La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 28 maggio 2016

Roberta Gallego: ancora violenza sui bambini dell'asilo a Feltre.

Fa un po’ effetto constatare che il Pubblico Ministero Roberta Gallego è alle prese con un altro processo di violenza sui bambini di una non meglio precisata (io mi creo le opinioni leggendo i giornali) scuola materna di Feltre.

Ricordo il disprezzo che il PM Roberta Gallego ha per i cittadini, per le loro opinioni e la violenza che esercita per non essere in grado di discutere con i cittadini se non minacciandoli di morte con un crocifisso. Già perché l’ideologia del crocifisso è “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo” (infatti, c’era il crocifisso quando i magistrati mi hanno torturato per due giorni) e viene usato dai magistrati per minacciare di morte i cittadini, o di torture, o processi farsa, in cui il giudice salta le udienze per intimidire l’imputato in nome del pederasta in croce violando le norme del codice di procedura penale: “Le do’ due minuti” boforchiò un giudice che non aveva analizzato le farneticazioni della Procura della Repubblica pur di difendere il “diritto” delle suore del Sanguinazzi di Feltre di picchiare i bambini dell’asilo.

Qui trovate alcune considerazioni sulla mia vicenda:

La violenza sui bambini negli Istituti è estremamente diffusa perché appartiene all’ideologia cristiana, all’ideologia del pederasta in croce. Con la violenza sui bambini, sia di tipo fisico che di tipo psicologico, i cristiani impongono la fede ai bambini. Per imporre la fede ai bambini è necessaria una violenza diffusa e sistematica in tutta la società. Sono necessari genitori che educhino i loro figli con la violenza. 

Questo non significa che tutti i cristiani picchino i bambini, ma tutti i cristiani fanno violenza ai bambini perché non conoscono nessun altro metodo per far crescere i loro figli (Tata Lucia ha avuto un buon successo televisivo proprio per l’incapacità di genitori di avere rapporti costruttivi con i loro figli).

Solo che la violenza sui bambini di questa età andrebbe trattata come “atto di terrorismo” perché terrorizzare il bambino è il fine di quella violenza che colpisce indiscriminatamente. Non solo il bambino picchiato, ma tutti i bambini che assistono.
Riporto dal Corriere della Sera:


Sberle e botte a bimbi di 3 e 5 anni
Maestra indagata per maltrattamenti
Le testimonianze dei piccoli sono state raccolte dal pm in audizione protetta
25 maggio 2016
BELLUNO È indagata per aver maltrattato tre bambini. Sono state chiuse da poco le indagini a carico di una maestra di 43 anni di Feltre, che, secondo le accuse, avrebbe picchiato i bambini della scuola materna, dai 3 ai 5 anni. I fatti sono accaduti in una scuola materna in provincia di Belluno. Molti bimbi sono stati sentiti dalla Procura bellunese. Il dirigente dell’istituto ha assegnato la maestra ad altre mansioni, in attesa degli eventi di natura giudiziaria.

L’inchiesta è stata avviata a seguito della denuncia presentata alla Questura da parte del dirigente scolastico, dopo una serie di lamentele da parte di una decina genitori dei piccoli che sarebbero stati vittime di tirate di capelli, sberle e altri maltrattamenti, dal settembre 2015 allo scorso gennaio. A confermare i maltrattamenti ci sarebbero anche le testimonianze delle piccole vittime, sentite in audizione protetta dal pm bellunese Roberta Gallego

Tratto da:

Si spera che la lezione che ha subito il Tribunale di Belluno con la censura alla sua sentenza (mandò assolte le suore aguzzine in primo grado) da parte del Tribunale di Venezia prima e dalla Corte di Cassazione, gli sia servito da lezione.

Io disprezzo i magistrati che usano il loro ufficio per interessi personali, anche quando questi interessi sono interpretazione di leggi per affermare principi morali ed etici avversi a quelli della Costituzione.

