La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 28 marzo 2017

Suicidio di veneti disperati

Il fondamento ideologico della
disperazione dei Veneti
Nel Veneto la Giunta Regionale e le Istituzioni coltivano, con una pignoleria al limite del maniacale, la disperazione fra i cittadini del Veneto.

La Regione Veneto è talmente brava nel disprezzare i cittadini del Veneto e le loro problematiche che, di fatto, è la prima responsabile dell’ondata di disperazione che sta attraversando il Veneto: loro hanno altro da fare e questi disperati, secondo le opinioni della Regione del Veneto, si togliessero dalle palle.

Il suicidio, ma anche l’omicidio e le martellate ai parenti, sono diventati una prassi comune. Un metodo con il quale risolvere problemi che appaiono, a questi disperati, impossibile da affrontare.

La disperazione che porta le persone al suicidio viene costruita con l’imposizione del crocifisso alle persone. Con la costrizione delle persone affinché si mettano in ginocchio davanti al pederasta in croce anziché fornirsi degli strumenti sociali, emotivi, psichici e culturali con cui affrontare i problemi sociali.

La Regione Veneto è il primo soggetto responsabile dell’incitamento al suicidio con il suo odio per le Istituzioni Democratiche e con la violenza che mette in atto nei confronti dei minori in nome del pederasta in croce.

Questa è la cronaca di questi giorni di una regione Veneto che costruisce disperazione:

Dal 25 marzo al 28 marzo, la cronaca ci dice:

VITTORIO VENETO
Si getta nella tromba delle scale
Volo dal settimo piano, morto sul colpo
La vittima è un 73enne del posto. Inutili i soccorsi

VITTORIO VENETO (Treviso) Si è consumato un dramma questa mattina all’Ospedale di Vittorio Veneto. Poco dopo le 12 di lunedì 27 un 73enne, residente a Vittorio Veneto, dopo aver raggiunto il pianerottolo del settimo piano ha scavalcato il parapetto e si è lasciato cadere nella tromba delle scale.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2017/27-marzo-2017/si-getta-tromba-scale-muore-colpo-era-ricoverato-2401416676865.shtml


NEL TREVIGIANO
Si spara con la pistola d’ordinanza
suicida poliziotto di 55 anni
L’uomo era in servizio presso la Questura. Non si era presentato al lavoro

SAN BIAGIO (Treviso) Si è tolto la vita, sparandosi con la pistola d’ordinanza, in una zona isolata in aperta campagna a Cavriè di San Biagio. Tragica fine per un poliziotto della Questura di Treviso, di 55 anni, ritrovato privo di vita dai suoi stessi colleghi che dalla mattina lo stavano cercando
28 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2017/28-marzo-2017/si-spara-la-pistola-d-ordinanza-suicida-poliziotto-45-anni-2401421179409.shtml

Donna si getta sotto il treno e muore
ritardi di oltre un’ora nella circolazione
Inutili i tentativi di salvarla

ABANO TERME (Padova) Una donna si è suicidata alla stazione ferroviaria di Abano Terme nelle prime ore di sabato 25 marzo. Pochi minuti prima delle 7, si è fatta cadere sotto il convoglio diretto a Monselice. Inutili tutti i tentativi di soccorso dei passanti
25 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2017/25-marzo-2017/donna-si-getta-sotto-treno-muore-ritardi-oltre-un-ora-circolazione-2401409501193.shtml


CORTINA
Suicida dal ponte dell’ex ferrovia
la tragedia in pieno centro
L’uomo, 76 anni, si è gettato nel vuoto. Una coppia, sotto choc, ha dato l’allarme. L’orrore nel cuore dello «struscio»

CORTINA Erano le 9.30 quando S.Z., uomo di Cortina classe ‘41 ha deciso di suicidarsi lanciandosi dal ponte dell’ex ferrovia di Cortina d’Ampezzo. Ad assistere alla tragedia una coppia di turisti …..

25 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2017/25-marzo-2017/suicida-ponte-dell-ex-ferrovia-tragedia-pieno-centro-2401410181592.shtml

La domanda è: domani a chi tocca?
Uomini che uccidono donne. Uomini e donne che uccidono bambini. Donne che uccidono altri parenti.

Disperazione diffusa in una regione che si compiace della disperazione dei suoi cittadini.

Questo si chiama terrorismo. Lo sparare nelle emozioni delle persone rendendole incapaci e impotenti nell’affrontare la loro quotidianità mentre pregano una provvidenza divina che li può solo deridere: come fa la Regione Veneto.

Claudio Simeoni


sabato 25 marzo 2017

Cacciare il Questore di Venezia - Alcune riflessioni

E' inutile avere una democrazia
se la Polizia di Stato si comporta
come se fossimo in una monarchia.
Il terrorismo esiste solo nella testa bacata di poliziotti vigliacchi, miserabili e assassini.

 Come adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra sono corresponsabili di tutti i delitti commessi in suo nome o per suo conto o che gli hanno consentito degli “ingiusti profitti”, dal diluvio universale fino al bambino stuprato dal prete cattolico.

Sulle pareti ostentano il crocifisso, non la stella a cinque punte della Repubblica Italiana. Ostentano il simbolo della monarchia, non quello della democrazia.

Poliziotti che offendono i cittadini in nome del crocifisso che consente loro di dire ai cittadini “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”.

Poliziotti che vivono aggredendo i cittadini.

Deridono le donne picchiate dai mariti inducendole a sopportare.

Poliziotti vigliacchi che chiamano bullismo l’aggressione alle persone, ai ragazzi, per non perseguire reati di violenza contro la persona.

