La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 28 marzo 2017

Suicidio di veneti disperati

Il fondamento ideologico della
disperazione dei Veneti
Nel Veneto la Giunta Regionale e le Istituzioni coltivano, con una pignoleria al limite del maniacale, la disperazione fra i cittadini del Veneto.

La Regione Veneto è talmente brava nel disprezzare i cittadini del Veneto e le loro problematiche che, di fatto, è la prima responsabile dell’ondata di disperazione che sta attraversando il Veneto: loro hanno altro da fare e questi disperati, secondo le opinioni della Regione del Veneto, si togliessero dalle palle.

Il suicidio, ma anche l’omicidio e le martellate ai parenti, sono diventati una prassi comune. Un metodo con il quale risolvere problemi che appaiono, a questi disperati, impossibile da affrontare.

La disperazione che porta le persone al suicidio viene costruita con l’imposizione del crocifisso alle persone. Con la costrizione delle persone affinché si mettano in ginocchio davanti al pederasta in croce anziché fornirsi degli strumenti sociali, emotivi, psichici e culturali con cui affrontare i problemi sociali.

La Regione Veneto è il primo soggetto responsabile dell’incitamento al suicidio con il suo odio per le Istituzioni Democratiche e con la violenza che mette in atto nei confronti dei minori in nome del pederasta in croce.

Questa è la cronaca di questi giorni di una regione Veneto che costruisce disperazione:

Dal 25 marzo al 28 marzo, la cronaca ci dice:

VITTORIO VENETO
Si getta nella tromba delle scale
Volo dal settimo piano, morto sul colpo
La vittima è un 73enne del posto. Inutili i soccorsi

VITTORIO VENETO (Treviso) Si è consumato un dramma questa mattina all’Ospedale di Vittorio Veneto. Poco dopo le 12 di lunedì 27 un 73enne, residente a Vittorio Veneto, dopo aver raggiunto il pianerottolo del settimo piano ha scavalcato il parapetto e si è lasciato cadere nella tromba delle scale.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2017/27-marzo-2017/si-getta-tromba-scale-muore-colpo-era-ricoverato-2401416676865.shtml


NEL TREVIGIANO
Si spara con la pistola d’ordinanza
suicida poliziotto di 55 anni
L’uomo era in servizio presso la Questura. Non si era presentato al lavoro

SAN BIAGIO (Treviso) Si è tolto la vita, sparandosi con la pistola d’ordinanza, in una zona isolata in aperta campagna a Cavriè di San Biagio. Tragica fine per un poliziotto della Questura di Treviso, di 55 anni, ritrovato privo di vita dai suoi stessi colleghi che dalla mattina lo stavano cercando
28 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2017/28-marzo-2017/si-spara-la-pistola-d-ordinanza-suicida-poliziotto-45-anni-2401421179409.shtml

Donna si getta sotto il treno e muore
ritardi di oltre un’ora nella circolazione
Inutili i tentativi di salvarla

ABANO TERME (Padova) Una donna si è suicidata alla stazione ferroviaria di Abano Terme nelle prime ore di sabato 25 marzo. Pochi minuti prima delle 7, si è fatta cadere sotto il convoglio diretto a Monselice. Inutili tutti i tentativi di soccorso dei passanti
25 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2017/25-marzo-2017/donna-si-getta-sotto-treno-muore-ritardi-oltre-un-ora-circolazione-2401409501193.shtml


CORTINA
Suicida dal ponte dell’ex ferrovia
la tragedia in pieno centro
L’uomo, 76 anni, si è gettato nel vuoto. Una coppia, sotto choc, ha dato l’allarme. L’orrore nel cuore dello «struscio»

CORTINA Erano le 9.30 quando S.Z., uomo di Cortina classe ‘41 ha deciso di suicidarsi lanciandosi dal ponte dell’ex ferrovia di Cortina d’Ampezzo. Ad assistere alla tragedia una coppia di turisti …..

25 marzo 2017
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2017/25-marzo-2017/suicida-ponte-dell-ex-ferrovia-tragedia-pieno-centro-2401410181592.shtml

La domanda è: domani a chi tocca?
Uomini che uccidono donne. Uomini e donne che uccidono bambini. Donne che uccidono altri parenti.

Disperazione diffusa in una regione che si compiace della disperazione dei suoi cittadini.

Questo si chiama terrorismo. Lo sparare nelle emozioni delle persone rendendole incapaci e impotenti nell’affrontare la loro quotidianità mentre pregano una provvidenza divina che li può solo deridere: come fa la Regione Veneto.

Claudio Simeoni


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