Purtroppo i magistrati sono coloro che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra e che minacciano i cittadini con i principi assolutistici della monarchia assoluta rappresentata dal crocifisso, ben esposto nelle loro aule, nel cui assolutismo si identificano usandolo contro le persone più deboli. Così se spari nelle gambe ad un magistrato sei un terrorista; se la maestra spara nella psiche dei bambini dell’asilo non è considerata una terrorista. L’articolo 3 della nostra Costituzione va a farsi fottere in nome del pederasta in croce (esponendo il crocifisso si legittima la pederastia: ricordiamo che quel criminale fu arrestato col bambino nudo!).

Una società con una visione per il futuro dedicherebbe ai bambini, specialmente a quelli delle scuole materne, i suoi uomini e le sue donne migliori, affinché abbiano il meglio per crescere e diventare cittadini. Invece, nell’ideologia cristiana ai bambini si dà il modello della mamma che li coccola e li punisce impedendogli di diventare persone adulte. Il modello della mamma è il modello a cui vengono educate le maestre della scuola materna. Loro allevano i bambini. E da là nascono i disastri sociali. 

Disastri sociali che sono il prodotto dell’interpretazione della realtà di magistrati cristiani che credono che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente e anziché agire sulle cause che generano i reati, agiscono sul singolo delinquente che non è stato sufficientemente prudente.

Chissà se anche per questa maestra picchiatrice Lauredana Marsiglia ha scritto un articolo comprensivo come quello del 2004.
Marghera 29 maggio 2016


giovedì 26 maggio 2016

Il Senato della Repubblica notaio del terrorismo?


Qual è il significato sociale dell’Articolo Uno, comma cinque, introdotto dalla riforma Costituzionale voluta dal Parlamento su istigazione di Matteo Renzi e della Boschi?
Distruggere il Senato della Repubblica e allontanare i cittadini con esperienza esistenziale dal giudizio sulle leggi.

Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Disegno di legge, 12/04/2016, G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE

«Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  si proceda al referendum popolare.
Capo I
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE


Art. 1.
(Funzioni delle Camere).
Comma cinque:

Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato..

Cosa implica questa modifica:

Con questa modifica non sparisce il Senato in quanto Istituzione, ma spariscono le funzioni del Senato, sparisce il ruolo del Senato nella vita Istituzionale e viene cancellata la garanzia giuridica che il Senato avrebbe dovuto esercitare in difesa della democrazia.

Al di là dei numeri dei senatori che possono, all’apparenza, costare più o meno, ciò che viene cancellata è la democrazia esercitata dai cittadini in funzione di una dittatura di fatto. Dopo aver privato i cittadini del diritto di determinare l’indirizzo politico nella gestione delle province sottraendo loro il diritto di eleggere i rappresentanti provinciali, ora si sottrae ai cittadini il diritto di eleggere il Senato. Si sottrae ai cittadini il diritto di eleggere un organo legislativo.

Nel progetto di costruzione dello Stato fascista, proposto da questa riforma della Costituzione, lo Stato Italiano non solo il Senato, perde la funzione di garanzia democratica diventando uno strumento attivo di distruzione della democrazia in funzione di interessi dei potentati regionali che impediscono ai cittadini di fruire dei diritti Costituzionali.

Iniziamo dalle funzioni del Senato.

Il Senato non fa le leggi che interessano ai cittadini. Non entra nel merito delle decisioni del Governo di instaurare uno Stato di Polizia, non entra nelle decisioni del Governo di torturare i cittadini nei posti di polizia o di bastonare i cittadini per sottrarre loro l’esercizio dei diritti democratici sanciti dalla Costituzione come il diritto di manifestazione o di esprimere le proprie idee o di farne propaganda. Si impedisce di fare propaganda delle proprie idee impedendo ai cittadini i luoghi in cui manifestarli, si criminalizzano o si denunciano fingendo di interpretarle in maniera criminale, come è uso fare il Tribunale di Belluno pur di far violenza ai bambini in nome del crocifisso (sperimentato personalmente).

