La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 27 aprile 2016

Società Teosofica di Vicenza e la conferenza di Francesco Rampini 26 aprile 2016


Ho ascoltato la conferenza tenuta presso la Società Teosofica a Vicenza il 26 aprile 2016.

Il relatore voleva dimostrare come il dio padrone fosse l'artefice della "religione egiziana" che, passando di bocca in bocca, secondo lui, aveva influenzato il pensiero "esoterico" di una serie di sette segrete dall'Antico Egitto fino ad oggi.

Affermazioni assolutamente prive di dimostrazione.

Glielo ho detto, circa 25 anni or sono, a Bratina, che non si possono truffare le persone inducendo illusioni o credenze, la posta in gioco è la vita dell'uomo, non la vendita di qualche libro.

Le persone che credono in un dio padrone, credono che tutto sia gratis. Quando affrontano l'esoterismo, per loro, ogni cazzata vale un'altra. Non si rendono conto che in palio c'è la loro vita e che non si possono permettere di essere superficiali.
Per esempio, la filosofia di Giordano Bruno, non ha nulla a che vedere col pensiero egiziano, semmai ha a che vedere col neoplatonismo desunto dalle traduzioni di Ficino e da quanto, attraverso l'ideologia cristiana nella quale era stato educato, interpretava del neoplatonismo che proiettava sugli egiziani. Il pensiero di Giordano Bruno è il pensiero di Giordano Bruno in relazione al suo divenuto e al suo tempo. Attribuirgli dei significati esoterici, significa stuprare il pensiero di Giordano Bruno.

Anche per quanto riguarda il pensiero degli egiziani, quello desunto dal "libro dei morti", mettergli il cappello di un dio creatore, significa stuprarne il pensiero in funzione neoplatonica e cinica.

Il concetto degli Egiziani era: costruire la vita per affrontare la morte.
La pesatura del cuore era la pesatura delle emozioni che l'uomo aveva coinvolto nella propria vita costruendo la sua coscienza. Attribuire agli egiziani il concetto di anima, definito da Platone, è un insulto. Significa voler confondere forme concettuali diverse che finiscono per privare gli Egiziani delle loro peculiarità concettuali per appiattirle sul neoplatonismo magistico.

E il concetto di vita oltre la morte era costruito nella quotidianità. Era nel lavoro quotidiano che gli Egiziani trasformazione di sé stessi. Era nella loro quotidianità che assemblavano la chiglia, il timone, ecc. la loro barca per viaggiare nell'infinito oltre la soglia della morte.

Affermare che Ptah sia un "creatore", nel senso neoplatonico del termine, è un insulto. Questo perché il Papiro di Berlino dice:

"Dopo essere venuto all'esistenza come corpo divino, tu che hai modellato tu stesso il tuo corpo, quando il cielo ancora non esisteva, quando la terra ancora non esisteva, quando l'acqua dell'inondazione ancora non era montata, Tu hai formato la terra, tu hai riunito le tue carni, tu hai contato le te membra e ti sei trovato l'unico che ha creato la sua sede...."

Oppure Atum che dice:

“Sono io che mi sono manifestato come Khepri: quando mi sono manifestato, i manifestanti si sono manifestati e si è manifestato ogni manifestante dopo la mia manifestazione.”

Oppure ancora con la “creazione” di Tebe:

“Egli starnazzò, essendo il grande starnazzatore, nel luogo dov’era solo: egli cominciò a parlare in mezzo al silenzio, aprì tutti gli occhi e fecero che vedessero, egli cominciò a gridare mentre la terra era inerte. Il suo urlo si diffuse, quando non c’erano altri che lui.”

Ptah costruisce sé stesso e le sue condizioni nelle quali esistere. Non "crea" nessuna coscienza, ma modifica solo le condizioni. Atum manifesta sé stesso. E un altro starnazza. Nessuno “crea” qualche cosa, ma costruiscono il loro corpo, alimentano la loro coscienza e anche per il loro esistere, che modifica l’oggettività, dal Nun inconsapevole, altri germinano. Le modificazioni del presente vissuto permette la germinazione di altre coscienze (come quello che si masturba).