Poliziotti che collaborano alimentando il lavoro nero, il precariato e le persone buttate dalle impalcature spacciando l’omicidio e l’attentato all’articolo 1 della Costituzione come un “incidente”.

Poliziotti che davanti ai delitti hanno altro da fare, cose più importanti che, analizzate, sono solo i “cazzi loro”.

Poliziotti che aiutano i cattolici a stuprare i bambini costringendoli in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra e al pederasta in croce.

Poliziotti vigliacchi che spargono odio sociale calunniando i cittadini. Diffamando i cittadini per propositi di eversione dell’ordine democratico.

Poliziotti che deridono i cittadini quando denunciano inducendoli a desistere dal presentare denuncia.

Poliziotti che occultano i reati a seconda dei loro interessi criminali.

Poliziotti che praticano il terrore nei confronti dei cittadini nascondendosi come topi di fogna dietro la minaccia del “pubblico ufficiale”.

Poliziotti che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra e che usano la Costituzione e i doveri che a loro impone la Costituzione solo per pulircisi il culo e dimostrare ai cittadini che loro sono onnipotenti.

Poliziotti che bastonano chi è licenziato sui posti di lavoro, ma che non hanno indagato il banchiere che truffava i clienti e hanno deriso il cliente truffato.

Poliziotti che collaborano allo spaccio di droga (quello, lascialo lavorare, è un informatore) come col prete cattolico che mettendo in ginocchio il bambino lo priva delle informazioni che lo trasformerebbe in un cittadino consapevole.

Poliziotti vigliacchi come La Barbera che tortura le persone per depistare le indagini su Falcone e Borsellino dopo aver torturato i cittadini che chiedevano giustizia e che hanno spinto all’esasperazione.

“Tutto questo lo dovresti provare!” Dice il poliziotto mentre ti punta una pistola alla testa.

Certo, “se fossimo in un regime nazi-fascista”, in una democrazia, l’attività criminale del poliziotto è nei fatti. Nelle denunce ignorate, nelle aggressioni subite, nei bambini violentati nella loro psiche da preti cattolici che gli impongono il pederasta in croce, nello sviluppo dello spaccio di droga, nelle persone la cui testa è stata spaccata dai manganelli dei poliziotti, nei barboni sequestrati perché chiedono l’elemosina, nelle persone torturate nei posti di polizia davanti ad uno Stato che sputa sulla Costituzione permettendo alla Polizia di Stato di torturare i cittadini.

Io non debbo provare ciò che vivo. TU POLIZIOTTO DEVI PROVARE DI ESSERE SEMPRE IRREPRENSIBILE. Se un cittadino si lamenta, significa che il poliziotto ha tradito il cittadino per i suoi personali interessi. Di qualunque natura siano questi interessi.

I cittadini vengono intimoriti.

Vivono il terrore dell’odio dei poliziotti nella società civile.

Un terrore che vede i poliziotti identificarsi col dio padrone dei cristiani, un dio padrone criminale e assassino, e i cittadini vedono i loro diritti di individui desideranti negati ed offesi.

Tutti desiderano poliziotti che rispettano le leggi mentre, al contrario, abbiamo una Polizia di Stato che usa le leggi per i propri interessi privati.

Questo è il terrorismo nel quale vivono i cittadini Italiani.

Non sto parlando del singolo poliziotto che magari è talmente onesto da farsi carico di doveri che son propri di tutta l’Istituzione. Sto parlando della Polizia di Stato nel suo insieme: comportamenti che suonando uno stridere fra le attese dei cittadini e ciò che il poliziotto pensa che tali attese siano, si tratta SOLO E SEMPRE di atti di terrorismo messi in atto dalla Polizia contro i cittadini.

Come non esisteva il terrorismo che andava farneticando il sanguinario Craxi nelle Questure di mezza Italia con cui allontanare l’attenzione dai suoi comportamenti criminali, così non c’era il terrorismo paventato durante quella farsa di Bergoglio chiamata “giubileo” e non è esistito terrorismo nel 60° anniversario dell’Europa. Esiste solo la volontà della Polizia di Stato di blindare le città per togliere ai cittadini il diritto di fruire dei luoghi pubblici.

Una Polizia di Stato che vuole rendersi indispensabile paventando il terrore (e poi, magari, mette le bombe come quelli di Piazza Fontana accusando gli "anarchici").

Una Polizia di Stato che alimenta la paura per privare i cittadini del loro essere persone portatrici di diritti Costituzionali. Una Polizia che non risponde del suo operato al singolo cittadino.

Certamente domani può esserci un fuori testa che gridando “varda là un bar” accoltellerà qualche persona. Ma domani un uomo ammazzerà la sua ex o dei genitori ammazzeranno i figli e i responsabili sono SEMPRE i comportamenti della Polizia di Stato. Domani un criminale quattordicenne aggredirà fisicamente un altro ragazzo e il poliziotto cretino dirà “E’ solo una ragazzata!” dimostrando il suo assoluto disprezzo per i cittadini.

I delitti non avvengono perché l'uomo è "malvagio", ma perché la Polizia di Stato ha imposto condizioni che l'individuo non poteva superare se non commettendo quei delitti. E non ha importanza se quelle condizioni le ha fatte ieri o ai tempi dei manganellatori di Scelba: la Polizia di Stato è sempre responsabile. Le azioni che commette non vanno mai in prescrizione perché incidono sulla struttura psico-emotiva delle persone.

