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Il ragazzo con la rana

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Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 4 febbraio 2017

Beppe Grillo: vaffanculo!

Il vaffanculismo ideologia del
Movimento Cinque Stelle
Beppe Grillo: vaffanculo!

Un uomo vuoto, privo di ogni idea sociale, religiosa e politica si è messo ad urlare un vaffanculo alla politica, ai politici onesti, per diffamarli, infangarli e offenderli al fine di predisporre l’opinione pubblica per essere derisa e derubata da accattoni infantili della politica italiana.

Vi ricordate quando Grillo e la sua banda hanno insultato l’onestà e la correttezza di Bersani solo perché loro non avevano nessuna idea sociale, economica o Istituzionale da presentare?
Questi miserabili hanno preteso di insultare Bersani in streaming e poi la Raggi fa le riunioni sul tetto del comune di Roma per i suoi meeting segreti che puzzano di relazioni mafiose se non di vera e propria mafia viste le relazioni che ha intrattenuto fra Muraro e i fratelli Marra.

Afferma Fassina:

“Al di là delle responsabilità penali e amministrative, io la guardo sul piano politico e dico che Marra, Romeo e Muraro fanno parte dello stesso giro –ha spiegato Fassina-. Chi si candida per una discontinuità non nomina come assessore la Muraro  e lo stesso vale per Marra, che era un personaggio con un curriculum politico molto esplicito. Tutti e tre fanno parte di un mondo, di un circuito che ha una connessione politica e affaristica molto chiara. E’ lo stesso mondo che interagiva anche prima con il potere di Roma, in particolare con una parte della destra romana. Ma è rilevante non tanto la collocazione politico, quanto il fatto che è un percorso caratterizzato da disastri che questa amministrazione ha ereditato, quindi è davvero incomprensibile che si sia scelto di puntare su queste persone”.

Tratto da:

agenpress.it/notizie/2017/02/03/raggi-fassina-si-
marra-romeo-muraro-fanno-parte-dello-giro/


Al di là delle polizze intestate alla Raggi, come beneficiaria, da Romeo che, al di là di quanto ne dica la Procura della Repubblica di Roma, dimostrano il significato delle relazioni proprie “dell’amico dell’amico” alle quali la Raggi e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, riaffermando la migliore tradizione delle relazioni tipiche della mafia, hanno risposto offrendo a Romeo un lavoro con uno stipendio triplicato. Non sta a noi decidere sulla valenza penale, sta a noi interpretare i fatti.

Marino aveva solo degli scontrini incasinati, ma non si è voluto pensarli come scontrini incasinati, ma come una sua volontà di truffare: perché noi dovremmo pensare in modo diverso per chi offre un posto di lavoro triplicando lo stipendio? Dobbiamo pensare che ha voluto assicurarsi un complice in attività “illegali” con cui trattare sul tetto del comune lontano da orecchie indiscrete che potevano sentire piani criminali contro la città di Roma.

E’ illegale quanto fatto da Virginia Raggi?
Questo lo deciderà la Procura della Repubblica. Non è compito del cittadino indicare un reato, ma il costume che ne emerge è quello della reiterazione del malcostume mafioso che negandosi ai cittadini, di fatto dimostra di nascondere trame segrete e opacità che si sono concretizzate con le relazioni di Raggi con la Muraro e i fratelli Marra.

Osservando questi esempi comportamentali si deduce che il sistema Beppe Grillo è un sistema di tipo mafioso, un sistema di relazioni interpersonali che favorendo l’amico, la conoscenza (e aumentando lo stipendio per la disponibilità) si inserisce in quel sistema morale di “mafia capitale” riproducendone metodi e, molto probabilmente, finalità.
Il Movimento Cinque Stelle non è un sistema politico, un partito politico o un movimento politico con una propria ideologia e un proprio progetto sociale,  che, manifestando quell’ideologia e con essa quell’idea di società aggrega uomini che fanno propria quell’idea o quei progetti. Il movimento cinque stelle aggrega uomini in quanto uomini allo stesso modo con cui Totò Reina e Provenzano aggregano i loro uomini: promesse di potere su altri uomini.

