La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 7 maggio 2017

I vaccini e i veneti imbecilli del no vax

La distruzione della vita dell'uomo
è nei progetti dei no vax. Si sentono forti
ad alimentare le malattie nella società.

A Treviso il ritorno al medioevo, con i “sacrifici umani” dei suoi stessi figli, continua.

Dopo l’imbecillità del sindaco Gentilini che voleva travestire gli immigrati da leprotti per far divertire i cacciatori.

Dopo la caccia al barbone, al rom, ai poveri perché, anziché migliorare le condizioni di vita, a loro i poveri fanno schifo e vanno cacciati (come nel medioevo).

Dopo gli imbecilli che volevano che i bambini Veneti, anziché imparare le lingue, dall’Italiano all’arabo, dal cinese allo spagnolo, pretendevano che imparassero il dialetto veneto come si usa nelle osterie degli ubriaconi.

Dopo gli imbecilli che sventolano il simbolo di san Marco, il propagatore della pederastia e del diritto del possesso dei bambini da parte di Gesù.

Ora gli imbecilli di Treviso, per far del male ai bambini fanno manifestazioni contro le vaccinazioni in modo da danneggiare ulteriormente i bambini di Treviso.

Un vero e proprio ritorno al medioevo. Con i campi di prigionia per i poveri e i lazzaretti in cui ci si diverte a far violenza a malati e indigenti.

Scrive la stampa, ma prelevo da TgCom:

Manifestazione in favore della libertà di vaccinazione sabato a Treviso, dove molte famiglie con figli provenienti da diverse città del Nord-est sono scese in piazza per esprimere solidarietà a Roberto Gava, il medico veneto noto per le posizioni "no vax" radiato ad aprile dall'Ordine dei Medici di Treviso. "Libertà di scelta vaccinale e terapeutica" e "Libertà di informazione" recitavano alcuni striscioni.

Tratto da:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/
vaccini-corteo-no-vax-a-treviso-solidarieta
-a-medico-radiato_3070279-201702a.shtml

Siamo di fronte al trogloditismo culturale, alla violenza gratuita dove i bambini sono oggetti di possesso e merce di scambio di ideologie naziste che negando il reale quotidiano impongono, con la violenza, la distruzione sociale.

E’ vero che le industrie farmaceutiche si sono impossessate del commercio dei farmaci. E’ vero che non sempre i Poggiolini vengono perseguiti per legge e che spesso i magistrati agiscono aiutando la mala sanità e spesso aiutando a rendere carenti le cure mediche alle persone ideologicamente più fragili, ma è altrettanto vero che se la società non mette un argine fra i suoi figli e le malattie invalidanti conosciute è destinata ad un fallimento generalizzato.

Oggi il neonazismo passa per questo tipo di manifestazioni. Non si tratta di costruire campi di sterminio entro recinti, si tratta di costruire l’intera società come un grande mattatoio in cui si ammazzano gli extracomunitari perché “tolgono il lavoro”, i musulmani perché hanno un dio diverso, i poveri perché fanno schifo, i venditori di fiori perché disturbano, chi ha una preparazione culturale perché umilia gli ignoranti timorosi del macellaio di Sodoma e Gomorra.

E in tutto questo sacrificano i loro figli.

Un vero e proprio ritorno al medioevo che non è il medioevo che sognano fra armature scintillanti e cavalieri, ma è il vero medioevo, quello della polvere, della pioggia, della terra da zappare, dei roghi delle donne, del divieto della medicina, del vescovo che frusta i servi e degli schiavi malati che ad ogni pestilenza morivano dalla peste alla pellagra.

Vogliono riportare il Veneto alle stesse condizioni che provocarono le grandi migrazioni dell’800 e del primo novecento e la loro ferocia è quella che i nazisti misero in atto nei campi di sterminio. Come i missionari cattolici che in Africa combattevano l'uso del preservativo per poter diffondere AIDS e le altre malattie.

Almeno i nazisti facevano del male a chi consideravano “diverso da sé”, questi veneti fanno del male ai loro figli e come tanti Abramo mettono i loro figli sulla pira e sono pronti a sgozzarli nella speranza che il loro dio padrone tolga dalle loro mani il coltello delle malattie virali concedendo loro la fortuna (la provvidenza) di non ammalarsi mentre, attorno a loro, gli altri si ammalano.

Il punto rimane sempre lo stesso: i bambini sono soggetti portatori di diritti o sono oggetti di possesso e merce di scambio per battaglie ideologiche?


Claudio Simeoni

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