Noi cittadini viviamo continuamente condizioni di terrorismo che vanno dalla carta che il commerciante fa pagare come prosciutto, alle minacce in nome del crocifisso messe in atto dall'impiegato della Veritas, ai bambini che vivono nella paura per i comportamenti di adulti di cui non conoscono l'origine, il fine o i possibili limiti, o alle aggressioni personali mascherate in vario modo.

L'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente. L'individuo adatta la propria struttura psico-emotiva alle esperienze vissute e la violenza subita nell'infanzia da parenti, bulli e istituzioni, marchia la sua struttura psico-emotiva rendendolo un cittadino timoroso e insicuro. 

Per questo motivo va cacciato il Questore di Venezia. 

I criminali devono assumersi la responsabilità dei crimini che commettono nella società anche se i crimini che mettono in atto avranno effetti fra dieci o venti anni.

NOTA: gli atti di terrorismo sono quelli che hanno costruito le condizioni che portano a fatti, come quello di oggi. Enrico Boggian, 52 anni, imprenditore ammazzato dal figlio di 16 anni con una fucilata. Un figlio che ha nascosto il fucile e finto di trovare il cadavere del padre. Dov'era la polizia nei rapporti fra "padre e figlio"? Ad esaltare il crocifisso! A farsi gli affari suoi! A ritenere che la sicurezza dei cittadini non fosse "roba sua". Magari ad aggredire il ladruncolo o il barbone che tentano di sopravvivere. E' umiliante per i cittadini che la Polizia di Stato dipinga sé stessa come dei servi, dei servi dello Stato, allo stesso modo di servi del dio padrone cristiano, anziché comportarsi come dei cittadini responsabili che fanno con onore Costituzionale il loro lavoro. Dove nasce il terrorismo sociale se non nella famiglia che imita la famiglia cristiana con ruoli gerarchici? Domani ci saranno altri morti, la Polizia scoprirà il colpevole, ma le cause dei morti ricadono tutte sulla Polizia di Stato per non aver agito in maniera coerente col dettato Costituzionale e per aver sostituito i doveri imposti dalla Costituzione con le pretese di obbedienza del crocifisso.


Claudio Simeoni

martedì 21 marzo 2017

Sbirri, poliziotti e mafia

Con il lavoro e la sicurezza sociale si combatte la mafia,
non con gli sbirri che torturano i cittadini.
Lo sbirro non combatte la mafia: lo sbirro è la mafia.
Il poliziotto che rispetta le leggi, sta combattendo la mafia.
L’imprenditore che non sfrutta il lavoro nero, sta combattendo la mafia.
L’operaio che lavora in regola con i contributi, sta combattendo la mafia.

Lo sbirro è la mafia!

Il termine “sbirro” è un dispregiativo e quando è riferito ad un poliziotto o ad un carabiniere sta ad indicare un poliziotto o un carabiniere che forte del suo istituto mette in atto azioni criminali, di violenza, prevaricatrici e prepotenti nei confronti dei cittadini.

Lo sbirro, quando riferito al poliziotto, non è il poliziotto che fa rispettare la legge, ma è il poliziotto che agisce in maniera soggettiva e con forme di prevaricazione nascondendosi, di fatto, dietro all’apparenza della legge.

Come il dio dei cristiani che uccide, macella e distrugge nascondendosi, come un “topo di fogna” dietro ad una presunta onnipotenza. Come il “poliziotto-sbirro” che fa violenza alle persone e che si nasconde dietro all’etichetta di “pubblico ufficiale”.

Quando un danneggiamento viene dal poliziotto considerato “irrilevante”, perché fatto da un suo amico, mentre un danneggiamento viene trattato come “devastazione” per colpire chi ritiene suo nemico, quel poliziotto o quei poliziotti si definiscono degli sbirri. Non sono rispettosi della legge, ma usano la legge a propria discrezione.

Il termine "sbirro" e il termine "poliziotto" o "carabiniere" non sono sinonimi. Uno indica un comportamento e l'altro dei corpi dello Stato. Lo sbirro può non essere un poliziotto e il poliziotto, per essere un corpo dello Stato, non potrebbe né dovrebbe essere uno sbirro anche se molti poliziotti si comportano da sbirri ammazzando o contribuendo ad ammazzare cittadini inermi.
Va da sé che questo comportamento soggettivo può essere riconosciuto anche in altri contesti. Nel contesto scolastico la maestra è uno sbirro quando picchia i bambini. La madre è uno sbirro quando picchia suo figlio. Totò Reina, con la sua mafia, aveva comportamenti da sbirro che trasferiva sul territorio. Provenzano e la ndrangheta usa comportamenti da sbirro nel controllo del territorio. Lo stesso per le ultime Brigate Rosse, infarcite di pistoleros, avevano un comportamento e una mentalità da sbirro.

Tutti i comportamenti mafiosi sono comportamenti sbirrosi perché ad una pretesa di legittimità, alimentano comportamenti soggettivi per favorire i propri interessi: esattamente come quelli di Gesù o del dio dei cristiani. In sostanza, lo sbirro, come il mafioso, si considera un “dio” al di fuori e al di sopra della legge

Il comportamento da sbirro è proprio del cristiano che imita il crocifisso. Lo sbirro è quello che dice, come Gesù “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”. Lo sbirro è il poliziotto che tortura i cittadini, magari i senza tetto o i drogati, nei posti di polizia. Cosa che non farebbe mai un Poliziotto o un Carabiniere che mette al centro della sua azione la legge della società civile.

Normalmente, quando sbirri di bande diverse si incontrano, si riconoscono subito. Sbirri della Polizia e sbirri della ndrangheta, parlano lo stesso linguaggio. Gli sbirri di La Barbera parlavano lo stesso linguaggio di Vittorio Olivero che aveva la mentalità dello sbirro nelle Brigate Rosse. Poi, La Barbera continuò a fare lo sbirro torturando al G8 di Genova e depistando le indagini sulla morte di Falcone e Borsellino e Vittorio Olivero lo spacciatore di droga.

