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Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 1 settembre 2017

I musulmani Salvini, Zaia e Maroni e la festa del sacrificio

Perché accuso gente come Salvini, Zaia, Maroni di essere dei filo musulmani?

Oggi nel mondo musulmano si è celebrato "il giorno del sacrificio".
Il giorno in cui Abramo è disposto ad ammazzare suo figlio per compiacere il suo dio.

Possono persone come Salvini, Maroni e Zaia che adorano il macellaio di Sodoma e Gomorra, lo stesso dio padrone che ordina ad Abramo di ammazzare suo figlio, condannare i musulmani che celebrano l’eroismo di Abramo che per compiacere il suo dio è pronto ad ammazzare suo figlio?

E’ evidente che Zaia, Maroni e Salvini sono filo musulmani. Infatti, non condannano Abramo che per compiacere il dio padrone ammazza suo figlio ma, al contrario, imponendo il crocifisso pretendono che ogni cittadino sia pronto ad ammazzare suo figlio per compiacere il loro dio padrone.

In sostanza, Zaia, Maroni e Salvini proclamano che il loro “dio è il più grande” che in arabo suona come “Allah akbar” o “Allahu akbar”. 

Il musulmanesimo di Zaia, Maroni e Salvini trova la sua espressione nella non condanna di Abramo che, manifestando la volontà di ammazzare suo figlio, esprime la stessa volontà di Maroni, Salvini e Zaia di ammazzare il futuro dei ragazzi veneti, lombardi e italiani per compiacere al dio di Abramo.

Va da sé che il figlio, per essere offerto al sacrificio, non deve essere considerato una persona. Un soggetto di diritto. Il figlio deve avere lo stesso valore di un animale da allevamento. Questo è il concetto di Zaia, Maroni e Salvini: le persone sono dei soggetti che per far piacere al loro dio padrone possono essere sgozzate sulla pira del sacrificio. In altre parole, possono essere sterminate nei campi di concentramento, nelle camere a gas, nei forni crematori.

In realtà, non c’è differenza fra musulmani, cristiani e ebrei: tutti ammazzano i loro figli per la gloria del loro dio padrone ad imitazione di Abramo.

Dunque, definire Zaia, Maroni e Salvini dei musulmani è corretto, come è corretto continuare a definirli ebrei o cristiani: Abramo è il modello di tutte e tre le religioni che hanno il loro fondamento ideologico nel sacrificare i bambini.

Quando si legittima la violenza sui figli per compiacere il dio padrone, ogni tipo di violenza è legittimata. Dallo stupro alla pedofilia alla pederastia.

Ed infatti, alla base di queste religioni e degli insegnamenti che queste religioni impongono alla società c’è lo stupro, la pedofilia e la pederastia. Se leggete i divieti di rapporti sessuali descritti dalla bibbia, manca un divieto: al padre non è vietato di stuprare i suoi figli. I figli, essendo oggetti di proprietà del padre, sono oggetti di stupro per la gloria del padre e il dio padrone cristiano non vieta l’esercizio del possesso del padre sui figli.

E non è un caso che la bandiera del Veneto che piace a Zaia sia la bandiera del pederasta. Gesù, arrestato col bambino nudo che indica la pederastia come Imitatio christi, è nell’episodio narrato solo nel vangelo di Marco rappresentato nella bandiera “veneta”. Al contrario, lo stupro di Maria operato dal dio padrone cristiano e che trova Maria consenziente e compiaciuta per lo stupro subito ad opera del padrone, lo trovate nel Vangelo di Luca.

Alla base di tutto questo c’è l’ideologia secondo la quale le persone sono oggetti di possesso e questa ideologia ha in Abramo, che sacrifica suo figlio diventato oggetto per compiacere il suo dio padrone, il modello ideologico di Zaia, Maroni e Salvini.

Claudio Simeoni

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