La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 25 maggio 2016

Italia Fascista e Nazista: il senso della modifica della Costituzione Democratica.

Qual è il significato sociale dell’Articolo Uno, comma quattro, introdotto dalla riforma Costituzionale voluta dal Parlamento su istigazione di Matteo Renzi e della Boschi?

Trasformare la Democrazia Italiana in uno Stato Fascista e Nazista.

Riforma costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Disegno di legge, 12/04/2016 , G.U. 15/04/2016
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE
 «Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione».
GU n.88 del 15-4-2016

Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  si proceda al referendum popolare.
Capo I
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE


Art. 1.
(Funzioni delle Camere).
Comma quattro:
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.

Cosa implica questa modifica:

Con questa modifica la Camera dei Deputati, e con essa l’intero Parlamento della Repubblica Italiana, diventa un puro strumento d’uso da parte del presidente del Consiglio che assume il ruolo di premier-dittatore.

Si realizza la riforma fascista e nazista dello Stato Italiano. Una riforma già realizzata da Ignazio di Loyola e che vede nella Camera dei Deputati lo strumento che legittima le decisioni del dittatore-premier che attraverso la Camera dei Deputati, costretta all’obbedienza sotto minaccia costante di scioglimento, approva passiva le direttive del controllo delle Istituzioni, esercita l’attività dello Stato di Polizia, realizza campi di sterminio per questo o quel nemico e ingaggia una lotta di propaganda, pari a quella messa in atto da Hitler, per consentire al dittatore-premier di ottenere consenso nella devastazione della società civile.

Il Parlamento non è più sovrano all’interno della Costituzione ma, con la riforma Costituzionale messa in atto dalla Boschi e da Renzi, diventa ciò che per Ignazio di Loyola era la certificazione notarile come legittimazione giuridica della tortura a cui erano sottoposti i cittadini.

Con il principio espresso nell’articolo uno, comma quattro, della riforma Costituzionale non è più il Parlamento il centro del potere legislativo dell’Italia, ma il Governo, il dittatore, che fa la legge e chiede al parlamento di certificarla. Il Parlamento è ridotto alla funzione del notaio che protocolla le leggi volute dal dittatore. Un dittatore che non è espressione dell’ideale dei partiti, ma è espressione di centri di potere nazionali e internazionali che vanno dalla Trilaterale, al Fondo Monetario Internazionale, dal Vaticano, dallo IOR alla Banca Mondiale, alla Nato e ad ogni progetto di devastazione sociale in funzione di questo o quell’interesse.

I cittadini già da tempo non votano più per un’idea. La propaganda nazista messa in atto dalla RAI, la chiesa cattolica, l’Ordine dei Giornalisti e le vessazioni a cui sono stati sottoposti i cittadini compresa la precarietà del lavoro, in un attacco terrorista all’articolo 1 della Costituzione, e da una magistratura che aggredisce i cittadini in funzione dei principi rappresentati da pederasta in croce diventando, di fatto, uno strumento di vessazione e di terrore, ha prodotto la demolizione della produzione culturale costringendo i cittadini a ritirarsi dalla vita pubblica e politica e a difendere le loro condizioni di vita. Troppi “intellettuali” scrivono in funzione degli interessi di chi li paga.
L’attività criminale della Rai, dell’Ordine dei Giornalisti (che si intende i giornalisti nel loro insieme perché le singole voci non contano), l’attività di poliziotti picchiatori e magistrati legati all’esaltazione della pederastia rappresentata dal crocifisso, ha di fatto messo in atto il processo di fascistizzazione della società civile che con l’articolo uno, comma quattro, della riforma Costituzionale viene, di fatto, certificata nella modifica Costituzionale.

Non interessa se il dittatore-premier sarà Giorgio Napolitano, Beppe Grillo, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Andreotti, Aldo Moro, Fanfani, Berlinguer, Bergoglio, Ratzinger, Craxi, ecc. ecc. sta di fatto che non è più l’Istituzione che garantisce i diritti dei cittadini, ma le scelte soggettive del Premier-dittatore. Sarai ridotto a pregare dio, nelle vesti del premier-dittatore, anziché rivendicare diritti che la Costituzione garantisce.

Siamo di fronte all’ “Uomo solo al comando” inteso come padrone della società, duce che dichiara guerra alla Russia perché “i comunisti si mangiano i bambini”, o amenità del genere perché, l’ “uomo solo al comando”, può agire solo per amenità di questo tipo.

Distrutte le ideologia che fungevano da insiemi ideali nei quali i partiti, nel bene o nel male, si muovevano, il termine “partito” non sta ad indicare un modo di pensare, ma diventa un’azienda che rappresentando gli interessi dell’azienda cerca di vendere il proprio prodotto piazzando uomini che gli garantiscono questo o quel vantaggio. Dal momento che le banche, la cui funzione sociale è quella di distruggere la maggior quantità di capitali, l’esercito, la cui funzione è quella di distruggere più armi possibile, la chiesa cattolica, la cui funzione è quella di manipolare la struttura emotiva dei bambini affinché diventino dei soggetti di carità, diventano, anche per Costituzione, i padroni della società civile.
Dal momento che questo sistema non può durare, questa riforma ci porterà alla distruzione della società: perché l’esercito vorrà nuove armi da distruggere; le banche nuovi capitali da distruggere e la chiesa cattolica altri bambini da sodomizzare.
Qua e là sorgeranno vari uomini del destino la cui propaganda può essere, a seconda del momento, cattolica integralista da crociata, come nello stile di Ratzinger, o da buonista per favorire la costruzione della miseria sociale, alla Bergoglio.
La Costituzione della Repubblica Italiana è l’unico baluardo in difesa di una democrazia che sta ripiegando su sé stessa. Far diventare il Parlamento uno studio notarile che certifica le leggi volute dal premier-dittatore, significa distruggere l’ultima garanzia istituzionale contro la dittatura fascista.
Indubbiamente Berlusconi morirà, morirà, forse più tardi, Renzi; la distruzione della società civile resta e queste macerie verranno lasciate in eredità ai nostri figli.
La modifica introdotta dal Parlamento Italiano introduce la dittatura fascista in Italia.

Claudio Simeoni
Marghera 25 maggio 2016

Testo completo dell’Art. 1 di modifica della Costituzione.

Capo I 
MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 


Art. 1. 
(Funzioni delle Camere). 

1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».

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