Quando il prete Ciotti dice: “Siamo tutti sbirri!”, non dice una falsità. Come Totò Reina o Provenzano avevano il crocefisso o la bibbia con cui legittimavano i loro comportamenti, così Ciotti è con il crocifisso e la bibbia che legittima comportamenti di aggressione dell’uomo legittimando i comportamenti da sbirro anziché esaltare i comportamenti della Polizia di Stato o dei Carabinieri che rispettano le leggi.

Mi sembra chiaro che quella di Ciotti sia una vera e propria guerra di mafia e non una guerra alla mafia e questa parola d’ordine “Siamo tutti sbirri” sembra certificare più la sua appartenenza alla tipologia sociale della mafia che non alla tipologia sociale del cittadino come richiesto dalla nostra Costituzione.

Può essere che lo Stato preferisca difendere la mafia di Ciotti che non altre bande mafiose, ma sta di fatto che opporre mafia a mafia attribuendo ad una mafia caratteri di legittimità sociale significa condurre una guerra di mafia e non una guerra alla mafia.

Ci fu una scritta che recitava: “Don Ciotti sbirro Più lavoro e meno sbirri!”. Con più lavoro, che detto così è lavoro legale, indubbiamente si combatte la mafia. Con meno sbirri che violano le leggi e più poliziotti che rispettano la Costituzione, sicuramente lo Stato può avere una maggiore fiducia da parte dei cittadini.

Più le persone vengono torturate nei posti di polizia, più si esaltano comportamenti delittuosi da parte delle Istituzioni che legittimano comportamenti da sbirri, e maggiormente si costruisce conflittualità sociale da poter reprimere in nome della mafia mantenendo le persone in miseria. La miseria che esalta il pederasta in croce e il macellaio di Sodoma e Gomorra: gli sbirri per eccellenza.

Claudio Simeoni


David Rockefeller è morto

FELICITA' per i popoli!
La morte di qualcuno dona felicità
quando era troppo potente per ottenere
giustizia per i delitti che commetteva.

E' morto Rockefeller, peccato, ha sofferto troppo poco nello spegnersi in relazione al male che ha fatto al mondo, ai popoli che ha bombardato, agli atti di terrorismo di cui è responsabile, ai risparmi rubati a chi lavorava per costruire un proprio futuro che Rockefeller negava per odio sociale.

E' morto un sanguinario terrorista. Questo non farà cessare il terrore, c'è la fila di distruttori per prendere il suo posto e godere nel far del male ai popoli, ma almeno che i singoli sappiano che far del male ai popoli nega aprioristicamente una possibilità di vita oltre la morte.

David Rockefeller (New York, 12 giugno 1915 – Pocantico Hills, 20 marzo 2017[1]) è stato un banchiere statunitense nonché uno dei fondatori del gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale.

La Trilaterale è responsabile, come la commissione precedente e che ha fallito in Vietnam, di terrorismo internazionale, di strage e di genocidio e Trump è l'ultimo prodotto della Trilaterale di Rockefeller anche se le condizioni miserabili in cui è vissuto negli ultimi anni portano a pensare che fosse sono un nome di facciata.

Non ha futuro oltre la morte.

La distruzione che ha portato ha innanzitutto distrutto sé stesso.

Si pensava come un Supermen che davanti ai problemmi del mondo distruggeva popoli, città e progetti di uomini che lui non condivideva.

Ha lasciato dietro di sé un conto in banca e un cumulo di macerie economiche, psicologiche, sociali e città rase al suolo dai suoi bombardieri.

Ha distrutto sé stesso. Ha negato a sé stesso la vita oltre la morte.

Come il cristiano si pensa un Gesù che veniva dalle nubi con grande potenza mentre le stelle cadono sulla terra, così Rockefeller ha fatto cadere milioni di bombe e ha sfruttato la miseria cristiana per alimentare la miseria e costruire insicurezza nell'esistenza umana.

E' morto da miliardario miserabile.
Come sono morti sotto le sue bombe centinaia di migliaia di persone, così è morto Rockefeller. Con la sola differenza che molte di quelle centinaia di migliaia di persone hanno trasformato la morte del corpo fisico in nascita del loro corpo luminoso mentre di Rockefeller non resta che polvere.

Un miliardario che non si è portato i soldi con sé, ma che ha portato con sé il risultato emotivo con cui, scelta dopo scelta, ha distrutto la sua possibilità di eternità.


Claudio Simeoni

sabato 18 marzo 2017

Precariato sociale e ripresa economica

La ripresa economica passa dalla
ripresa culturale perché è la cultura che
può pensare la società.

I giornalisti della carta stampata e i giornalisti televisivi hanno taciuto ogni analisi su chi ha “vinto” e chi ha “perso” il referendum relativo all’attività eversiva nei confronti della Costituzione del 04 dicembre 2016.

Silenzio assoluto, mentre voci di politici si levavano forti attribuendosi, di volta in volta, i meriti di una consultazione popolare che ha visto una partecipazione massiccia dell’elettorato nazionale.

A fronte di un Matteo Renzi, onnipresente sulle reti RAI e Mediaset con torme di giornalisti esaltati, prostrati, al nuovo Mussolini che auspicava uno stato assolutista, le poche voci che si esprimevano in difesa della Costituzione della Repubblica venivano fatte apparire come dei balbettii incerti e fuori dal tempo.