Interpretare le varie forme della religione egiziana con le farneticazioni neoplatoniche, suona come insulto agli Antichi Egiziani. La volontà di Platone di imporre il dio padrone, non è solo una violenza agli uomini del suo tempo, ma a tutti gli uomini perché li ha privati, di fatto, della loro capacità di costruire il dio che cresce dentro di loro e che avrebbe loro consentito di parrtorirlo alla morte del corpo fisico.

I neoplatonici non conoscevano la filosofia dell'Egitto e Platone scriveva un sacco di amenità nel tentativo di legittimare la sua "aristocrazia" con un dio padrone, il demiurgo, che gli serviva per distruggere la democrazia. Giordano Bruno non conosceva la filosofia dell'Egitto. I massoni non conoscevano la filosofia dell'Egitto. E' stupido usare il concetto di Karma senza sottolineare che esistono due concetti di Karma. Ed è stupido usare il concetto della kundalini quando non sapendo come funziona il meccanismo si paventano superpoteri di consapevolezza che non esistono né possono esistere.

Poi è stupido considerare come dato di realtà la presenza di un Mosé che non è mai esistito (la figura fu costruita sul mito di Sargon) o quella di Gesù, che fu costruita da neoplatonici, Filone di Alessandria, Giuseppe Flavio, probabilmente il circolo degli Scipioni e altri. Una figura inventata che viene spacciata come reale e imposta alla credenza degli uomini mediante la violenza emotiva.

Quando si raccontano stupidaggini, ciò che si uccide è l'uomo, il suo futuro, le sue possibilità di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso: quella pesatura del cuore (della struttura emotiva impegnata nella vita) che fallisce ogni volta che viviamo sottomessi ad una credenza.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo


sabato 23 aprile 2016

La Teoria della Filosofia Aperta volume cinque.

Il quinto volume della Teoria della Filosofia Aperta sarà pubblicato fra poco.
Vedremo con quale editore.

Come gli altri quattro volumi che lo hanno preceduto in questi quattro anni, continua a definire la Religione Pagana e i principi sociali del Paganesimo all'interno di un mondo che tende verso l'assolutismo sociale e religioso.

Un filosofo, chiunque egli sia e in qualunque contesto si esprimono le sue idee dovrebbe essere sempre al servizio della società civile e, invece, assistiamo a personaggi che usano la filosofia per legittimare l’odio contro la società civile e questo si riflette sia in filosofia che nella politica italiana.