La prima azione è quella di allontanare il Senato dal dibattito politico, dai diritti fondamentali dei cittadini dopo aver distrutto i diritto di sciopero dei cittadini mediante un “garante” che funge da terrorista nei loro confronti, ogni volta che i cittadini rivendicano diritti negati sui posti di lavoro. Un garante che funziona SOLO per impedire l’esercizio dei diritti Costituzionali in funzione di interessi da Stato di Polizia. Il “garante” degli scioperi garantisce il diritto dello Stato di Polizia di picchiare i cittadini che rivendicano diritti negati, ma non agisce contro lo Stato che quei diritti nega. Il garante dell’informazione impedisce l’esercizio delle idee in funzione del terrorismo cattolico e per garantire alla chiesa cattolica di stuprare e violentare bambini imponendo loro l’idea creazionista contro la possibilità di diventare cittadini consapevoli del loro ruolo costituzionale (sperimentato personalmente). Di fatto è un organo che agisce in funzione del terrorismo Costituzionale. Certo non colpisce tutti. Il terrorismo dei Garanti è un terrorismo chirurgico, personale, e le persone che lo subiscono vengono derise perché, chi dovrebbe tutelare le libertà, come il Consiglio Superiore della Magistratura che partecipa alla tortura dei cittadini nei posti di Polizia, anziché consegnare l’informazione per la verifica e l’indagine, consapevole che torturare i cittadini è una prassi garantita alla Polizia dalla Magistratura, occulta le informazioni deridendo i cittadini (esperienza personale).

In questa riforma Costituzionale il Senato diventa una sorta di agenzia senza nessun potere né nei confronti delle Regioni, né nei confronti del Governo, né nei confronti di cittadini e dei loro interessi. I cittadini sono il soggetto che scompare dall’orizzonte del Senato: assumono il ruolo delle bestie del gregge da portare al macello della vita.
Cosa significa affidare al Senato questo ruolo?

Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.

Il Senato “rappresenta” le istituzioni territoriali. Il Senato taglia i nastri di inaugurazione della fiera del broccolo in questo o quel paese?
Non ha nessun potere di agire contro leggi ingiuste imposte dal Governo. Al contrario, sembra avere lo scopo di imporre le leggi ingiuste assumendo, di fatto, funzioni di Polizia, nei confronti delle Istituzioni del Paese che dovrebbero rispondere al Governo. A posteriori è la Corte Costituzionale che cancella gli atti di terrorismo chiamati “leggi incostituzionali”, ma fra la l’approvazione della legge incostituzionale e la dichiarazione di incostituzionalità c’è uno spazio in cui i cittadini subiscono la violenza di una legge illegale: come essere stati costretti a partecipare al voto con il “porcellum” dichiarato, sotto vari aspetti, incostituzionale. Persone hanno fruito di un ingiusto profitto attraverso la violazione della Costituzione: questo si chiama “terrorismo nei confronti dei cittadini”. A questo viene aggiunto il “raccordo con l’Unione Europea” come se tali rapporti non fossero di competenza dell’intero apparato della Repubblica. Oppure, è compito del Senato fare leggi di attuazione dei dispositivi e delle direttive europee? Questo non è detto. Il Senato appare come un notaio.

Interpretando correttamente la lettera, il Senato cessa di essere parte delle Istituzioni per esercitare azione di raccordo fra lo Stato, dal quale il Senato è separato, e Istituzioni diverse dallo Stato, come se fossero “parrocchie indipendenti dallo Stato”, cioè enti costitutivi della Repubblica.

La riforma dice “valuta le politiche pubbliche”, ma dà solo una valutazione o ha anche il diritto di censura dell’attività di governo?

La riforma dice anche “verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori”, ma non dice se il Senato ha potere legislativo in merito a tali argomenti o solo un ruolo notarile. Deve il Senato fare le leggi che applicano le direttive Europee o non deve farle? Ma se il Senato viene privato di autorità legislativa, il suo ruolo è irrilevante e il ruolo d consultato è semplicemente ridicolo.

L’incertezza, la superficialità, la volontà di non precisare il ruolo del nuovo Senato della Repubblica dimostra una volontà precisa di devastare le Istituzioni Italiane. Annullare la volontà legislativa del Senato implica una volontà di annientamento delle leggi Italiane in funzione di un progetto assolutista, fascista, della Repubblica Italiana dove quel progetto assolutista e fascista sarà a disposizione dei vari potentati (finanziari, industriali, cattolici, militari,) che se lo contenderanno una volta sottratto ai cittadini.