Nei programmi televisivi, a fronte di fautori aggressivi della distruzione della Costituzione venivano opposti timidi difensori in modo da mostrare la “cazzutezza” delle ragioni del “SI” e un’apparente pochezza delle ragioni del “NO”.

Sta di fatto che, a dispetto dei politici che hanno cavalcato la possibilità di gestire le posizioni del “NO”, il “NO” ha avuto la sua forza passando di bocca in bocca, di informazione in informazione, di necessità d’esistenza delle persone in analisi delle loro necessità d’esistenza.

La forza del “NO” al referendum del 04 dicembre 2016 è stata incarnata dalla CGIL. Quella massa di persone che hanno visto il loro lavoro precarizzarsi e uscire dai paletti della Costituzione che impone allo Stato e alle Istituzioni che il lavoro debba essere remunerato in maniera sufficiente per far vivere dignitosamente il lavoratore mentre, la modifica Costituzionale, era tale da consentire alle Istituzioni non solo di precarizzare ulteriormente il lavoro, ma di trasformalo, di fatto, in un’ulteriore stato di schiavitù sociale.

Questa realtà che i giornalisti RAI e Mediaset (l’azione di disinformazione in funzione di un’attività di propaganda, fatta da un giornalista, proprio perché è un giornalista, è un vero e proprio “sparare” nella testa dei cittadini per manipolare a proprio favore le loro scelte: in sostanza, è un atto di terrorismo!) hanno nascosto ai cittadini è una realtà ben chiara negli ambienti Istituzionali ed è questa realtà, questa consapevolezza che si è formata nei cittadini, che ha convinto il “governo Gentiloni” a depennare le normative sui Voucher e sulle norme di corresponsabilità negli appalti che tanti danni hanno provocato al mondo del lavoro.

Sociologi e propagandisti politici stanno perdendo di vista la realtà nella quale viviamo. Vivono in un mondo di fantasia nel quale si vedono alla testa di tante camicie nere che marciano al passo dell’oca. Per loro, i cittadini sono schiavi plaudenti pronti ad “armarsi e partire” per le loro crociate. Un “armarsi e partite” che fa dire a Di Maio: "Voto eversivo, non lamentatevi della violenza" che è esattamente come i trecentomila fucili bergamaschi con cui Bossi minacciava l’Italia.

Sociologi e politici si nutrono di televisione e autoreferenzialità al punto tale che non conoscono i prezzi delle zucchine al mercato e nemmeno come l’acquisto di mezzo chilo di insalata incide su un pensionato al minimo. In compenso, i pensionati, reduci da quarant’anni di lavoro, non sono coloro che escono dalla carità delle parrocchie, non sono supplici, ma sono spesso coloro che hanno combattuto una situazione di trasformazione sociale e hanno visto realizzarsi, nella loro quotidianità, i grandi progetti di trasformazione sociale imposte dalla Confindustria, dalla Banche, dalla Chiesa Cattolica e da politici locali che si trasformano in vere e proprie sanguisughe sia facendo cassa con le multe sia alimentando progetti irrealizzabili come la TAV, il Mose, il Ponte sullo Stretto o la Pedemontana Veneta che, alimentando gli interessi delle imprese confindustriali, dissanguano le casse pubbliche in funzione di progetti privati.

Per questo motivo il “governo Gentiloni” ha preferito cancellare le norme sottoposte a referendum piuttosto che avere una bocciatura referendaria. Si è riservato il diritto di truffare in un altro modo i lavoratori, piuttosto che essere bocciato da un referendum che gli avrebbe impedito di agire sulla materia per almeno cinque anni.

Purtroppo, ricordiamo, non doveva dimettersi solo Matteo Renzi dopo la “sconfitta” referendaria, ma doveva dimettersi anche il Presidente della Repubblica Mattarella che aveva posto la sua firma e la sua faccia sulla violenza che veniva fatta ai cittadini attraverso quella legge.

Eppure, solo la garanzia del lavoro per le persone che lavorano materialmente e l’uscita dal lavoro nero, dal precariato, dall’evasione fiscale è l’unica possibilità che resta all’Italia per alimentare la ripresa economica. Per farlo è necessario modificare il sistema di pene e di priorità nel perseguire i reati. Si devono somministrare un minimo di 20 anni di galera per il banchiere che truffa i risparmiatori o mette in pericolo la propria banca. Si devono somministrare 20 anni di galera minimo agli imprenditori che usano l’impresa come un’arma con cui delinquere. Si devono dare 20 anni di galera minimo al funzionario Istituzionale che usa in maniera impropria le proprie funzioni.

E’ stupido e inutile colpire il barbone, il ladruncolo, o il disperato che ti entra in casa. Costoro creano molta apprensione e le persone vivono stati d’ansia per il loro portafoglio, ma l’imprenditore o il banchiere ruba tutta la vita alle persone e mentre gli anni di galera comminati al ladruncolo non lo portano a non rubare più, i venti anni di galera all’imprenditore o al banchiere, dissuadono dal distruggere un’economia che è, di fatto, un patrimonio sociale e collettivo.

E mentre sociologi e politici si mettono la camicia nera facendo marciare i loro elettori al passo dell’oca con i giornalisti RAI e Mediaset plaudenti, i cittadini stanno comunque progettando e agendo per costruire delle migliori condizioni di vita che non sono gli ideali di Silvio Berlusconi, di Matteo Renzi, di Matteo Salvini o di Beppe Grillo dell’ “armatevi e partite” avendo “fede in me”.


Claudio Simeoni

giovedì 16 marzo 2017

Il populismo alleato all'integralismo islamico

Le elezioni Olandesi decretano il fallimento delle strategie del Matteo Renzi d’Olanda.