SOMMARIO



SOMMARIO       3
INTRODUZIONE ALLA PUBBLICAZIONE    5
Platone 427 a.c. - 347 a.c.     
Il concetto di Artefice e Demiurgo nel Timeo di Platone        7
Antonio Labriola 1843- 1904
Filosofia della storia, sociologia e materialismo storico        21
Friedrich Nietzsche - 1844- 1900    
L'inversione dei valori in Nietzsche; Nietzsche si identifica con Gesù      47
Karl Heinrich Marx - 1818- 1883   
Le condizioni in cui si forma la coscienza sociale.        59
La religione cristiana è oppio dei popoli   65
L'ideologia dell'oppressione fra marxismo e cristianesimo    70
Riflessioni sull'origine dell'oppressione    70
Riflessioni sparse sul tempo come mondo e il venir in essere della coscienza   82
Felix Lacher Ravaisson-Mollien – 1813 - 1900 
I fondamenti esistenziali dello spiritualismo in L'Abitudine  85
Hermann Rudolph Lotze 1817 – 1881     
I fondamenti esistenziali dello spiritualismo: osservazioni sullo spiritualismo di Lotze         104
Martin Heidegger 1889 – 1976       
Hannah Arendt 1906 – 1975 
Il pensiero da cui nascono i campi di concentramento e sterminio Martin Heidegger e Hannah Arendt    108
Martin Heidegger
Il significato di angoscia e cura in Essere e tempo       118
Il significato di morte nel sistema di pensiero di Martin Heidegger 126
L'esperibilità della morte degli altri e le condizioni nella morte in Heidegger     132
Jean-Paul Sartre 1905 – 1980
La relazione corpo e coscienza in Essere e Nulla 140
Il corpo come essere-per-sé: la fatticità in Sartre         149
Friedrich Engels 1820 – 1895
La filosofia della natura nell'Antidühring di Engels: evoluzionismo e marxismo        157
Dalla dialettica di Hegel alla dialettica di Engels la dialettica nella Religione Pagana  171
- La negazione della negazione         176
- La compenetrazione degli opposti 180
- Dalla quantità emerge la qualità    181
Friedrich Engels nell'Antiduhring: il ruolo della religione nei progetti sociali e ideologici marxisti.     185
Spiritismo ed esoterismo nella dialettica della natura di Engels      192
La ricerca scientifica nel mondo degli spiriti       193
- Esperienza Spencer Hall      193
- Esperienza Wallace     196
- L'esperienza con William Crookes 199
- Esperienza coniugi Holmes e Zollner      201
Georg Friedrich Wilhelm Hegel 1770 - 1831     
Il delirio patologico nella dialettica di Hegel in Fenomenologia dello Spirito    206
Ralph Waldo Emerson 1803 – 1882        
I fondamenti dell'idealismo americano in Ralph Waldo Emerson   215
Thomas Carlyle 1795-1881   
L'eroe che veicola la volontà di dio distruggendo le società   218
Thomas Hill Green 1836 - 1882     
La dimostrazione dell'esistenza del dio assoluto 220
Francis Herbert Bradley 1846 - 1924       
L'illusione dell'illusione dell'apparenza     224
John McTaggart 1866 – 1925
Panteismo e neoidealismo      229
Aldous Leonard Huxley 1894 – 1963      
Le porte della percezione        236
L'Ideologia Tedesca di Marx ed Engels e l'ideologia dei tedeschi    252
La concezione materialista della storia e la concezione idealista ed esistenzialista nell'ideologia tedesca     252
Ernst Bloch 1885 – 1977      
Il principio speranza e la dimensione pulsionale dell'uomo   302
Karl Theodor Jaspers 1883 – 1969
L'inaffidabilità dei diritti dell'uomo  330

Questi sono gli argomenti trattati nel quinto volume della Teoria della Filosofia Aperta di prossima pubblicazione.

Tutti i testi raggiungibili dalla pagina:
http://www.stregoneriapagana.it/filosofia.html


venerdì 22 aprile 2016

Aspen Istitute Italia e il concetto di terrorismo contro la democrazia

Quando si va alla ricerca sulle attività di devastazione sociale messe in atto
dalla Trilaterale, per l’Italia si incontra tale Marta Dassù dell’Istituto Aspen.

Il Presidente di quell’Istituto risulta essere un individuo, Giulio Tremonti, che ha danneggiato l’economia Italiana portandola al tracollo costringendo comuni ad investire in modo da creare un’infinità di debiti e ha lasciato l’Italia nuda e in una feroce crisi economica.

Appare evidente dai fatti che il progetto di Tremonti era quello di distruggere la classe media italiana, aggravare i bilanci dei comuni e delle regioni e portare le banche in una situazione fallimentare danneggiando i conti dello Stato. Si scannò con Siniscalco perché si opponeva alle dimissioni dalla Banca d’Italia di Antonio Fazio nel 2005 e portò l’Italia vicino alla bancarotta con uno spread che arrivò oltre i 500 punti quando finalmente fu fermata l’operazione Tremonti-Berlusconi nel novembre 2011.

