La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 7 dicembre 2015

Passare a casa questo dicembre



Perché è necessario in questo dicembre, se possibile, chiudersi in casa e non frequentare mercatini di Natale, manifestazioni dei cattolici, viaggi e spese d’albergo?
Il problema non è la paura di attentati, ma la realtà oggettiva di attentati che vengono mesi in atto per distruggere la qualità del vivere dei cittadini.

In questi mesi si è ridotto il margine della fruizione dei diritti dei cittadini. Specialmente dei cittadini che sostenevano l’economia del paese lavorando. Mentre gli imprenditori delocalizzavano le attività e alcune banche si sono mangiati i risparmi degli imbecilli che ci hanno investito contando in lauti guadagni. Molte attività imprenditoriali si sono scoperte essere delle vere e proprie associazioni a delinquere con attività illecite.
I cittadini sono in sofferenza economica. Dei dipendenti Statali, solo i poliziotti, grazie ai loro manganelli, sono riusciti a rinnovare un contratto deridendo le altre categorie di lavoratori Statali. I suicidi sono aumentati e la stampa ha provveduto a silenziarli. Il Governo, alla difficoltà economica, ha aggiunto l’insicurezza sociale.
Intanto i cittadini vivono situazioni come questa:

Rubavano panettoni al supermercato
Nonni-ladri denunciati per furto

VENEZIA Cercavano di arrotondare la pensione minima i due vecchietti sorpresi dalla vigilanza di un supermercato a Mestre con due panettoni appena rubati, che intendevano rivendere. È accaduto nel supermercato di un nota catena commerciale, dove i due, entrambi italiani, 85 anni l’uno, 83 anni il «socio», sono stati bloccati mentre si stavano allontanando con il maltolto (valore poco più di 8 euro).

Tratto da:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2015/5-dicembre-2015/rubavano-panettoni-supermercato-nonni-ladri-denunciati-furto-2302287853322.shtml

Oppure situazioni come queste:

Veneto Banca:

All’indomani del cda-fiume di mercoledì, che ha fissato il valore di recesso a 7,3 euro, senza concedere un euro ai soci che chiedono l’uscita con il recesso, nel passaggio tra popolare e spa, vista la difficile situazione sul capitale. Nonostante aver cercato nei mesi scorsi in tutti i modi, come dice la relazione preparata per l’assemblea pubblicata ieri, di trovare «le soluzioni tecnico-giuridiche » per il recesso. Un mattone da digerire per i soci, visto che il valore di fatto rifissa il prezzo dei 124 milioni di azioni della popolare, determinando un crollo del 76% rispetto ai 30,5 euro stabiliti ad aprile, già decurtati del 22% dai precedenti 39 euro. La delibera di mercoledì, in un sol colpo, ha bruciato 2,8 miliardi, facendo scendere il valore di Veneto Banca da 3,8 miliardi a 908 milioni di euro. È in questa situazione, con la rabbia montante dei soci, che il cda presieduto da Pierluigi Bolla dovrà presentarsi il 19 dicembre all’assemblea dei soci, l’ultima a voto capitario, per chiedere il sì alla spa, ad un aumento di capitale da un miliardo e alla Borsa.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/economia/2015/5-dicembre-2015/veneto-banca-si-rivale-ex-2302285375532.shtml

C’è da avere davvero paura! Hanno speso 39 euro ad azione e ora ne ricevono (se vogliono capitalizzare col recesso) 7,3 euro. Hanno buttato via quasi 32 euro ad azione. Perdono, per ogni azione, più o meno quanto la media di un borseggiatore.

Non vi sembra che qualcuno abbia sottratto ben più denaro e capitali che non il furto di uno “zingaro”?
Questi miliardari del Veneto che hanno bruciato miliardi di euro nella loro assoluta imbecillità.
C’è proprio da aver paura
Altro che ISIS o attentati, c’è da aver paura dei preti cattolici, come questo:

Legnaro, l'eredità e il sacerdote: «Mi impegno a riparare agli errori fatti»
Letta domenica durante la messa dal sostituto parroco una lettera di giustificazioni di don Lucio rivolta ai suoi ex parrocchiani

Poche righe nelle quali don Lucio si rivolge direttamente ai suoi ex parrocchiani dicendosi dispiaciuto «per l’amarezza che in questo momento potete provare e per il disagio che tutta questa situazione sta creando». «Desidero» dice il sacerdote, indagato per appropriazione indebita aggravata «che sia fatta piena luce sui fatti e mi impegno a riparare agli errori che saranno accertati». E per questo si dichiara a disposizione delle autorità giudiziarie.

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/12/07/news/mi-impegno-a-riparare-agli-errori-fatti-1.12577033?ref=hfmppdea-1

Come se non sapesse quanto ha rubato!
In tutto questo Matteo Renzi, scortato da poliziotti, va alla prima della scala

L’ANSA scrive:

Non cedere al terrore chiudendosi in casa. Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi che ha parlato arrivando a Bruxelles. Rispetto alla minaccia del terrorismo - ha detto - "non credo che il cittadino italiano debba rinchiudersi in casa". "Noi non sottovalutiamo i rischi che ci sono ma vogliamo dare un messaggio positivo, di ripartenza", ha aggiunto. il premier ha rivendicato la posizione italiana. "La posizione italiana sulla grave crisi che si vive - ha evidenziato - a livello internazionale credo sia la più forte in prospettiva".

Dobbiamo aver paura di essere rapinati dai prezzi dei commerciati, dalle offerte di investimento delle banche, da albergatori che cercano le prede in un momento in cui i pochi risparmi dei fessi sono l’oggetto del contendere.

Però è necessario arrestare i pensionati ultraottantenni che hanno preso due panettoni, mentre chi ha fatto sparire miliardi di Veneto Banca, non sarà arrestato.

C’è una sola soluzione: comprimere le spese. 

Costringere Governo e Commercianti a modificare l’abitudine di rapinare i cittadini. In fondo, chi ha una casa, può stare bene a casa e, tutto sommato, una bottiglia di Merlot vale quanto uno spumante, un cotechino più di un’aragosta e farsi un piatto di lenticchie fa star bene, riduce i guadagni dei commercianti e, dopo le feste, ci sono un po’ di soldi in tasca con cui guardare il giorno dopo con un po’ di serenità. 

Domani qualche commerciante abbasserà i prezzi, qualche imprenditore fallirà, e il Governo sarà costretto a cambiare politica sociale. Domani forse, qualche commerciante o imprenditore si ricorderà del crollo del petrolio e abbasserà il prezzo della benzina.


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