La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 22 luglio 2017

Platone, il matrimonio nel nazismo e cristianesimo

La Teoria della Filosofia Aperta
e la necessità della libertà
dell'uomo contro l'oscurantismo.

Per controllare gli uomini, Platone ha la necessità di imporre l’istituto del matrimonio.

Se nei vangeli cristiani del matrimonio se ne parla in maniera vaga, Platone ne parla in maniera precisa e per fini precisi definendo metodo e scopi giuridici per il controllo.

Platone nella Repubblica delinea la famiglia dei ruoli come è stata conosciuta negli ultimi millecinquecento anni. Una famiglia che riduce gli individui ad oggetti di possesso, sottomessi ed obbedienti, in funzione del dio padrone cristiano o dello Stato nazista.

Platone decide che chi fa sesso, e da quel sesso nasce un figlio, questo è contro la volontà degli “Dèi”, ma dal momento che non esiste una volontà degli Dèi che determini la legittimità o meno di una relazione sessuale, la volontà di Platone e il suo desiderio di distruggere l’uomo viene elevato a “volontà degli Dèi”.

Il cristianesimo trasformerà la sessualità in peccato. La perseguiterà militarmente consentendo solo quella e nelle condizioni imposte da Platone e fatte proprie dal cristianesimo.

Osserviamo, in queste affermazioni di Platone, l’uso della preghiera come strumento di bestemmia contro la dignità dell’uomo. La preghiera come momento di legittimità di un atto sessuale, di una relazione interpersonale, che può essere permessa o vietata come nella tradizione cristiana e nazista.

I figli sono utili al padrone e i “buoni” sono coloro che producono bestiame per il padrone.

Scrive Platone in La Repubblica:

«Nel nostro Stato una donna si intende in età feconda dai venti anni fino ai quaranta; un uomo, invece, genererà per lo Stato dal momento in cui ha raggiunto il punto massimo della sua corsa, fino all'età di cinquantacinque anni».
«Sia in un caso che nell'altro - ne convenne - in questo periodo di tempo si tocca il culmine del vigore fisico e intellettuale».
«Pertanto, se qualcuno al di sotto al di sopra di questi limiti di età si mettesse in mente di generare figli alla società, il suo gesto lo considereremo come un peccato contro la volontà degli dèi e contro la legge. Invero è come se avesse generato per lo Stato un figlio, il quale, posto anche che sfuggisse al pubblico controllo, sarà comunque il frutto di un concepimento non consacrato e non benedetto dalle preghiere che sacerdoti, sacerdotesse e la Città intera elevano in occasione di ogni matrimonio, perché dai buoni venga una prole ancor migliore, e da chi serve utilmente lo Stato figli ancor più utili. Questo figlio, al contrario, sarà stato concepito nell'oscurità, frutto di una riprovevole intemperanza».
«Giusto», approvò quello.
«E la stessa legge - aggiunsi - vale anche nel caso in cui un uomo in età consentita per la generazione si unisca a una donna anch'essa nella medesima età senza che il magistrato li abbia uniti in matrimonio. Diciamo infatti che in tal modo egli introduce nella Città un figlio illegittimo e non conforme alla religione».

Pag. 1194 di Platone, La Repubblica in “Platone tutti gli scritti” a cura di Giovanni Reale ed. Bompiani 2014.

La famiglia come strumento sessuale, la famiglia come controllo di uomini e donne, la famiglia con la finalità di produrre figli per lo Stato o per il dio padrone e le tecniche pseudo-giuridiche con cui rendere obbligatori comportamenti precisi che depersonalizzando uomini e donne li trasformano in oggetti di possesso.

Platone delinea la famiglia come voluta e imposta dal cristianesimo. La famiglia che non ha nulla a che vedere con la famiglia “patriarcale” di Roma o di Atene, ma è la nuova famiglia con cui il dittatore si impossessa delle persone e determina i comportamenti delle persone.

E nacquero i figli “illegittimi” che, privati di ogni diritto, contribuiscono a diffondere dolore e morte nelle società civili.

Questo orrore continuerà, secolo dopo secolo, seminando miseria nelle società. Il concetto di donne e bambini come oggetti di possesso, privati di ogni diritto, buoni per l’uso del più forte, è il concetto che dell’uomo verrà diffuso dal cristianesimo. Donne violentate perché considerate oggetti d’uso. Bambini privati di ogni diritto. Allevamento di bambini come bestiame fatto da preti e suore cristiane che ne saccheggiavano il futuro.

Questo orrore di Platone verrà diffuso in tutti i popoli dall’odio cristiano. Distruggerà le civiltà perché verrà fatto proprio dalle pratiche cristiane del colonialismo e usato come metodo di controllo sociale nelle nazioni europee.

L’orrore inizierà ad aver fine soltanto con la sconfitta del nazismo e, soprattutto, nella sconfitta dell’ideologia nazista-cristiana nelle società civili diventando “illegale” ad iniziare dal 1948 con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che condanna Platone e Gesù all’infamia sociale.

Le Costituzioni occidentali definiranno i diritti dell’uomo. Definiranno i doveri degli Stati nei confronti dell’uomo e nella difesa dei diritti dell’uomo. La resistenza, spesso di tipo mafioso dell’ideologia di Platone e di Gesù, si esprimerà contro le Costituzioni, contro le leggi, privando di volta in volta, gruppi di cittadini emarginandoli in nome del dio padrone cristiano o delle idee naziste di questa o quella Istituzione sociale.

Poi, molto poi, in Italia, arriverà lo Statuto di Famiglia, il diritto al divorzio, il diritto all’aborto, il concetto della violenza sessuale come un reato contro la persona, il diritto ad avere figli con chi si vuole, a fare sesso con chi si vuole, e saranno cancellate (anche se si dovette aspettare il 2000 circa) le norme che qualificavano i figli “illegittimi” e la famiglia perse il controllo sulla sessualità dei singoli membri. Arriverà l’idea della famiglia come coppia di persone indipendentemente dal sesso e dalla funzione. Gli uomini e le donne riprendono il controllo della loro persona, del loro corpo, in una rivolta epocale contro il dio padrone cristiano, il pederasta in croce e l’ideologia nazista di Platone.


Claudio Simeoni

Nessun commento:

Posta un commento