Il Partito Laburista, che possiamo considerare il Partito Democratico Italiano, ha messo in campo un’alleanza con la destra olandese di Mark Rutte, esattamente come Matteo Renzi ha messo in campo un’alleanza con Silvio Berlusconi
Gli elettorati sono profondamente diversi. Hanno sensibilità diverse e un diverso modo di pensare la società. Non si possono mescolare elettori di destra ed elettori di sinistra.

Se a Silvio Berlusconi fa comodo cercare di mettere le mani sull’elettorato del Partito Democratico, sta di fatto che agli elettori del Partito Democratico, in particolare lo zoccolo ideologicamente meno coinvolto nell’ideologia cristiana, ex ulivo, non va assolutamente bene un’alleanza con Silvio Berlusconi.

Matteo Renzi non è in grado di percepire l’elettorato del Partito Democratico: Matteo Renzi adora il dio padrone, non è al servizio dei cittadini. Matteo Renzi, come Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Beppe Grillo, si considerano i padroni dei cittadini ad immagine e somiglianza del dio padrone davanti al quale costringono bambini in ginocchio.

Va da sé che in Olanda, il tipo di alleanze fatte dai laburisti ha fatto sparire il Partito Laburista, come farà sparire il Partito Democratico capitanato dall’adoratore del macellaio di Sodoma e Gomorra Matteo Renzi.

Questi sono i dati con gli spostamenti elettorali in Olanda.




Partito popolare per la libertà e la democrazia  VVD       Mark Rutte        21.3%    –5.2%   33           –8
Partito per la Libertà      PVV       Geert Wilders   13.1%    +3.0%   20           +5
Appello Cristiano Democratico  CDA       Sybrand Buma  12.5%    +4.0%   19           +6
Democratici 66  D66        Alexander Pechtold       12.0%    +4.0%   19           +7
Partito Socialista              SP           Emile Roemer   9.2%      –0.4%   14           –1
GroenLinks        GL          Jesse Klaver       8.9%      +6.6%   14           +10
Partito Laburista              PvdA     Lodewijk Asscher            5.7%      –19.1% 9             –29
Unione Cristiana              CU          Gert-Jan Segers               3.4%      +0.3%   5             –
50PLUS 50+        Henk Krol            3.1%      +1.2%   4             +2
Partito per gli Animali    PvdD     Marianne Thieme           3.1%      +1.2%   5             +3
Partito Politico Riformato            SGP       Kees van der Staaij         2.1%      +0.0%   3             –
DENK    DENK    Tunahan Kuzu   2.0%      –             3             +3
Forum della Democrazia              FvD        Thierry Baudet 1.8%      –             2             +2
VoorNederland               VNL       Jan Roos              0.4%      –             0             –
Partito Pirata     PP          Ancilla van de Leest       0.3%      +0.0%   0             0


Matteo Renzi, con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Bebbe Grillo sono percepiti dagli elettori del Partito Democratico allo stesso modo di Geert Wilders e da tali operazioni politiche intendono tenersi lontani.

Ricordo che le elezioni politiche che hanno permesso a Matteo Renzi di devastare l’Italia come primo ministro, non sono state vinte da Matteo Renzi, ma da Pierluigi Bersani.

La fine dei populismi in Europa è iniziata il 04 dicembre 2017 con il NO al referendum in Italia e la sconfitta del populismo in Austria.

Ora ci sono tre populismi al potere che stanno circondando l’Europa. Trump negli USA, May Teresa. in Gran Bretagna e Erdogan in Turchia.

La rabbia di Erdogan per il voto Olandese l’abbiamo sentita ed Erdogan non ha migliori alleati che altri integralisti populisti. I migliori alleati di Erdogan e dell’islamismo con cui Erdogan ha rivestito la bandiera turca sono Geert Wilders, Marine Le Pen, Matteo Renzi, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

Per fermare Erdogan e gli integralisti islamici è necessario fermare gli integralisti cristiani in Italia e in Francia. Integralisti come Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Bebbe Grillo e Matteo Salvini.


Claudio Simeoni

lunedì 13 marzo 2017

Il fallimento dei partiti di sinistra.

O nazismo o democrazia
Perché la “sinistra” politica italiana ha fallito?

Fallire significa non raggiungere le aspettative che l’attività politica prospettava.

C’è stato sicuramente una modificazione sociologica profonda del tessuto economico e sociale, ma il fallimento dei partiti politici non è dovuto alle modificazioni economico-sociali, il fallimento è dato dal modo col quale la “sinistra” politica guarda alla società e al mondo economico.

C’è una condizione ideologica che le persone di “sinistra” non tollerano ed è l’ideologia nazista, comunque veicolata.

In cosa consiste l’ideologia nazista e in che cosa consiste l’opposto all’ideologia nazista?

L’ideologia nazista è l’ideologia cristiana. Il nazismo si propone come “padrone degli uomini” esattamente come il dio cristiano pretende di essere il padrone degli uomini in quanto creatore degli uomini.

L’ideologia nazista ha la sua manifestazione estrema nei campi di sterminio. In uomini ridotti ad oggetto e costretti a diventare oggetti che si possono sterminare. Il cristianesimo ha la sua manifestazione estrema nell’attività di genocidio. Il dio dei cristiani si caratterizza perché distrugge l’umanità col diluvio universale, macella gli abitanti di Sodoma e Gomorra perché non fanno sesso come lui vuole, ordina di macellare uomini, donne e bambini delle città invase per il divertimento degli ebrei trasformando gli uomini e le donne in oggetti di possesso che si possono sterminare. Il cristianesimo ha nel Gesù il super uomo nazista, il padrone degli uomini, in quanto dio padrone, e ordina di scannare, sgozzare, chiunque non lo riconosca come il padrone degli uomini.

