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Il ragazzo con la rana

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Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 11 luglio 2017

Le lacrime di Sirio

Ci sono persone che legano i loro affetti ai loro animali che provvedono a ricambiarli con forza e dedizione.

Legarsi ad un animale come un cane o un gatto significa costruire delle relazioni emotive prive di parole, ma piene di gesti e di presenza. Un rapporto emotivo che spesso non è possibile costruire con l persone perché i legami con le persone richiedono parole e le parole sono portatrici di inganni e di fraintendimenti.

Il libro di Vincenzo Paolo Maria De Falco si intitola “Le lacrime di Sirio” ed è un insieme di ricordi di una vista vissuta in compagnia del suo cane.

Nei gesti dei cani e dei gatti (e di altri animali) che dividono la nostra vita, la barriera delle parole è annullata e le persone si sentono finalmente libere di esprimersi con loro ricambiando affetto con l’affetto che ricevono.

Dal momento che non ci sono le parole che mediano il rapporto con i nostri amici cani e gatti, non c’è contrattazione. C’è un puro apporto emotivo che coinvolge l’intimo delle persone.

E’ in questa situazione che si collocano le poesie di Vincenzo Paolo Maria De Falco che ha costruito un rapporto di vita con il suo cane Sirio e che, ora, sta per morire.

In questo modo De Falco piange il suo cane.

Scrive De Falco:

Mi sento morire,
una parte di me
con te muore
questo orribile destino
che inesorabilmente
ti strappa
al mio abbraccio
Per sei anni
Hai custodito i miei sogni
protetto ogni mio sonno
e quando stavo male
sei diventato la mia ombra
di più
non avrei potuto chiedere
Ti donerei
il mio stesso sangue
se servisse a qualcosa
ti vedo svanire
e vorrei morire
dovrò forse prendere
una terribile decisione
per pura pietà
per pura comprensione
darti la morte
a te
che mi hai dato
la vita…

Marghera, 23 ottobre 2012 a pag. 14

Non è un cane che muore. E’ una relazione emotiva che sta per cessare. E’ un dialogo che non è fatto di parole ma di gesti e di affetti che tende a sparire.

Quando una relazione emotiva svanisce è quasi una rivelazione. Ciò che era vissuto come realtà, si sta dissolvendo. E ora, sembra chiedersi De Falco, io, che cosa faccio?

Scrive De Falco:

Preludio
d’un disincanto
tutte le ipotesi
s’inchinano
ad una terribile realtà…
non vi saranno
più giochi
né corse per i prati
né nuotate al fiume
affidate al solo ricordo…
è strano averti ancora
per poco
così presente
riesci a colmare
ogni vuoto
ogni mancanza
in un oscuro futuro
non solo la mia bocca
anche la mia pelle
parlerà di te
ma nulla sarà
per chi ti ha conosciuto
sei unico
induplicabile
indecifrabile
SIRIO

Mira, 14 novembre 2012 pag. 32

Rimangono i ricordi.
Le cose vissute.
I dialoghi mai conclusi e sempre sospesi perché le emozioni danno vita, ma non danno risposte.
Ed è il ricordo che travolge De Falco.
Scrive De Falco:
Mi perdo
nel tuo peloso abbraccio
quando la sera
di ritorno dal lavoro
m’aspetti fremente
sul pianerottolo di casa
è un incontro d’anime
il nostro
che mi regali
con gioiosi baci
sei nell’intimo mio
confuso
tra gioia e tristezza
ti ammiro
in tutta la tua bellezza
tu…
mio limite d’amare
hai lasciato in me
la tua impronta unghiata
nell’indicibile forza
in te
 mi specchio
nel tuo sguardo profondo
spero
d’aver ricambiato
il tuo amore
non chiedo altro
al mondo…

San Donà di Piave, 21 novembre 2012 pag. 38

Il libro di Vincenzo Paolo Maria De Falco si intitola “Le lacrime di Sirio” ed è un insieme di ricordi di una vista vissuta in compagnia del suo cane.

Il libro è edito dall’Editoria Universitaria in Venezia ed è in vendita per 5 Euro.

Claudio Simeoni


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