La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 10 aprile 2015

I commercianti di Marghera e la violenza di Brugnaro

Oggi 10 aprile 2015 iniziano le manifestazioni nazi-fasciste dei commercianti per tentare di legittimare diritti criminali contro i cittadini. Le piste ciclabili sono una ricchezza preziosa per Marghera che dovrebbero garantire la sicurezza dei cittadini, ma
i commercianti, fomentatori di odio, imputano il fallimento delle loro attività commerciali, spesso fra il legale e l’illegale non alla loro incapacità e alla ferocia con cui con le loro attività aggrediscono i cittadini che rispondono allontanandosi dalla loro attività criminale, ma alle piste ciclabili che, secondo loro, allontanerebbero le loro possibili prede.

Siamo di fronte a richieste pretestuose e criminali con cui si vuole danneggiare, con l’evocazione di principi nazi-fascisti, la città di Marghera per salvaguardare diritti di un pugno di persone che per le loro scelte dovrebbero fallire.

Sono falliti, ma imputano il loro fallimento a condizioni oggettive per giustificare il proprio fallimento.

Così incitano a far del male ai cittadini, a rimuovere quelle piste ciclabili, che occupano un suolo pubblico in funzione di un loro uso privato per parcheggi sia per sé stessi che per le loro potenziali vittime.

Di questo odio sociale cerca di farsi forza l’aspirante sindaco Brugnaro.

Un uomo incapace, incompetente e moralmente abietto che ha fatto del lavoro precario e dell’insicurezza sociale un modo per fare soldi. Un uomo che non ha esitato a costringere persone a condizioni di lavoro criminali sempre sotto ricatto di licenziamento. Un uomo che è stato fra coloro che hanno devastato la società democratica per trarne un profitto personale: un seminatore di odio sociale che ha negli interessi confindustriali uno dei suoi riferimenti fondamentali.

Appare evidente che in quest’ottica di distruzione sociale messa in atto anche dall’agenzia interinale Umana, Brugnaro si appresta a distruggere la società di Marghera per trarre un proprio profitto: che altro si può pensare di uno che ha fatto dell’insicurezza sociale la propria ricchezza?

In quest’ottica i commercianti falliti di Marghera pensano di trarre beneficio dall’ulteriore distruzione del tessuto sociale di Marghera che Brugnaro si appresta a fare come ha fatto usando il lavoro interinale per mantenere i cittadini sotto ricatto e favorire le attività illegali della Confindustria (vedi Galan, Orsoni, don Verzé, Scola e compagni di spartizione di buste).

Brugnaro, per la sua attività col lavoro interinale, può essere considerato un "trafficante di carne umana" e la sua figura non è diversa dai trafficanti di schiavi che consegnavano carne umana agli imprenditori americani trasportandola dall'Africa. La versione legalizzata del caporalato con cui si è voluto attentare all'articolo 1 della Costituzione in funzione della ricostruzione dell'ideologia schiavista.

L’unico modo con cui possono rispondere i cittadini è quello di disertare i negozi dei commercianti di Marghera e ricorrere il più possibile ai supermercati o ai grandi magazzini.

La propaganda di Brugnaro nel cestino delle immondizie è l’unico sentimento che questa persona può suscitare in un cittadino che ami i principi della Costituzione e che si indigni dell’odio manifestato contro la società civile.




10 aprile 2015

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