La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 22 aprile 2016

Aspen Istitute Italia e il concetto di terrorismo contro la democrazia

Quando si va alla ricerca sulle attività di devastazione sociale messe in atto
dalla Trilaterale, per l’Italia si incontra tale Marta Dassù dell’Istituto Aspen.

Il Presidente di quell’Istituto risulta essere un individuo, Giulio Tremonti, che ha danneggiato l’economia Italiana portandola al tracollo costringendo comuni ad investire in modo da creare un’infinità di debiti e ha lasciato l’Italia nuda e in una feroce crisi economica.

Appare evidente dai fatti che il progetto di Tremonti era quello di distruggere la classe media italiana, aggravare i bilanci dei comuni e delle regioni e portare le banche in una situazione fallimentare danneggiando i conti dello Stato. Si scannò con Siniscalco perché si opponeva alle dimissioni dalla Banca d’Italia di Antonio Fazio nel 2005 e portò l’Italia vicino alla bancarotta con uno spread che arrivò oltre i 500 punti quando finalmente fu fermata l’operazione Tremonti-Berlusconi nel novembre 2011.

E’ facile supporre, visti i trascorsi di questi individui, che tutto il processo di distruzione della società civile, i contratti degli Statali non rinnovati (salvo quello della Polizia ottenuto, molto probabilmente, col ricatto), la devastazione della Costituzione, la legge truffa dell’Italicum, l’aggressione all’articolo 1 della Costituzione con la precarizzazione del mercato del lavoro e la demolizione del sistema industriale con la massiccia delocalizzazione e il feroce attacco all’articolo 18 per procedere ai licenziamenti di massa, abbia questo Istituto come referente.

Riporto dal sito:
http://www.aspeninstitute.it/

Organi direttivi

Presidenti Onorari
Giuliano Amato, Gianni De Michelis, Cesare Romiti, Carlo Scognamiglio

Presidente
Giulio Tremonti

Vice Presidenti
John Elkann, Paolo Savona (Vicario), Lucio Stanca (Tesoriere), Elena Zambon

Presidente Amici di Aspen
Beatrice Trussardi
Presidente Aspen Junior Fellows
Lucio Stanca
Segretario Generale
Angelo Maria Petroni

Consigliere del Presidente
Giuseppe Cattaneo
Direttore Aspenia
Marta Dassù
Senior Director
European Affairs
The Aspen Institute

Direttore Responsabile Aspenia
Lucia Annunziata

Direttore Amministrativo
Adelia Lovati    

Attività Nazionali dell’Istituto Aspen:

Attività Nazionali

Conferenze
L'Italia, i suoi problemi e le sue aspettative, i suoi livelli di eccellenza e le riforme da portare a termine, sono alcuni dei grandi temi di attualità che Aspen Institute Italia affronta nelle sue conferenze. Nell’arco di una mezza giornata di dibattito leader della politica, del business, dell'accademia e dei media discutono a porte chiuse questioni strategiche per il mondo industriale e l'economia nel suo complesso, per la società e la cultura italiana.
Questi programmi mirano anche a mettere a punto proposte e strumenti che rendano più coeso e dinamico un sistema-Paese chiamato a dover competere sul mercato globale.
Vengono così portati all'attenzione della Comunità Aspen analisi e idee innovative per la soluzione dei nodi più complessi del panorama economico e politico italiano, contribuendo in questo modo anche a rilanciare l'immagine dell'Italia a livello internazionale.
Tra gli argomenti più rilevanti per la competitività del Paese che, di volta in volta, vengono approfonditi è opportuno segnalare:
Ricerca e innovazione tecnologia
Mercato del lavoro e competitività
Integrazione sociale, sicurezza, immigrazione
Le riforme istituzionali per la modernizzazione del Paese
Welfare: sostenibilità, qualità, responsabilità
La riforma della Pubblica Amministrazione e la semplificazione normativa
Sistema bancario e sistema industriale
Internazionalizzazione dell’impresa  
Saggi e papers scritti per l'occasione contribuiscono all'approfondimento del dialogo tra posizioni diverse, arricchendo il quadro scientifico e culturale della discussione. In un breve report inviato riservatamente a tutti i partecipanti viene dato conto delle analisi e proposte emerse dalla discussione. La documentazione è, inoltre, a disposizione della Comunità Aspen nell’Area Riservata del sito.
Gli incontri possono concludersi con una conferenza stampa per rilanciare l'attualità e la rilevanza dei temi trattati, le analisi e le successive proposte sui media nazionali e internazionali.