La distruzione del Senato e la riduzione del Senato ad organo notarile, è un atto di eversione dell’ordinamento democratico. Fa parte del progetto ideologico cristiano di ricostruzione dello Stato fascista.

E' nostro dovere riflettere, in base alla nostra esperienza, e valutare tutte le possibilità quando le persone devono decidere per il Sì o per il No: davvero conviene modificare le Istituzioni che abbiamo o non è più consono modificare la prospettiva di chi, occupando quelle Istituzioni, non le usa secondo i principi della Costituzione?


Marghera 26 maggio 2016
Riflessioni di Claudio Simeoni


Testo completo dell’Art. 1 di modifica della Costituzione.

Capo I 
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 


Art. 1. 
(Funzioni delle Camere). 

1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».


Claudio Simeoni

mercoledì 25 maggio 2016

Italia Fascista e Nazista: il senso della modifica della Costituzione Democratica.

Qual è il significato sociale dell’Articolo Uno, comma quattro, introdotto dalla riforma Costituzionale voluta dal Parlamento su istigazione di Matteo Renzi e della Boschi?

Trasformare la Democrazia Italiana in uno Stato Fascista e Nazista.

Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Disegno di legge, 12/04/2016 , G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE
 «Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  si proceda al referendum popolare.
Capo I
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE


Art. 1.
(Funzioni delle Camere).
Comma quattro:
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.

Cosa implica questa modifica:

Con questa modifica la Camera dei Deputati, e con essa l’intero Parlamento della Repubblica Italiana, diventa un puro strumento d’uso da parte del presidente del Consiglio che assume il ruolo di premier-dittatore.

Si realizza la riforma fascista e nazista dello Stato Italiano. Una riforma già realizzata da Ignazio di Loyola e che vede nella Camera dei Deputati lo strumento che legittima le decisioni del dittatore-premier che attraverso la Camera dei Deputati, costretta all’obbedienza sotto minaccia costante di scioglimento, approva passiva le direttive del controllo delle Istituzioni, esercita l’attività dello Stato di Polizia, realizza campi di sterminio per questo o quel nemico e ingaggia una lotta di propaganda, pari a quella messa in atto da Hitler, per consentire al dittatore-premier di ottenere consenso nella devastazione della società civile.

Il Parlamento non è più sovrano all’interno della Costituzione ma, con la riforma Costituzionale messa in atto dalla Boschi e da Renzi, diventa ciò che per Ignazio di Loyola era la certificazione notarile come legittimazione giuridica della tortura a cui erano sottoposti i cittadini.

Con il principio espresso nell’articolo uno, comma quattro, della riforma Costituzionale non è più il Parlamento il centro del potere legislativo dell’Italia, ma il Governo, il dittatore, che fa la legge e chiede al parlamento di certificarla. Il Parlamento è ridotto alla funzione del notaio che protocolla le leggi volute dal dittatore. Un dittatore che non è espressione dell’ideale dei partiti, ma è espressione di centri di potere nazionali e internazionali che vanno dalla Trilaterale, al Fondo Monetario Internazionale, dal Vaticano, dallo IOR alla Banca Mondiale, alla Nato e ad ogni progetto di devastazione sociale in funzione di questo o quell’interesse.

I cittadini già da tempo non votano più per un’idea. La propaganda nazista messa in atto dalla RAI, la chiesa cattolica, l’Ordine dei Giornalisti e le vessazioni a cui sono stati sottoposti i cittadini compresa la precarietà del lavoro, in un attacco terrorista all’articolo 1 della Costituzione, e da una magistratura che aggredisce i cittadini in funzione dei principi rappresentati da pederasta in croce diventando, di fatto, uno strumento di vessazione e di terrore, ha prodotto la demolizione della produzione culturale costringendo i cittadini a ritirarsi dalla vita pubblica e politica e a difendere le loro condizioni di vita. Troppi “intellettuali” scrivono in funzione degli interessi di chi li paga.
L’attività criminale della Rai, dell’Ordine dei Giornalisti (che si intende i giornalisti nel loro insieme perché le singole voci non contano), l’attività di poliziotti picchiatori e magistrati legati all’esaltazione della pederastia rappresentata dal crocifisso, ha di fatto messo in atto il processo di fascistizzazione della società civile che con l’articolo uno, comma quattro, della riforma Costituzionale viene, di fatto, certificata nella modifica Costituzionale.

