La Boje

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Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 26 gennaio 2017

Italicum, terrorismo e la Corte Costituzionale

La mancanza di conoscenza delle norme
Costituzionali da parte dei Parlamentari
italiani è un'offesa e un'ingiuria a tutti
gli italiani.
La Corte Costituzionale, per venir incontro alle esigenze di urgenza manifestate dai partiti politici, nell’esaminare la legge elettorale detta “Italicum”, ha emesso un comunicato che anticipa la sentenza finale e le motivazioni che saranno, in un secondo tempo, meglio precisate.

Intanto, dice la Corte Costituzionale ai politici, con queste modifiche alla legge elettorale, potete andare al voto.

Che cosa ha fatto la Corte Costituzionale alla legge elettorale chiamata “Italicum”?

Ha tagliato gli aspetti più evidenti di illegittimità Costituzionale che dal punto di vista sociale rappresentano atti di terrorismo messi in atto dal Parlamento della Repubblica contro i cittadini. Atti di terrorismo Istituzionale sollecitati da Giorgio Napolitano nel tentativo di imporre l’assolutismo ideologico nazista alla Costituzione mascherandolo con una “presunta” necessità di governabilità che le leggi precedenti, secondo il suo giudizio, non garantivano.

Quando la Corte Costituzionale dichiara che una norma di legge è incostituzionale non lo dice come si direbbe di una partita di calcio fra tifosi censurando un’azione sportiva, ma dichiara che quella norma tendeva a distruggere, o quanto meno a mettere in difficoltà, la vita sociale delle persone. Esattamente come la bomba di un terrorista che colpisce indiscriminatamente fra la folla.

Dichiara la Corte Costituzionale censurando alcune parti della legge elettorale:

Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.
Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957.
Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.
All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

Purtroppo, troppo spesso individui delle Istituzioni mettono in atto atti criminali per assicurarsi un ingiusto profitto aggredendo i cittadini, le loro convinzioni e le loro aspettative.

Al di là delle asperità che sono ancora presenti nella legge elettorale, la sentenza ha  cancellato quelle norme che rendevano il partito politico padrone degli eletti controllando le decisioni degli elettori.

Esattamente come per il “Porcellum”, che ha costretto la Corte Costituzionale a cancellare tutte le aberrazioni criminali con cui i Partiti Politici detenevano il controllo degli elettori, ora può essere usato per andare ad elezioni e rendere legittimo il Parlamento.

Qualcuno vorrebbe fare una legge elettorale omogenea per votare Camera e Senato. Ma una legge fatta dalle teste che abbiamo ora in Parlamento, votati icon una legge incostituzionale (il Porcellum), possono partorire solo un’altra legge incostituzionale. Non esistono elementi per affermare che la maggioranza, che ha approvato la legge incostituzionale dell’Italicum, possa approvare una legge costituzionalmente coerente dal momento che gli uomini, che per la maggioranza siedono, in Parlamento non hanno nessuna nozione su che cosa sia la coerenza Costituzionale e l’hanno dimostrato votando l’aberrazione chiamata Italicum.
Claudio Simeoni


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