La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 28 maggio 2016

Roberta Gallego: ancora violenza sui bambini dell'asilo a Feltre.

Fa un po’ effetto constatare che il Pubblico Ministero Roberta Gallego è alle prese con un altro processo di violenza sui bambini di una non meglio precisata (io mi creo le opinioni leggendo i giornali) scuola materna di Feltre.

Ricordo il disprezzo che il PM Roberta Gallego ha per i cittadini, per le loro opinioni e la violenza che esercita per non essere in grado di discutere con i cittadini se non minacciandoli di morte con un crocifisso. Già perché l’ideologia del crocifisso è “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo” (infatti, c’era il crocifisso quando i magistrati mi hanno torturato per due giorni) e viene usato dai magistrati per minacciare di morte i cittadini, o di torture, o processi farsa, in cui il giudice salta le udienze per intimidire l’imputato in nome del pederasta in croce violando le norme del codice di procedura penale: “Le do’ due minuti” boforchiò un giudice che non aveva analizzato le farneticazioni della Procura della Repubblica pur di difendere il “diritto” delle suore del Sanguinazzi di Feltre di picchiare i bambini dell’asilo.

Qui trovate alcune considerazioni sulla mia vicenda:

La violenza sui bambini negli Istituti è estremamente diffusa perché appartiene all’ideologia cristiana, all’ideologia del pederasta in croce. Con la violenza sui bambini, sia di tipo fisico che di tipo psicologico, i cristiani impongono la fede ai bambini. Per imporre la fede ai bambini è necessaria una violenza diffusa e sistematica in tutta la società. Sono necessari genitori che educhino i loro figli con la violenza. 

Questo non significa che tutti i cristiani picchino i bambini, ma tutti i cristiani fanno violenza ai bambini perché non conoscono nessun altro metodo per far crescere i loro figli (Tata Lucia ha avuto un buon successo televisivo proprio per l’incapacità di genitori di avere rapporti costruttivi con i loro figli).

Solo che la violenza sui bambini di questa età andrebbe trattata come “atto di terrorismo” perché terrorizzare il bambino è il fine di quella violenza che colpisce indiscriminatamente. Non solo il bambino picchiato, ma tutti i bambini che assistono.
Riporto dal Corriere della Sera:


Sberle e botte a bimbi di 3 e 5 anni
Maestra indagata per maltrattamenti
Le testimonianze dei piccoli sono state raccolte dal pm in audizione protetta
25 maggio 2016
BELLUNO È indagata per aver maltrattato tre bambini. Sono state chiuse da poco le indagini a carico di una maestra di 43 anni di Feltre, che, secondo le accuse, avrebbe picchiato i bambini della scuola materna, dai 3 ai 5 anni. I fatti sono accaduti in una scuola materna in provincia di Belluno. Molti bimbi sono stati sentiti dalla Procura bellunese. Il dirigente dell’istituto ha assegnato la maestra ad altre mansioni, in attesa degli eventi di natura giudiziaria.

L’inchiesta è stata avviata a seguito della denuncia presentata alla Questura da parte del dirigente scolastico, dopo una serie di lamentele da parte di una decina genitori dei piccoli che sarebbero stati vittime di tirate di capelli, sberle e altri maltrattamenti, dal settembre 2015 allo scorso gennaio. A confermare i maltrattamenti ci sarebbero anche le testimonianze delle piccole vittime, sentite in audizione protetta dal pm bellunese Roberta Gallego

Tratto da:

Si spera che la lezione che ha subito il Tribunale di Belluno con la censura alla sua sentenza (mandò assolte le suore aguzzine in primo grado) da parte del Tribunale di Venezia prima e dalla Corte di Cassazione, gli sia servito da lezione.

Io disprezzo i magistrati che usano il loro ufficio per interessi personali, anche quando questi interessi sono interpretazione di leggi per affermare principi morali ed etici avversi a quelli della Costituzione.

Purtroppo i magistrati sono coloro che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra e che minacciano i cittadini con i principi assolutistici della monarchia assoluta rappresentata dal crocifisso, ben esposto nelle loro aule, nel cui assolutismo si identificano usandolo contro le persone più deboli. Così se spari nelle gambe ad un magistrato sei un terrorista; se la maestra spara nella psiche dei bambini dell’asilo non è considerata una terrorista. L’articolo 3 della nostra Costituzione va a farsi fottere in nome del pederasta in croce (esponendo il crocifisso si legittima la pederastia: ricordiamo che quel criminale fu arrestato col bambino nudo!).

Una società con una visione per il futuro dedicherebbe ai bambini, specialmente a quelli delle scuole materne, i suoi uomini e le sue donne migliori, affinché abbiano il meglio per crescere e diventare cittadini. Invece, nell’ideologia cristiana ai bambini si dà il modello della mamma che li coccola e li punisce impedendogli di diventare persone adulte. Il modello della mamma è il modello a cui vengono educate le maestre della scuola materna. Loro allevano i bambini. E da là nascono i disastri sociali. 

Disastri sociali che sono il prodotto dell’interpretazione della realtà di magistrati cristiani che credono che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente e anziché agire sulle cause che generano i reati, agiscono sul singolo delinquente che non è stato sufficientemente prudente.

Chissà se anche per questa maestra picchiatrice Lauredana Marsiglia ha scritto un articolo comprensivo come quello del 2004.
Marghera 29 maggio 2016


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