dio che è capace di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del suo corpo luminoso.], avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga dall’albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno.

Genesi 3, 22

Il sanguinario “padre” Gabrieli (corresponsabile morale di strage e di genocidio commessi in nome, per mandato e per conto del suo dio padrone) e la sua banda di criminali, anziché condannare il suo dio padrone in nome del diritto dell’umanità di costruire sé stessa trasformando la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso, mette in atto i progetti del suo dio padrone stuprando gli uomini, aggredendo i ragazzi, affinché non stendino la mano per cogliere dall’albero della vita e possano vivere in eterno.

Dal momento che “padre” Gabriele è un fallito esistenziale versa il suo odio sui ragazzi per costruire il loro fallimento esistenziale.

Questi cristiani non sanno discutere, sanno solo colpire alle spalle i cittadini, denigrarli, diffamarli, spargere odio sociale ed esaltare il pederasta Gesù al fine di esaltare la pratica della pederastia nella società. Quello stesso vigliacco di Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui; quello stesso vigliacco che fu arrestato col bambino nudo indicando nella pederastia il metodo della propaganda cristiana;  quel crocifisso che serve a magistrati, poliziotti, vigili urbani per violare le norme costituzionali e spargere odio nella società civile evitando di essere obbedienti alla Costituzione della Repubblica.

Mentre i vigili urbani di Padova aggrediscono i barboni, con norme vessatori e illegali, evitano di garantire i ragazzi dal non essere aggrediti da questi criminali che versano odio sulla società civile sottraendo miliardi di euro alla società e costruendo miseria fra i cittadini d’Italia e del Veneto in particolare.

Questi personaggi non solo tentano di imporre i principi della monarchia assoluta rappresentata dal loro dio padrone, ma lo fanno scappando come topi di fogna davanti a chi può dimostrare la loro vigliaccheria e aggredendo i ragazzi approfittando della loro fragilità emotiva.

Questi luridi vermi si sentono forti con i ragazzi: VIGLIACCHI, mettetevi con me a propagandare il vostro padrone assassino se ne siete capaci!

Ci siamo dimenticati delle suore del Sanguinazzi che picchiavano i bambini dell'asilo forti del crocifisso dal quale traevano il loro delirio di onnipotenza? E ci siamo dimenticati dell'articolo scritto da Lauredana Marsiglia su Il Gazzettino per minimizzare i fatti e consentire loro di reiterare il reato?

Riporto l’informazione dal giornale Il Mattino di Padova:


VIGONZA. I missionari francescani a Vigonza per evangelizzare giovani, adulti, anziani e bambini negli ambienti della quotidianità. È il progetto “Popolo in missione - Chi ha sete venga”, 11 giorni durante i quali frati e suore faranno catechesi nelle scuole, al mercato, nelle strade e nelle case di chi è disponibili a ospitarli. Oltre alle celebrazioni religiose, visiteranno famiglie e anziani. Fitto di appuntamenti (sul sito www.popoloincammino.it) il calendario della settantina di frati e suore provenienti da più parti d’Italia, qualcuno addirittura dall’Ucraina. Ieri alle 7 la prima uscita con la preghiera insieme ai lavoratori di Vigonza e Pionca e l’approccio con gli studenti alle fermate dei bus di Vigonza e Codiverno offrendo tè caldo e biscotti. Con padre Gabriele c’erano anche suor Roberta, veterana delle missioni, e alcuni volontari laici. Sorpresi per l’inatteso incontro gli studenti, molti dei quali hanno accettato di buon grado la colazione volante e il veloce scambio di opinioni. «Mi sembra una buona iniziativa», commenta Anna, che ha quasi 15 anni. «È un’esperienza nuova, spero raggiungano l’obiettivo», aggiunge Andrea. L’80% degli studenti ha rivelato di non andare più in chiesa e dice che non cambierà idea nonostante l’incontro con i missionari. «Strano, non mi era mai capitato», confessa Matteo, 14 anni. Anche Giorgia, 19 anni, universitaria, non va in chiesa da un pezzo, «e non andrò all’incontro con i giovani». Ma padre Gabriele ha fiducia ed esperienza: «Il primo giorno sono diffidenti, il secondo si mollano un po’, il terzo entrano loro». Insomma, il bilancio si farà il 22 marzo. Una voce fuori dal coro è quella di Matteo, 17 anni: «Fa piacere averli qui, c’è la necessità di rafforzare il gruppo giovani che è ripartito bene da quanto c’è don Danilo, un prete giovane e con grinta».


Queste azioni rientrano nell’ambito del terrorismo e anche se i mezzi sono diversi, vanno equiparate all’attività dell’ISIS in Iraq e in Siria. L’ideologia criminale è la stessa, diverse sono le condizioni: come ieri i francescani bruciavano vive le donne, ora aggrediscono la struttura emotiva dei ragazzi.

Si tratta di terrorismo finalizzato all’accettazione di un dio padrone e di una manipolazione emotiva che costringa il ragazzo ad accettare il padrone per tutta la sua vita.

Un atto di terrorismo con cui si sottrae la possibilità delle persone di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. Una possibilità che avviene soltanto se si vive una vita di cittadini responsabili ed è una possibilità che viene RUBATA alle persone quando si impone alle persone l’accettazione della provvidenza o la sottomissione psico-emotiva ad un padrone.

Troppi politici si servono di questi criminali per il loro potere e troppi politici usano il loro potere per favorire questi criminali.
Il concordato permette a questi criminali di esercitare le loro idee nell’ambito del culto, ma quando le idee del criminale in croce o del macellaio di Sodoma e Gomorra escono dall’ambito del culto e pretendono di essere imposte nella società, siamo alla violazione delle norme Costituzionali, all’apologia di strage; all’esaltazione della pederastia; all’esaltazione della sottomissione, dell’omicidio e del genocidio per fini religiosi.


Fermare questi criminali e proteggere i ragazzi come soggetti di diritto Costituzionale è un dovere delle Istituzioni.

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