La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 26 novembre 2016

E' morto Fidel Castro

Pensare nuovamente il
mondo e la vita sociale.
Dalla rivoluzione d'Ottobre, alla morte di Fidel Castro, che segna la fine di un modo complesso di concepire il diritto alla libertà degli uomini, comunque lo si voglia considerare o censurare nella realtà delle adesioni o dei contrasti ideologici, sono passati 100 anni. Questi movimenti hanno avuto una grande funzione anti-colonialista in cui si può annoverare Sun Yat che organizzò nel 1905 il Tongmenghui (Movimento rivoluzionario anti-mancese).

La necessità di coniugare la liberazione dal colonialismo e una diversa prospettiva di società come imposta dai colonizzatori, fece nascere quelle che vengono chiamate "società comuniste" che ben poco avevano col concetto di "comunismo" espresso da Marx nell'Ideologia Tedesca. Avevano l'esigenza di incarnare l'uscita dal colonialismo, dall'ideologia classista medioevale e la necessità di redistribuire la ricchezza sociale per aumentare la platea di consumatori capaci di spendere e di produrre.

"Io devo essere ricco o benestante e l'altro deve essere povero" è lo scontro che c'è stato fra "comunismo", come ricerca di benessere sociale diffuso, e capitalismo, come ideologia del controllo delle persone sia come consumatori che produttori (e della salute delle persone). Mentre il benessere diffuso rallentava i processi egemonici nelle società, il capitalismo, concentrando le ricchezze, concentrava anche la capacità di controllo e di dominio sulle società. Una volta fissato il dominio sulle società "occidentali", il capitalismo ebbe bisogno di impossessarsi delle società "comuniste" per poter avere consumatori e produttori di merci. Quelle società però si trasformarono velocemente costruendo un élite di capitalisti le cui strutture di accumulo di capitale entrarono in concorrenza con le strutture del capitalismo occidentale.

La necessità del capitalismo occidentale di controllare il capitalismo Russo e Cinese ha fatto scoppiare la crisi economica del 2007 che si può risolvere solo fra quindici anni quando ci sarà una redistribuzione della ricchezza fra i capitalisti occidentali, Russi, Cinesi con la nascita di un capitalismo Africano.

Se da un lato queste strutture capitalistiche entreranno in conflitto fra di loro, ai popoli non resta che impedire loro di bombardarsi fisicamente e, nello stesso tempo aumentare la cultura con cui agire in un mondo dominato da capitalisti. In subordine, è necessario il cambio della giurisprudenza in cui si rafforza la capacità di controllo e di mediazione degli Stati sulle strutture economiche dominate dai capitalisti.

Questa nuova fase delle trasformazioni sociali, comunque si veicolerà nella pratica, si apre oggi con la morte di Fidel Castro (anche se era già in preparazione da oltre venti anni).

Purtroppo oggi non abbiamo più capitalisti che guadagnano sfruttando il lavoro, ma abbiamo solo capitalisti che usano il lavoro per sfruttare le società. Questo implica un cambio di prospettiva sociale dove la libertà non è la libertà dal "padrone delle ferriere", ma è la libertà dal banchiere, dal politico e dal prete cristiano la cui attività consiste nell'uccidere le possibilità di adattamento degli uomini, fin dall'infanzia, alle sollecitazioni sociali che subiscono.

Con la morte di Fidel Castro è morta quell'idea di "comunismo-cristiano" che imponeva agli uomini di essere uguali in ginocchio davanti al dio padrone e il dio padrone buono che si sacrifica per i suoi schiavi. Rimane tuttavia ancora attuale l'idea di Marx. Quell'idea che Marx chiamava "comunismo" nell'ideologia tedesca e che non consiste in un prospettiva sociale idealizzata, cosa condannata da Engels nell'Antiduring, ma: chiamiamo "comunismo" il cambiamento del presente.

Che il presente debba cambiare, è un'esigenza prospettata da tutti, ma troppe persone si guardano bene dal precisare in che cosa consiste il cambiamento.

In ogni caso, che piaccia o meno, Cuba è il paese Latino Americano in cui la cultura è diffusa a livello di massa e il capitalismo USA desidera mettere le mani sulla cultura cubana per rivitalizzare il mondo asfittico della cultura USA.


Con Fidel Castro, muore un'epoca, ma se ne apre un'altra che è figlia di quell'epoca.

Un'epoca in cui l'organizzazione capitalistico-religiosa avrà i connotati dello Stato Mafia ed entrerà in concorrenza con la democrazia. Dove la Democrazia è destinata ad essere sconfitta se non sottrarrà l'infanzia al controllo della chiesa cattolica, dei cristiani, degli ebrei, dei musulmani e dei buddisti.

E' morto Fidel Castro, si è chiusa un'epoca, ma non per questo gli uomini possono essere ridotti in schiavi.

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