E’ facile supporre, visti i trascorsi di questi individui, che tutto il processo di distruzione della società civile, i contratti degli Statali non rinnovati (salvo quello della Polizia ottenuto, molto probabilmente, col ricatto), la devastazione della Costituzione, la legge truffa dell’Italicum, l’aggressione all’articolo 1 della Costituzione con la precarizzazione del mercato del lavoro e la demolizione del sistema industriale con la massiccia delocalizzazione e il feroce attacco all’articolo 18 per procedere ai licenziamenti di massa, abbia questo Istituto come referente.

Riporto dal sito:
http://www.aspeninstitute.it/

Organi direttivi

Presidenti Onorari
Giuliano Amato, Gianni De Michelis, Cesare Romiti, Carlo Scognamiglio

Presidente
Giulio Tremonti

Vice Presidenti
John Elkann, Paolo Savona (Vicario), Lucio Stanca (Tesoriere), Elena Zambon

Presidente Amici di Aspen
Beatrice Trussardi
Presidente Aspen Junior Fellows
Lucio Stanca
Segretario Generale
Angelo Maria Petroni

Consigliere del Presidente
Giuseppe Cattaneo
Direttore Aspenia
Marta Dassù
Senior Director
European Affairs
The Aspen Institute

Direttore Responsabile Aspenia
Lucia Annunziata

Direttore Amministrativo
Adelia Lovati    

Attività Nazionali dell’Istituto Aspen:

Attività Nazionali

Conferenze
L'Italia, i suoi problemi e le sue aspettative, i suoi livelli di eccellenza e le riforme da portare a termine, sono alcuni dei grandi temi di attualità che Aspen Institute Italia affronta nelle sue conferenze. Nell’arco di una mezza giornata di dibattito leader della politica, del business, dell'accademia e dei media discutono a porte chiuse questioni strategiche per il mondo industriale e l'economia nel suo complesso, per la società e la cultura italiana.
Questi programmi mirano anche a mettere a punto proposte e strumenti che rendano più coeso e dinamico un sistema-Paese chiamato a dover competere sul mercato globale.
Vengono così portati all'attenzione della Comunità Aspen analisi e idee innovative per la soluzione dei nodi più complessi del panorama economico e politico italiano, contribuendo in questo modo anche a rilanciare l'immagine dell'Italia a livello internazionale.
Tra gli argomenti più rilevanti per la competitività del Paese che, di volta in volta, vengono approfonditi è opportuno segnalare:
Ricerca e innovazione tecnologia
Mercato del lavoro e competitività
Integrazione sociale, sicurezza, immigrazione
Le riforme istituzionali per la modernizzazione del Paese
Welfare: sostenibilità, qualità, responsabilità
La riforma della Pubblica Amministrazione e la semplificazione normativa
Sistema bancario e sistema industriale
Internazionalizzazione dell’impresa  
Saggi e papers scritti per l'occasione contribuiscono all'approfondimento del dialogo tra posizioni diverse, arricchendo il quadro scientifico e culturale della discussione. In un breve report inviato riservatamente a tutti i partecipanti viene dato conto delle analisi e proposte emerse dalla discussione. La documentazione è, inoltre, a disposizione della Comunità Aspen nell’Area Riservata del sito.
Gli incontri possono concludersi con una conferenza stampa per rilanciare l'attualità e la rilevanza dei temi trattati, le analisi e le successive proposte sui media nazionali e internazionali.

Tavole Rotonde
Un'analisi approfondita e trasversale di una singola materia di rilevanza strategica nel quadro italiano e internazionale: è quello che offrono alla Comunità Aspen  le Tavole Rotonde, una serie di incontri ristretti generalmente allo spazio di una colazione o comunque di durata limitata. Un format di successo che ha assunto negli anni un rilievo particolare nella programmazione dell'Istituto: i temi di grande rilevanza - scelti accuratamente da Aspen - e la formula di incontro breve assicurano una costante presenza di rappresentanti della business community, delle istituzioni e dell'accademia.