Rimane inaffrontato il sistema dei trasporti di Roma, il sistema dei rifiuti, il sistema della vivibilità della capitale Romana in cui individui vuoti e incapaci affermano di “avere un progetto”, ma fino ad ora quel progetto sembra essere una riorganizzazione di individui più dediti a fare i propri affari che non ad attuare un progetto che, di fatto, non esiste.

Cosa che del resto ha dimostrato Virginia Raggi quando, appena nominata sindaco di Roma, non ha trovato nulla di meglio che prostrarsi, dietro una “porta santa” davanti agli stupratori di bambini dell’organizzazione criminale di Bergoglio rappresentata dal crocifisso. Gli stessi comportamenti messi in atto dai mafiosi con le icone dei santi, dei crocifissi e della bibbia. La sottomissione ad un padrone è la sua ideologia, non il bene della città.

Proprio per non aver mai esposto un programma per la città di Roma, l’organizzazione di Beppe Grillo appare come un’associazione mafiosa che al grido di “Onestà! Onestà” ha aggrediito il sindaco Marino e il suo progetto di sistemazione della capitale.

La mobilitazione del Movimento Cinque Stelle contro il sindaco Marino, colpevole solo di non occuparsi dei suoi scontrini (cioè degli affari suoi, ma di occuparsi della città), dimostra una volontà di annientamento di ogni uomo onesto in funzione di una disonestà propria dell’ideologia vaffanculista di Beppe Grillo. Provenzano o Reina avrebbero usato le armi contro Marino, a differenza di Grillo, ma il fatto di usare mezzi diversi per distruggere l'avversario non modifica la qualità ideologica con cui si è espressa l'aggressione, gratuita e immotivata, al sindaco Marino.

Attaccare le persone dando loro del “vaffanculo” è la stessa ideologia con cui il pederasta di Nazareth attaccava i Farisei responsabili solo di essere delle persone oneste davanti alla disonestà, ai crimini e alla violenza di Gesù e della sua banda di criminali zeloti.

Così Bersani, il Fariseo che pensa che Gesù sia davvero ciò che paventa di essere, invita Beppe Grillo alla sua tavola e gli dice: “quali sono le tue proposte?” “Che cosa vuoi fare per migliorare la società?”. E come Gesù fa col Fariseo, Beppe Grillo, attraverso i suoi, dice a Bersani: “Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo….” Facendo la gioia e la felicità di Giorgio Napolitano.

Ma cosa si può nascondere dietro al vaffanculismo? Solo la mafia. Solo le relazioni mafiose. Ed è esattamente quello che rivela la vicenda Raggi. Non è solo un’incapace e un’incompetente come sindaco di Roma, ma è sporca, moralmente sporca e aver assunto Romeo triplicandogli lo stipendio, dimostra la bassezza morale del personaggio.

Ben altra levatura morale aveva Marino che affrontava i problemi e cercava delle soluzioni. Proprio perché Ignazio Marino cercava delle soluzioni ai problemi della città di Roma venne preso in odio da Matteo Renzi e da Orfini che vedevano nella soluzione ai problemi il pericolo per il loro potere.

Per questo motivo, Matteo Renzi e Orfini, con l’aiuto di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle misero in atto un vero e proprio colpo di mano contro il sindaco Marino, una campagna di delegittimazione,  per impedire che i problemi della città di Roma fossero affrontati.

La “sindaca” di Roma Raggi ha dichiarato che “denuncerà chiunque scriverà che lei ha preso un euro”. Ma la paga per prostituirsi non è solo quella che si misura in denaro ricevuto, ma anche per il denaro versato e il fatto stesso di aver assunto Romeo con uno stipendio triplicato dimostra una prostituzione morale in cui gli interessi della città di Roma sono stati sottomessi agli interessi di Romeo, Marra, Muraro, ecc.

“Onestà! Onestà! Onestà!” Gridavano contro Marino le puttane dei Cinque Stelle esattamente come i mafiosi partecipano ai cortei antimafia.
Roma, non meritavi questa merda di comportamenti squallidi e immorali, vili e offensivi.

Beppe Grillo: VAFFANCULO!

Quando il vaffanculismo è l’ideologia di Beppe Grillo, solo col vaffanculo si può rispondere ad un individuo miserabile come Beppe Grillo.

Claudio Simeoni


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