La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 20 aprile 2016

Trilaterale e destabilizzazione della Costituzione Italiana

Quando David Rockfeller, l’allora Presidente della Chase Manhattan Bank, nel 1973 fondò l’associazione Trilaterale ebbe un’idea geniale.
A differenza delle associazioni che avevano preceduto la Trilaterale che si basavano sugli individui, come Opus Dèi, Gesuiti, Comunione e Liberazione, Massoni, ecc. egli organizzò l’associazione in funzione del progetto.
Gli individui che partecipano alla Trilaterale agiscono in funzione di un progetto. Il progetto che allora era pensato da Rockfeller dopo il fallimentare progetto in cui era inserita la guerra della Corea e del Vietnam consisteva nell’individuare le chiavi socio-economiche per destabilizzare gli Stati e far vivere i popoli come era utile alla finanza mondiale.

Non per nulla alla fondazione della Trilaterale partecipò Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski che hanno lavorato per la destabilizzazione di vari paesi nel mondo.

Scopo dichiarato dell’organizzazione era di lavorare a favore della cooperazione internazionale e dell’interdipendenza fra gli Stati.
In altre parole, per destabilizzare il mondo usando un coacervo di uso ideologico della finanza mondiale e alimentando ideologie sociali, religiose e razziste che, asservite alla finanza, potessero destabilizzare i vari paesi nel mondo. La crisi dei mutui subprime nel 2006 negli USA serviva per costruire la crisi finanziaria mondiale. Non scoppiò una bolla, fu progettata e voluta.

Si tratta di usare ideologie religiose o nazionaliste (nei paesi che comprendevano più etnie) che venivano finanziate e alimentate per destabilizzare i paesi e renderli dipendenti. Vendendo armi si costringevano i paesi poveri ad indebitarsi e con le armi che giravano nei paesi poveri destabilizzavano ulteriormente i paesi del terzo mondo.
Impedendo la legalizzazione delle droghe se ne impediva il controllo degli Stati e si aiutava la criminalità internazionale il cui traffico di droga è la spina dorsale della finanza internazionale a guida USA.

Noriega, Bin Laden, Dalai Lama, i preti ortodossi, i cattolici ucraini, alcune etnie dell’URSS sono tutti strumenti d’uso della Trilaterale per destabilizzare gli Stati e creare miseria.

In Italia, dopo il fallimento del progetto Berlusconi, il Presidente Giorgio Napolitano dette l’incarico per fondare il nuovo governo, dopo averlo nominato senatore a vita, a Mario Monti, il referente della Trilaterale Europea che iniziò a destabilizzare l’Italia, continuando il progetto Berlusconi. Dopo le elezioni, il Presidente Giorgio Napolitano fece ostruzionismo a Bersani e conferì l’incarico a Gianni Letta, un altro referente della Trilaterale in Italia. Dal momento che Gianni Letta apparve riluttante a destabilizzare la Costituzione della Repubblica fu lasciato “sereno” da Renzi che provvide a trasformare in legge Costituzionale il progetto della Trilaterale. Ciò che succederà, dipenderà dal risultato del referendum ad ottobre.

Il progetto della Trilaterale in Italia è la destabilizzazione della Costituzione Italiana: cosa che è avvenuta sia con la legge elettorale che con la modifica della Costituzione.
Ricordo che il presidente della RAI è un agente operativo della Trilaterale che già agisce in maniera pesante con i programmi RAI per sostituire ai valori Costituzionali quelli del macellaio di Sodoma e Gomorra e del pederasta in croce. Ha agito pesantemente tentando di silenziare il referendum delle trivelle per favorire i petrolieri, ed è presumibile che i giornalisti RAI saranno impegnati, come da tradizione, in una campagna d’odio contro la Costituzione per favorire i progetti della Trilaterale.