Gli incontri sono strettamente riservati, così da permettere un franco e vivace scambio di idee e tesi diverse, a volte contrastanti. Il numero dei partecipanti è volutamente limitato. La presenza di rappresentati dei media, tenuti comunque ad una assoluta riservatezza, è esclusivamente a titolo personale: le Tavole Rotonde non sono infatti oggetto di comunicazione all'esterno.

Tra alcuni temi chiave affrontati è bene ricordare:

Agenda digitale
Etica e business
Arte e mercato
Turismo e beni culturali
I nuovi media
Sicurezza energetica e fonti alternative
Università e imprese

---Fine riporto dal sito---

Qui non si tratta di “salotti buoni”, appare come una vera e propria associazione criminale che agisce nelle Istituzioni con finalità di eversione dell’ordine democratico per una fascistizzazione della democrazia italiana. Un'organizzazione che, usando mezzi apparentemente legali, ha lo scopo di privare i cittadini anche dei semplici mezzi di sussistenza come nel caso del lavoro nero, la precarietà, l’impedimento al lavoro giovanile e la produzione di disoccupazione mediante leggi o provvedimenti amministrativi che impediscono ai cittadini la partecipazione al dibattito nazionale.

L’uso spregiudicato, violento e spesso offensivo per la dignità dell’uomo fatta dalle persone che appaiono in elenco, sono vere e proprie offese fatte ai cittadini italiani che non hanno possibilità di difendersi e vedono le loro condizioni di vita deteriorarsi. Vedono i loro diritti sociali restringersi e le loro pensioni, i loro versamenti, perdere sempre più valore.

Il deteriorarsi della condizioni sociali, programmate, studiate e volute da centri come questi è il vero terrorismo che gli italiani stanno subendo e dal quale si stanno difendendo comprimendo i consumi.

Facile parlare della “mafia siciliana” qui, appare evidente, ci troviamo davanti a un vero e proprio “centro del terrore” che sta aggredendo la nostra democrazia e la nostra Costituzione. Un centro della devastazione Istituzionale che da Craxi (c’è De Michelis) con un filo rosso di odio sociale arriva a Marchionne.

Sarebbe interessante, se avessi i mezzi, conoscere quante leggi, ispirate da centri come questi, sono state cassate dalla Corte Costituzionale perché illegali. Posso immaginare cose come il lodo Schifani e il lodo Alfano, ma la Corte Costituzionale ha cassato molte leggi, fatte durante il governo Berlusconi, perché erano Costituzionalmente illegali e, dunque, atti di terrorismo contro la Costituzione e la Democrazia Italiana.


Lo scopo di questo Istituto non è quello di sparare addosso ai cittadini, e dunque, apparentemente, non si possono accusare di terrorismo: ma quando si porta lo spread a 500 punti e si creano le condizioni per licenziare le persone, non serve avere la pistola. Si sta sparando nella testa dei cittadini e i cittadini percepiscono questo come terrorismo!

Condivido quando detto oggi da Pierluigi Davigo Presidente dell'Associazione Magistrati:


“La classe dirigente di questo Paese quando delinque fa un numero di vittime incomparabilmente più elevato di qualunque delinquente da strada e fa danni più gravi”

E quando è fatto con associazioni "riservate", si chiama attività eversiva. L'eversione non è quella fatta dagli operai che rivendicano i diritti Costituzionali, ma quella fatta dagli imprenditori che attraverso l'amico dell'amico, in politica, li negano.

La Trilaterale e il kebab

Oggi, 22 aprile 2016 non avevo voglia di cucinare, così sono andato dal mio kebabbaro sotto casa e ho comperato dei kebab. Mentre acquistavo il kebab mi è venuto a mente che la volta precedente che avevo acquistato il kebab, spero di non sbagliare, il giorno dopo gli attentati di Parigi, ricordo, questo mi è rimasto impresso, che mentre aspettavo che preparasse i kebab due poliziotti in borghese si affacciarono al negozio per curiosare.