Non interessa se il dittatore-premier sarà Giorgio Napolitano, Beppe Grillo, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Andreotti, Aldo Moro, Fanfani, Berlinguer, Bergoglio, Ratzinger, Craxi, ecc. ecc. sta di fatto che non è più l’Istituzione che garantisce i diritti dei cittadini, ma le scelte soggettive del Premier-dittatore. Sarai ridotto a pregare dio, nelle vesti del premier-dittatore, anziché rivendicare diritti che la Costituzione garantisce.

Siamo di fronte all’ “Uomo solo al comando” inteso come padrone della società, duce che dichiara guerra alla Russia perché “i comunisti si mangiano i bambini”, o amenità del genere perché, l’ “uomo solo al comando”, può agire solo per amenità di questo tipo.

Distrutte le ideologia che fungevano da insiemi ideali nei quali i partiti, nel bene o nel male, si muovevano, il termine “partito” non sta ad indicare un modo di pensare, ma diventa un’azienda che rappresentando gli interessi dell’azienda cerca di vendere il proprio prodotto piazzando uomini che gli garantiscono questo o quel vantaggio. Dal momento che le banche, la cui funzione sociale è quella di distruggere la maggior quantità di capitali, l’esercito, la cui funzione è quella di distruggere più armi possibile, la chiesa cattolica, la cui funzione è quella di manipolare la struttura emotiva dei bambini affinché diventino dei soggetti di carità, diventano, anche per Costituzione, i padroni della società civile.
Dal momento che questo sistema non può durare, questa riforma ci porterà alla distruzione della società: perché l’esercito vorrà nuove armi da distruggere; le banche nuovi capitali da distruggere e la chiesa cattolica altri bambini da sodomizzare.
Qua e là sorgeranno vari uomini del destino la cui propaganda può essere, a seconda del momento, cattolica integralista da crociata, come nello stile di Ratzinger, o da buonista per favorire la costruzione della miseria sociale, alla Bergoglio.
La Costituzione della Repubblica Italiana è l’unico baluardo in difesa di una democrazia che sta ripiegando su sé stessa. Far diventare il Parlamento uno studio notarile che certifica le leggi volute dal premier-dittatore, significa distruggere l’ultima garanzia istituzionale contro la dittatura fascista.
Indubbiamente Berlusconi morirà, morirà, forse più tardi, Renzi; la distruzione della società civile resta e queste macerie verranno lasciate in eredità ai nostri figli.
La modifica introdotta dal Parlamento Italiano introduce la dittatura fascista in Italia.

Claudio Simeoni
Marghera 25 maggio 2016

Testo completo dell’Art. 1 di modifica della Costituzione.

Capo I 
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 


Art. 1. 
(Funzioni delle Camere). 

1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».

martedì 24 maggio 2016

Terrorismo nella modifica alla Costituzione: introduzione della discriminazione per sesso.


Art. 1. 
(Funzioni delle Camere). 

1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

Comma secondo

Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.

Commento e osservazioni


Questo è il secondo comma dell’art. 1 che modifica l’articolo 55 della Costituzione come voluto da Boschi e da Renzi.

Questa è la prima osservazione che solleviamo delle possibilità criminali introdotte nella società da Matteo Renzi e dalla Boschi su approvazione del Parlamento della Repubblica Italiana.

Nella società siamo abituati al teatro dell’assurdo ideologico. Ci sono persone che proclamano che il dio padrone cristiano esiste, non lo dimostrano, ma pretendono che le persone si mettano in ginocchio davanti alla loro farneticazione. Affermano che sia esistito il pederasta in croce e violentano i bambini per metterli in ginocchio affinché supplichino e impediscono loro di conoscere i principi Costituzionali. Viviamo in pieno teatro dell’assurdo ideologico dove la proibizione Costituzionale della guerra viene derisa e il lavoro viene comprato e venduto a seconda degli interessi del Presidente del Consiglio di turno. Siamo in pieno teatro dell’assurdo ideologico nazista dove chi critica si trova una pistola puntata alla testa e… cosa succederà alla società civile con questa riforma?