L’ideologia nazista ha la sua manifestazione emotiva coinvolgente nel populismo, nell’ideologia del Volk, della razza ariana, esattamente come l’ebraismo ha l’ideologia del popolo eletto e i cristiani il popolo di dio. Razza ariana, popolo eletto e popolo di dio, si ritengono in diritto di sterminare tutti gli altri. In questo modo il popolo eletto e il popolo di dio vanno di genocidio in genocidio, dagli eretici ai popoli nativi nord-americani, agli indios, ai popoli africani, ai popoli asiatici. Esattamente come la bibbia racconta come il popolo eletto obbedisce all’ordine del suo dio di sterminare uomini, donne e bambini di ogni città: come sta facendo con i Palestinesi oggi. Ne distruggono la cultura, li infilano nei campi di concentramento e negano loro la vita in nome del dio creatore.

La manifestazione emotiva dell’ideologia nazista consiste nel rendere partecipe alla grande missione della razza ariana, del popolo eletto o del popolo di dio, tutti coloro che appartengono alla razza ariana, al popolo di dio o al popolo eletto. Il pezzente disperato si sente parte del popolo eletto, della razza ariana, del popolo di dio e urla il suo desiderio di crociata contro chi non appartiene al popolo eletto, al popolo di dio o alla razza ariana. Mette in atto linciaggi contro i neri, gli extracomunitari, i Rom.

Il fallimento della “sinistra” consiste nell’aver partecipato a questo gioco e gestendo, per conto del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio, i disperati sociali che, all’interno del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio, cercano migliori condizioni d’esistenza partecipando alla razza ariana, al popolo eletto o al popolo di dio.

Ai politici di sinistra, della democrazia non è mi interessato nulla. La democrazia non era l’oggetto con cui organizzare la società, ma era il sistema per giustificare chi attribuiva a sé stesso il diritto di dominare il volk, il popolo di dio, il popolo eletto o la razza ariana, la libertà di dominare il popolo di dio, il popolo eletto o la razza ariana.

Mentre nel popolo eletto, nel popolo di dio, nella razza ariana, chi accusa la gerarchia deve dimostrare le accuse; nella democrazia è la gerarchia che deve dimostrare di essere limpida e di ottemperare ai propri doveri davanti ad ogni accusa o ad ogni richiesta.

Per i politici di “sinistra”, la democrazia della Costituzione della Repubblica non imponeva doveri alle Istituzioni nei confronti dei cittadini, ma imponeva ai cittadini di riconoscersi nel popolo eletto, nella razza ariana, nel popolo di dio. Imponeva loro di essere obbedienti “con tutto il loro corpo e con tutta la loro anima”.

I politici di “sinistra”, per ingraziarsi chi dominava il popolo eletto, la razza ariana o il popolo di dio, acconsentirono affinché i dominatori potessero mettere i bambini in camicia nera, in ginocchio davanti al crocifisso, venissero circoncisi e costretti  a veicolare le loro emozioni in quel delirio di onnipotenza nazista qual è la razza ariana, il popolo di dio o il popolo eletto perché resi incapaci di affrontare le condizioni e le contraddizioni della loro esistenza.

Dovevano rinunciare al controllo del loro corpo. Il sesso andava condannato, l’aborto condannato, il divorzio condannato, la libertà di cura condannata, la necessità dell’eutanasia condannata. I loro corpi erano proprietà del Volk, della razza ariana, del popolo di dio o del popolo eletto. Era la gerarchia del Volk, della razza ariana, del popolo di dio o del popolo eletto che erano proprietari dei loro corpi e dei loro figli trasformati in oggetti di possesso e privi di diritti giuridici (dovevano onorare il padre e la madre).

La società nazista non è una società che riconosce il valore sociale dell’individuo, ma è una società che si deve appropriare dell’individuo costringendolo ad agire in quanto popolo eletto, razza ariana, o popolo di dio.

In questo modo si permise ai nazisti, agli ebrei e ai cristiani di separare l’infanzia dalla società, rinchiuderla in un ghetto per meglio condizionarne le emozioni in funzione di un possibile uso sia per sterminare i non appartenenti alla razza ariana, al popolo di dio o al popolo eletto, sia per renderli oggetti d’uso e infilarli in qualche campo di sterminio per la gloria di un popolo eletto, di un popolo di dio o di una razza ariana.

Questo gioco, a cui hanno partecipato i “partiti di sinistra” rivelandosi nella pratica spesso più distruttivi di partiti nazisti di destra (che spesso si definiscono eufemisticamente moderati) quando agiscono nella struttura emotiva delle società vengono elettoralmente promossi con una valanga di voti perché esprimono l’attesa di un cambiamento delle condizioni di vita della parte più soffrente del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio. Quando quegli elettori popolo di dio, razza ariana o popolo eletto si rendono conto che nessun Gesù arriverà con grade potenza dalle nubi mentre le stelle cadranno sulla terra, si rivolgeranno a coloro che prometteranno loro campi di sterminio con i quali distruggere l’altro che mette in discussione il popolo eletto, la razza ariana o il popolo di dio esattamente come fa Salvini nel proclamare lo sterminio degli extracomunitari ( o nel ributtarli a mare, che è la stessa cosa).