Gli attentati di Parigi rientrano nei progetti della Trilaterale. Se voi pensate che la Trilaterale abbia ingaggiato qualcuno per fare degli attentati a Parigi, sbagliate di grosso. Mai i membri della Trilaterale ingaggerebbero qualcuno per fare gli attentati a Parigi, tanto meno quattro bamboccioni vagamente musulmani, che non sanno neanche stare al mondo se non delirando con un mitra in mano. Però, c’è una connessione più diretta fra il discorso di Obama al Cairo e i bombardieri di Sarkosy sulla Libia, i finanziamenti all’Isis e gli attacchi israeliani alla Siria in appoggio all’Isis.

Che connessione c'è fra gli attacchi dei bamboccioni a Parigi e il mio kebabaro che viene attenzionato dalla Polizia di Stato di Marghera, che dal punto di vista sociale sono poliziotti culturalmente imbecilli, socialmente criminali ed eticamente dei vigliacchi, ma che si ritengono tanto “fighi” quando puntano la pistola alla testa dei cittadini o li minacciano di morte col crocifisso o tollerano che si rubino le elemosine che hanno raccolto i mendicanti, e la Trilaterale che raggruppa i maggiori centri studi sociologici del mondo? 

Certo che se dopo gli attentati di Parigi la Polizia di Stato avesse perquisito Zaia per il suo incitamento al razzismo (ve le ricordate le affermazioni delirante contro un individuo del Marocco quando fu uccisa la ragazza in Lombardia?) avrebbe dimostrato più senso delle Istituzioni.

 Certo, la Trilaterale non è responsabile per l’imbecillità della Polizia di Stato di Venezia che agisce a Marghera, ma l’uso dell’imbecillità della Polizia di Stato è contemplata nei calcoli dei centri studi per la disarticolazione sociale che fanno capo alla Trilaterale.

E’ proprio l’imbecillità l’oggetto d’uso della Trilaterale nel devastare le società civili. Dove gli uomini, e le loro Istituzioni come potrebbe essere una Polizia di Stato che rispetta le regole sociali, sono consapevoli del loro essere nel mondo, la Trilaterale non è in grado di agire.

Se la Banca Popolare di Vicenza avesse investito i soldi depositati dai suoi clienti SOLO per far soldi, avrebbe arricchito sé stessa, i propri clienti e la Regione Veneto. Ma La Banca Popolare di Vicenza, come Veneto Banca, non hanno investito i soldi dei loro clienti per fare SOLDI, ma hanno investito i soldi dei loro clienti per favorire azioni politiche, azioni sociali, il cui scopo era il controllo della regione e la distruzione del capitale secondo i progetti della Trilaterale finendo per accumulare, secondo i progetti della Trilaterale, un’enorme quantità di crediti inesigibili.

Le banche hanno distrutto sé stesse per distruggere il Veneto alimentando l’odio razzista e la politica che alimenta l’odio razzista che ha portato la Polizia di Stato a buttare un occhio entro al negozio del mio kebabbaro mentre io stavo acquistando un paio di kebab.

Ciò che mi fa incazzare della Trilaterale è che il mio kebabbaro viene attenzionato dalla Polizia di Stato che non attenziona gente come Bitonci, Zaia, Brugnaro, e coloro che istigano all’odio razzista come la Confindustria di Venezia. Incitano all’odio razzista e alla discriminazione sociale solo perché il Questore di Venezia ha frequentazioni illegittime e non frequenta i quartieri popolari di Venezia, Mestre e Marghera. Preferisce minacciare di morte i cittadini esponendo il crocifisso, anziché rispettare il dettato Costituzionale.