Tavole Rotonde
Un'analisi approfondita e trasversale di una singola materia di rilevanza strategica nel quadro italiano e internazionale: è quello che offrono alla Comunità Aspen  le Tavole Rotonde, una serie di incontri ristretti generalmente allo spazio di una colazione o comunque di durata limitata. Un format di successo che ha assunto negli anni un rilievo particolare nella programmazione dell'Istituto: i temi di grande rilevanza - scelti accuratamente da Aspen - e la formula di incontro breve assicurano una costante presenza di rappresentanti della business community, delle istituzioni e dell'accademia.

Gli incontri sono strettamente riservati, così da permettere un franco e vivace scambio di idee e tesi diverse, a volte contrastanti. Il numero dei partecipanti è volutamente limitato. La presenza di rappresentati dei media, tenuti comunque ad una assoluta riservatezza, è esclusivamente a titolo personale: le Tavole Rotonde non sono infatti oggetto di comunicazione all'esterno.

Tra alcuni temi chiave affrontati è bene ricordare:

Agenda digitale
Etica e business
Arte e mercato
Turismo e beni culturali
I nuovi media
Sicurezza energetica e fonti alternative
Università e imprese

---Fine riporto dal sito---

Qui non si tratta di “salotti buoni”, appare come una vera e propria associazione criminale che agisce nelle Istituzioni con finalità di eversione dell’ordine democratico per una fascistizzazione della democrazia italiana. Un'organizzazione che, usando mezzi apparentemente legali, ha lo scopo di privare i cittadini anche dei semplici mezzi di sussistenza come nel caso del lavoro nero, la precarietà, l’impedimento al lavoro giovanile e la produzione di disoccupazione mediante leggi o provvedimenti amministrativi che impediscono ai cittadini la partecipazione al dibattito nazionale.

L’uso spregiudicato, violento e spesso offensivo per la dignità dell’uomo fatta dalle persone che appaiono in elenco, sono vere e proprie offese fatte ai cittadini italiani che non hanno possibilità di difendersi e vedono le loro condizioni di vita deteriorarsi. Vedono i loro diritti sociali restringersi e le loro pensioni, i loro versamenti, perdere sempre più valore.

Il deteriorarsi della condizioni sociali, programmate, studiate e volute da centri come questi è il vero terrorismo che gli italiani stanno subendo e dal quale si stanno difendendo comprimendo i consumi.

Facile parlare della “mafia siciliana” qui, appare evidente, ci troviamo davanti a un vero e proprio “centro del terrore” che sta aggredendo la nostra democrazia e la nostra Costituzione. Un centro della devastazione Istituzionale che da Craxi (c’è De Michelis) con un filo rosso di odio sociale arriva a Marchionne.

Sarebbe interessante, se avessi i mezzi, conoscere quante leggi, ispirate da centri come questi, sono state cassate dalla Corte Costituzionale perché illegali. Posso immaginare cose come il lodo Schifani e il lodo Alfano, ma la Corte Costituzionale ha cassato molte leggi, fatte durante il governo Berlusconi, perché erano Costituzionalmente illegali e, dunque, atti di terrorismo contro la Costituzione e la Democrazia Italiana.


Lo scopo di questo Istituto non è quello di sparare addosso ai cittadini, e dunque, apparentemente, non si possono accusare di terrorismo: ma quando si porta lo spread a 500 punti e si creano le condizioni per licenziare le persone, non serve avere la pistola. Si sta sparando nella testa dei cittadini e i cittadini percepiscono questo come terrorismo!

Condivido quando detto oggi da Pierluigi Davigo Presidente dell'Associazione Magistrati:


“La classe dirigente di questo Paese quando delinque fa un numero di vittime incomparabilmente più elevato di qualunque delinquente da strada e fa danni più gravi”

E quando è fatto con associazioni "riservate", si chiama attività eversiva. L'eversione non è quella fatta dagli operai che rivendicano i diritti Costituzionali, ma quella fatta dagli imprenditori che attraverso l'amico dell'amico, in politica, li negano.

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