I partiti di “sinistra” vengono fatti passare, dalla propaganda dei partiti di destra, come “buonisti” perché nella loro propaganda sacrificherebbero le condizioni di vita degli Italiani (nel nostro caso) per favorire gli extracomunitari che, per loro, dovrebbero essere ammazzati o rispediti nei paesi d’origine.

In realtà l’ideologia nazista del popolo eletto, del popolo di dio, della razza ariana, per legittimare il suo controllo, procede a distruggere la capacità culturale dei figli del popolo che domina. I figli di Italiani hanno subito, dai partiti di destra, dalla democrazia cristiana, i socialisti, Forza Italia, Lega nord, la distruzione della struttura culturale e sono incapaci di affrontare i problemi sociali da sé stessi e per sé stessi. Proprio questa incapacità ha portato gli imprenditori della confindustria a sostituire gli italiani con gli extracomunitari che, vivendo in condizioni economiche più povere, garantiscono alla confindustria un maggior profitto pur in una situazione in cui la confindustria sta distruggendo la struttura economica del paese.

La distruzione della struttura economica del paese, voluta dalla Democrazia Cristian, Forza Italia, i socialisti di Craxi, la destra di Almirante, Fini e Storace, la lega Nord di Bossi, Maroni e Salvini, ha messo in atto un processo di distruzione sociale e culturale del paese coinvolgendo i partiti di “sinistra” che si sono schierati con i partiti di destra per favorire banche e confindustria in nome del popolo eletto, del popolo di dio o della razza ariana.

Fuori da tutto questo è rimasta una Costituzione che è sempre stata negata salvo per garantire ai nazisti, i gestori del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio, quei diritti di aggressione, offesa, impoverimento delle persone funzionali ai loro progetti di dominio.

L’articolo uno della Costituzione si può distruggere come si vuole da parte dei padroni del popolo eletto, del popolo di dio o della razza ariana. Le persone si possono precarizzare senza che questo danneggi la Costituzione. La libertà di stampa si può impedire (quando e come serve) per garantire il dominio del popolo eletto, della razza ariana e del popolo di dio. La libertà religiosa viene offesa e i religiosi diversi dal popolo eletto, dal popolo di dio o della razza ariana possono essere aggrediti. La libertà di parola esiste solo per Salvini che spinge al razzismo e all’odio sociale e un ministro Minniti offende i cittadini facendo loro puntare le pistole della Polizia di Stato alla testa affinché non manifestino le loro idee funzionali alla Costituzione della Repubblica.

I partiti di “sinistra” hanno partecipato al gioco del popolo eletto, della razza ariana, del popolo di dio imponendo i modelli sociali del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio mediante bande di poliziotti che bastonano e torturano i cittadini che pretendono di agire in funzione del dettato Costituzionale.

Le persone di “sinistra” hanno una maggiore sensibilità emotiva e anche se spesso si fanno ingannare dall’apparire di qualcuno, come Matteo Renzi, che si dipinge come “uomo del destino”, l’Hitler di turno, non sono come le persone di destra che amano il loro Hitler sia che si chiami Mussolini o Silvio Berlusconi.

Questo è il motivo del fallimento dei partiti di “sinistra”. In fondo, in Italia, non ci sono mai stati partiti di “sinistra”, ma solo partiti nazisti che hanno partecipato al gioco del popolo eletto, della razza ariana, del popolo di dio.

Non c’è differenza fra Aldo Moro e Berlinguer: entrambi, in nome del volk, della razza ariana, del popolo di dio o del popolo eletto, consegnano i bambini alle gerarchie cattoliche affinché ne manipolino la struttura emotiva impedendo loro di trasformarsi in cittadini consapevoli della Costituzione.

Non c’è differenza fra Partito Comunista e Democrazia Cristiana: entrambi praticano la tortura nei confronti degli arrestati ed entrambi finanziano le scuole private contro il diritto Costituzionale. Entrambi impongono ai cittadini la morale del popolo eletto, della razza ariana o del popolo di dio.

Non c’è differenza fra la bicamerale di D’Alema e Berlusconi  e l’attacco alla Costituzione di Matteo Renzi. Non c’è differenza fra il “porcellum” e l’“Italicum”. Sono provvedimenti nazisti, propri del controllo del popolo eletto, del popolo di dio, della razza ariana che riportano una struttura democratica in un regime a monarchia assoluta proprio del Vaticano.

E tutto questo è sorretto dalle torture che i cittadini italiani subiscono da una Polizia di Stato che li minaccia col crocifisso: il simbolo del popolo di dio che è la stessa cosa della razza ariana e del popolo eletto.

Questo è il motivo del fallimento dei “partiti di sinistra” in Italia. Questo è lo stesso motivo del fallimento dei “partiti di destra”. Quando l’uomo del destino, venuto dalle nubi con grande potenza, svela la sua miseri aideologica e morale, le persone corrono a cercare un altro uomo del destino che rinnovi la loro illusione.

Eppure, basterebbe attuare il dettato Costituzionale nella direzione imposta dalla Costituzione della Repubblica e il partito che la mettesse in atto, anche se all’inizio sarà debole rispetto ai partiti dell’uomo del destino, del superuomo unto del “signore”, potrà lavorare per costruire un futuro sociale.

Per farlo servono uomini, non nazisti come Aldo Moro, Berlinguer, Prodi, D’Alema, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini o teppaglia simile che fanno della distruzione sociale il loro ideale politico.

Quando l’uomo del Volk dice che l’altro va aggredito, in realtà sta aggredendo i cittadini del suo stesso paese. Quando il dio di ebrei e cristiani ordina di macellare chi non si mette in ginocchio non sta distruggendo solo chi viene macellato, ma anche i macellai.


Claudio Simeoni