La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 8 aprile 2017

Carabinieri e Polizia di Stato responsabili di omicidio

E' proprio di Gesù far del male alle
persone per il proprio divertimento.
L’emergenza sociale in Italia è dovuta all’uso del “lavoro” come arma per far del male alle persone.

Compito della Polizia di Stato e dei Carabinieri è quello di ottemperare alla sicurezza dei cittadini, ma anziché difendere i cittadini da atti che ne mettono in pericolo la sicurezza, aiutano chi mette in pericolo la sicurezza dei cittadini spesso bastonando chi pretende la garanzia della salute sul lavoro.

Al di là dell’imponderabile che è sempre in agguato nei confronti di chi lavora, la mancanza di controlli da parte della Polizia di Stato e la mancanza di controlli da parte dei Carabinieri è la causa principale dei morti sul lavoro.

Troppo spesso sui posti di lavoro si annullano i diritti Costituzionali dei cittadini per trasformarli in schiavi ubbidienti. Spesso si ricattano i cittadini con la minaccia del licenziamento se quei cittadini non rinunciano alla sicurezza.

Le Istituzioni dovrebbero obbedire alla legge Costituzionale e non seguire i propri interessi o le proprie fantasie. Hanno mobilitato migliaia di forze militari e di polizia in vista del giubileo di Bergoglio affermando questioni di “sicurezza” che stavano solo nelle loro fantasie e nello stesso tempo fingono di non vedere la realtà (salvo intervenire sporadicamente) che mette in pericolo la sicurezza dei cittadini.

Questi sono i dati nudi e crudi e, come succede quando si vuole nascondere l’attività di terrorismo, non si fa l’elenco dei nomi e dei cognomi delle persone morte sul posto di lavoro. Le persone, i cittadini italiani sono ridotti a puri numeri, come gli ebrei prima di essere infilati nelle camere a gas.

Riporto l’informazione:


(ANSA) - VENEZIA, 8 APR - Nei primi 2 mesi del 2017 i dati, non ancora completi raccolti dalla Cgia di Mestre relativi agli incidenti mortali nei luoghi di lavoro, sono in aumento. Se nello stesso periodo del 2016 c'erano stati 95 casi, tra gennaio e febbraio 2017 sono decedute 127 persone (+33,7%). Va tuttavia segnalato che quasi la metà dei 32 decessi in più registrati quest'anno sono ascrivibili ai 2 casi eccezionali avvenuti nello scorso mese di gennaio: il crollo dell'albergo di Rigopiano (Pesaro) e lo schianto dell'elicottero del 118 avvenuto nei pressi di Campo Felice (L'Aquila).
    Oltre ai morti sul lavoro, sono in crescita anche gli infortuni: sempre nei primi 2 mesi di quest'anno sono stati denunciati 98.275 casi: 1.834 in più (+1,9%) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Tratto da:
http://www.ansa.it/veneto/notizie/2017/04/08/
incidenti-lavoro-in-2-mesi-127-decessi_
325058b2-e228-4ea5-a3d9-82655621fe3a.html

Possibile che la Polizia di Stato e i Carabinieri avessero qualche cosa di più importante da fare che non obbedire alle direttive dell’Articolo UNO della nostra Costituzione e trasformare il lavoro in un mattatoio sociale?

No!

Polizia di Stato e Carabinieri dovevano abbandonare ogni altro tipo di “lavoro” per assicurare la sicurezza dei cittadini sui posti di lavoro. Non esistono scuse se non quelle che Carabinieri e Polizia di Stato ottengono puntando la pistola alla testa dei cittadini.

Il sangue dei morti sul lavoro ricade tutto sulle loro mani!


Claudio Simeoni

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