Il parlamento ha approvato il riconoscimento delle Unioni civili. La prima osservazione è la divisione sessista che stabilisce un equilibrio fra donne e uomini nella rappresentanza, discriminando, di fatto, i transessuali per i quali non è previsto equilibrio nel parlamento. Per questa riforma Costituzionale, la società non è composta da persone, ma da maschi e femmine introducendo, di fatto, una discriminazione che viola l’articolo 3 della costituzione. E non è una cosa da poco perché, di fatto, si umilia una minoranza discriminandola nel suo orientamento sessuale e si stabiliscono dei modelli sociali differenti basati non sulle capacità, ma sul pene e la vagina.

Qualcuno potrebbe applaudire a questa violenza.

Un paese è fatto di persone, se si introduce una discriminazione fra le persone distinguendole in uomini e donne in una legge Costituzionale, di fatto si introduce una discriminazione fra le persone dove, il soggetto di diritto Costituzionale non è più la persona in quanto tale, ma soggetto identificato in quanto uomo e in quanto donna.

Che si possa fare una legge a tutela di un sesso che appare discriminato o rappresentato in maniera non adeguata, è un discorso, ma che si introduca una distinzione di uomini e donne fra i soggetti che partecipano alla società civile è un attentato all’uguaglianza dei soggetti davanti alla legge perché questa condizione introduce la possibilità di fare leggi per le donne e di fare leggi per gli uomini: il che significa introdurre la possibilità di imporre il velo di Paolo di Tarso alle donne perché:

 “Voglio tuttavia che sappiate questo: Cristo è il capo di ogni uomo, l'uomo è capo della donna e Dio è capo di Cristo. Ogni uomo che prega e profetizza a capo coperto, disonora il suo capo; al contrario, ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, disonora la sua testa, perché è come se fosse rasa. Se una donna, dunque, non vuol portare il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è vergognoso per una donna essere rasa, si copra col velo.

L'uomo, invece, non deve coprirsi la testa, perché è immagine e gloria di Dio; mentre la donna è gloria dell'uomo. Infatti, l'uomo non ebbe origine dalla donna, ma fu la donna ad esser tratta dall'uomo; né fu creato l'uomo per la donna, bensì la donna per l'uomo. Quindi la donna deve portare sul capo il segno della podestà per riguardo agli angeli.” 

Paolo di Tarso, 1 Corinti 11, 3-10

E ancora:

“Come in tutte le chiese dei Santi, le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea. Forse è uscita da voi la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi? Se uno crede di essere profeta o avere i doni dello Spirito, riconosca che quanto scrivo è un ordine del Signore. Se qualcuno non lo riconosce, non sarà riconosciuto.” 

Paolo di Tarso, 1 Corinti 14, 34-38

Quel principio di:

Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.

Apre alla discriminazione sessista di chi può fare le leggi per stabilire l’equilibrio fra donne e uomini nella società: la donna sia schiava e sottomessa dell’uomo, o viceversa, perché non sono più persone uguali, ma sessi diversi che devono essere equilibrati.

A me non interessano le intenzioni di chi ha fatto la modifica Costituzionale, ma gli effetti e gli effetti sono la discriminazione sociale.

Qualcuno potrebbe anche obbiettare: “E se la presidenza del consiglio fosse presa dagli islamici?” La necessità di equilibrio fra uomini e donne potrebbe venir ordinata in base alla legge islamica. Un po’ come è avvenuto in Turchia da parte di Erdogan contro la libertà della donna. Hitler potrebbe trovare un altro equilibrio fra uomini e donne.

1^ osservazione e riflessione sulla riforma Costituzionale di Boschi-Renzi

Marghera, 24 maggio 2016





Testo originale



Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Disegno di legge, 12/04/2016 , G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE  
 «Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  si proceda al referendum popolare. 
Capo I 
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 


Art. 1. 
(Funzioni delle Camere). 

1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.

Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.

La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.

Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.


Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».