mercoledì 20 aprile 2016

Trilaterale e destabilizzazione della Costituzione Italiana

Quando David Rockfeller, l’allora Presidente della Chase Manhattan Bank, nel 1973 fondò l’associazione Trilaterale ebbe un’idea geniale.
A differenza delle associazioni che avevano preceduto la Trilaterale che si basavano sugli individui, come Opus Dèi, Gesuiti, Comunione e Liberazione, Massoni, ecc. egli organizzò l’associazione in funzione del progetto.
Gli individui che partecipano alla Trilaterale agiscono in funzione di un progetto. Il progetto che allora era pensato da Rockfeller dopo il fallimentare progetto in cui era inserita la guerra della Corea e del Vietnam consisteva nell’individuare le chiavi socio-economiche per destabilizzare gli Stati e far vivere i popoli come era utile alla finanza mondiale.

Non per nulla alla fondazione della Trilaterale partecipò Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski che hanno lavorato per la destabilizzazione di vari paesi nel mondo.

Scopo dichiarato dell’organizzazione era di lavorare a favore della cooperazione internazionale e dell’interdipendenza fra gli Stati.
In altre parole, per destabilizzare il mondo usando un coacervo di uso ideologico della finanza mondiale e alimentando ideologie sociali, religiose e razziste che, asservite alla finanza, potessero destabilizzare i vari paesi nel mondo. La crisi dei mutui subprime nel 2006 negli USA serviva per costruire la crisi finanziaria mondiale. Non scoppiò una bolla, fu progettata e voluta.

Si tratta di usare ideologie religiose o nazionaliste (nei paesi che comprendevano più etnie) che venivano finanziate e alimentate per destabilizzare i paesi e renderli dipendenti. Vendendo armi si costringevano i paesi poveri ad indebitarsi e con le armi che giravano nei paesi poveri destabilizzavano ulteriormente i paesi del terzo mondo.
Impedendo la legalizzazione delle droghe se ne impediva il controllo degli Stati e si aiutava la criminalità internazionale il cui traffico di droga è la spina dorsale della finanza internazionale a guida USA.

Noriega, Bin Laden, Dalai Lama, i preti ortodossi, i cattolici ucraini, alcune etnie dell’URSS sono tutti strumenti d’uso della Trilaterale per destabilizzare gli Stati e creare miseria.

In Italia, dopo il fallimento del progetto Berlusconi, il Presidente Giorgio Napolitano dette l’incarico per fondare il nuovo governo, dopo averlo nominato senatore a vita, a Mario Monti, il referente della Trilaterale Europea che iniziò a destabilizzare l’Italia, continuando il progetto Berlusconi. Dopo le elezioni, il Presidente Giorgio Napolitano fece ostruzionismo a Bersani e conferì l’incarico a Gianni Letta, un altro referente della Trilaterale in Italia. Dal momento che Gianni Letta apparve riluttante a destabilizzare la Costituzione della Repubblica fu lasciato “sereno” da Renzi che provvide a trasformare in legge Costituzionale il progetto della Trilaterale. Ciò che succederà, dipenderà dal risultato del referendum ad ottobre.

Il progetto della Trilaterale in Italia è la destabilizzazione della Costituzione Italiana: cosa che è avvenuta sia con la legge elettorale che con la modifica della Costituzione.
Ricordo che il presidente della RAI è un agente operativo della Trilaterale che già agisce in maniera pesante con i programmi RAI per sostituire ai valori Costituzionali quelli del macellaio di Sodoma e Gomorra e del pederasta in croce. Ha agito pesantemente tentando di silenziare il referendum delle trivelle per favorire i petrolieri, ed è presumibile che i giornalisti RAI saranno impegnati, come da tradizione, in una campagna d’odio contro la Costituzione per favorire i progetti della Trilaterale.

La Trilaterale, dopo aver destabilizzato l’URSS, dopo aver tentato di destabilizzare la Cina, dopo aver destabilizzato l’Afghanistan (ha finanziati talebani e Bin Laden), dopo aver distrutto l’Iraq, la Siria, la Libia e mandato in Italia un milione di immigrati, ora si sta apprestando a destabilizzare l’Italia.