La Trilaterale, dopo aver destabilizzato l’URSS, dopo aver tentato di destabilizzare la Cina, dopo aver destabilizzato l’Afghanistan (ha finanziati talebani e Bin Laden), dopo aver distrutto l’Iraq, la Siria, la Libia e mandato in Italia un milione di immigrati, ora si sta apprestando a destabilizzare l’Italia.

Scrive huffingtonpost del 15 aprile 2016

Hotel Waldorf Astoria, Roma, Monte Mario. Dopo 33 anni la prestigiosa e misteriosa Trilateral Commission, think tank fondato nel 1973 da David Rockfeller e Henry Kissinger, torna a riunirsi in Italia. Il battesimo tocca a lei, la ministra Maria Elena Boschi, accompagnata da due pesi massimi del renzismo come Andrea Guerra (ex ad di Luxottica e per un anno consigliere a palazzo Chigi) e Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario di governo per la spending review (a sua volta membro della Trilateral). A condurre l’incontro la presidente della Rai, Monica Maggioni, molto a suo agio.
Mentre in piscina i turisti stranieri si godono i prima bagni di stagione sotto il sole splendente, le forze dell’ordine presidiano in modo discreto gli accessi all’hotel, e il leghista Borghezio discute animatamente con la security che non lo fa entrare (“Questa è una setta segreta che decide a spese dei popoli!!”), in un salone seminterrato dalle luci soffuse va in scena il plenary meeting 2016. In platea ci sono politici, accademici e uomini d’affari che arrivano dai i tre continenti che compongono la Trilateral: Nord America, Europa e Asia. Siedono attorno a piccoli tavoli circolari, cinque alla volta, i cognomi stampati in grandi caratteri neri su sfondo bianco. La sala è piena, ci sono almeno 200 persone. Tra questi Jean Claude Trichet, ex presidente della Bce e presidente del gruppo europeo della Trilateral, il suo predecessore Mario Monti, Herman Van Rompuy, l’ex ministro turco Ali Babacan, l’ex ministro degli Esteri della Corea del Sud Han Sung-Joo, il russo Alexei Kudrin, i numeri uno di Intesa e Unicredit Carlo Messina e Giuseppe Vita. Per l’Italia, anche la deputata renzianissima Lia Quartapelle e Lapo Pistelli, ora all’Eni. Sabato sono attesi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che discuterà di Medio Oriente, ed Enrico Letta, nei panni di preside di Science Po a Parigi.

Tratto dall’huffingtonpost.it/2016/04/15/trilateral-roma-boschi
Del 15 aprile 2016

Io uso il termine “agenti operativi della Trilaterale” perché sono le persone che, con le loro aziende, agiscono per favorire i progetti della Trilaterale. Come le banche che in questi ultimi 10 anni hanno spesso agito per distruggere l’industria manifatturiera. Da un lato prestavano soldi con superficialità, o ad amici degli amici, creando di fatto una massa di crediti oggi inesigibili, dall’altro lato non davano soldi all’industria che ancora poteva lavorare per alimentare la disoccupazione e attentare all’articolo 1 della Costituzione rendendo il lavoro dipendente precario.

Questi progetti funzionano solo se hanno l’appoggio di masse consistenti. Se non ci sono i Talebani che vanno ad ammazzare la gente, la Trilaterale non ha possibilità di costruire gli assetti del mondo che vuole.
Se non ci sono i cartelli della droga, progetti della Trilaterale falliscono.
Se un paese di grandi dimensioni decide di liberalizzare le droghe leggere controllandone i consumi, i progetti della Trilaterale falliscono.
Se i Tibetani fanno la guerra per il Dalai Lama, possono destabilizzare una parte della Cina, ma se i Tibetani decidono di vivere per sé stessi, il progetto della Trilaterale fallisce.

Se gli italiani dovessero bocciare il progetto di Renzi e Boschi, il progetto della Trilaterale fallisce e si ridimensiona anche l’aggressione che gli italiani subiscono ad opera di Bergoglio.

La Trilaterale fa i progetti: ma come rispondono i cittadini?
Questo sarà l’argomento dei prossimi post.


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