La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 7 aprile 2017

Attori infami e terrorismo


Siamo frammenti di Titani ma ci vogliono
trasformare in un gregge
da condurre al macello della vita
Riflettere sul ruolo degli attori comici nella società civile.

Il terrorismo sociale, quello criminale che attenta alle Istituzioni sottraendole al controllo dei cittadini, è alimentato da attori pseudo comici con pretese di “comicità impegnata” che con l’apparente funzione di denunciare “distorsioni sociali” alimentano di fatto l’aggressione alle Istituzioni Democratiche rendendo l’assolutismo e il crimine contro le istituzioni qualche cosa di banale, ridicolo, superficiale, inconsistente.

Il potere terrorista si serve della televisione e dell’informazione per legittimare il terrorismo. Lo legittima distraendo il pubblico e prendendo in giro chi presenta dei problemi. Quei problemi non sono condizioni di vita profondi che le persone vivono con dolore perché vengono negati diritti Costituzionali, ma sono cose banali su cui si può ridere e per le quali non ci si deve impegnare.

Cosa vuoi che sia la mafia, ci possiamo ridere sopra, farci gli sketch televisivi banalizzando la relazione con l’amico dell’amico che distribuisce favori in un contesto in cui la disoccupazione è al trenta per cento. Si possono fare film come “ladri di biciclette” per il coglione che cerca lavoro, che si vende le lenzuola per una bicicletta e che “poverino” gliela rubano come se il lavoro e il diritto al lavoro non fosse un diritto Costituzionale a cui le Istituzioni dovevano provvedere. Ciò che è un diritto Costituzionale viene banalizzato in una vicenda intimistica in cui il “coglione di turno” non sa tenersi nemmeno una bicicletta.

E Dario Fo non faceva ridere nel suo mistero buffo con l’individuo appeso inchiodato per la lingua da Bonifacio VIII°? Appendere le persone per la lingua fa ridere. Che cosa vuoi che sia la tortura se ci possiamo ridere sopra. E intanto, mentre Dario Fo faceva ridere, le persone venivano torturate. E dunque, che vuoi che sia torturare le persone: fa ridere. Wojtyla stuprava bambini e Dario Fo faceva ridere delle perversioni dei cattolici anzi, esaltava il pederasta in croce che, buono, prendeva a calci il papa di turno. E intanto, che vuoi che sia la pederastia di Gesù?

E dal momento che gli imbecilli nel 1968 sognavano le libertà garantite dalla Costituzione mentre Andreotti, Fanfani e Rumor lavoravano con la mafia, Franca Rame cantava:
“Se avessi cento figli, tutti quanti belli e forti, vi preferirei tutti morti che a lavorar per il padrone. Il padrone in veste nera, con la mano sopra il cuore, mi fa tanto dispiacere, ma io vi debbo licenziar. Ciò la tradotta dei crumiri che li porta a lavorare che li porta a disertare, ma dalla loro società….” (più o meno, vado a memoria, cinquant’anni sono tanti).

Poi, nelle altre versioni di Mistero Buffo, la canzone sparisce. I tempi sono cambiati e chi ti paga pretende…

Nel frattempo gli uomini sono morti per pretendere che la Costituzione fosse applicata. Nel frattempo la Polizia di Stato manganellava chiunque osava chiedere giustizia. Manganellava sia in pubblico che in privato.

In tempi più recenti, la fortuna di Silvio Berlusconi è stata fatta dai comici. Quelli che facevano ridere delle sue parodie come Sabina Guzzanti. In fondo, se si può ridere di Silvio Berlusconi si possono accettare le devastazioni che ha introdotto nel sistema Istituzionale Italiano: come il porcellum. Berlusconi ha introdotto norme incostituzionali attentando, di fatto, alle Istituzioni, e loro ci ridono sopra.

E non è la stessa cosa fatta da Maurizio Crozza con Giorgio Napolitano e Matteo Renzi?
L’importante è che le persone ridano quando vengono rapinati dei loro diritti Costituzionali.
“Corazziere Lo Turco…”
Che vuoi che sia: hanno tentato di distruggere la Costituzione con modifiche che la riconducevano a norme fasciste e hanno imposto una legge elettorale criminale come l’Italicum. Maurizio Crozza ci ride sopra. Fa ridere gli Italiani mentre ricostruiscono lo Stato fascista e nazista. Come Marco Paolini che chiede scusa al fascismo e alla P2 perché negli anni settanta non sono riusciti a fare un colpo di Stato. Sai, quei cattivi gli hanno spaccato la testa, poverino, “ma adesso non conta”. E la gente moriva per salvare queste Istituzioni. E Marco Paolini li piglia per il culo. Chissà che cosa avevano in testa questi che scendevano in piazza a fare “casino”. Che stronzi, volevano difendere le Istituzioni democratiche e ritenevano che pretendere l’applicazione della Costituzione nelle relazioni fra le persone fosse importante, tanto da mettere in pericolo la loro stessa vita e la loro libertà.

Oppure Benigni che proclama “quanto è bella la Costituzione”, quando è pagato per farlo e poi a ridere per saccheggiare la Costituzione in nome e per conto di Matteo Renzi. Basta essere pagati per far ridere le persone mentre le persone vengono derubate dei diritti Costituzionali o dei diritti di abitare il mondo.

Pensare agli attori come a degli infami. Separati dalla società, dipingono il mondo giocando sulle aspettative e sulle emozioni delle persone per lasciare le persone vuote. Loro agiscono per fare soldi, fare gli infami della loro società. Non vivono i problemi delle singole persone, loro i problemi li rappresentano per come loro immaginano che i problemi siano e così mettono in vendita le emozioni delle persone un tanto al chilo per farsi pagare da chi devasta la società civile.

Bergoglio stupra bambini per costringerli alla fede cristiana, ma gli infami hanno i soldi per preservare i loro figli dal crocifisso, mica sono come i fessi sottoposti alle angherie di una società civile che considera i bambini del bestiame da comperare e vendere perché privo di diritti.

A quei tempi, Dario Fo fu usato per coprire la diffusione dello spaccio di eroina. Erano i tempi in cui la Polizia di Stato (e per favore non chiamateli servizi deviati) ha riempito la società civile di droga servendosi di amici degli amici.

Altri comici hanno coperto la P2, altri i colpi di Stato mancati, altri gli stragisti di Piazza Fontana o di Bologna. Quando si rideva di Cossiga, quando si prendeva in giro Andreotti ed oggi si prende in giro Trump. In fondo, il programma di Licio Gelli non era così terribile quando letto dalla Guzzanti e le banche, non erano così terribili come Gianfranco Lande.

In fondo, Trump non appare come un ignorante? Un ignorante con bombardieri e missili, quanto fa ridere “quello” della Corea del Nord.

Anche il genocidio in Ruanda iniziò con i comici che facevano ridere con battute razziste: gli attori non sono attori, ma infami che prestano la loro faccia per far del male alla società civile.


Claudio Simeoni

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