Scrive huffingtonpost del 15 aprile 2016

Hotel Waldorf Astoria, Roma, Monte Mario. Dopo 33 anni la prestigiosa e misteriosa Trilateral Commission, think tank fondato nel 1973 da David Rockfeller e Henry Kissinger, torna a riunirsi in Italia. Il battesimo tocca a lei, la ministra Maria Elena Boschi, accompagnata da due pesi massimi del renzismo come Andrea Guerra (ex ad di Luxottica e per un anno consigliere a palazzo Chigi) e Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario di governo per la spending review (a sua volta membro della Trilateral). A condurre l’incontro la presidente della Rai, Monica Maggioni, molto a suo agio.
Mentre in piscina i turisti stranieri si godono i prima bagni di stagione sotto il sole splendente, le forze dell’ordine presidiano in modo discreto gli accessi all’hotel, e il leghista Borghezio discute animatamente con la security che non lo fa entrare (“Questa è una setta segreta che decide a spese dei popoli!!”), in un salone seminterrato dalle luci soffuse va in scena il plenary meeting 2016. In platea ci sono politici, accademici e uomini d’affari che arrivano dai i tre continenti che compongono la Trilateral: Nord America, Europa e Asia. Siedono attorno a piccoli tavoli circolari, cinque alla volta, i cognomi stampati in grandi caratteri neri su sfondo bianco. La sala è piena, ci sono almeno 200 persone. Tra questi Jean Claude Trichet, ex presidente della Bce e presidente del gruppo europeo della Trilateral, il suo predecessore Mario Monti, Herman Van Rompuy, l’ex ministro turco Ali Babacan, l’ex ministro degli Esteri della Corea del Sud Han Sung-Joo, il russo Alexei Kudrin, i numeri uno di Intesa e Unicredit Carlo Messina e Giuseppe Vita. Per l’Italia, anche la deputata renzianissima Lia Quartapelle e Lapo Pistelli, ora all’Eni. Sabato sono attesi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che discuterà di Medio Oriente, ed Enrico Letta, nei panni di preside di Science Po a Parigi.

Tratto dall’huffingtonpost.it/2016/04/15/trilateral-roma-boschi
Del 15 aprile 2016

Io uso il termine “agenti operativi della Trilaterale” perché sono le persone che, con le loro aziende, agiscono per favorire i progetti della Trilaterale. Come le banche che in questi ultimi 10 anni hanno spesso agito per distruggere l’industria manifatturiera. Da un lato prestavano soldi con superficialità, o ad amici degli amici, creando di fatto una massa di crediti oggi inesigibili, dall’altro lato non davano soldi all’industria che ancora poteva lavorare per alimentare la disoccupazione e attentare all’articolo 1 della Costituzione rendendo il lavoro dipendente precario.

Questi progetti funzionano solo se hanno l’appoggio di masse consistenti. Se non ci sono i Talebani che vanno ad ammazzare la gente, la Trilaterale non ha possibilità di costruire gli assetti del mondo che vuole.
Se non ci sono i cartelli della droga, progetti della Trilaterale falliscono.
Se un paese di grandi dimensioni decide di liberalizzare le droghe leggere controllandone i consumi, i progetti della Trilaterale falliscono.
Se i Tibetani fanno la guerra per il Dalai Lama, possono destabilizzare una parte della Cina, ma se i Tibetani decidono di vivere per sé stessi, il progetto della Trilaterale fallisce.

Se gli italiani dovessero bocciare il progetto di Renzi e Boschi, il progetto della Trilaterale fallisce e si ridimensiona anche l’aggressione che gli italiani subiscono ad opera di Bergoglio.

La Trilaterale fa i progetti: ma come rispondono i cittadini?
Questo sarà l’argomento dei prossimi post.